Crisi a Marina di Aequa: pressione a singhiozzo e risposte insufficienti da parte di Gori. La proprietà della dimora storica: «Impossibile lavorare così»
Vico Equense - Mentre la Penisola Sorrentina si prepara a un’estate da "tutto esaurito", a Marina di Aequa l’entusiasmo degli operatori è soffocato dall'esasperazione. Nel cuore del borgo marinaro di Seiano, il settore turistico si ritrova a combattere contro un’emergenza cronica: l’inefficienza della rete idrica. A farsi portavoce del malessere è la proprietà di Palazzo Murrano, dimora storica del XIX secolo, che denuncia una gestione dell’acqua ormai incompatibile con l'accoglienza di alto livello. Il problema è tanto semplice quanto paralizzante: la pressione dell'acqua è talmente bassa da non riuscire a raggiungere con regolarità i piani alti della struttura. Un deficit tecnico che ricade direttamente sulla reputazione dell'hotel. «I clienti, comprensibilmente delusi, associano il disservizio alla nostra gestione, ignorando che siamo noi le prime vittime di un’inefficienza esterna che non possiamo controllare», spiegano i titolari. Non si tratta di un caso isolato, ma di una ferita che fatica a rimarginarsi: già lo scorso anno la situazione precipitò a tal punto da costringere la proprietà a trasferire i propri ospiti in altre strutture della zona. Un’operazione d'emergenza che ha comportato non solo ingenti perdite economiche, ma anche un pesantissimo danno d’immagine proprio nel pieno della stagione. Nel mirino della proprietà c'è la Gori.
Nonostante le continue segnalazioni e i sopralluoghi dei tecnici, le soluzioni adottate finora sono state giudicate del tutto insufficienti, meri "interventi tampone" che non hanno risolto il nodo strutturale. La pazienza della direzione è ormai esaurita: «Non chiediamo trattamenti di favore, ma il diritto di garantire i servizi minimi per i quali i nostri ospiti pagano. È impossibile fare impresa in queste condizioni di perenne precarietà». L’appello della proprietà varca le mura dell'hotel per arrivare direttamente al Palazzo di Città. Quella di Palazzo Murrano non è una semplice disputa privata, ma una questione che tocca la credibilità internazionale di Vico Equense come destinazione turistica. «Iniziare una nuova stagione con lo spettro dei rubinetti a secco è un pessimo biglietto da visita per tutti», concludono i titolari. Il rischio concreto è che, nonostante i panorami mozzafiato e i percorsi gastronomici d'eccellenza, il ricordo che i visitatori porteranno con sé sia quello di un disservizio strutturale. Un paradosso che un borgo votato all'ospitalità non può più permettersi di ignorare.
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