Vico Equense - Informare per proteggere, sensibilizzare per prevenire. Si è tenuto ieri sera, presso la sede de “La Casa di Tutti” in Via Raffaele Bosco 505, l’atteso convegno “Truffe e dintorni”, un’iniziativa dedicata alla sicurezza dei cittadini con un focus specifico sulla tutela delle fasce più vulnerabili della popolazione. L'evento, promosso nell'ambito del "Progetto Pronto Soccorso Sociale", ideato da Salvatore Buonocore, ha trasformato la frazione di Moiano in un presidio di legalità, affrontando un tema di stringente attualità: l’escalation delle truffe telefoniche e informatiche. In un'epoca in cui le insidie corrono sempre più sul filo della rete o attraverso manipolazioni telefoniche, la conoscenza degli strumenti di difesa diventa la prima vera barriera contro il crimine. Il valore aggiunto della serata è stato garantito dalla presenza autorevole delle Forze dell’Ordine. I Carabinieri della Stazione di Vico Equense, insieme al Capitano Mario Gioia, hanno preso parte attiva all'incontro, offrendo ai presenti un’analisi dettagliata dei moderni modus operandi dei truffatori. "Desidero esprimere il mio più profondo ringraziamento all'Arma dei Carabinieri per l'importante momento di confronto dedicato a un tema purtroppo sempre attuale e odioso: quello delle truffe ai danni dei nostri cittadini - ha detto Salvatore Buonocore -. L’intervento del Capitano Mario Gioia, Comandante della Compagnia di Sorrento, è stato di altissimo profilo. La sua competenza, maturata anche in contesti internazionali complessi come il Kosovo, rappresenta per tutti noi una garanzia di sicurezza e professionalità. È rassicurante vedere giovani ufficiali di tale caratura impegnarsi in prima linea per la protezione della nostra Penisola. Un ringraziamento speciale va anche ai Carabinieri della Stazione di Vico Equense. La loro presenza costante e l’analisi dettagliata dei rischi sul nostro territorio sono fondamentali. I fatti riportati riguardo a Via Nicotera, dove la scorsa estate sono state sventate ben due truffe in pochi minuti, dimostrano che Vico Equense non è una zona franca per i malintenzionati, ma un territorio sotto stretta osservazione" ha concluso Salvatore Buonocore.
Attraverso esempi pratici e consigli tecnici, il Capitano Gioia ha illustrato come riconoscere i segnali di pericolo: dai falsi messaggi bancari alle telefonate di sedicenti nipoti o operatori in difficoltà. "La collaborazione tra cittadini e istituzioni è la nostra arma più forte," è il messaggio emerso durante il dibattito, sottolineando l'importanza di segnalare immediatamente ogni tentativo sospetto al numero di emergenza 112. L’iniziativa non è stata solo un momento formativo, ma un segnale tangibile di quanto la cooperazione tra associazioni locali e istituzioni possa fare la differenza nel tessuto sociale. Il Progetto Pronto Soccorso Sociale, cuore pulsante dell’organizzazione, ha confermato la sua missione di vicinanza alle persone, combattendo non solo il reato in sé, ma anche l’isolamento e la vergogna che spesso colpiscono le vittime di raggiri. L'incontro si inserisce in una più ampia campagna di sensibilizzazione. L’obiettivo è chiaro: rendere la comunità di Vico Equense un luogo sempre più sicuro e consapevole, partendo proprio dalle periferie e dai borghi come Moiano.

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