martedì 9 febbraio 2016
Treni soppressi, caos ritardi è l`inferno Circumvesuviana
Guasti ai convogli, corse sospese: pendolari senza pace
Fonte: Francesco Gravetti da Il Mattino
Da domenica a lunedì una debacle totale, che ha costretto ancora una volta i pendolari a fare i conti coni'emergenza dei treni soppressi e dei ritardi ed ha acuito il malumore tra i dipendenti, alle prese con l'ennesima vertenza. Accade in Circumvesuviana, dove continuano i disagi per chi viaggia, soprattutto a causa della fatiscenza dei convogli e della mancanza di pezzi di ricambio. Risultato: lungo le sei linee che da Porta Nolana portano nei vari centri della provincia di Napoli si sono verificati ieri una serie di problemi. Decine le corse cancellate, soprattutto lungo la Nola - Baiano e la Ottaviano - Sarno, ma anche sulla tratta per Sorrento e su quella per Torre Annunziata, diretta a Poggiomarino.
Eppure domenica sera gli operai della manutenzione erano riusciti a recuperare un bei po' di treni, con un superlavoro che aveva portato ad avere a disposizione 53 convogli. Ieri mattina al le 7, però, i treni in grado di effettuare la percorrenza regolare erano appena 45, ben otto in meno della sera precedente. In pratica si erano verificati guasti già a cominciare dalla loro partenza: carenze strutturali, dovute soprattutto alla vetustà delle vetture, che hanno costretto ad un rapido dietrofront in officina. Lo stillicidio è poi proseguito nel corso dell'intera giornata. Col passare del tempo i treni a disposizione sono stati poco più di 40. Peraltro, di questi, appena sette (su un totale di 26) sono i MetroStar, i treni di nuovissima generazione costruiti per rilanciare la qualità delle corse ma sempre alle prese con guasti vari. Alcuni di essi sono stati coinvolti, negli ultimi anni, in incidenti di diversa natura, altri non riescono a partire a causa di problemi che risalgono agli anni in cui furono messi su rotaie. Fatto sta che dai treni di nuovissima generazione non è arrivato il contributo che sarebbe servito a risolvere i problemi del presente. In queste circostanze, cancellare alcune corse è stato inevitabile e soprattutto in alcuni momenti della giornata è esploso il malumore. Lavoratori e studenti diretti nel vesuviano,nel nolano e verso la costiera hanno dovuto fare i conti anche con i ritardi. A causa della scarsità del materiale rotabile, i pochi treni funzionanti arrivavano al capolinea e subito ripartivano per un'altra corsa: una circostanza che, inevitabilmente, ha causato pesanti ritardi, spesso ben superiori alla mezzora (basti pensare che la percorrenza di una linea della Circumvesuviana è di circa un'ora). I treni di vecchia generazione appaiono, dunque, inadeguati: tecnici e operai cercano di rimetterli in sesto, ma spesso finiscono per rompersi dopo appena mezza giornata. A volte si tratta di piccoli inconvenienti che, tuttavia, impediscono al treno di poter funzionare. L'assenza di pezzi di ricambio, dunque, impedisce di programmare una manutenzione che consenta di pensare al futuro con serenità. E la serenità manca anche agli stessi dipendenti: il contratto nazionale prevedeva l'erogazione di un compenso «una tantum» entro la fine di gennaio scorso. La carenza di risorse economiche, però, ha costretto Eav (la società che ha inglobato Circumvesuviana, Sepsa e L'Eav Non pagata ai dipendenti l'«unatantum» Mancano anche i ricambi manutenzione insufficiente Metrocampania Nordest) a far slittare questo pagamento. Fino a ieri i soldi non erano arrivati e in tanti hanno chiesto l'intervento dei sindacati: nei prossimi giorni la situazione dovrebbe sbloccarsi, ma serpeggia il malumore.
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