Il Comune delibera il taglio delle tariffe per medici e infermieri del "De Luca e Rossano". Dal 1° aprile 2026, sostare in centro costerà come per i residenti: un incentivo contro la fuga del personale
Vico Equense - Un segnale concreto per difendere il diritto alla salute e sostenere chi, ogni giorno, garantisce il funzionamento del Presidio Ospedaliero cittadino. L’Amministrazione Comunale di Vico Equense ha approvato una delibera fondamentale che punta a risolvere una delle criticità più sentite dal personale sanitario: il costo esorbitante del parcheggio. Non è un segreto che l’ospedale di Vico Equense stia attraversando un periodo complesso. La carenza di personale è cronica e molti professionisti, spesso residenti fuori penisola, hanno avanzato richieste di trasferimento. Tra le cause principali, oltre alle croniche lacune del trasporto pubblico, figurano le spese logistiche: raggiungere il posto di lavoro con l'auto privata e pagare tariffe piene per la sosta incideva pesantemente sullo stipendio mensile di infermieri e medici. Per invertire la rotta, il Comune ha deciso di accogliere le richieste della Direzione Sanitaria. A partire dal 1° aprile 2026, il personale in servizio presso il Presidio Ospedaliero potrà usufruire di tariffe agevolate, identiche a quelle riservate ai cittadini residenti. I nuovi costi per i sanitari saranno così strutturati. Abbonamento mensile: 50 euro per il centro e 25 euro per le frazioni. Tariffa giornaliera: solo 2 euro in centro e 1 euro nelle frazioni.
“Il permanere di questa situazione rischiava di compromettere servizi sanitari essenziali per tutta la comunità”, si legge nel documento. Equiparare i lavoratori ai residenti non è solo un’agevolazione economica, ma una scelta strategica per rendere il presidio di Vico Equense una sede di lavoro più sostenibile e appetibile, garantendo così la continuità dei turni diurni e notturni. La gestione operativa delle tessere e dei permessi sarà affidata alla società che gestisce le aree di sosta, previa presentazione della documentazione che attesti l'effettivo servizio presso la struttura ospedaliera. Con questa mossa, Vico Equense lancia un messaggio chiaro: l’ospedale è un bene comune e la tutela di chi ci lavora è il primo passo per garantire la salute di tutti.

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