Meta - «L’iniziativa dei Carabinieri del Nas, a cui va il mio
più sentito ringraziamento per l’operazione condotta,
serve da spunto per mettere immediatamente in moto una
task force per controlli severissimi».
La reazione è immediata. Il ministro della Salute
Beatrice Lorenzin non ha usato mezzi
termini dopo il blitz dei Nas nella clinica
lager di Meta.
«Sono a disposizione delle autorità sanitarie
locali per eventuali azioni a tutela dei 37
disabili, ancora ospiti della struttura sotto
sequestro».
C’è di più. La Lorenzin si riserva «ogni
azione contro questi operatori indegni di
fare parte del sistema sanitario nazionale
perché non si può più tollerare che la rete
sanitaria abbia tra le proprie fila operatori
come quelli che avrebbero dovuto curare
i 37 disabili ospiti della clinica di Meta e
che invece li abbandonavano a una raccapricciante
segregazione che lede i principi fondamentali di
dignità dell’essere umano. Strutture come quella messa
sotto sequestro a Napoli - aggiunge Lorenzin - non dovranno più esistere in tutto il territorio nazionale».
Non è da meno Valeria Valente, deputata Pd e segretario di
presidenza della Camera dei Deputati: «Bene la decisione
del ministro Lorenzin di istituire subito una task force ma
per prevenire episodi come questi bisogna anche
invertire la rotta sui fondi da destinare ai servizi
socio-sanitari e all’assistenza».
Tutto ciò mentre l’Asl Napoli 3 Sud, in un
comunicato stampa, ha chiarito che il direttore
generale Maurizio d’Amora, il direttore sanitario
Giuseppe Russo e il direttore amministrativo
Salvatore Panaro, «stanno valutando le circostanze
evidenziate al fi ne di intraprendere le
azioni amministrative da mettere in atto».
La residenza sanitaria assistita per disabili un
anno fa era stata oggetto di un controllo da parte
dei carabinieri del Nas «che non aveva portato al
riscontro di alcuna irregolarità».
Insomma, un caso discusso e discutibile. (Fonte: Salvatore Dare da Metropolis)
domenica 14 luglio 2013
Il ministro alla salute Lorenzin «Ora subito una task force» L’Asl: «Valuteremo il da farsi»
Meta - «L’iniziativa dei Carabinieri del Nas, a cui va il mio
più sentito ringraziamento per l’operazione condotta,
serve da spunto per mettere immediatamente in moto una
task force per controlli severissimi».
La reazione è immediata. Il ministro della Salute
Beatrice Lorenzin non ha usato mezzi
termini dopo il blitz dei Nas nella clinica
lager di Meta.
«Sono a disposizione delle autorità sanitarie
locali per eventuali azioni a tutela dei 37
disabili, ancora ospiti della struttura sotto
sequestro».
C’è di più. La Lorenzin si riserva «ogni
azione contro questi operatori indegni di
fare parte del sistema sanitario nazionale
perché non si può più tollerare che la rete
sanitaria abbia tra le proprie fila operatori
come quelli che avrebbero dovuto curare
i 37 disabili ospiti della clinica di Meta e
che invece li abbandonavano a una raccapricciante
segregazione che lede i principi fondamentali di
dignità dell’essere umano. Strutture come quella messa
sotto sequestro a Napoli - aggiunge Lorenzin - non dovranno più esistere in tutto il territorio nazionale».
Non è da meno Valeria Valente, deputata Pd e segretario di
presidenza della Camera dei Deputati: «Bene la decisione
del ministro Lorenzin di istituire subito una task force ma
per prevenire episodi come questi bisogna anche
invertire la rotta sui fondi da destinare ai servizi
socio-sanitari e all’assistenza».
Tutto ciò mentre l’Asl Napoli 3 Sud, in un
comunicato stampa, ha chiarito che il direttore
generale Maurizio d’Amora, il direttore sanitario
Giuseppe Russo e il direttore amministrativo
Salvatore Panaro, «stanno valutando le circostanze
evidenziate al fi ne di intraprendere le
azioni amministrative da mettere in atto».
La residenza sanitaria assistita per disabili un
anno fa era stata oggetto di un controllo da parte
dei carabinieri del Nas «che non aveva portato al
riscontro di alcuna irregolarità».
Insomma, un caso discusso e discutibile. (Fonte: Salvatore Dare da Metropolis)
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