Castellammare di Stabia - Il sindaco Salvatore Vozza ha scritto al direttore della filiale Equitalia di Napoli per segnalare i pesanti disservizi che si registrano agli uffici di Castellammare, in via Romanelli, che provocano gravi disagi all'utenza. E' la seconda volta in tre mesi che il primo cittadino chiede interventi per migliorare il servizio. La lettera scorsa che aveva lo stesso oggetto è dell'11 giugno, dopo una settimana ci fu un incontro in cui vennero date rassicurazioni sulla soluzione dei disagi per gli utenti. Nella nota il sindaco Salvatore Vozza scrive: "Ritenevo che la mia precedente dell'11 giugno scorso relativa agli stessi disagi avesse ottenuto un esito favorevole ai fini dei richiesti provvedimenti. Devo prendere atto che mi sono sbagliato e lo faccio con tutto il forte rammarico del caso. Peraltro, senza voler entrare nell'ambito delle politiche gestionali di Equitalia, -continua il primo cittadino- appare evidente che una sede come quella di Castellammare di Stabia, a cui fanno capo altre città vicine, tra cui anche realtà importanti come Gragnano, vada maggiormente potenziata in termini di risorse sia umane che logistiche, così da evitare all'utenza le attuali interminabili e disagiate attese necessarie per poter adempiere al pagamento dei tributi, con l'unica alternativa di rivolgersi alle Poste pagando ulteriori costi". "Prendere atto di quanto segnalato- conclude il sindaco- e disporre i consequenziali provvedimenti sarebbe, invece, indubbio segnale di una gestione illuminata e attenza alle esigenze dei cittadini, quale si conviene al pubblico servizio". (Ufficio Relazioni con il Pubblico Comune di Castellammare di Stabia)
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venerdì 2 ottobre 2009
Disagi agli sportelli di Equitalia, la protesta del sindaco
Castellammare di Stabia - Il sindaco Salvatore Vozza ha scritto al direttore della filiale Equitalia di Napoli per segnalare i pesanti disservizi che si registrano agli uffici di Castellammare, in via Romanelli, che provocano gravi disagi all'utenza. E' la seconda volta in tre mesi che il primo cittadino chiede interventi per migliorare il servizio. La lettera scorsa che aveva lo stesso oggetto è dell'11 giugno, dopo una settimana ci fu un incontro in cui vennero date rassicurazioni sulla soluzione dei disagi per gli utenti. Nella nota il sindaco Salvatore Vozza scrive: "Ritenevo che la mia precedente dell'11 giugno scorso relativa agli stessi disagi avesse ottenuto un esito favorevole ai fini dei richiesti provvedimenti. Devo prendere atto che mi sono sbagliato e lo faccio con tutto il forte rammarico del caso. Peraltro, senza voler entrare nell'ambito delle politiche gestionali di Equitalia, -continua il primo cittadino- appare evidente che una sede come quella di Castellammare di Stabia, a cui fanno capo altre città vicine, tra cui anche realtà importanti come Gragnano, vada maggiormente potenziata in termini di risorse sia umane che logistiche, così da evitare all'utenza le attuali interminabili e disagiate attese necessarie per poter adempiere al pagamento dei tributi, con l'unica alternativa di rivolgersi alle Poste pagando ulteriori costi". "Prendere atto di quanto segnalato- conclude il sindaco- e disporre i consequenziali provvedimenti sarebbe, invece, indubbio segnale di una gestione illuminata e attenza alle esigenze dei cittadini, quale si conviene al pubblico servizio". (Ufficio Relazioni con il Pubblico Comune di Castellammare di Stabia)
lunedì 24 agosto 2009
SIB, i 4 stabilimenti balneari chiusi non hanno colpe
Castellammare di Stabia - Il sindaco Salvatore Vozza chiude quattro lidi balneari multati lo scorso giugno dalla polizia. L'ordinanza del primo cittadino stabiese è stata eseguita ieri pomeriggio dagli agenti del commissariato di Castellammare di Stabia che, agli ordini del primo dirigente Luigi Petrillo e del vicequestore Stefania Grasso, hanno messo i sigilli ai quattro stabilimenti che erano andati incontro alle contravvenzioni lo scorso 19 giugno. Garden Beach, Bagno Elena, La Limpida e Lido Moderno sono stati chiusi ieri dal provvedimento sindacale che recita. «Gli stabilimenti balneari operavano senza concessioni e senza autorizzazioni, si impone quindi l’immediata interruzione delle attività, compresa la somministrazione di cibi e bevande eseguita all’interno degli stabilimenti balneari». “Non è colpa degli imprenditori balneari se il Comune di Castellammare di Stabia non è in grado di predisporre i PUA – Piani di Utilizzazione degli Arenili” replica Salvatore Trinchillo, Presidente S.I.B. – Sindacato Italiano Balneari di Napoli aderente alla Confcommercio, commentando il sequestro dei quattro stabilimenti balneari effettuati ieri. “Anzi - prosegue Trinchillo - mi preme sottolineare la disponibilità della nostra categoria a collaborare affinché possano essere redatti al più presto. Non è assolutamente vero che gli stabilimenti balneari posti sotto sequestro: Garden Beach, Bagno Elena, Lido Moderno e La Limpida sono privi di autorizzazioni. La legge nazionale n. 494 del 1993 e l’art. 10 della legge n. 88 sanciscono la tutela del concessionario con il rinnovo automatico alla scadenza naturale per altri 6 anni”. “Riteniamo pertanto illegittimo il provvedimento adottato nei confronti di questi 4 stabilimenti balneari e chiediamo che i sigilli apposti vengano rimossi al più presto - continua Trinchillo - ricorreremo in sede amministrativa e adiremo alle vie legali per tutelare i nostri colleghi”.“Mi preme, infine, sottolineare - conclude Trinchillo - che sia a Castellammare di Stabia così come lungo tutto il litorale napoletano la maggior parte delle aree di competenza comunale situate in prossimità della costa lasciate libere o abbandonate sono diventate, oggi, una discarica a cielo aperto, costituendo un serio pericolo per la collettività, quando non occupate abusivamente da parte della delinquenza locale”.
venerdì 14 agosto 2009
Calcio. Il Sindaco: Ringrazio Vozza per la disponibilità dello Stadio
Auspico una stretta collaborazione anche con SorrentoVico Equense - “Ringrazio il sindaco di Castellammare di Stabia, Salvatore Vozza, per la disponibilità verso la squadra promossa in seconda divisione Lega Pro – dice il primo cittadino di Vico Equense -. Aprire lo stadio alla società significa rinsaldare un rapporto di amicizia non solo tra gli sportivi, ma anche tra le città. Mi auguro che anche l’amministrazione comunale di Sorrento e il sindaco Marco Fiorentino possano tendere una mano al team del mister Giovanni Ferraro e permettere, laddove sia necessario, l’utilizzo del Campo Italia, per superare la temporanea indisponibilità del centro sportivo di Massaquano. In questo modo, l’amministrazione Comunale avrebbe la possibilità di avviare i lavori per apportare significative modifiche nelle struttura calcistica. Inoltre, ritengo che un fruttuoso rapporto di solidarietà tra i club di Aniello Savarese e Mario Gambardella possa creare una spirale virtuosa nella diffusione dei valori sportivi in tutta la Penisola Sorrentina. Colgo l’occasione per rinnovare i complimenti ai calciatori e ai vertici della squadra di Vico Equense per i risultati che hanno conseguito e per le emozioni che hanno regalato al paese”. Sulla questione è intervenuto anche il Presidente della società azzurro-oro Aniello Savarese “Sento il dovere di manifestare tutta la mia gratitudine al sindaco di Castellammare di Stabia Salvatore Vozza che senza nemmeno conoscermi ha offerto una immediata e pronta disponibilità alla nostra squadra, ma al tempo stesso tengo a ringraziare il Sindaco di Sorrento Marco Fiorentino che nel corso di un incontro che ho avuto con lui al Comune ha dato disponibilità per l’utilizzo del campo sportivo di Sorrento, qualora fosse necessario. Quindi – ha concluso il presidente Savarese - ha aperto una porta che sembrava chiusa, per questo motivo colgo l’occasione per esprimere una pubblica attestazione di stima.” (Francesco Di Maio - Portavoce del Sindaco)
venerdì 17 luglio 2009
Vozza va avanti senza il Partito Democratico
13 presenti, salta l'assise: manca il Pd reduce dall'accordo politico. Il sindaco: "Voglio chiarezza. Non ho la maggioranza? Mi sia consegnata la mozione di sfiducia" Castellammare di Stabia - «Io vado avanti, per me non esiste più alcun tavolo per le trattative con il Partito Democratico. Il 22 luglio saremo di nuovo qui, in consiglio comunale. Se devo andare a casa, voglio che mi sia consegnata la mozione di sfiducia, con tanto di nomi e cognomi». Così il sindaco di Castellammare, Salvatore Vozza, a pochi minuti dal consiglio comunale previsto per questo pomeriggio a Palazzo Farnese e saltato per la mancanza del numero legale. Subito dopo, l'aula è stata occupata dai consiglieri di opposizione. Dalla sala consiliare Giovanni Ingenito, Rosa Cuomo, Ida Scarpato, Anna Scevola, Lorenzo Esposito, Vito Galasso e Annamaria Maiello hanno attaccato duramente il comportamento del Pd, fuori da ogni logica politica e sociale per il bene della città. Dunque, accordi, trattative, patti di fine consiliatura: a nulla sono valsi tutti questi sforzi, con il Pd che ha giocato ancora una volta il ruolo del grande assente dall'aula consiliare. Solo 12 consiglieri comunali più il sindaco erano presenti a Palazzo Farnese. Proprio a fianco del primo cittadino, durante l'appello, sedeva il vicesindaco del Pd, Nicola Corrado, ovvero colui che aveva trovato l'accordo per rientrare in maggioranza. Tutto da rifare? No, per niente, poiché, come ha affermato il sindaco nella conferenza stampa convocata nella tarda serata di ieri, "ormai è sfida aperta". «Il Pd non deve più nascondersi - ha affermato il sindaco - ma deve uscire dalle troppe zone d'ombra che persistono al suo interno e parlare con chiarezza. Io ho seguito tutto ciò che mi è stato chiesto, ora basta. Il 22 sarò di nuovo in aula per il Dos e per la nuova giunta: che mi sia notificata la sfiducia in quella sede. Il non presentarsi in aula rappresenta un fatto molto grave. Grave per gli argomenti che c'erano da affrontare; grave per la mancanza di interesse verso la crisi produttiva che sta attraversando la città; grave perché ciò è accaduto dopo un accordo politico. Il Pd e il suo segretario, Gaetano Cimmino, hanno bluffato tramite comportamenti ambigui. Qualcuno mi dicesse che non c'è più la maggioranza, ma che ci mettesse anche la firma». (Francesco Ferrigno StabiaChannel.it)
giovedì 28 maggio 2009
Deleghe a Castellammare l’opposizione attacca Vozza
Castellammare di Stabia - Il sindaco Vozza conferma la giunta a sette e ridistribuisce le deleghe cedute dagli assessori che hanno lasciato l’esecutivo di palazzo Farnese per sostenere la coalizione di centrodestra alle elezioni provinciali. A poche settimane dal voto, il primo cittadino Salvatore Vozza ha riassegnato gli incarichi dei tre assessori dimissionari, Lello Longobardi, Massimo De Angelis e Michele Sanzone. Fatta eccezione per Longobardi, uscito dalla giunta per contrasti interni al partito dei Verdi, l’addio di De Angelis e Sanzone è da vincolare alla loro adesione al progetto politico messo in campo dall’aspirante presidente della coalizione di centrodestra, Luigi Cesaro. Infatti, dopo le dimissioni di Sanzone, che la scorsa settimana aveva annunciato sostegno alla candidatura alla Provincia di Annamaria Maiello con l’Udeur, ieri pomeriggio anche De Angelis ha dichiarato il pieno sostegno a Lorenzo Esposito, consigliere comunale della civica Uniti per Stabia e candidato con il Psi. «Questa redistribuzione – spiega Vozza – consente alla giunta di continuare il lavoro amministrativo in tutti i suoi aspetti. La definizione del nuovo assetto amministrativo, sulla quale si sta confrontando la maggioranza, ci sarà all’indomani dell’appuntamento elettorale, per il quale tutti i partiti sono impegnati. Il ragionamento affrontato in queste settimane dal centrosinistra tiene conto sia delle evoluzioni del quadro politico che ci sono state in consiglio comunale, sia della necessità di dare nuovo impulso all’azione amministrativa nell’ultimo anno di consiliatura». Le deleghe a pubblica istruzione, Cultura e Beni artistici sono andate al vicesindaco Nicola Corrado, Infanzia e Ragazzi all’assessore Mariella Parmendola, Promozione del patrimonio termale a Maurizio Apuzzo, Edilizia scolastica, Rifiuti e Verde a Maria Grazia Giovenco. Intanto, dalle fila dell’opposizione il vicecoordinatore dei circoli della Libertà, Antonio Sicignano, chiede le dimissioni di Vozza. «La situazione di immobilismo politico danneggia la città – spiega – La maggioranza di centrosinistra che sosteneva il sindaco è oramai implosa». (Catia Di Nardo il Mattino)
sabato 2 maggio 2009
Salvatore Vozza, dopo la Provincia la corsa per l’Europa
Sfida tra sindaci: in campo oltre al primo cittadini di Castellammare anche quello di Agerola Castellammare di Stabia - Al via la sfida tra i sindaci della provincia alle elezioni di giugno per l’europarlamento: alla candidatura del primo cittadino stabiese Salvatore Vozza tra le fila di Sinistra e Libertà si contrappone quella del sindaco di Agerola e deputato Michele Pisacane. Al termine della breve ma intensa campagna elettorale per le primarie della coalizione di centrosinistra, che hanno indicato in Luigi Nicolais il candidato alla presidenza della provincia, il sindaco Vozza si prepara alla tornata di giugno, per il rinnovo dei deputati al parlamento europeo, candidato in Sinistra e Libertà nella circoscrizione Italia Meridionale (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia e Calabria). In lista dopo il governatore della Puglia Nichi Vendola, l’ex assessore regionale Marco Di Lello e il presidente uscente della provincia Dino Di Palma, Vozza rappresenta il primo stabiese candidato all’europarlamento inserito tra i papabili a un seggio a Strasburgo. Una posizione rafforzata dall’annuncio delle scorse settimane del governatore Vendola di rinunciare alla carica in caso di elezione. In questo caso, sul nome di Vozza andrebbero a confluire tutte le preferenze di Sinistra Democratica e degli ex di Rifondazione, mentre Di Lello e Di Palma, gli altri papabili in lizza correranno sostenuti soltanto dai rispettivi partiti, Socialisti e Verdi. Quindi, oltre alla competizione interna, tutti i candidati di Sinistra e Libertà avranno il compito di portare la lista al superamento dello sbarramento del 4 per cento delle preferenze affinché possano avere accesso all’europarlamento. Intanto, in attesa della presentazione ufficiale della sua candidatura, in città i sostenitori del sindaco già si preparano alla competizione elettorale. «Queste elezioni rappresentano un banco di prova per la sinistra – spiega Mariella Parmendola, assessore della giunta Vozza in quota a Sinistra e Libertà – puntando sulle nostre esperienze migliori del territorio. La candidatura del sindaco Vozza alle europee rappresenta un’importante opportunità per il Mezzogiorno, ma soprattutto per i cittadini del comprensorio e della Campania. In Europa si gestiscono i fondi per lo sviluppo delle grandi aree, e la presenza nell’europarlamento di uno stabiese potrebbe certamente sostenere l’attenzione verso il nostro territorio». Dai monti Lattari, invece, a scendere in campo è Michele Pisacane, sindaco di Agerola e deputato tra le fila dell’Udc. «Le elezioni europee sono l’ultimo strumento rimasto che consente ai cittadini di esprimere direttamente la preferenza – sottolinea Pisacane –, lasciando che i territori tornino a riappropriarsi della politica». Il parlamentare agerolese scende in campo con la lista guidata dall’ex premier Ciriaco De Mita e avrà il compito di raccogliere le adesioni dei moderati della provincia. (Ciro Saccardi il Mattino)
sabato 25 aprile 2009
Il programma del 25 aprile
Castellammare di Stabia, Medaglia d'Oro al Merito Civile, renderà omaggio a 12 deportati stabiesi nei campi di concentramento. Le celebrazioni del 64° Anniversario della Liberazione prevedono domenica 26 aprile 2009: ore 9,00 corteo che parte da via Roma, nei pressi della sede dell'Associazione Combattenti, e arriva a piazza Giovanni XXIII attraversando via Roma, piazza Matteotti, corso Vittorio Emanuele e via Mazzini; ore 9,30 cerimonia di omaggio ai deportati stabiesi nei campi di concentramento; ore 10,30 celebrazione della Santa Messa nella Cattedrale; ore 11,15 la deposizione di corone d'alloro ai piedi del Monumento ai Caduti in piazza Principe Umberto. Durante la cerimonia a Palazzo Farnese sarà consegnata una targa celebrativa a: Ernesto Buono, Michele Covito, Mario Cusatti, Umberto De Cunto, Salvatore Donnarumma, Luigi Elefante, Giuseppe Lauro, Francesco Paolo Pappalardo e Vittorio Russo. Sarà consegnata ai parenti una targa commemorativa alla memoria di Giovanni Battista Donnarumma, Giuseppe Lusciano e Antonio Martone. Già nei mesi scorsi i deportati stabiesi hanno avuto il riconoscimento del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e del Prefetto di Napoli, Alessandro Pansa. "Castellammare di Stabia, città Medaglia d'oro al Merito Civile - sottolinea il sindaco Salvatore Vozza - rende omaggio a persone che hanno vissuto sulla loro pelle l'orrore della guerra e del totalitarismo nazi-fascista. La storia con la 'S' maiuscola è fatta dalle storie individuali di tanti uomini e donne concrete. Noi abbiamo la fortuna di poter ascoltare dai nostri concittadini cosa ha significato quella drammatica esperienza e la guerra". "Il 25 aprile - dichiara il primo cittadino stabiese-appartiene a tutti gli italiani perché proprio sul rifiuto del fascismo è stata costruita la nostra Repubblica, grazie all'incontro delle culture migliori del Paese, e all'impegno di tutti per la libertà. Non è un rituale vuoto, ma una ricorrenza che costringe tutti noi, ciascuno per la sua parte, a una riflessione attenta e a un impegno quotidiano per la difesa e il rilancio dei valori della nostra Costituzione".(Ufficio Relazioni con il Pubblico Comune di Castellammare di Stabia)
sabato 18 aprile 2009
Europee, Vozza probabile candidato per la “Sinistra e libertà”
Castellammare di Stabia - Ciò che manca è solamente l’ufficialità, ma appare ormai certa la candidatura del sindaco di Castellammare, Salvatore Vozza, per le prossime elezioni europee. Il primo cittadino stabiese continua a non esprimersi sull’argomento, ma si mormora che addirittura da Roma, il partito di Sinistra e Libertà abbia chiesto a Salvatore Vozza la disponibilità per le elezioni europee. Dopo il secondo posto alle primarie del centrosinistra per la Presidenza della Provincia di Napoli, dietro Gino Nicolais, Vozza entrerebbe in testa alla lista per le Europee della circoscrizione Sud, subito dopo il governatore della Puglia, Nichi Vendola. Se eletto, però, quest’ultimo con ogni probabilità non lascerebbe la carica di governatore, concedendo a Vozza di sedersi al Parlamento di Strasburgo. Tutto questo, sempre che il nuovo soggetto politico di Sinistra e Libertà riesca a superare lo sbarramento previsto dalla legge elettorale. (Francesco Ferrigno il Roma)
mercoledì 25 marzo 2009
Camorra: chiesto Comitato Ordine Pubblico e Sicurezza
Castellammare di Stabia - Camorra: il sindaco Salvatore Vozza lancia l’allarme dopo l’omicidio di ieri sera a largo Caporivo in cui è morto Aldo Vuolo ed è stata ferita un’altra persona. “L’episodio di ieri è gravissimo- sottolinea l’assessore alla Legalità Raffaele Iezza- non soltanto perchè la camorra è tornata a sparare a poco più di un mese nella città, non curandosi nè dei negozi ancora aperti, nè dei passanti, ma anche e soprattutto perchè questi episodi non possono più essere letti in modo slegato. Esiste un vero e proprio allarme camorra in città”. “Siamo assolutamente fiduciosi- dichiarano il sindaco e l’assessore Iezza- nell’operato delle forze dell’ordine e della magistratura. Siamo altrettanto consapevoli che la Castellammare vera è quella che dice no alla camorra, quella delle migliaia di cittadini, studenti, pensionati, operai e commercianti che sono scesi in piazza dopo l’omicidio del consigliere comunale Gino Tommasino. Proprio a quei cittadini dobbiamo dare risposte”. “Per questi motivi- conclude il primo cittadino- ho chiesto al Prefetto di Napoli di valutare l’opportunità di convocare nuovamente il Comitato per l’Ordine Pubblico e la Sicurezza per approfondire ulteriormente le iniziative da sostenere e rinnovo l’invito alla Commissione Antimafia a venire a Castellammare”.
lunedì 23 marzo 2009
Grazie
“Grazie. Sinceramente. A tutti coloro che hanno scelto di votare per me domenica 22 marzo. Abbiamo avuto un risultato inatteso, che nessuno poteva prevedere fino a 10 giorni fa. Le primarie del centrosinistra per la Presidenza della Provincia di Napoli correvano, infatti, il rischio di diventare una conta interna al Partito Democratico. Ma come Sinistra e Libertà abbiamo deciso di esserci, di giocare la nostra partita per portare un contributo all´unità del centrosinistra, con le nostre idee e proposte, ma soprattutto con la convinzione che la politica è partecipazione. Non avevamo gruppi organizzati, ma donne e uomini che hanno fatto liberamente la loro scelta. Forse abbiamo anche pagato lo scotto di una campagna elettorale brevissima su cui c´è stata poca informazione. Abbiamo speso il nostro impegno in questi giorni proprio per far sapere alle persone in carne e ossa che c´era un´occasione per partecipare e far sentire la propria voce. La scarsa affluenza alle primarie deve far riflettere tutti quanti noi. Evidentemente nel cuore e nella mente della gente ci sono ben altre preoccupazioni e paure piuttosto che la scelta del candidato presidente alla Provincia. Sono quelle preoccupazioni e quelle paure che dobbiamo incrociare ed ascoltare per ricucire la distanza tra la politica e la vita concreta delle persone. L´entusiasmo che ha accompagnato questi giorni carica di attese il progetto di Sinistra e Libertà, per il quale continueremo a lavorare per rispondere alle tante e ai tanti che a Napoli e nei 91 comuni della provincia hanno voluto esprimere per noi la loro preferenza e contribuire all´unità del centrosinistra.” (Salvatore Vozza)
venerdì 20 marzo 2009
Vozza: Delusione e rabbia per nomi calati dall’alto
Sindaco Vozza, il rettore Trombetti lamenta una scarsa partecipazione a queste primarie. «In realtà in questi giorni sto andando in giro e trovo molta gente piena di voglia di partecipare. Rivolgo comunque un appello a partecipare al voto di domenica prossima, per raggiungere un obiettivo, che è poi quello di battere la destra. Capisco qualche delusione o anche un po´ di rabbia, specie per questa pratica di candidati calati dall´alto. Ma se il popolo del centrosinistra irrompe sulla scena elettorale, si riappropria di uno strumento che così non resta più a disposizione dei soli iscritti ai partiti». La campagna volge al termine. Quale provvedimento è ritenuto più urgente dalla vostra gente? «Ho sentito molta attenzione al tema della criminalità. Su questo la gente ci chiede atti concreti. La prima cosa a cui metter mano resta la crisi, l´apertura di una grande vertenza Napoli, insieme alla Regione, presso il governo. La Provincia può essere riferimento per ricostruire sul territorio un nuovo apparato industriale». Lungo la strada c´è l´ostacolo Luigi Cesaro, candidato Pdl. Bisognerà dire perché non votare per lui. «Vedo da quella parte solo arroganza, come se dalla vittoria nazionale dovesse discendere tutto di conseguenza. Ma la realtà è che non sembrano avere idee. E andrebbe aperto un confronto anche sull´uso delle risorse in campagna elettorale». (da la Repubblica Napoli)Allodi: Gli elettori ci chiedono di contare davvero
mercoledì 18 marzo 2009
Raid alla videosorveglianza nel rione dello spaccio Vozza: “Non ci fermiamo davanti alla camorra”
Castellammare di Stabia - Savorito: vandalizzato l’impianto di videosorveglianza nel rione noto alle cronache per essere una delle maggiori piazze di spaccio del napoletano. Stamattina i tecnici dell’Ufficio Quotidianità del Comune di Castellammare di Stabia hanno trovato incendiati i pozzetti di alimentazione dell’impianto. I sistemi sono stati danneggiati con benzina e ad altri combustibili. Il Comune si è immediatamente attivato per sostituire gli elementi vandalizzati. In questi giorni si stava procedendo all’installazione di 3 videocamere, piazzate in punti nevralgici tra Moscarella e Savorito, per implementare il sistema di videosorveglianza già attivo sul territorio comunale e collegato con le centrali operative delle forze dell’ordine del territorio. L’attivazione dell’impianto nella periferia nord era previsto entro la fine di marzo. Si tratta di un pezzo del mosaico per il rilancio dei quartieri Moscarella e Savorito che passa attraverso la bonifica delle aree verdi, la sostituzione degli impianti di pubblica illuminazione e il rifacimento dei tratti stradali dissestati. “E’ un affronto della camorra che non accettiamo- dichiara il sindaco Salvatore Vozza- Per noi Moscarella e Savorito non sono i quartieri della criminalità, ma zone dove vivono tanti cittadini onesti che hanno il diritto ad avere servizi, vivibilità e sicurezza, come dimostrano i progetti messi in campo proprio in queste ultime settimane e l’implementazione della videosorveglianza approvata in giunta. Non abbiamo paura.siamo già entrati in zone calde della città come Scanzano, dove sono già attive cinque telecamere. Non arretreremo di certo a Savorito, anzi continueremo a implementare la videosorveglianza su tutto il territorio cittadino”. (www.salvatorevozza.net)Sorrento - Un milione per la differenziata, i Comuni: «Ancora troppi costi»
Vozza: un piano verde per la provincia di Napoli, il governo Berlusconi dimentica lo sviluppo sostenibile
“Se Obama la indica come strada per gli Stati Uniti non capisco perché non dovremmo provarci anche noi.”Provincia di Napoli - Serve un Piano Verde per lo sviluppo sostenibile della Provincia di Napoli. Lo propone Salvatore Vozza, sindaco di Castellammare di Stabia e candidato alle primarie del centrosinistra per la presidenza della Provincia di Napoli. “Berlusconi porta come esempio di buon governo il fatto di aver tolto i rifiuti dalle strade di Napoli – dice Vozza - Cosa buona e giusta, d’accordo. Ma il futuro del nostro territorio passa soltanto attraverso questo? Io credo proprio di no. E’ sul futuro del Sud che il centrodestra non ha strade da indicare, se non quella di aiutare gli amici e gli amici degli amici, ad esempio inviando milioni di euro ad Amministrazioni amiche, come quelle di Catania, mentre per gli altri Comuni non ci sono che tagli pesantissimi e per quelli campani praticamente l’obbligo ad aumentare le tasse per i cittadini come nel caso della Tarsu. Da sindaco conosco molto bene questi problemi”. Vozza pensa ad alcuni interventi sulla strada della innovazione nell’assetto produttivo, che significa puntare sull’economia “verde”. “Se Obama la indica come strada per gli Stati Uniti – ragiona il candidato di Sinistra e Libertà - non capisco perché non dovremmo provarci anche noi. Se durante la crisi il Governo decide di intervenire sul sistema bancario, perchè non fa altrettanto e con altrettanta forza in settori industriali innovativi?” Le politiche industriali e produttive per uscire dalla crisi e dare una nuova prospettiva al territorio provinciale devono essere incentrate sulla ricerca, l’industria ecocompatibile, sull’agricoltura buona, pulita e giusta, sull’edilizia sostenibile a risparmio energetico, sul turismo, sull’istruzione e i beni culturali. Di qui l’idea di costruire un nuovo patto con il mondo dell’impresa, in un confronto costante con le organizzazioni dei lavoratori. Legambiente e Cgil hanno già dato un importante contributo in questo senso con le proposte contenute nel documento approvato a Roma il 5 febbraio 2009 dal titolo significativo “Contro la Crisi. Per combattere la recessione, creare lavoro e vincere la sfida climatica”. “Sull’economia verde, sul sostegno ad essa, la Provincia può fare subito qualcosa – propone Salvatore Vozza - utilizzando l’avanzo annuale di amministrazione (una cosa che si aggira intorno ai 30 milioni di euro) per un grande piano di investimenti che nei 5 anni ammonterebbe a circa 150 milioni, a cui andrebbero aggiunte ulteriori risorse private, regionali, nazionali e comunitarie. Penso perciò a un PIANO VERDE, un piano di incentivi e di eco-incentivi che destini fondi: ai Comuni che convertono i mezzi destinati al trasporto pubblico con veicoli elettrici a emissione nulla. ai privati per l’installazione del solare termico e del fotovoltaico sulle civili abitazioni. a un piano per la messa in sicurezza del territorio. Il dissesto idrogeologico rappresenta non solo una priorità vera ma fonte di spreco perchè le risorse vengono impiegate solo per tamponare l’emergenza, investendo sulla terra, sull’agricoltura di qualità, sulla trasformazione dei prodotti agricoli. E’ per questo che propongo che la Provincia di Napoli istituisca un polo per la tutela, la promozione e il controllo dei prodotti agroalimentari. Per avere prodotti di qualità serve una terra sana, un ambiente rigenerato. Serve l’acqua pubblica: altro che privatizzazione”.
domenica 15 marzo 2009
Contratto contro la camorra: si dimetta chi è indagato
La proposta di Salvatore Vozza al centrodestra napoletano Provincia di Napoli - Un contratto contro la camorra. E’ la proposta che Salvatore Vozza, candidato di Sinistra e libertà alle primarie del centrosinistra per la Presidenza della Provincia di Napoli, ha lanciato al PDL nel corso dell’iniziativa di stamattina “Una nuova Provincia per una nuova Regione”, durante la quale ha illustrato il suo programma. “Propongo che chiunque- dichiara Salvatore Vozza- abbia responsabilità pubbliche o istituzionali, se soltanto è sfiorato da un avviso di garanzia per ipotesi di reati legati alla criminalità organizzata, deve dimettersi. So che a Berlusconi e ai suoi piacciono molto i contratti. Ebbene io voglio proporre un contratto all’onorevole Cesaro, penso che su questo ci sia l’accordo anche degli altri candidati alle primarie del centrosinistra: io sono pronto a firmarlo subito. Se uno è sfiorato da accuse legate alla camorra si dimetta da qualsiasi incarico”. “Da sindaco di Castellammare di Stabia- afferma Salvatore Vozza- questo tema lo avverto forte sulla mia pelle. Poco più di un mese fa nella mia città la camorra ha rialzato la testa, ha sferrato un attacco allo Stato e alle istituzioni e ha barbaramente ucciso un consigliere comunale. Io non ho avuto paura. Rabbia, sgomento sì. Ma non ho avuto paura di chiedere al Prefetto, alla magistratura, alla Commissione Parlamentare Antimafia di procedere con tutte le verifiche che avessero ritenute necessarie sull’attività della mia Amministrazione Comunale. Le ho chieste, le ho volute”. “Ho voluto- conclude Salvatore Vozza- insieme al sindaco di Torre Annunziata l’istituzione della Stazione Unica degli Appalti esterna ai Comuni presso il Provveditorato alle Opere Pubbliche. E non perchè io non abbia fiducia dei miei dirigenti, ma perché sono profondamente convinto che sulla trasparenza dell’attività amministrativa il livello dei controlli deve essere altissimo. Penso lo stesso percorso possa essere riproposto e adattato anche alla Provincia di Napoli”.
sabato 14 marzo 2009
Crisi: un piano per rifondare il sistema produttivo della provincia di Napoli
Il candidato di Sinistra e Libertà alle primarie Salvatore Vozza: "Confronto con imprese e parti sociali per presentare la vertenza Napoli al Governo" Napoli - "Un piano per rifondare il sistema produttivo della Provincia di Napoli. L'ente di piazza Matteotti può avere un ruolo strategico per affrontare la crisi economica che sta duramente colpendo il territorio, come dimostrano Pomigliano D'Arco, Castellammare di Stabia e tante altre realtà come quella vesuviana, flegrea e nolana". Salvatore Vozza, candidato di 'Sinistra e Libertà' alle primarie del centrosinistra per la Presidenza della Provincia di Napoli, pone il tema del lavoro e dello sviluppo economico al centro del suo programma. "Il centrosinistra - sottolinea Vozza- chiede il voto per individuare una via d'uscita concreta alla crisi economica che la destra non è in grado di formulare. Da sindaco so bene cosa significa concretamente per centinaia di famiglie la chiusura di una fabbrica oppure la perdita di posti di lavoro in settori chiave per l'area metropolitana, come il turismo, dove si stanno registrando pesanti segni di contrazione". "Occorre un confronto con imprese e parti sociali- continua Vozza- per costruire insieme una 'vertenza Napoli' da porre all'attenzione del Governo nazionale. Ho l'impressione che chi si lascia guidare dalle sirene berlusconiane non abbia ben compreso la gravità della situazione a livello locale e internazionale. Non si può sprecare neanche un giorno perchè la vita di centinaia di famiglie è duramente messa alla prova. Non bastano le pur insufficienti misure degli ammortizzatori sociali, che vanno integrate, ma servono investimenti seri e strutturali sull'innovazione, le politiche industriali e la formazione. In questo senso potrà dare un grande contributo la delega alla nuova Provincia da parte della Regione Campania". "La nuova Provincia- conclude Vozza- deve significare, dunque, un nuovo protagonismo dei territori contro la crisi, anche attraverso la razionalizzazione delle aree di sviluppo industriale in modo da fornire strumenti adeguati ai settori agroalimentare, aereospaziale, tessile, automobilistico, metalmeccanico,delle telecomunicazioni, delle nuove tecnologie, cantieristico e nautico che rappresentano l'ossatura del nostro sistema produttivo". (www.salvatorevozza.net - Antonio Ferrara 3483190316)
venerdì 13 marzo 2009
Salvatore Vozza alle primarie
"Ho accettato di concorrere alle primarie della coalizione di centrosinistra per la scelta del candidato Presidente perché sono convinto che nessuno può sottrarsi – in questo particolare momento – alle proprie responsabilità. E soprattutto perché sono convinto che, oggi più che mai, c’è bisogno di unità. Sono convinto che invece sia necessario un sforzo ulteriore per stare uniti, proprio perché la situazione è difficile e complessa. La mia partecipazione alle primarie nasce dalla certezza che anche di fronte a una crisi forte come quella che stiamo vivendo, bisogna aprire il confronto, senza mai rinunciare alla discussione libera e democratica. Non bisogna mai mettere da parte la partecipazione, né far vincere la rassegnazione. Bisogna mettersi in discussione, senza “paracaduti politici” e dare centralità ai territori, per ripartire dalle tante città piccole e medie che fanno la ricchezza e la forza della Provincia di Napoli. La crisi economica, le tante vertenze in atto - dalla Fiat di Pomigliano a Fincantieri e a tante altre aziende dell’area napoletana – richiedono la presenza di una sinistra e di forze politiche che siano in grado di sostenere verso il Governo e la Regione una vera e propria “vertenza Napoli”. L’occasione delle primarie è troppo importante per la nostra azione politica: serve a smuovere la partecipazione, a motivare le tante cittadine e i tanti cittadini della provincia di Napoli che credono nei valori della solidarietà, del lavoro, della democrazia, dell’ambiente, della pace e della non violenza, della giustizia e della legalità. Sono certo che insieme potremo rafforzare nel centrosinistra e in Provincia di Napoli le ragioni ideali e programmatiche che da sempre ispirano il nostro agire quotidiano." (Salvatore Vozza)
La nuova provincia significa acqua pubblica
Vozza scrive a Nicolais e AllodiProvincia di Napoli - “La Nuova Provincia deve significare la totale ripubblicizzazione dell’acqua”. Salvatore Vozza, candidato alle primarie del centrosinistra per la Presidenza della Provincia di Napoli, ha scritto agli altri due candidati, Nicolais e Allodi, chiedendo un incontro: vediamoci al più presto e discutiamo insieme di soluzioni e proposte – questo il senso della lettera di Vozza – perché le primarie sono anche una straordinaria occasione di confronto e di elaborazione programmatica. “Quello dell’acqua – spiega Salvatore Vozza – è certamente uno dei temi ad approfondire. Io credo che l’acqua debba ritornare pubblica, non può essere privatizzata. La lunga battaglia politica per il riconoscimento del servizio idrico come servizio privo di rilevanza economica, dunque non soggetto alla legislazione nazionale, ha consentito che esso sia gestibile, sulla base della volontà degli Enti Locali, attraverso affidamento ad Enti di diritto pubblico. Bisogna andare avanti con decisione su questa strada: la Provincia di Napoli deve diventare la provincia dell’acqua pubblica. Assieme ai sindaci delle città si può perseguire l’obiettivo del ritorno dell’acqua in mano pubblica entro il 2010. Penso che in Provincia di Napoli vada istituito un Osservatorio per l’Acqua pubblica, con l’obiettivo di monitorare la situazione e anche di vigilare sulle tariffe del servizio, in modo che siano tutelate in particolare le fasce deboli e venga salvaguardato il patrimonio idrico di tutto, il territorio provinciale. Il servizio pubblico deve essere efficace ed efficiente mediante una corretta gestione che abbatta gli sprechi e colpisca gli abusi. Già lì dove il servizio è stato privatizzato – ricorda Vozza - come nell’ATO 3, i primi cittadini si sono mossi per riconquistare un servizio pubblico, così come richiesto da migliaia di cittadini organizzati in associazioni e comitati. È una battaglia che unisce amministrazioni di diverso segno politico, condotta in nome del bene comune e della tutela dei diritti di cittadinanza”.
giovedì 12 marzo 2009
Vozza a Iervolino: "Fronte comune contro gli aumenti Tarsu"
Castellammare di Stabia - "Fronte comune per fermare gli aumenti della Tarsu". Il sindaco Salvatore Vozza ha scritto al primo cittadino di Napoli Rosa Russo Iervolino e all´assessore al Bilancio del capoluogo partenopeo Riccardo Realfonso per chiedere di attivare iniziative comuni presso il Governo in modo da differire gli aumenti della Tarsu, imposti dal Governo centrale. "Condivido pienamente le preoccupazioni dell´Amministrazione Comunale di Napoli- ha scritto il sindaco di Castellammare di Stabia, Salvatore Vozza- tant´è che il 6 marzo ho inviato una nota al presidente nazionale dell´Anci e al presidente dell´Anci Campania per sollecitarli a produrre iniziative presso le sedi istituzionali competenti in modo da mitigare le pesanti ripercussioni finanziarie che tale decisione avrà sui cittadini da noi amministrati". "Si tratta di conseguenze pesantissime - continua Vozza- che si inseriscono in un contesto di gravissima difficoltà economica per migliaia di famiglie in tutta la Regione Campania, data la crisi che l´intero Paese sta attraversando e che colpisce in modo ancora più forte proprio il Mezzogiorno d´Italia. Al danno dell´aumento Tarsu, i cittadini campani devono anche subire la beffa di un provvedimento legislativo irrazionale e discriminante, quale è il decreto in questione, visto che nello stesso da un lato si accerta la difficoltà dell´erogazione del servizio e dall´altro si obbliga loro, e soltanto loro in tutta Italia, a pagare una tassa più onerosa". "Non si tratta di una battaglia politica - conclude il sindaco di Castellammare di Stabia - di una parte contro l´altra, ma della necessità di rivendicare dignità per l´intero territorio campano. Insieme al Comune di Napoli e tutte le altre amministrazioni locali, possiamo e dobbiamo attivarci presso l´Anci per chiedere al Governo un incontro su questa questione".Tarsu, mancano 61 milioni. I ricchi pagheranno di più
Salvatore Vozza replica a Sicignano
Castellammare di Stabia - "Dovrebbe almeno informarsi prima di parlare"- afferma il primo cittadino stabiese, in campo per la Sinistra alle primarie per scegliere il candidato alla Presidenza della Provincia di Napoli. "In poche righe Sicignano infila una baggianata dietro l'altra- continua Salvatore Vozza- Evidentemente non ha dimestichezza con le leggi. Non c'è alcuna causa di ineleggibilità o di incompatibilità tra il ruolo di sindaco e quello di presidente della Provincia e il numero di abitanti della città non c'entra nulla. L'altro grossolano errore riguarda l'eventualità che io, dimettendomi, possa favorire elezioni amministrative a giugno. Per votare tra pochi mesi a Castellammare, lo scioglimento del consiglio sarebbe dovuto avvenire entro e non oltre il 24 febbraio. Cosa, che com'è noto, non è avvenuta". "Comprendo l'aspirazione di Sicignano e del centrodestra- continua Vozza- a utilizzare la mia candidatura alle primarie del centrosinistra come occasione per fare opposizione. Ma si sbaglia terreno. Ho dato la mia disponibilità per stimolare una partecipazione democratica ampia e, anche, per dare visibilità alla nostra città. Conosco bene la fatica che serve per amministrare una realtà bella e complessa come Castellammare, la conosco da oltre tre anni e sicuramente non mollerò Castellammare. Rispetterò fino in fondo il mandato che mi hanno dato gli elettori. Mi pare che Sicignano non conosca neanche la fatica di leggere una norma". (Comunicato stampa)
martedì 10 marzo 2009
I Circoli della Libertà chiedono le dimissioni di Vozza
Sicignano (Cdl): «Castellammare non può permettersi un sindaco a mezzo servizio nemmeno per un giorno. Se Vozza si candida alle primarie per la presidenza della provincia deve necessariamente dimettersi da primo cittadino» Castellammare di Stabia - «Castellammare non può permettersi un sindaco a mezzo servizio nemmeno per un giorno. Se Vozza si candida alle primarie per la presidenza della provincia deve necessariamente dimettersi da primo cittadino» è quanto sostiene Antonio Sicignano, vicepresidente dei Circoli della Libertà della Campania e presidente del circolo stabiese, con riferimento alla notizia circolata negli ultimi giorni, secondo cui il sindaco di Castellammare di Stabia, Salvatore Vozza, parteciperà, in quota dei partiti di Sinistra, alle primarie del centrosinistra per la scelta del candidato alla carica di presidente della Provincia di Napoli. «Il problema fondamentale – spiega Sicignano – è che la scelta di Vozza si pone in maniera decisamente inconciliabile con tutto ciò che concerne il governo di una città complessa e difficile come Castellammare, che non può permettersi una sindaco a mezzo servizio nemmeno per un giorno. Ciò anche in considerazione del fatto che la carica di presidente delle provincia, ai sensi del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267, è incompatibile con quella di Sindaco di una città superiore a 15.000 abitanti». Inoltre, secondo l’esponente regionale dei Circoli della Brambilla: «ne tanto meno è ammissibile che il sindaco decida di dimettersi, eventualmente, solo nella improbabile ipotesi in cui vinca le primarie. Ciò, costituirebbe una ulteriore mortificazione di una città che sta attraversando un periodo difficilissimo, e che non merita di divenire la seconda scelta di Tizio, o il salvacondotto degli insuccessi politici di Caio. Ed inoltre – aggiunge Sicignano – se il Sindaco si dimette ora potrebbe favorire le elezioni amministrative a giugno, se invece si dimette dopo le primarie non consentirebbe, per una questione di termini superati, le elezioni nel breve». Conclude Sicignano: «Per queste ragioni, mi associo alle condivisibili conclusioni formulate in merito dal consigliere di AN, Ida Scarpato, e chiedo che, in questo momento difficile per la città, il sindaco sia chiaro con i cittadini e non favorisca alcuna ambiguità, perché non è in alcun modo possibile fare il sindaco ed il presidente della provincia contemporaneamente. Al Sindaco non restano alternative: o ci dice che le primarie sono solo una barzelletta o si dimette dal suo incarico di primo cittadino». (Comunicato Stampa)
Vozza: «Non abbandono Castellammare»
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