martedì 24 marzo 2026

Vico Equense: Il paradosso di Fratelli d’Italia. Fuori dalla maggioranza, ma con il voto a favore

Vico Equense - Capire la politica vicana, in queste ore, richiede una dote rara: saper leggere tra le righe di un addio che somiglia tanto a un "arrivederci", o forse a una sfida a carte scoperte. Da una parte c’è il documento di fuoco firmato dai consiglieri Giuseppe Russo e Giovanni Starace; dall’altra, una cronaca d’aula che racconta una storia diversa, fatta di braccia tese e voti favorevoli. Il documento di Fratelli d’Italia non lascia spazio a interpretazioni. È un atto d’accusa verso il Sindaco Giuseppe Aiello, reo – secondo il partito – di aver stracciato quel "patto della vigilia" basato sulla rappresentanza proporzionale. I numeri snocciolati sono pesanti: 1498 voti ignorati, l’esclusione unilaterale di Daniela Gianna (prima eletta donna della città) e un rimpasto gestito senza consultazioni. La diagnosi politica è netta: FdI si sente spinta fuori dalla porta da una scelta di campo che delinea una maggioranza senza la destra di governo. Uscire dalla maggioranza diventa così un atto di "coerenza, rispetto e responsabilità". È la risposta di chi non accetta di essere ridotto a spettatore in un’amministrazione che ha contribuito in modo determinante a far nascere. Tuttavia, la politica è l'arte del possibile, e la seduta odierna del Consiglio Comunale ha aggiunto un capitolo spiazzante a questa crisi. Se il documento sancisce la rottura formale, la pratica dell'aula ha mostrato un gruppo di Fratelli d’Italia che, nonostante lo strappo, ha votato a favore di tutti i punti all'ordine del giorno. L'intervento di Giuseppe Russo ha dato voce a questa ambiguità strategica: "Daremo comunque il nostro contributo, a patto di essere coinvolti". È una "mano tesa" che però ha il sapore di un monito: il sostegno non sarà più scontato, ma andrà guadagnato provvedimento dopo provvedimento.

 

Cosa significa questo per il futuro di Vico Equense? Tecnicamente, Fratelli d’Italia si sposta all'opposizione (o in un’area di indipendenza critica), ma politicamente resta il pilastro su cui i provvedimenti continuano a reggersi. È un "divorzio in casa" dove, per il bene della comunità, si continua a collaborare alla gestione del quotidiano. La palla passa ora al Sindaco Aiello. Il voto favorevole di oggi è un segnale di responsabilità da parte di Russo e Starace, ma è anche un credito che scadrà presto se non arriverà quel "coinvolgimento nelle scelte strategiche" richiesto a gran voce. FdI ha scelto di non fare ostruzionismo, ma di farsi sentire con il peso della propria assenza nell'esecutivo e la presenza determinante nel voto. Resta da capire se questa "opposizione costruttiva" sia l'inizio di un nuovo equilibrio o solo l'ultimo atto prima di un gelo definitivo.

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