venerdì 9 gennaio 2026

Vico Equense. Il "caso" Belvedere: tra asfalto che si sbriciola e silenzio istituzionale, esplode la rabbia dei residenti

Vico Equense - Non è solo una questione di buche, ma di dignità territoriale. A Belvedere (Massaquano) il malumore dei residenti ha superato il livello di guardia. Al centro della protesta, finita nel mirino dei social, c'è il recente rifacimento del manto stradale: un lavoro atteso da tempo ma che, a detta di chi quella strada la vive ogni giorno, si è rivelato un "disastro annunciato". Le testimonianze dei cittadini, come quelle di Marianna, Mimmo e Immacolata, dipingono un quadro desolante. I lavori per la posa del secondo tratto di asfalto sono stati descritti come un vero e proprio "delirio" logistico: chiusure improvvise, ordinanze tardive e comunicazioni carenti che hanno paralizzato la frazione per settimane. Il dato più allarmante riguarda però la tenuta dei lavori. "L'asfalto ha cominciato a sbriciolarsi dopo pochi giorni, non mesi", denunciano i residenti, puntando il dito contro l'utilizzo di asfalto a freddo e uno spessore ritenuto insufficiente. Una strada che doveva essere riqualificata sarebbe diventata, in breve tempo, più pericolosa di prima, con il cantiere che non avrebbe nemmeno raggiunto la zona di Massaquano come previsto. Ciò che brucia di più agli abitanti di Belvedere non è solo il danno materiale, ma il senso di abbandono da parte dell'amministrazione comunale. Nonostante le segnalazioni documentate con foto inviate direttamente al primo cittadino, la risposta sembra essere stata il silenzio. "Si ricordano di Belvedere solo per la sfilata dietro la Madonna o per le parlate elettorali", lamenta Immacolata, riassumendo un sentimento comune: la sensazione che la frazione venga usata come passerella politica, salvo poi essere ignorata quando si tratta di servizi essenziali e manutenzione ordinaria. Mentre l'amministrazione rivendicava sui social lavori eseguiti "a regola d'arte" per valorizzare un borgo importante, la realtà dei fatti per chi ci abita parla di operai sprezzanti e risposte mai pervenute. Il sospetto di molti è che la fretta di concludere i lavori prima delle scadenze elettorali abbia sacrificato la qualità dell'opera. Oggi Belvedere si sente un borgo di serie B. La richiesta che sale dai cittadini è chiara: non servono proclami su Facebook, ma un intervento riparatorio immediato e, soprattutto, un'assunzione di responsabilità. Nel frattempo, tra rassegnazione e sarcasmo, i residenti continuano a "fare amicizia con le nuove buche", in attesa che qualcuno, a Palazzo di Città, decida finalmente di ascoltarli.

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