Castellammare di Stabia - Entusiasmo, stima, affetto e fiducia. Questo il tributo che i Club della Libertà di Napoli e provincia hanno voluto offrire la segretario nazionale del PdL, Angelino Alfano. Nella cornice splendida della reggia di Quisisana, accolto dal calore di quanti apprezzano il suo instancabile lavoro per radicare il partito sui territori, l'ex guardasigilli ha presentato il libro “La mafia uccide d'estate”. Si tratta dell'autobiografia di un “antimafioso siciliano berlusconiano”, in cui è tracciato un percorso di intensa partecipazione alla vita civile e di costante impegno istituzionale, fino al triennio da ministro della Giustizia, dove Alfano è stato chiamato a combattere la mafia in prima linea, a contrastare la lentezza dei processi e ad evitare il sovraffollamento delle carceri. Ma il libro è stato solo il pretesto per un dibattito acceso e a tratti “rovente”, a cui hanno partecipato anche emozionatissimi ragazzini della scuola secondaria di primo grado. Sono stati toccati temi particolarmente sentiti, dal 41bis, alla necessità di rendere l'Italia un “paese per giovani”, alla volontà del PdL di inserire il condono tra le priorità in Campania. “Il nostro segretario è carismatico, intelligente, capace – dice Flora Beneduce -. Riesce ad aggregare e sa far vibrare le corde dell'entusiasmo. È schietto e diretto. Parla con il cuore ai cuori delle persone. Il sostegno dei Club della Libertà della provincia di Napoli è totale. Con lui si inaugura una stagione nuova, di crescita per il partito e per la Nazione”.
martedì 6 marzo 2012
Flora Beneduce e i Club della Libertà abbracciano il sogno di Alfano
Castellammare di Stabia - Entusiasmo, stima, affetto e fiducia. Questo il tributo che i Club della Libertà di Napoli e provincia hanno voluto offrire la segretario nazionale del PdL, Angelino Alfano. Nella cornice splendida della reggia di Quisisana, accolto dal calore di quanti apprezzano il suo instancabile lavoro per radicare il partito sui territori, l'ex guardasigilli ha presentato il libro “La mafia uccide d'estate”. Si tratta dell'autobiografia di un “antimafioso siciliano berlusconiano”, in cui è tracciato un percorso di intensa partecipazione alla vita civile e di costante impegno istituzionale, fino al triennio da ministro della Giustizia, dove Alfano è stato chiamato a combattere la mafia in prima linea, a contrastare la lentezza dei processi e ad evitare il sovraffollamento delle carceri. Ma il libro è stato solo il pretesto per un dibattito acceso e a tratti “rovente”, a cui hanno partecipato anche emozionatissimi ragazzini della scuola secondaria di primo grado. Sono stati toccati temi particolarmente sentiti, dal 41bis, alla necessità di rendere l'Italia un “paese per giovani”, alla volontà del PdL di inserire il condono tra le priorità in Campania. “Il nostro segretario è carismatico, intelligente, capace – dice Flora Beneduce -. Riesce ad aggregare e sa far vibrare le corde dell'entusiasmo. È schietto e diretto. Parla con il cuore ai cuori delle persone. Il sostegno dei Club della Libertà della provincia di Napoli è totale. Con lui si inaugura una stagione nuova, di crescita per il partito e per la Nazione”.
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