martedì 10 marzo 2009

Ci siamo persi il centro …

Provincia di Napoli - L’argomento delle primarie trova ampio spazio negli articoli di giornata, si trova di tutto: dalle biografie dei tre candidati alla insoddisfazione di moderati e capibastone del pd. Partiamo con l’editoriale di Fabio Ciaramelli, dal Cormez "il solito gioco dell'oligarchia". “Appare anzitutto molto strano, - afferma Ciaramelli - in una realtà locale in cui la componente moderata (ovverossia ex democristiana) all'interno del centrosinistra è sempre risultata decisiva, che i tre candidati alle primarie siano tutti di provenienza diessina …”. Pasquale Sommese, - Corriere del Mezzogiorno - consigliere regionale del Pd (ex Margherita), uomo forte delle preferenze in provincia di Napoli, accoglie con freddezza la notizia della candidatura alle primarie di Salvatore Vozza. Sommese, tre ex diessini candidati. Dov'è il centro? «Anche questa circostanza è la conferma di quel disagio che provo da tempo e che, invano, sto cercando di far comprendere al mio partito. Siamo alla follia totale». Sempre dal Cormez, il candidato della Sinistra ha anticipato le motivazioni di fondo che lo hanno spinto a partecipare alla competizione per la nomination del centrosinistra. «Per prima cosa — ha evidenziato Salvatore Vozza — non ci arrendiamo all'idea che le elezioni provinciali si debbano necessariamente perdere. Vogliamo ribellarci all'idea della sconfitta ineluttabile». Poi mette le mani avanti. «La mia non è una candidatura di rottura, ma una candidatura che parte dall'interno del centrosinistra ed ha lo scopo di unirlo e non di dividerlo». Infine, da Repubblica Napoli, circospezione e cautela sì, perché in fondo competono un assessore provinciale e un sindaco. Nicolais è un po’ preoccupato, quel partito che doveva riunirsi intorno a una candidatura unitaria, non lo vede più. Nonostante il lavoro diplomatico di Morando. Perciò non è più scontato che il Pd napoletano riesca, come vorrebbe il commissario, a darsi un segretario a fine aprile, prima delle elezioni, subito dopo aver composto le liste. Era un segretario da insediare a larga maggioranza, col gradimento di tutti, senza sospetti e diffidenze. Ma gli equilibri sono tornati fragili.

(Foto di Alessandro Savarese)

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