sabato 21 marzo 2026

Vico Equense, il PD all’attacco: «È il momento più buio della politica cittadina»

Il circolo locale dei democratici analizza il rimpasto della Giunta Aiello: tra il ritorno di Gennaro Cinque e l’uscita di Fratelli d’Italia, il quadro che emerge è quello di una crisi profonda e di un «trasformismo squallido» 

Vico Equense -Non usa giri di parole il Partito Democratico di Vico Equense per descrivere l’ultimo scossone che ha colpito l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Peppe Aiello. In una nota al vetriolo, i dem parlano di una «crisi nella crisi», dipingendo un panorama politico segnato da lacerazioni interne, cambi di casacca e una paralisi amministrativa che dura ormai da anni. Secondo il PD, il fallimento ha radici lontane. Già un anno fa, Aiello aveva sostituito gli assessori "tecnici" con profili "politici" per tentare di dare ossigeno a una giunta giudicata deludente. Un esperimento che oggi, con l’azzeramento bis della squadra di governo, viene dichiarato ufficialmente fallito. La nuova configurazione della Giunta segna, per l’opposizione, un ritorno al passato: l'ingresso di Gennaro Cinque viene letto come il rientro del «vero sindaco» dell'amministrazione. Ma è il metodo a finire sotto accusa: il PD parla di «squallido trasformismo» in riferimento al reclutamento tra le fila della maggioranza di un esponente che, alle scorse elezioni, correva addirittura come candidato sindaco contrapposto ad Aiello. Il terremoto ha investito in pieno anche il centrodestra. L’allontanamento di Daniela Gianna, assessore ai Lavori Pubblici e prima eletta di Fratelli d’Italia, ha sancito il passaggio del partito di Giorgia Meloni all’opposizione. Un addio condito da denunce di «tradimenti e coltellate alla schiena» che, però, non convince il PD.

 

I democratici pongono infatti interrogativi diretti ai nuovi oppositori: «Daranno battaglia contro il Project Financing e il PUC che hanno condiviso e approvato finora? Si ricorderanno solo ora delle spiagge libere o dei Lavori Pubblici, dimenticando di aver gestito proprio quella delega per quasi quattro anni?». A rendere il quadro ancora più fosco è il caos interno a Fratelli d’Italia: il coordinatore cittadino Andrea Balestrieri, dopo aver firmato la "dichiarazione di guerra" ad Aiello, si è dimesso denunciando una distanza incolmabile dai principi politici e una gestione che ha «compromesso la credibilità del lavoro sul territorio». Per il Circolo PD di Vico Equense, quello attuale è uno dei momenti più bui della storia recente della città. La politica sarebbe diventata «ostaggio di personaggi che seguono esclusivamente interessi personali». La nota si chiude con un appello alla responsabilità e al cambiamento radicale: «Dovremmo smettere di seguire le logiche degli ultimi 20 anni. È ora di costruire una politica libera da clientelismi, attenta ai bisogni delle persone e capace di immaginare una città migliore per il futuro».

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