mercoledì 28 gennaio 2026

Vico Equense, l'elogio di ATEX sulle spiagge accende la rivolta social: «Sconti ai residenti? Solo slogan, la realtà è un’altra»

Vico Equense - Non accenna a placarsi la bufera mediatica scatenata dall'ultimo post dell'associazione ATEX (Associazione Turismo Extralberghiero), che ha tributato un plauso sperticato al Sindaco Giuseppe Aiello per l'adozione del nuovo Piano Attuativo del Demanio Marittimo (PAD). Un elogio che, invece di raccogliere consensi, ha innescato una valanga di commenti negativi, portando a galla un malcontento popolare che va ben oltre la semplice dialettica politica. Mentre ATEX parla di "passo avanti per il turismo di qualità", la piazza virtuale risponde con una narrazione opposta: spiagge libere ridotte a fazzoletti di sabbia, costi di accesso proibitivi e una gestione del demanio che sembra guardare più agli interessi dei concessionari che al diritto al mare dei cittadini. A guidare la carica dei critici è, tra gli altri, Franco Cuomo, che in un duro intervento social in risposta al post dell’associazione ha smontato punto per punto la narrazione ufficiale dell’ente comunale. Il pomo della discordia è la tanto sbandierata riduzione del 50% sulle tariffe balneari per i residenti. Un provvedimento che, secondo Cuomo, sarebbe paradossale: «Si fa lo sconto ai cittadini su un bene che è già dei cittadini», tuona, sottolineando come la distinzione tra residenti e non residenti sia ormai una retorica anacronistica e irritante. Il nodo degli operatori: «Chi sono i beneficiari?» Il sindaco ha parlato di "convenzioni specifiche con gli operatori", ma Cuomo chiede trasparenza: chi sono questi gestori? Perché non vengono fatti i nomi? Il timore espresso è che, dietro la dicitura di "spiagge libere attrezzate", si nasconda la solita continuità con il passato: una gestione che favorirebbe i soliti noti a discapito della reale fruizione pubblica. «Assisteremo ai soliti imbrogli», prosegue Cuomo, «con i residenti che non troveranno posto e le solite distese di lettini piazzati già all'alba». La distinzione tecnica è cruciale.

Mentre il Comune promuove il concetto di "bene comune accessibile", i critici evidenziano che una spiaggia libera attrezzata non è una spiaggia libera tout court. La preoccupazione è che il controllo privato resti predominante, lasciando al cittadino solo le briciole di un litorale sempre più privatizzato. L’accusa rivolta a Peppe Aiello è di una "disinvolta propaganda". Se per la giunta il nuovo PAD rappresenta la tutela del territorio, per i detrattori come Cuomo resta la rabbia per una gestione che perpetuerebbe favoritismi, celandoli sotto la maschera di un falso progresso sociale. La "valanga" di dissensi mette in luce uno scollamento profondo: da un lato la propaganda di settore, dall'altro una cittadinanza che si sente espropriata della propria terra. Il caso solleva un interrogativo deontologico per le associazioni di categoria: fino a che punto è opportuno esporsi su temi amministrativi che non competono direttamente la propria missione statutaria, specialmente quando il rischio è quello di apparire scollati dalla realtà locale?

Nessun commento: