mercoledì 5 novembre 2008

Aequana Onlus

Vico Equense – E’ nata Aequana Onlus associazione senza scopo di lucro finalizzata alla ricerca e alla divulgazione di musica, danza e tradizioni popolari.

8 commenti:

Anonimo ha detto...

Speriamo che questa non sia l'ennesima associzione comunista ... ce ne sono abbastanza di colore rosso, non credete?

Anonimo ha detto...

Non conosco molte associazioni di destra in quanto i destrossi non hanno la tendenza ad assosciarsi essendo dei gran individualisti

Anonimo ha detto...

Auguri a Luigi Staiano e a tutta la compagnia. E' sempre bello e piacevole ascoltare canti e suoni della nostra tradizione popolare.
Salvatore

adriano ha detto...

Mi associo agli auguri al bravissimo Luigi Staiano e i suoi entusiasti amici

Aequana ha detto...

Grazie degli auguri,colgo l'occasione per invitarvi a partecipare ai nostri laboratori e a far parte della nostra associazione che da gennaio si trasferira a Vico Equense in via G. Nicotera.
Luigi

Anonimo ha detto...

Rispondo al primo anonimo:ma esistono ancora i comunisti?
Ci ha pensato Topo Gigio Veltroni a farli fuori!Preciso che non sono di destra,ma di sinistra....anche se non mi identifico più con "questa" sinistra senza spina dorsale.

elisabetta ha detto...

Vi faccio i miei auguri per l'iniziativa,che sta riscuotendo un notevole successo.
Ma vi chiedo:questo tipo di attività non dovrebbe rappresentare
una cultura di origine popolare e genuina?La partecipazione massiccia di parte della borghesia vicana(e anche di "radical chic")mi fa supporre che questa voglia di dedicarsi e riscoprire tradizioni antiche(che poco ci appartengono) sia solo una moda del momento o forse desiderio di aggregazione.Se così fosse si rischia di svilire queste attività,
sottraendole fascino e originalità.

elisabetta ha detto...

Auguri per l'iniziativa!
So che avete già avuto una massiccia adesione ai vostri corsi e vi chiedo e mi chiedo:tammurriata,
canti popolari,danze etniche sono attività di origine molto popolari e antiche,nate spontaneamente come spettacoli di strada,trovo strano che vi partecipino anche gente della borghesia e anche "radical chic".E' la moda del momento o solo un bisogno di aggregazione?Non si rischia di svilire queste attività,che sono tradizionalmente di nicchia.E' giusto rivalutarle e dare loro impulso,ma senza sottrarle fascino e originalità.