mercoledì 25 marzo 2026

Sorrento. «Sedil Dominova va chiuso» salta anche il debutto di Pinto

LA POLEMICA 

di Antonino Siniscalchi - Il Mattino

Sorrento - Alla vigilia della campagna elettorale, arriva un provvedimento destinato a far discutere. Il Comune di Sorrento ha disposto, con un atto di intimazione e diffida firmato dal dirigente del secondo dipartimento Vincenzo Limauro, il divieto di utilizzo dei locali del Sedil Dominova, ritenuti occupati senza autorizzazione dalla Società Operaia di Mutuo Soccorso dal 1877. «Da 150 anni - spiega il presidente Francesco Gargiulo - l'ente che rappresento, ospitato nel Sedil Dominova, ha caratterizzato la sua attività con finalità sociali e apertura alla città. Non è accettabile abbandonare un bene di rilevanza storica e artistica che ha costituito un luogo di incontro per i sorrentini. Ci opporremo in tutte le sedi a questo tentativo di cancellare 150 anni di storia di Sorrento e dei suoi cittadini, non esiteremo a promuovere una pubblica manifestazione per tutelare l'ultimo sedile nobiliare rimasto intatto in Campania». Il provvedimento blocca con effetto immediato ogni attività all'interno della storica struttura, meta nello scorso weekend delle Giornate Fai di Primavera, compreso l'incontro politico previsto per la serata di oggi, promosso dall'ex sindaco Ferdinando Pinto.

 

L'atto impone la liberazione dei locali, vieta l'accesso a soci e terzi e dispone la vigilanza delle forze dell'ordine per evitare utilizzi non autorizzati. Alla base della decisione vi è una situazione emersa nelle settimane scorse: secondo quanto riportato nel documento, l'immobile comunale risulterebbe occupato «senza titolo», nonostante una precedente intimazione di rilascio dello scorso mese di febbraio. Una condizione che, per il Comune comporta automaticamente il divieto di qualsiasi utilizzo, a maggior ragione in presenza di iniziative pubbliche. Ma è il contesto politico a rendere la vicenda ancora più delicata. Il Comune richiama esplicitamente il divieto di utilizzo di beni pubblici per attività di propaganda elettorale, soprattutto in vista delle elezioni del 24 e 25 maggio. Proprio l'organizzazione dell'incontro al Sedil Dominova, destinato a segnare l'avvio della campagna elettorale di Ferdinando Pinto, potrebbe aver accelerato l'intervento. L'incontro non è stato annullato ma semplicemente trasferito all'esterno, l'alternativa ipotizzata sarà ufficializzata stamattina. L'appuntamento dovrebbe tenersi nella piazzetta antistante, cosiddetta «dello Schizzariello». Una scelta che consentirebbe di aggirare l'impossibilità di utilizzare i locali, mantenendo comunque l'impegno pubblico con cittadini e sostenitori. L'incontro rappresenta un passaggio significativo nel quadro politico locale. Dopo mesi segnati dal commissariamento e da una complessa fase giudiziaria, Sorrento si avvia verso una tornata elettorale decisiva. Ferdinando Pinto, già sindaco tra il 1995 e il 2000, è il primo candidato a scendere ufficialmente in campo, sostenuto da un gruppo eterogeneo che punta a costruire una coalizione ampia. Nel documento programmatico Pinto ha parlato di un «percorso lungo e paziente» per dare alla città una proposta credibile, sottolineando la necessità di ricostruire fiducia nelle istituzioni e affrontare le criticità emerse negli ultimi mesi. Centrale, nelle sue parole, anche il ruolo del confronto pubblico e della libera informazione.

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