domenica 11 gennaio 2026

Sanità, il presidio della domenica: i cittadini di Vico Equense a guardia del "De Luca e Rossano"

Vico Equense - Mentre il centro cittadino si anima per la storica sfilata delle Pacchianelle, c'è una Vico Equense che non sfila, ma resiste. Anche questa mattina, un gruppo di cittadini e attivisti si è ritrovato davanti ai cancelli dell’Ospedale "De Luca e Rossano" per il presidio domenicale a difesa della sanità pubblica. Nonostante il clima festivo e le temperature invernali, il presidio davanti al nosocomio vicano resta un punto fermo della cronaca locale. La protesta, che va avanti da mesi, punta a scongiurare lo svuotamento progressivo di un ospedale che è vitale per l'intera costiera. "La malattia non va in vacanza e la nostra attenzione nemmeno", commentano i manifestanti, che chiedono garanzie concrete contro il ridimensionamento del pronto soccorso e dei reparti di base. L'immagine dei manifestanti davanti all'ospedale, a poche centinaia di metri dalle strade che di lì a poco avrebbero ospitato il folklore delle Pacchianelle, offre il ritratto di una comunità consapevole. "È bello festeggiare le tradizioni – spiega un partecipante al presidio – ma la nostra identità passa anche attraverso la tutela dei diritti fondamentali, come quello alla salute. Senza un ospedale efficiente, questo territorio è più povero e meno sicuro". Il presidio di stamattina è l'ennesimo segnale inviato alle istituzioni. Finora, la risposta della politica regionale e locale è stata giudicata insufficiente o troppo vaga dal comitato di difesa. Il messaggio che arriva dal presidio di oggi è inequivocabile: Vico Equense non accetterà passivamente lo smantellamento del suo ospedale, continuando a presidiare i cancelli finché non arriveranno risposte certe.

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