Piano di Sorrento - Mentre il dibattito sul futuro della sanità in Penisola Sorrentina si accende, il sindaco di Piano di Sorrento, Salvatore Cappiello (foto), interviene con decisione per fare chiarezza sulla posizione del suo Comune. Durante l’ultimo Consiglio comunale, rispondendo a un’interrogazione dell’opposizione guidata da Vincenzo Iaccarino, il primo cittadino ha gettato acqua sul fuoco delle indiscrezioni che vorrebbero Piano come nuova sede del presidio ospedaliero. Negli ultimi giorni erano circolate voci insistenti su possibili siti alternativi a quello originario di Sant’Agnello, individuando nelle località di Mortora e dei Colli di San Pietro le uniche aree tecnicamente idonee. Tuttavia, Cappiello è stato categorico: «Non abbiamo parlato di delocalizzazione né abbiamo individuato o proposto sedi alternative, né sul nostro territorio, né su quello degli altri comuni». Il sindaco ha voluto precisare che, sebbene i sindaci della Costiera abbiano incontrato i vertici regionali per ribadire la volontà di non perdere gli 88 milioni di euro stanziati dal Ministero, non esiste al momento alcun atto ufficiale che sposti l’asse del progetto verso Piano di Sorrento. Uno dei punti centrali della posizione di Cappiello riguarda lo spreco di risorse e tempo. Abbandonare il sito di Sant’Agnello significherebbe, di fatto, cestinare un progetto costato già 5 milioni di euro.
«L’eventuale idea di individuare una location diversa non può prescindere dall’affrontare una nuova progettazione», ha spiegato il sindaco, sottolineando come un disegno tecnico pensato per un’area specifica non sia semplicemente "traslocabile" altrove. Il rischio concreto è quello di tornare alla casella di partenza, allungando ulteriormente un iter che attende la posa del primo mattone dal 2010. In attesa che la Conferenza dei Servizi sblocchi l’impasse burocratica, la linea di Piano di Sorrento è pragmatica: non si può restare a guardare mentre la struttura unica resta sulla carta. La priorità immediata, condivisa con gli altri primi cittadini, resta il potenziamento dei presidi attuali. «Abbiamo chiesto il rafforzamento delle attività e del personale del presidio di Sorrento», ha concluso Cappiello, ponendo l’accento anche sulla necessità di mantenere i livelli assistenziali e il primo intervento presso l'ospedale di Vico Equense. Per il sindaco di Piano, la salute dei cittadini non può aspettare i tempi della burocrazia: serve efficienza oggi, nell’attesa (ancora lunga) del nosocomio del futuro.

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