Rifiuti all’estero solo in fase di transizioneProvincia di Napoli - “In una situazione normale anche io non esiterei a dichiarare che è assurdo portare i rifiuti all’estero e pagare affinché siano distrutti in un termovalorizzatore. La nostra situazione però non è ancora normale. Stiamo vivendo una fase di transizione delicatissima, che stiamo gestendo con grande attenzione. L’obiettivo è un’impiantistica efficiente e sicura, ma nel frattempo decisioni come quella di portare i rifiuti all’estero, in maniera limitata e mirata, diventano opportune e necessarie. Ma tutto ciò, lo ripeto, ha una logica però se si punta con chiarezza e senza tentennamenti verso il piano disegnato dalla Regione e dalla Provincia. Il termovalorizzatore? Necessario, anzi indispensabile. Acerra da solo non basta, specie se si pensa alle milioni di ecoballe in giacenza”.Lo ha detto il presidente della Provincia di Napoli Luigi Cesaro, che oggi ha incontrato nel corso di una colazione di lavoro il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini. “Questo mio pensiero – ha proseguito Cesaro – l’ho trasferito ovviamente al ministro Clini. Dal punto di vista istituzionale ho ampiamente dimostrato di avere la più ampia collaborazione con tutti, ma sempre nell’ambito di progetti che mi convincono. Se oggi portare i rifiuti all’estero costa meno che portarli in altre regioni italiane, da amministratore ne debbo prendere atto, ma a tutti sia ben chiaro – ha concluso Cesaro - che non lo considero assolutamente un modello virtuoso. Ripeto, per me è una fase di passaggio, in attesa che migliorino le percentuali di raccolta differenziata specialmente a Napoli e che vengano velocemente attivate tutte le procedure necessarie alla costruzione di un termovalorizzatore e dell’impiantistica intermedia così come ci chiede l’Europa”
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