Penisola Sorrentina - Dietro le luci del turismo di lusso e il successo dei grandi numeri, la Penisola Sorrentina nasconde un’anima ferita. È l’anima di chi in questa terra è nato e cresciuto, ma che oggi si ritrova ai margini, vittima di un mercato immobiliare spietato che predilige il profitto immediato alla dignità sociale. A farsi portavoce di questo malessere è Rosario Lotito, che ha reso pubblica la lettera di una giovane donna, costretta a emigrare in Toscana, che scrive per i suoi genitori residenti a Sant’Agata sui due Golfi. Una storia che è lo specchio di mille altre: due pensionati, legati alle proprie radici, che oggi rischiano di perdere tutto perché non riescono più a sostenere fitti diventati insostenibili.
"Tolta la dignità di andare avanti"
I genitori della ragazza, tornati nel 2004 nel loro paese natìo con la speranza di una vecchiaia serena, si sono scontrati con una realtà fatta di stenti. "I fitti carissimi sono stati sempre il problema principale", si legge nella lettera. Oggi, con problemi di salute che gravano sul padre e l'impossibilità delle figlie di sostenerli economicamente, la disperazione è diventata una compagna quotidiana. Non chiedono carità, ma il diritto alla casa. Un diritto che in Penisola sembra essere diventato un privilegio per pochi, mentre gli appartamenti vengono sistematicamente sottratti alla residenzialità per essere convertiti in strutture extralberghiere.
Un territorio che perde la sua identità
Il fenomeno è noto: la "turistificazione" selvaggia sta svuotando i centri storici e le frazioni. Se i giovani sono costretti a scappare altrove per costruire un futuro, gli anziani — la memoria storica del territorio — vengono schiacciati dall'aumento del costo della vita. "Solo rendendo pubbliche queste storie possiamo sperare di cambiarle", commenta Rosario Lotito sui canali social. Il rischio concreto è che la Penisola Sorrentina diventi un bellissimo contenitore vuoto, un set cinematografico senza più abitanti, dove non c'è più spazio per chi l'ha amata e vissuta per una vita intera. La politica e le istituzioni locali sono chiamate a rispondere: quale futuro si sta preparando per Sorrento e i comuni limitrofi se la priorità resta il posto letto per il turista e non il tetto per il cittadino?

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