martedì 31 marzo 2026

Eav, Fico: "Ora cambio di passo" pronto un manager di Ferrovie

Il presidente: "Sulla società di trasporti c'è un percorso importante". Si lavora al dopo De Gregorio: a maggio rientra a Napoli dirigente Fs 

di Mariella Parmendola - La Repubblica Napoli

Napoli - Tempi stretti per «un cambio di passo definitivo in Eav». È l'impegno pubblico che assume il presidente Roberto Fico per chiudere il lungo e spinoso capitolo della Circumvesuviana. La linea ferroviaria in cima alla black list dei trasporti in Italia, che la società pubblica Eav gestisce per conto della Regione. «A breve avvieremo un percorso importante», spiega Fico per annunciare una rivoluzione sul versante più complicato ereditato dall'ex governatore De Luca. Lo dice ieri mattina parlando di turismo all'inaugurazione del percorso sui tetti del Duomo. E rivendica: «i trasporti stanno già migliorando». Caso a parte riguarda Eav e soprattutto la Circumvesuviana. Così la rivoluzione di Fico e del vicepresidente con delega ai trasporti, Mario Casillo, porta a un cambio nel management. E la poltrona dell'amministratore delegato Umberto De Gregorio, traballa. La sostituzione è pronta. Un manager delle Ferrovie dello Stato è disponibile a raccogliere la sfida e tornare a Napoli, la sua città. Al massimo entro maggio. Fico per il momento nomi non ne fa, mantiene le sue carte coperte: «Non posso dire altro». E ancora: «saprete a tempo debito». Ma è nell'aria, dai giorni della sua elezione, un cambio ai vertici della società di trasporti: negli anni la Circumvesuviana non è riuscita a liberarsi dal titolo di peggiore d'Italia attribuito da Legambiente.

 

Conquistato per treni cancellati in avaria, con pendolari e turisti sulla linea tra Napoli e Sorrento costretti a camminare sui binari e bloccati in centinaia nelle stazioni. A bilancio approvato in consiglio regionale giovedì scorso, ora i soldi per ingaggiare un super esperto ci sono. Un nome di prestigio del settore che a palazzo Santa Lucia hanno cominciato a cercare da subito. Qualcuno in grado di dipanare una matassa fatta di nuovi treni attesi da anni, linee con quotidiani problemi e proteste anche autorevoli, come quella arrivata dal direttore del Parco archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel. Si aspetta maggio per incassare anche l'approvazione del bilancio di Eav, poi si volta pagina. Intanto Casillo è al lavoro per preparare una delibera che razionalizzi tutto. Da ingegnere affronta la questione Circum dal punto di vista tecnico e le criticità da risolvere non riguardano solo i nuovi treni, che sarebbero dovuti arrivare anni fa. De Gregorio, invece, insiste: «Le mie dimissioni sono a disposizione, ma nessuno me le ha chieste. Ho un ottimo rapporto con il presidente Fico, l'argomento non è all'ordine del giorno. Vado avanti con il mio lavoro». Ma il caso è aperto. E proprio ad aprile già c'è in calendario la questione del manager Eav. Sul tavolo il nodo del suo doppio incarico, amministratore e direttore generale, contemporaneamente. Per risolverlo la giunta Fico è intervenuta con una norma, che appare scritta proprio per lui. Che il doppio ruolo lo riveste dal 2018, epoca in cui poteva contare sul sostegno incondizionato di De Luca. A novembre il vento è cambiato. In una delibera sulle partecipate, il nuovo presidente ha chiesto di modificare gli statuti delle società che prevedono la possibilità di sommare gli incarichi. Nel frattempo il manager ha presentato il conto, chiedendo 100 mila euro di arretrati. Nella partita a scacchi ora tocca di nuovo alla Regione. Nominato il nuovo amministratore delegato, De Gregorio potrebbe restare direttore fino al 2027, ma questo dipende anche dalle scelte di chi arriverà.

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