venerdì 8 marzo 2024

Scoppia il caso Jorit

"La foto con Putin è uno schiaffo a noi tutti" 

di Dario Del Porto - La Repubblica Napoli

La portavoce delle associazioni ucraine in Campania, Zhanna Zhukova inscena una protesta simbolica in piazza Dante e gli dice: «Se proprio ti piacciono gli assassini resta in Russia». L'eurodeputata del Pd Pina Picierno chiede di inserirlo «tra gli individui sottoposti a sanzione da parte dell'Unione europea» e invita le istituzioni pubbliche « a revocargli le commesse» . Il senatore di Fdi Antonio Iannone annuncia un'interrogazione parlamentare «sul finanziamento che la Regione Campania gli ha dato». Quel selfie con Vladimir Putin rischia di costare davvero molto caro a Ciro Cerullo in arte Jorit, il 33enne street artist apprezzato per i suoi murales dedicati a personaggi come Diego Armando Maradona a Taverna del Ferro e San Gennaro a Forcella. Sul palco del forum della gioventù di Sochi, Jorit ha ben pensato di chiedere a Putin di fare una foto insieme allo scopo, ha sostenuto, «di dimostrare all'Italia che lei è umano come tutti e la propaganda su di lei non è vera ». Compiaciuto, il leader del Paese che due anni or sono ha invaso l'Ucraina e dove uno dei principali oppositori, Aleksei Navalny, è morto meno di un mese fa in un carcere siberiano, ha risposto: «Certo, basta che non mi dia un pizzicotto per sincerarsi che sono una persona reale».

 

Una mossa troppo fuori dalle righe anche per un artista spesso controcorrente che aveva già fatto discutere per il murale realizzato nel 2023 a Mariupol, città ucraina che l'anno prima era stata conquistata dalle truppe russe, dove viene raffigurata una bambina della repubblica separatista filorussa di Donetsk. Adesso però il gioco si fa duro. Piovono critiche e non solo sui social o dalla politica, ma anche dal mondo della cultura. «Caro Jorit, ferma restando la tua piena autonomia e la tua libertà di adesione a qualsiasi ideologia politica, non possiamo tacere. Sai quanto la tua arte sia importante per tutti noi ma la foto insieme a Putin è uno schiaffo», scrivono il giornalista nonché dirigente del Pd Sandro Ruotolo, gli scrittori Maurizio de Giovanni e Viola Ardone, e il parlamentare del Pd Arturo Scotto. Poi aggiungono: «La foto ci fa male perché ti sei schierato con chi ha occupato militarmente un Paese come l'Ucraina dove stanno morendo migliaia di donne e uomini innocenti. Ci fa male perché pensiamo che occorra fermare le armi e battersi per la pace. L'arte deve essere libera di esprimersi. Putin è contro i nostri valori». Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, evoca «la propaganda che era l'arte del Kgb». Indignazione anche a sinistra. Il parlamentare del Pd Piero De Luca si rivolge all'artista per dirgli « che il suo abbraccio, le sue dichiarazioni, rappresentano una ferita profonda per chi crede e lotta per la democrazia e la libertà». Il segretario di + Europa, Riccardo Magi, ragiona: «È facile fare l'artista anti occidentale in Occidente: perché Jorit non prova a fare l'artista anti russo nella Russia di Putin?»

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