Vico Equense - Una mattinata all’insegna della cultura, della scienza e della scoperta ha trasformato Vico Equense in una vera e propria aula a cielo aperto. Protagonisti cento ragazzi provenienti dalle scuole di Casapesenna e Acerra, partecipanti a un’iniziativa del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, promosso dai Ministeri della Cultura (MiC) e dell’Istruzione (MIM). L’obiettivo? Educare le nuove generazioni al linguaggio audiovisivo attraverso un’esperienza immersiva che ha saputo creare un legame profondo tra territori diversi della Campania, usando il cinema come potente strumento di connessione. Accompagnati dal regista Giuseppe Alessio Nuzzo, direttore del Social World Film Festival, gli studenti hanno esplorato l'eredità cinematografica della città. Tappa d’obbligo al Museo del Cinema e all'iconico monumento "The Wall of Fame", dove sono impressi i nomi dei giganti della cinematografia mondiale passati per la costiera. Qui, tra storie e testimonianze, i ragazzi hanno compreso come Vico Equense sia diventata un punto di riferimento internazionale, specialmente per il cinema a sfondo sociale. Ma il ponte lanciato dal cinema ha portato i giovani visitatori ancora più lontano nel tempo. Grazie a una consolidata collaborazione territoriale, il gruppo è stato accolto dal Direttore del Museo Mineralogico Campano, Umberto Celentano. In una visita articolata in due fasi, tra le 10:00 e le 12:15, gli studenti hanno ammirato collezioni di valore inestimabile. Il momento di massimo entusiasmo? L'osservazione al microscopio di insetti intrappolati nell'ambra risalenti a ben 45 milioni di anni fa. Un’esperienza che ha immediatamente richiamato alla mente le atmosfere del cult Jurassic Park, trasformando una nozione scientifica in un’emozione tangibile. "Sembrava di stare sul set del film", ha commentato uno degli studenti, a conferma di quanto il linguaggio filmico possa rendere accessibile e affascinante anche la scienza più complessa.
Non si è trattata di una semplice gita, ma di un percorso educativo volto a lasciare "qualcosa che resti". Vico Equense ha dimostrato, ancora una volta, di essere un territorio capace di dialogare con i giovani, offrendo loro nuovi occhiali per guardare il mondo. L’auspicio degli organizzatori è che questo seme di curiosità possa germogliare, portando questi ragazzi a diventare non solo spettatori consapevoli, ma futuri interpreti e narratori di messaggi di valore. Il cinema, in fondo, è proprio questo: un ponte teso tra la realtà e il sogno, tra il passato millenario della terra e il futuro della creatività umana.

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