mercoledì 2 marzo 2011

In Penisola le vie dei limoni: viaggio tra sentieri, giardini e sapori

Massa Lubrense - Da prodotto agricolo destinato all’esportazione in America a bordo dei velieri dell’Ottocento, ad oggetto di culto per gourmet ed appassionati il passo non è stato breve. Eppure oggi il limone della penisola sorrentina vive la sua seconda stagione di gloria con una serie di iniziative destinate a far conoscere l’intera filiera legata all’agrumicoltura. Ecco spiegate «Le vie del Limone», la rassegna nel corso della quale a cominciare da aprile si apriranno al pubblico i cancelli di antichi giardini e tenute agricole storiche dislocati lungo quattro diversi itinerari tra Massa Lubrense, Vico Equense, Capri ed Anacapri. Saranno undici gli agrumeti all’interno dei quali sarà possibile effettuare visite ed approfondimenti storico-naturalistici. Tra questi c’è il Pizzo a Sant’agnello, ben 10mila metri quadri vincolati come bene paesaggistico e archeologico; il Gesù e la Villanella a Massa Lubrense; quello panoramico delle Grottelle di Villa Massa a Meta. Inoltre, accanto alle passeggiate il programma della manifestazione prevede visite alle fabbriche ed alle botteghe artigiane all’interno delle quali si lavorano i limoni. «La finalità è quella di rendere chiare a tutti le fasi attraverso le quali si passa da un limone ad indicazione geografica protetta al prodotto limoncello di Sorrento», spiegano gli organizzatori. Ecco perché a disposizione dei turisti ci sarà una cartina dove sono evidenziati i quattro itinerari con colori diversi con l’ubicazione di agrumeti e fabbriche. Da segnalare l’unica, come unica tappa al di fuori del territorio della penisola sorrentina, quella al museo archeologico nazionale di Napoli dove, nella sala dei Mosaici, sono custoditi numerosi reperti dedicati alla presenza della coltivazione degli agrumi in Campania fin da epoche remote. Sul fronte gastronomico non mancherà la possibilità di degustare le preparazioni a base di limoni nei ristoranti e nei bar che aderiscono all’iniziativa. Inoltre, i più golosi e curiosi potranno imparare i segreti della pasticceria frequentando i corsi tenuti dai maestri Salvatore De Riso e Vincenzo Mennella dell’Accademia maestri pasticceri italiani presso il resort le Axidie di Seiano di Vico Equense. È la testimonianza che oggi intorno al limone della costiera sorrentina vive un intero mondo fatto di tradizioni, storie di famiglie e gustose invenzioni gastronomiche, tra le quali delizia al limone e limoncello sono gli esempi conosciuti in tutto il mondo. Quest’ultimo liquore, poi, costituisce l’unico caso in Italia nel quale l’indicazione geografica protetta, massima garanzia a livelloUe, si estende anche ai prodotti realizzati con la lavorazione della materia prima certificata. Ecco perché dal gennaio 2006 è possibile commercializzare con l'etichetta «limoncello di Sorrento» solo l'infuso con limoni delle coltivazioni della costiera. Con questa normativa, infatti, si è dato nuovo impulso a un settore come quello del limoncello che ormai stava attraversando una fase di declino, dovuta essenzialmente alla messa in commercio di prodotti che ben poco avevano a che vedere con l’infuso tradizionale. (Fonte: Francesco Aiello da il Mattino)

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