lunedì 30 marzo 2026

17 Ottobre 1966: quando il Presidente Aldo Moro "scoprì" Vico Equense

La foto è tratta dalla pagina facebook Aequa News
Il sindaco Luigi Savarese e Aldo Moro
Vico Equense - Non fu solo una visita di cortesia, ma un tassello fondamentale per il futuro infrastrutturale della Penisola Sorrentina. Quel lunedì di ottobre del 1966, la città di Vico Equense si fermò per accogliere l'allora Presidente del Consiglio, Aldo Moro, giunto in visita ufficiale su invito dello storico sindaco Luigi Savarese. Il cuore della giornata fu il colloquio tra lo statista e il primo cittadino. Al centro del tavolo non ci furono solo saluti formali, ma i disegni tecnici di quelle che oggi consideriamo arterie vitali: il completamento della strada Castellammare-Sorrento e il progetto della variante Scrajo-Ponte di Seiano. Moro ascoltò con la consueta attenzione le istanze di Savarese, che spingeva per rompere l'isolamento della Penisola e favorire quel boom turistico che proprio in quegli anni iniziava a farsi prepotente. Dopo gli impegni politici, la giornata assunse un tono più conviviale ma non meno prestigioso. Il Sindaco offrì una colazione nelle sale del Castello Giusso, dove Moro fu accompagnato dalla moglie e dal figlio Giovanni. A fare gli onori di casa, oltre alle autorità civili, c’erano le massime cariche religiose: l'Arcivescovo di Napoli, Monsignor Ursi, e il Vescovo di Sorrento, Monsignor Sereno. La visita si concluse con una tappa sul Monte Faito, una località che Moro ammirò profondamente, riconoscendone l'immenso potenziale naturalistico. Quella foto in bianco e nero che ritrae Moro e Savarese in un fitto colloquio resta oggi il simbolo di un'epoca di grande fervore politico. Fu il momento in cui la visione locale di un sindaco lungimirante incontrò l'attenzione del governo centrale, ponendo le basi per la trasformazione urbana e turistica di Vico Equense.

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