Vico Equense - Il futuro del litorale vicano prende forma tra continuità amministrativa e nuove regole di mercato. Con un recente atto di indirizzo, il Comune di Vico Equense ha tracciato la rotta per la gestione delle proprie aree demaniali marittime, affrontando il delicato passaggio tra le concessioni scadute e l’adozione del nuovo Piano di Utilizzazione delle aree Demaniali (PAD). Il nodo centrale riguarda la scadenza degli affidamenti ex art. 45-bis del Codice della Navigazione, avvenuta il 31 dicembre 2025. Per evitare il blocco dei servizi balneari e garantire la continuità turistica in zone chiave come Postali, Calcare, Pezzolo e il waterfront di Marina di Aequa, l’Amministrazione ha deciso di allineare la durata dei titoli vigenti alla scadenza del 30 settembre 2027. Questa mossa si è resa necessaria "nelle more dell'approvazione definitiva del PAD", lo strumento urbanistico che stabilirà gli standard dei servizi, l'equilibrio tra spiagge libere e attrezzate e le tipologie di insediamento ammesse sulla costa. Se da un lato il Comune garantisce la gestione immediata, dall’altro prepara la rivoluzione per le assegnazioni future. Una volta definito il PAD, gli uffici comunali procederanno con procedure ad evidenza pubblica.
La novità rilevante riguarda il criterio di selezione: per massimizzare la valorizzazione del bene pubblico, il Comune ha dato mandato di procedere tramite asta pubblica con il criterio del massimo rialzo sul canone. Non si tratterà quindi di una semplice assegnazione basata su punteggi tecnici, ma di una vera e propria sfida al rialzo partendo da una base d'asta predefinita. Secondo quanto emerge dai documenti comunali, la scelta di ridefinire e integrare i lotti nasce da un’analisi a posteriori delle precedenti gestioni e dei cambiamenti morfologici e normativi intercorsi. L’obiettivo dichiarato è la "migliore valorizzazione del bene demaniale", considerato un fattore cruciale per l’economia locale e l’identità turistica del territorio.

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