giovedì 22 gennaio 2026

Ospedale Unico: la corsa contro il tempo. Il 30 giugno 2026 è l’ultima chiamata

Sant'Agnello - Mentre il dibattito politico e le polemiche locali continuano a infiammare la Penisola sorrentina, un’ombra sempre più netta si allunga sul futuro della sanità comprensoriale: quella della burocrazia e delle scadenze perentorie. Il nodo centrale, troppo spesso oscurato dai campanilismi, non è più solo il "dove" o il "come", ma il "quando". Il calendario segna una data cerchiata in rosso che non ammette deroghe: il 30 giugno 2026. Entro questo termine, l’appalto dei lavori per il nuovo presidio deve essere aggiudicato. In caso contrario, come sottolineato con forza dal giornalista Vincenzo Califano, l’intero castello di carte crollerà, portando con sé la perdita definitiva del finanziamento di 100 milioni di euro. Il progetto dell’ospedale unico, evocato per decenni come la soluzione definitiva alle croniche carenze strutturali dell'area, rischia di trasformarsi nell'ennesima incompiuta prima ancora di posare la prima pietra. L’incertezza sulla localizzazione a Sant’Agnello e le resistenze che ancora oggi ne frenano l’iter sollevano un interrogativo cruciale: è prudente puntare tutto su un'unica, incerta soluzione? In un clima di perenne emergenza sanitaria, la domanda sorge spontanea: perché non lavorare parallelamente a un "Piano B"? Invece di rinviare ancora una volta il problema o restare arroccati su posizioni ideologiche, la politica dovrebbe avere il coraggio di approntare un'alternativa credibile. Senza una sterzata immediata, il rischio è che il 1° luglio 2026 la Penisola sorrentina si svegli senza ospedale, senza fondi e con la solita, amara certezza: il tempo è scaduto.

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