Vico Equense - La battaglia per la difesa delle coste italiane e delle imprese balneari segna un punto di svolta, e dalla Campania arriva il pieno sostegno di Gennaro Cinque alle recenti dichiarazioni del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini. Al centro del dibattito, la riforma del Codice della Navigazione ed il superamento dell’ormai anacronistico articolo 49, che prevede l’incameramento gratuito allo Stato delle opere non amovibili alla scadenza delle concessioni. Gennaro Cinque, da sempre attento alle dinamiche del demanio marittimo ed alla tutela del comparto turistico-ricettivo, ha accolto con favore l’annuncio del Decreto Indennizzi. “Concordo pienamente con la linea del ministro Salvini – ha dichiarato Cinque -. Non si può pensare di azzerare decenni di sacrifici, investimenti e professionalità con un colpo di spugna burocratico. L’idea che lo Stato possa ‘incamerare’ gratuitamente ciò che le famiglie hanno costruito con il proprio lavoro è un’ingiustizia che frena lo sviluppo della nostra economia costiera”. Il cuore della questione resta il braccio di ferro con l’Europa sulla Direttiva Bolkestein. Per Cinque, la difesa dell’identità balneare italiana non è una semplice questione di aste, ma di dignità imprenditoriale. “Le nostre spiagge sono un’eccellenza globale grazie a chi le gestisce da generazioni. Seguire ciecamente i diktat europei senza riconoscere il valore degli investimenti effettuati significherebbe svendere il nostro territorio”. La proposta del ministero di introdurre un indennizzo economico per i concessionari uscenti, basato sul valore reale dell’impresa e degli investimenti non ammortizzati, trova in Gennaro Cinque un convinto sostenitore.
“È una questione di buonsenso e serenità – evidenzia -. Dobbiamo dare certezze a un settore che in Campania, e in particolare in penisola sorrentina e nelle zone costiere, rappresenta il motore del Pil. Proteggere i bagnini ed i gestori italiani significa proteggere la nostra storia e il nostro futuro turistico”. Con la definizione del Decreto Indennizzi attesa a breve in Consiglio dei Ministri, Cinque ribadisce l’importanza di un fronte comune tra Regioni e Governo: “Continueremo a vigilare affinché le nuove norme garantiscano trasparenza, ma anche il giusto riconoscimento per chi ha reso le nostre spiagge un modello ammirato in tutto il mondo. La strada tracciata dal ministro Salvini è quella giusta: meno burocrazia europea, più tutela per il lavoro italiano”.

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