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domenica 15 marzo 2009

L'Ira(c'è) ...

Ieri, Alberto Irace ha scritto una lettera al Corriere del Mezzogiorno. Irace, già vicesindaco di Castellammare di Stabia, esponente di spicco della componente dalemiana in provincia di Napoli, eletto durante le primarie del 2007 nell'assemblea nazionale del Pd, ha picchiato duro, mettendo i tre contendenti, Luigi Nicolais, Guglielmo Allodi e Salvatore Vozza, sullo stesso piano, definendoli «esecutori di una politica, già decisa da Morando-Bassolino- Iervolino, e di un'alleanza sostanzialmente in continuità » con le attuali maggioranze del Comune di Napoli e della Regione. Li ha anche sfidati su temi di merito. «Provino a cimentarsi — ha scritto Irace — con la necessità di licenziare le migliaia di lavoratori inutilizzati delle decine di società miste senza missione che la Provincia ha costituito in questi anni». Oggi, sempre sul Corriere del Mezzogiorno le reazioni di Allodi, Nicolais e dell'ex segretario provinciale della Quercia Diego Belliazzi. Spostandoci ancora più a sinistra, incontriamo Paolo Ferrero alla vigilia del comitato federale di Napoli che domani sera, dopo la forte emorragia in direzione del Movimento di Vendola, si confronterà per eleggere il nuovo vertice provinciale di Rifondazione, da Repubblica Napoli dice. «Alla Provincia di Napoli al primo turno Rifondazione comunista deve presentasi separata dal Pd e in coalizione con altre forze di sinistra. Per questo ora bisogna smetterla di dividersi e dopo un anno di stasi ritornare a occuparsi dei lavoratori, dei disoccupati, dei servizi sociali».

Trecento seggi pronti per le primarie

lunedì 17 marzo 2008

Pd, si dimette Irace

Castellammare di Stabia - «Risolta l’impasse della verifica programmatica ritengo di aver concluso il mio mandato a coordinatore cittadino. Adesso la delegazione di assessori può rientrare nell’esecutivo di palazzo Farnese». Con questa motivazione ieri pomeriggio, a meno di dieci giorni dall’affidamento dell’incarico, il neosegretario cittadino del Pd Alberto Irace ha rassegnato le dimissioni. Un allontanamento improvviso dal vertice cittadino del partito, annunciato ieri pomeriggio al termine dell’incontro bilaterale, tra Pd e il primo cittadino Salvatore Vozza, convocato per discutere sulle ultime fasi della verifica programmatica che verrà affrontata oggi alle 16 in Consiglio comunale. Un confronto finale sulla crisi, tra consiglieri di maggioranza e opposizione già rinviato tre volte negli ultimi mesi, su problematiche che stanno attanagliando l’amministrazione comunale dallo scorso luglio. Da quando tre dei cinque assessori in quota Pd (Gaetano Cimmino, Rosario Cuomo e Annapaola Mormone) hanno contestato la delibera per la variante ai lavori a terra a Marina di Stabia. Una lacerazione dei rapporti incrementata da ulteriori polemiche sorte nel merito di altre delibere in materia urbanistica. Una crisi lunga oltre otto mesi, durante la quale le forze politiche di maggioranza si sono incontrate nel tentativo di risanare i rapporti e lavorare alla modifica del piano programmatico adottato dalla coalizione targata Vozza nel 2005. «Finalmente dopo lunghi mesi di discussioni tra gli esponenti dei partiti di maggioranza – spiega Irace – assieme al sindaco Vozza siamo riusciti a trovare la giusta intesa programmatica. Ormai la crisi è superata, l’amministrazione può continuare a lavorare per la crescita della città». Un risultato che dovrebbe riassestare gli equilibri tra le forze politiche della maggioranza di centrosinistra, che ha indotto il neosegretario a rassegnare le dimissioni. «Sono stato eletto quando non ero neanche a Castellammare e sono lusingato per la fiducia accordatami dai compagni di partito – aggiunge –, ma impegni di lavoro non mi consentono di seguire con costanza le vicende politiche cittadine. Ecco perché ora ho scelto di affidare ad un coordinamento locale le redini del partito». Ma se la questione programmatica sembra risolta, resta ancora da chiarire la crisi politica. Infatti, come già confermato nei giorni scorsi, il primo cittadino non sembra intenzionato a riaffidare le deleghe ai tre assessori dissidenti. «È venuto meno un rapporto di fiducia», ha più volte sottolineato Vozza, che adesso preferisce non commentare le dimissioni di Irace. «Non sapevo nulla di queste dimissioni – conclude – tantomeno conosco le ragioni. Sulla verifica e sulle scelte da fare, invece, parlerò in Consiglio comunale». (Ciro Saccardi il Mattino)

venerdì 14 marzo 2008

Documento programmatico

Castellammare di Stabia - Coro di polemiche nella città delle acque tra le file dell'opposizione mentre la maggioranza guidata dal sindaco Salvatore Vozza cerca di ricompattare la coalizione. A poche ore dalla presentazione del documento di aggiornamento del programma amministrativo infatti, i consiglieri di minoranza criticano l'atteggiamento della coalizione di centrosinistra al governo della città. «Sono irresponsabili - afferma Rosa Cuomo, consigliere di un movimento civico di minoranza - irrispettosi soprattutto nei confronti della città. Le lungaggini interne alla maggioranza stanno rallentando la macchina comunale, mentre la giunta ormai da mesi lavora con appena metà degli assessori. Un quadro difficile insomma, che non sembra trovare fine e che rallenta inesorabilmente l'attività amministrativa». Rosa Cuomo ipotizza che a margine delle polemiche ci sia una manovra ai danni del sindaco che potrebbe sfociare anche in una mozione di sfiducia. «Se vogliono togliere i numeri a Vozza - aggiunge - allora abbiano il coraggio di uscire dalla maggioranza. Troppi provvedimenti importanti per lo sviluppo della città sono stati fino ad oggi rinviati e la situazione è diventata ormai intollerabile». Dalla minoranza di centrodestra invece a parlare è la consigliera di An Ida Scarpato. «Fino a oggi abbiamo assistito a una fase per certi versi programmata. Il sindaco prende tempo, mentre la maggioranza gioca col fuoco, sottraendosi al confronto democratico in Consiglio comunale. Tutti litigano, ma non abbiamo ancora chiaro quale sia l'oggetto del confronto. Oggetto che divide il sindaco Vozza da parte della sua stessa maggioranza. Ormai in città non si parla più di politica e di programmazione e di questo passo andiamo verso il tracollo». Intanto la maggioranza nelle prossime ore avrà il compito di incontrarsi e confermare i punti programmatici contenuti nel documento approvato pochi giorni fa. Sul fronte del Pd invece è già cominciata la corsa al toto-assessori. Anche se fino a oggi circolano molti nomi, l'orientamento del partito guidato dal neosegretario Alberto Irace è quello di confermare la squadra di delegati uscenti. Un'opzione che è stata però già bocciata dal sindaco Vozza, il quale invece ha ribadito a più riprese di sostituire la delegazione con altri nomi. L'appuntamento ufficiale è per lunedì pomeriggio a Palazzo Farnese, dove è prevista la seduta consiliare con all'ordine del giorno la tanto attesa verifica di maggioranza. Nel corso della seduta verranno discusse anche due variazioni di Bilancio e il processo di privatizzazione della Multiservizi. (Ciro Saccardi il Mattino)

martedì 11 marzo 2008

Ancora crisi

Castellammare di Stabia - Rinviato il Consiglio comunale sulla verifica politica tra le forze di maggioranza guidate dal sindaco Salvatore Vozza. Slitta a lunedì l’assise consiliare convocata per discutere sulla crisi politica che dallo scorso luglio sta congestionando l’attività amministrativa della coalizione di centrosinistra. All’ordine del giorno dell’assemblea di palazzo Farnese ci saranno anche due variazioni di bilancio e la discussione sul bando che avrà il compito di cercare un nuovo socio privato per la Multiservizi. È fallito, dunque, l’incontro interpartitico della scorsa sera tra le forze di maggioranza impegnate a fissare la chiusura della crisi. Neanche il debutto sui tavoli delle trattative del neosegretario del Pd, Alberto Irace, è riuscito a sbloccare l’impasse cominciato con la contestazione della delibera per i lavori a terra a Marina di Stabia. In particolare, ad aggravare la tensione è l’intenzione del Pd di procedere all’indicazione dei cinque nuovi assessori in completa autonomia. Cinque nuovi delegati per la giunta, i cui nomi non sono stati ancora stabiliti, che il primo cittadino sembra non intenzionato ad accettare. Secondo indiscrezioni trapelate durante la seduta della scorsa sera, il sindaco avrebbe replicato «non sono il notaio dell’amministrazione», rivendicando la legittimità di delegare in giunta soltanto uomini espressi dai partiti ma che allo stesso tempo godano della sua fiducia. Per domani pomeriggio, invece, è attesa la nuova seduta tra le forze di maggioranza, nel tentativo di trovare una sintesi che possa portare ad una conclusione della crisi ed evitare l’aggravarsi di un quadro politico che potrebbe portare anche alle dimissioni del primo cittadino. (ci.sa. il Mattino)

mercoledì 5 marzo 2008

Convergenza sul nome del dalemiano

Castellammare di Stabia - È Alberto Irace il primo segretario stabiese del Pd. A incaricare l’ex presidente dell’Ato3 e attuale dirigente dell’Acea è stato il neo coordinamento cittadino, nell’ambito del congresso che si è svolto ieri sera nell’ex sede Ds, con 31 voti favorevoli e 18 schede bianche (c’erano tre assenti). Alla presenza di alcuni degli esponenti provinciali che nei mesi scorsi hanno seguito la varie fasi della crisi di maggioranza, tra cui Ciro Cacciola e Geremia Gaudino, una larga maggioranza di esponenti del coordinamento locale ha affidato il mandato a Irace al termine di una lunga discussione tra le varie correnti di partito. Una vittoria nata dall’accordo tra lo stesso neosegretario e il consigliere provinciale Nello Cuomo, siglato già durante le primarie regionali e nazionali. Una fase congressuale non priva di tensioni e scontri tra gli esponenti delle diverse aree, che ha registrato anche diverse astensioni e qualche assenza. La più evidente quella del consigliere comunale Michele Costagliola, eletto capogruppo poche ore pria, che si è detto in contrasto con la segreteria provinciale di Emma Giammattei per l’esclusione di alcuni delegati dell’area De Franciscis. Un malcontento espresso anche attraverso una lettera al coordinamento regionale e nazionale del partito. «Ho ritenuto doveroso denunciare ai vertici regionali e nazionali del partito – spiega Costagliola – alcuni comportamenti perpetrati da chi si è infiltrato sul territorio, proponendo nomi per la direzione del partito senza che di essa si conosca la provenienza». Un riferimento polemico ai quattro delegati nominati in quota alla lista De Franciscis, ritenuti illegittimi dallo stesso consigliere, promotore della lista. Polemiche a parte, a Irace adesso spetterà riprendere i rapporti con l’amministrazione del sindaco Salvatore Vozza, arenatasi su una crisi che da luglio dello scorso anno ha immobilizzato la macchina comunale. Un dialogo che non si profila facile, alla luce della rottura del rapporto fiduciario tra il primo cittadino e gli assessori in quota Pd allontanati dalla giunta, Gaetano Cimmino, Rosario Cuomo e Annapaola Mormone, e promotori delle posizioni sostenuto dallo stesso Irace. Revoca di deleghe a cui sono seguite le dimissioni di Nicola Corrado e Paolo Pisciotta. Un percorso difficile, dunque, da risanare in pochi giorni, visto che per lunedì è attesa la seduta consiliare che avrà il compito di chiarire pubblicamente la crisi di maggioranza. Ore difficili che dovranno portare anche al reintegro di cinque nuovi assessori in quota Pd. (Ciro Saccardi il Mattino)

mercoledì 27 febbraio 2008

Irace:”No grazie”

Castellammare di Stabia - L’insediamento del coordinamento cittadino del Pd è fissato per venerdì. Favorito per ricoprire il ruolo di coordinatore il consigliere provinciale Nello Cuomo. Alberto Irace, fa sapere attraverso una nota, di non essere disponibile, il suo nome era circolato qualche giorno fa. Il diretto interessato si augura che “finalmente anche a Castellammare, una grande forza riformista quale il Pd si affermi nella sua piena autonomia e con il massimo grado di unità”.

martedì 26 febbraio 2008

Leadership

Sant’Agnello – Eletto il primo segretario cittadino del Pd è Ciro Carrino. L’esecutivo provinciale in data 8 febbraio 2008 ha approvato le norme transitorie per la costituzione dei circoli del partito democratico. Nei prossimi giorni è attesa la nomina del primo quadro direttivo del nuovo partito anche negli altri comuni. A Vico Equense il coordinamento sarà composto da 30 rappresentanti nominati in base alle percentuali di voti raccolti nell’ambito delle primarie regionali per il Pd. Altri tre esponenti, saranno infine attribuiti di diritto alle liste Bindi, a Sinistra con Veltroni e Adinolfi. Rimandato l’insediamento del coordinamento a Castellammare di Stabia, se ne riparlerà per il fine settimana. Alla corsa per la leadership partecipa il consigliere provinciale Nello Cuomo, ma sembra che sarà lanciato anche il dirigente Alberto Irace.

sabato 3 novembre 2007

Pd stabiese

Castellammare di Stabia - Si è tenuta all’Hotel dei Congressi, lo scorso 31 ottobre, il primo incontro del Pd stabiese. Secondo quanto si apprende dall’ufficio stampa cittadino del partito di Veltroni alla riunione c’erano “tutti gli eletti stabiesi alle recenti elezioni primarie del 14 ottobre, oltre ai rappresentanti eletti all’assemblea costituente nazionale e quelli nominati all’interno della giunta cittadina”. Ventidue persone, questo è il numero di membri che fanno parte del coordinamento cittadino del Partito Democratico, tutte provenienti dai Ds e dai Dl che intendono costituire e far vivere il nuovo partito a Castellammare. Spulciando l’elenco dei nomi infatti si notano esponenti votati all’assemblea nazionale, come gli ex diessini Nicola Corrado e Alberto Irace (foto) ed il consigliere di opposizione Nicola Cuomo; i quattro costituenti regionali Eleonora Di Nocera, Rachele Iovino, Maria Caterina Salluzzo ed il consigliere provinciale Nello Cuomo; i cinque assessori comunali Gaetano Cimmino, attualmente vice sindaco ed ex segretario della Margherita, Rosario Cuomo, Annapaola Mormone e Paolo Pisciotta; gli undici consiglieri comunali Francesco Cascone, Francesco Castellano, Antonio Cinque, Michele Costagliola, Domenico Cuomo, Francesco Faella, il presidente del consiglio comunale stabiese Antonio Iovino, Nino Longobardi, Carlo Nastelli, Gino Tommasino e l’ex segretario cittadino dei Democratici di Sinistra Giuseppe Bruno. Questa dunque la compagine che, in base alle parole del comunicato stampa, costituisce “il primo organismo dirigente cittadino del nascente partito”.

martedì 16 ottobre 2007

Primarie a Castellammare

Castellammare di Stabia. È Alberto Irace (area Piccolo) il più votato alle primarie del Pd nella città delle acque. Candidato nella lista per Veltroni all’assemblea nazionale, con 1403 voti, ha raccolto il 30,4% delle preferenze espresse dai quasi cinquemila elettori che per l’intera giornata di ieri hanno affollato i sette seggi. Sempre in corsa per l’assise nazionale, al secondo posto Nicola Corrado (area Iannuzzi), assessore della giunta Vozza, candidato per Veltroni con il 24,9%, terza posizione per Nicola Cuomo (area Mazzarella), consigliere comunale di opposizione, con il 14,9%, in corsa per Letta. Seguono D’Alò, con il 10,4%, Di Ruocco con l’8,5, Fomez con il 6,6%, per la lista collegata al ministro Bindi il 4%.