IL DECORO
di Massimiliano D'Esposito - Il Mattino
«Sorrento ha bisogno di un'amministrazione in grado di occuparsi della gestione della città». È il grido che sempre più spesso si solleva dalle case, dai negozi e dalle strade. Ormai il degrado urbano ha toccato punte inaccettabili. Una situazione ancora più insostenibile considerando che si parla di una delle località turistiche più conosciute ed apprezzate al mondo. Le critiche che vengono mosse dai cittadini non hanno come bersaglio principale il commissario straordinario Rosalba Scialla ed il suo staff. «Non conoscono il territorio e le sue esigenze: cosa possono fare? » dicono i più. Il loro compito è traghettare la città fino alle elezioni. Fatto sta che Sorrento sta raggiungendo limiti di incuria mai visti prima. Un segnale eclatante lo scorso 10 gennaio quando si è rischiata la tragedia nel momento in cui il vento ha fatto crollare i pannelli per la propaganda elettorale lungo via degli Aranci. Cartelloni installati in occasione del voto per le regionali a novembre e che a distanza di due mesi non erano stati rimossi. Ma questo è solo la punta dell'iceberg. Lo conferma il reportage del fotoreporter Luigi De Pasquale che ha immortalato alcuni dei simboli dell'abbandono. Un viaggio che inizia da uno dei principali punti di accesso a Sorrento: piazza De Curtis. È qui che ha sede la stazione della Circumvesuviana frequentata ogni giorno da migliaia di utenti tra studenti, pendolari e turisti. Sempre qui c'è anche il punto di stazionamento degli autobus diretti verso la costiera amalfitana.
Da mesi, ormai, le scale che collegano i due livelli della piazza sono transennate a causa di cedimenti. Basta spostarsi di qualche metro per incappare in un «totem dell'abbandono». All'ingresso di piazza Lauro c'è una postazione di telefoni pubblici dismessa da tre anni, eppure nessuno si è preoccupato di farla rimuovere. Ancora qualche passo e si trovano le pedane circondate da fioriere davanti a un esercizio chiuso da mesi. Vasi diventati posacenere e ricettacolo di rifiuti. E che dire delle bandiere di piazza Tasso? Vessilli di Paesi di tutto il mondo che da sempre esprimono l'internazionalità di Sorrento rimossi solo dopo le numerose segnalazioni del loro deterioramento mentre le aste sono ancora al loro posto, inutili e rovinate dagli agenti atmosferici. Ma il dramma sono le strade. Manto che in centro come in periferia richiama alla mente forme di gruviera per il numero di buche killer. Nella fascia collinare i centauri lamentano la presenza di voragini in grado di «inghiottire» uno scooter. Un quadro desolante, insomma. Ma almeno per quanto riguarda la sicurezza stradale si rileva una importante novità: è stato affidato l'appalto per la manutenzione. Via libera anche alla realizzazione di una pensilina in piazza De Curtis. Come detto sono migliaia i turisti che si mettono in fila sotto il sole o la pioggia per salire sugli autobus diretti a Positano ed Amalfi. E così il commissario Scialla ha approvato la spesa di 38mila euro per la copertura.

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