LE NORME
di Massimiliano D'Esposito - Il Mattino
Sorrento - Blitz della Capitaneria di porto contro le occupazioni abusive della spiaggia di Marina Grande, a Sorrento. Il personale della Guardia Costiera è intervenuto nelle ore serali dei giorni scorsi così da poter verificare se qualcuno avesse lasciato le proprie attrezzature da mare sull'arenile in modo da riservarsi uno spazio per il mattino successivo, quando l'area, aperta alla libera fruizione, viene letteralmente presa d'assalto da centinaia di bagnanti tra residenti e turisti. Al termine dei controlli per il rispetto delle norme relative al demanio, i militari hanno proceduto al sequestro di diversi ombrelloni e sedie posizionati lungo il litorale antistante il suggestivo borgo dei pescatori di Sorrento. Attività che rientra nell'operazione «Mari e laghi sicuri 2026», che impegna le donne e gli uomini della Capitaneria di porto anche nel contrasto agli illeciti sul demanio marittimo e nella tutela della libera fruizione delle spiagge. Ulteriori verifiche, coordinate dal comandante Alessio De Angelis, sono in corso per l'accertamento di illeciti e che hanno comportato l'occupazione senza titolo di aree demaniali marittime sull'intero litorale di giurisdizione del compartimento marittimo di Castellammare di Stabia, da Torre Annunziata fino a Massa Lubrense ed alla prima parte della costiera amalfitana.
IL SOPRALLUOGO
Linea di costa della penisola sorrentina che nei giorni scorsi è stata oggetto di diversi sopralluoghi anche da parte del deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Francesco Emilio Borrelli e dal referente di zona, Rosario Lotito. È proprio quest'ultimo che plaude all'iniziativa della Guardia Costiera di Sorrento. «Da tempo alcuni cittadini lasciavano le proprie attrezzature per tutta la notte, tornando il giorno successivo a riutilizzarle, quasi a voler "marcare il territorio" con il messaggio: "questa è zona mia e non si tocca" - spiega Lotito -. Ebbene, l'intervento della Capitaneria di porto va salutato con favore, perché ristabilisce un principio semplice ma fondamentale: la spiaggia è un bene pubblico e nessuno può appropriarsene occupandola stabilmente con oggetti personali». Una crociata che coinvolge molti cittadini della Costiera, alcuni dei quali nei giorni scorsi hanno inscenato una manifestazione pubblica a Vico Equense. «Questo episodio si inserisce in un contesto più ampio di tutela della legalità sul demanio marittimo, lo stesso che da mesi stiamo denunciando durante i sopralluoghi effettuati insieme a Borrelli negli stabilimenti balneari della penisola sorrentina - conferma Rosario Lotito -. Basta guardare quanto documentato a Marina Piccola, dove numerose foto inviate dai cittadini mostrano lettini e ombrelloni collocati fino al limite del mare, con la battigia spesso completamente occupata. Ricordo a tutti che la battigia deve rimanere libera, sia per consentire l'eventuale accesso ai mezzi di soccorso, sia per garantire ai cittadini il diritto di transitare e raggiungere il mare senza ostacoli. Per questo auspico che i controlli proseguano a tappeto, non come interventi sporadici, ma come un'azione costante di ripristino della legalità».
I RIFIUTI
Spiagge libere sì, ma chi le tutela? Perché ogni medaglia ha il suo rovescio. E quello peggiore sta venendo fuori in questi giorni. Da quando è stata aperta la passeggiata retrostante i lidi balneari della spiaggia di San Francesco molti bagnanti la utilizzano per raggiungere l'area dei ninfei di epoca romana che si aprono nell'alto costone tufaceo che caratterizza la linea di costa di Sorrento. Qui trovano ad accoglierli un mare cristallino, alcune barche d'epoca e siti storici e culturali di immenso valore. Peccato, però, che in molti non rispettino i luoghi come documentano alcune immagini che in questi giorni vengono diffuse sui social. C'è chi bivacca davanti al ninfeo e chi abbandona rifiuti un po' ovunque. Ed a nulla servono gli appelli lanciati da alcune associazioni del territorio attraverso avvisi e volantini affissi nell'area. Spiagge libere sì, insomma, ma serve anche il rispetto

Nessun commento:
Posta un commento