Ieri, Alberto Irace ha scritto una lettera al Corriere del Mezzogiorno. Irace, già vicesindaco di Castellammare di Stabia, esponente di spicco della componente dalemiana in provincia di Napoli, eletto durante le primarie del 2007 nell'assemblea nazionale del Pd, ha picchiato duro, mettendo i tre contendenti, Luigi Nicolais, Guglielmo Allodi e Salvatore Vozza, sullo stesso piano, definendoli «esecutori di una politica, già decisa da Morando-Bassolino- Iervolino, e di un'alleanza sostanzialmente in continuità » con le attuali maggioranze del Comune di Napoli e della Regione. Li ha anche sfidati su temi di merito. «Provino a cimentarsi — ha scritto Irace — con la necessità di licenziare le migliaia di lavoratori inutilizzati delle decine di società miste senza missione che la Provincia ha costituito in questi anni». Oggi, sempre sul Corriere del Mezzogiorno le reazioni di Allodi, Nicolais e dell'ex segretario provinciale della Quercia Diego Belliazzi. Spostandoci ancora più a sinistra, incontriamo Paolo Ferrero alla vigilia del comitato federale di Napoli che domani sera, dopo la forte emorragia in direzione del Movimento di Vendola, si confronterà per eleggere il nuovo vertice provinciale di Rifondazione, da Repubblica Napoli dice. «Alla Provincia di Napoli al primo turno Rifondazione comunista deve presentasi separata dal Pd e in coalizione con altre forze di sinistra. Per questo ora bisogna smetterla di dividersi e dopo un anno di stasi ritornare a occuparsi dei lavoratori, dei disoccupati, dei servizi sociali».Trecento seggi pronti per le primarie
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