mercoledì 18 marzo 2009

Vozza: un piano verde per la provincia di Napoli, il governo Berlusconi dimentica lo sviluppo sostenibile

“Se Obama la indica come strada per gli Stati Uniti non capisco perché non dovremmo provarci anche noi.”

Provincia di Napoli - Serve un Piano Verde per lo sviluppo sostenibile della Provincia di Napoli. Lo propone Salvatore Vozza, sindaco di Castellammare di Stabia e candidato alle primarie del centrosinistra per la presidenza della Provincia di Napoli. “Berlusconi porta come esempio di buon governo il fatto di aver tolto i rifiuti dalle strade di Napoli – dice Vozza - Cosa buona e giusta, d’accordo. Ma il futuro del nostro territorio passa soltanto attraverso questo? Io credo proprio di no. E’ sul futuro del Sud che il centrodestra non ha strade da indicare, se non quella di aiutare gli amici e gli amici degli amici, ad esempio inviando milioni di euro ad Amministrazioni amiche, come quelle di Catania, mentre per gli altri Comuni non ci sono che tagli pesantissimi e per quelli campani praticamente l’obbligo ad aumentare le tasse per i cittadini come nel caso della Tarsu. Da sindaco conosco molto bene questi problemi”. Vozza pensa ad alcuni interventi sulla strada della innovazione nell’assetto produttivo, che significa puntare sull’economia “verde”. “Se Obama la indica come strada per gli Stati Uniti – ragiona il candidato di Sinistra e Libertà - non capisco perché non dovremmo provarci anche noi. Se durante la crisi il Governo decide di intervenire sul sistema bancario, perchè non fa altrettanto e con altrettanta forza in settori industriali innovativi?” Le politiche industriali e produttive per uscire dalla crisi e dare una nuova prospettiva al territorio provinciale devono essere incentrate sulla ricerca, l’industria ecocompatibile, sull’agricoltura buona, pulita e giusta, sull’edilizia sostenibile a risparmio energetico, sul turismo, sull’istruzione e i beni culturali. Di qui l’idea di costruire un nuovo patto con il mondo dell’impresa, in un confronto costante con le organizzazioni dei lavoratori. Legambiente e Cgil hanno già dato un importante contributo in questo senso con le proposte contenute nel documento approvato a Roma il 5 febbraio 2009 dal titolo significativo “Contro la Crisi. Per combattere la recessione, creare lavoro e vincere la sfida climatica”. “Sull’economia verde, sul sostegno ad essa, la Provincia può fare subito qualcosa – propone Salvatore Vozza - utilizzando l’avanzo annuale di amministrazione (una cosa che si aggira intorno ai 30 milioni di euro) per un grande piano di investimenti che nei 5 anni ammonterebbe a circa 150 milioni, a cui andrebbero aggiunte ulteriori risorse private, regionali, nazionali e comunitarie. Penso perciò a un PIANO VERDE, un piano di incentivi e di eco-incentivi che destini fondi: ai Comuni che convertono i mezzi destinati al trasporto pubblico con veicoli elettrici a emissione nulla. ai privati per l’installazione del solare termico e del fotovoltaico sulle civili abitazioni. a  un piano per la messa in sicurezza del territorio. Il dissesto idrogeologico rappresenta non solo una priorità vera ma fonte di spreco perchè le risorse vengono impiegate solo per tamponare l’emergenza, investendo sulla terra, sull’agricoltura di qualità, sulla trasformazione dei prodotti agricoli. E’ per questo che propongo che la Provincia di Napoli istituisca un polo per la tutela, la promozione e il controllo dei prodotti agroalimentari. Per avere prodotti di qualità serve una terra sana, un ambiente rigenerato. Serve l’acqua pubblica: altro che privatizzazione”.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Mi pare un ottimo proposito politico e programmatico. E Vozza sempre più mi convince come il candidato migliore... Nicolais e Allodi litigano, Vozza propone. Speriamo che tutti gli elettori del centrosinistra se ne accorgano

Ferdinando