sabato 28 marzo 2026

Il Faito torna "rifugio di vita selvaggia": l'emozione e l'impegno di Vincenzo Cioffi

Ripopolamento di fagiani e pernici sul Monte: il Commissario di Forza Italia celebra il ritorno della biodiversità e ringrazia i protagonisti del progetto

Vico Equense - Il Monte Faito non è solo una meta per escursionisti e amanti dei panorami mozzafiato, ma un ecosistema vivo che oggi celebra un nuovo, importante traguardo per la biodiversità. A darne notizia è Vincenzo Cioffi, Commissario cittadino di Forza Italia e già Assessore al Faito, che ha voluto condividere l'emozione per un evento che segna la rinascita naturalistica della montagna: il rilascio di fagiani e pernici tra le storiche faggete. «Chi ama il Faito sa bene che questa montagna è un equilibrio delicato di vita che va protetto ogni giorno», ha dichiarato Cioffi, sottolineando come vedere questi esemplari prendere il volo sia stato un momento magico. Secondo l'esponente politico vicano, non si tratta di una semplice operazione tecnica di ripopolamento, ma di un atto di speranza affinché la selvaggina torni a essere la "vera padrona di casa" in un ambiente sempre più ricco e selvaggio. Un richiamo alla responsabilità collettiva L’intervento di Cioffi non si limita alla celebrazione del momento, ma si trasforma in un appello accorato alla cittadinanza e ai visitatori. L'invito è quello di farsi "custodi attenti" di questo piccolo miracolo: rispettare gli spazi degli animali, tenere i cani al guinzaglio e garantire che i nuovi abitanti possano stabilirsi in totale sicurezza. «Il Faito rinasce anche così: un battito d’ali alla volta», ha ribadito, guardando al futuro e alle nuove generazioni che potranno tornare a godere del "frullo d'ali" tra i boschi. I protagonisti dell’iniziativa In qualità di rappresentante istituzionale e cittadino profondamente legato al territorio, Vincenzo Cioffi ha voluto rivolgere un ringraziamento pubblico a chi ha reso possibile l'iniziativa. Un plauso particolare è andato al dottor Giuseppe Parvolo dell'A.T.C. Napoli e al collega Vincenzo Pipitone, lodato per la sua "passione non comune". Un riconoscimento fondamentale è stato infine dedicato alle associazioni territoriali e ai loro presidenti — D’Urso, Caccioppoli e Cioffi — definiti i veri protagonisti di questi "voli verso la libertà", il cui impegno costante resta il pilastro su cui poggia la tutela del Monte Faito.

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