lunedì 26 gennaio 2026

Penisola sorrentina, l’allarme di Lotito: «Basta sovraffollamento e speculazioni sugli affitti»

L'attivista solleva il velo su un fenomeno in crescita che coinvolge lavoratori stranieri: condizioni abitative degradanti e sfruttamento. Chiede controlli urgenti e rigorosi alle istituzioni locali

Penisola sorrentina - Un grido d’allarme che si trasforma in un’istanza pubblica rivolta alle autorità locali. Rosario Lotito, figura nota per il suo impegno civico e politico sul territorio della Penisola Sorrentina, ha acceso i riflettori su una realtà sommersa e degradante: l’affitto di appartamenti a lavoratori extra-europei in condizioni di sovraffollamento cronico e illegale. In una nota diffusa pubblicamente, Lotito ha messo nero su bianco le segnalazioni ricevute, denunciando un sistema che, a suo dire, calpesta la dignità umana e alimenta lo sfruttamento. «Da tempo ricevo segnalazioni su un fenomeno in crescita: l’affitto di appartamenti a cittadini lavoratori provenienti da paesi extra Europei e costretti a vivere in condizioni di sovraffollamento ben oltre i limiti stabiliti dalla legge», ha dichiarato Lotito. La denuncia non si ferma solo al problema abitativo, ma si collega direttamente allo sfruttamento lavorativo che queste persone subiscono quotidianamente nella Penisola Sorrentina. «Parliamo di persone che già subiscono sfruttamento nei luoghi di lavoro, con stipendi spesso inferiori ai contratti nazionali e talvolta senza alcuna tutela assicurativa», prosegue Lotito. «A questo si aggiunge una vita in abitazioni condivise da troppe persone, in spazi ristretti, insicuri e privi dei requisiti minimi di dignità e legalità».

 

Lotito ha precisato che la sua battaglia non ha a che fare con la provenienza, ma con il rispetto delle norme e la legalità: «La questione non riguarda la nazionalità o la provenienza, ma il modo in cui si vive in quegli ambienti: stanze sovraffollate, rischio igienico-sanitario, mancanza di contratti regolari». Nel suo intervento, Lotito ha ricordato i parametri normativi vigenti, spesso ignorati dai locatori senza scrupoli. «Secondo il D.M. 5 luglio 1975 (aggiornato dal DL 69/2024 "Salva Casa"), la superficie abitabile minima è di 14 mq per persona per i primi 4 abitanti, scendendo a 10 mq per ciascuno dei successivi. I monolocali devono essere di almeno 20 mq per una persona e 28 mq per due, con un'altezza minima di 2,40 m». Di fronte a questa situazione, Lotito chiede un intervento immediato e coordinato delle istituzioni locali della Penisola Sorrentina: verifiche anagrafiche; sopralluoghi sanitari (coinvolgendo l'ASL, ndr); applicazione rigorosa delle norme. L'attivista ha poi posto una serie di domande precise: «A chi sono intestati i contratti di fitto di questi appartamenti?» «La Polizia Municipale o gli organi competenti hanno verificato che quanto dichiarato nei contratti corrisponda alla realtà?» «È stato accertato che i contratti di fitto siano intestati effettivamente a chi vi abita?» «Sono stati fatti i dovuti controlli sul numero effettivo degli occupanti?» La conclusione dell'intervento di Rosario Lotito è un appello alla responsabilità collettiva: «Non si tratta di colpire chi cerca un tetto sotto cui vivere, ma di fermare chi specula sull’emergenza abitativa, a scapito di tutti. Ignorare questo problema significa alimentare caos, sfruttamento e conflitti sociali. Affrontarlo, invece, vuol dire difendere la legalità e la dignità di tutti».

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