domenica 25 gennaio 2026

Vico Equense, l’emergenza "ingombranti" tra sigilli e attese infinite

L'isola ecologica di Massaquano resta sotto sequestro. Con tempi di attesa per il ritiro a domicilio che si allungano, cresce il fenomeno dell'abbandono selvaggio lungo le strade 

A Vico Equense la gestione dei rifiuti ingombranti è diventata una corsa a ostacoli che molti, purtroppo, decidono di aggirare con l’inciviltà. Il cuore del problema risiede a Massaquano. L'isola ecologica comunale, fondamentale per lo smaltimento diretto da parte dei cittadini, è stata posta sotto sequestro dalle autorità competenti lo scorso novembre per gravi criticità ambientali. Le indagini hanno rilevato scarichi illeciti di percolato nei canali di scolo e infrastrutture non idonee, portando alla chiusura immediata della struttura per motivi di sicurezza e tutela ambientale. Senza la possibilità di recarsi personalmente al centro di raccolta, l'unica via legale resta il servizio di ritiro domiciliare su prenotazione. Tuttavia, le segnalazioni dei residenti descrivono una situazione al collasso: per un appuntamento possono volerci mesi. In questo vuoto gestionale, fiorisce l'inciviltà. Chi non vuole convivere per settimane con un vecchio frigorifero in garage o un armadio smontato sul balcone sceglie la via più breve: il lancio del rifiuto in scarpata o l'abbandono notturno in strada. Una piaga che non solo deturpa il paesaggio di uno dei comuni più estesi della Campania, ma gonfia anche i costi di bonifica per le casse comunali, con il rischio di ulteriori aggravi sulla TARI per l'intera collettività. Mentre il Comune lavora per risolvere i nodi giudiziari legati all'area di Massaquano, i cittadini chiedono soluzioni ponte. Tra le proposte avanzate figurano l'installazione temporanea di "scarrabili" itineranti nelle frazioni o accordi con i centri di raccolta dei comuni limitrofi per permettere il conferimento d'emergenza. Nelle foto via Arips alla marina di Aequa (strada del depuratore)

Nessun commento: