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martedì 10 febbraio 2009

Il Pd pronto a eleggere il segretario

Alle urne in cinquanta Si prennuncia la sfida tra Nicola Cuomo e Gaetano Cimmino

Castellammare di Stabia - «Nominare il primo segretario cittadino del Pd entro lunedì sera, affinché la politica possa dare una risposta al terrore e al disordine provocato dalla camorra». Si sono incontrati ieri sera, nella sede cittadina del partito, i rappresentanti delle diverse correnti stabiesi del partito di Veltroni. Una sessione di lavori chiesta dal commissario provinciale Enrico Morando, per accelerare i tempi per la nomina del primo segretario cittadino dopo l’assassinio del consigliere comunale Pd Gino Tommasino, avvenuto nelle stesse ore che avrebbero dovuto portare il primo cittadino Salvatore Vozza a chiudere lo stato di crisi che da quasi un anno attanaglia l’amministrazione della città delle acque. Un incontro che ha visto gli esponenti delle diverse aree convergere sulla data per l’elezione del segretario cittadino. Infatti, è stata fissata per lunedì 16, nella sede del partito in corso Vittorio Emanuele, l’elezione del primo coordinatore stabiese del Pd a opera dei cinquanta esponenti del direttivo, eletti attraverso le primarie dello scorso ottobre. «Il partito sta vivendo un momento di forte impasse che tutti vogliono superare – spiega Franco Castellano, capogruppo consiliare del Pd –, infatti, c’è un forte movimento in itinere che vede tutti impegnati nella risoluzione di questa crisi. Ecco perché abbiamo fissato il termine degli incontri all’inizio della prossima settimana. In queste ore il nostro obiettivo è trovare una soluzione unitaria o, almeno, ampiamente condivisa tra tutti gli aderenti al nostro partito». Attualmente, i candidati alla poltrona di massimo esponente Pd nella città delle acque sono tre, si tratta di Gaetano Cimmino, ex consigliere ed ex assessore della giunta Vozza, sostenuto dalla lista che lo ha visto capofila e dalla lista legata ad un altro ex delegato di giunta, Annapaola Mormone, entrambi contrari alla continuità dell’attuale amministrazione. L’altro aspirante segretario è Nicola Cuomo, consigliere comunale eletto in una lista civica nella coalizione scesa in campo per sostenere Ersilia Salvato a sindaco, migrato successivamente tra le fila del Pd oggi Cuomo è contrario al ritorno anticipato alle urne. Il terzo aspirante segretario è Pasquale Ragone, medico, sostenuto dalla lista promossa dal fratello, nonché consigliere, Domenico e dal capogruppo Castellano. Un quadro che si era già delineato prima del barbaro omicidio del consigliere Tommasino. Nelle prossime ore, dunque, fatta eccezione per qualche new entry dell’ultima ora, bisognerà verificare a chi andranno i voti delle altre diverse correnti, legate al vicesindaco Nicola Corrado, al consigliere provinciale Nello Cuomo e al consigliere comunale Carlo Nastelli, promotore di una lista in accordo con Tommasino. «Siamo pronti a fare un passo indietro all’insegna dell’unità del partito – sottolinea il capogruppo Pd a palazzo Farnese –, quello che conta adesso è trovare una soluzione ampiamente condivisa e dare una risposta politica al disordine che qualcuno vuole in città». (Ciro Saccardi il Mattino)

martedì 5 agosto 2008

Riceviamo e pubblichiamo

Il bene privato e il bene comune:riflessione in margine alla grandezza di un Sindaco

Vico Equense - Bene, bene, bene!!! Insomma si fa per dire. Un’estate all’insegna della miseria economica e amministrativa del paese, per chi –naturalmente ha già abbondantemente gozzovigliato negli anni precedenti. Naturalmente parlo dei gestori di stabilimenti balneari, di tutti gli stabilimenti, anche di quelli che vengono spacciati per comunali. Quest’anno il mare con bandiera nera da Vico Equense fino a Postano, e il costo medio ingresso lettino e ombrellone 15 € a persona con tendenza a salire fino a 28 € , per rimanere più o meno quattro ore al mare, fa registrare nei giorni settimanali compreso il sabato, lettini vuoti e stabilimenti pure, con qualche impennata solo la domenica. Frutto della politica del: chi tiene più polvere spara, o meglio chi tiene più polvere la spara più grossa. E’ la politica amministrativa del sindaco di Vico Equense. Il sindaco di Vico Equense è una persona attivissima: si apre la strada tenuta chiusa per lavori e lui, lì con la pompa e ramazza a lavare la strada. Ci sta da pulire il Faito da cartacce e rifiuti e lui sempre lì, in prima fila, togliere le erbacce dalla strade. Lui, come un piccolo ducetto che mieteva il grano tra i contadini, strappa ortiche, parietaria, divelle arbusti e radici dai muri. Insomma ragazzi un vero uomo d’azione! Poi torna nel suo ufficio ( senza mai aprir bocca perché è uomo di poche parole) e riceve: ”Sindaco vorrei alzare un muro sulla Raffaele Bosco,dietro ci faccio un box interrato, come dobbiamo fare per i permessi?”.Me lo vedo io, me lo vedo io dice il solerte primo cittadino tu fa. Arriva un altro:”Sindaco devo aprire un garage, ma sta in curva pericolosa”.”E che problemi ci sono , apri apri, me lo vedo io” –risponde il super sindaco- “Sindaco, voglio mettere un gazeebo su suolo pubblico per fare gli affari miei?” “E tu mettilo, chi ti dice niente e poi qual è il problema, ci penso io”. “Sindaco, sindaco !!! Avrei quel mio parente da sistemare, lo possiamo assumere stagionale,magari nei vigili urbani, che sono così attivi, che dite eh ???Sindaco che dite? “Va, va tranquillo, non ti preoccupare, ci penso io, passa tra due giorni e ti faccio sapere, ma è cosa fatta”. Tutti i dialoghi qui riportati, sono stati da me tradotti perché di solito sono fatti in alto moianese o basso vicano, che è lo stesso. Insomma ragazzi questo sindaco è un sindaco del popolo e che popolo!!! Mi verrebbe da dire che il nostro sindaco è un sindaco mercantilista, ma lui non lo sa, ritenendosi giustamente solo un commerciante. L’idea di amministrazione del sindaco è quella di accontentare gli interessi personali di tutti. Una cosa pensata già 250 anni fa da Adam Smith…con qualche non leggera differenza e che era già negativa e devastante allora per gli effetti prodotti, ovvero il liberismo selvaggio in economia, un far west insomma di azioni private a discapito di tutti gli altri . Il nostro sindaco, come quell’economista…ma sempre con qualche non leggera differenza, pensa che solo massimizzando l’interesse privato e personale e andando in barba a qualsiasi norma o divieto – nonostante l’evidente egoismo di questo comportamento – finisca col migliorare, a suo dire, lo status di tutta la collettività:una proposizione questa alquanto dubbia. Risultati: con questo modo di fare Moiano – che è il regno del sindaco- sembra una città palestinese bombardata, dove coppi di argilla coprono verandine in alluminio il tutto direttamente sulla strada, piena di buche,a tratti asfaltata a tratti no. Dove muretti di mattoni a faccia vista e cancelli, recintano e sono accessi e varchi a costruzioni su palafitte di cemento ricoperte da lamiere metalliche per occultarle a sguardi indiscreti e la popolazione è felice, perché è così che deve amministrare un sindaco. A Vico invece tutti gli spazi che una volta erano pubblici da sempre sono diventati un affare per pochissimi, dalla piazza alle spiagge e pure per le costruzioni, l’effetto Gaza, e riscontrabile in tutta la piana del Rivo D’Arco. Dove sta scritto che bisogna rispettare i vincoli?Ma chi l’ha detto che non posso scaricare sulla strada o gettare i liquami tossici nel rivo? Ma che sono queste leggi. La gente – la famosa gente – quella che se frega di questo raccontino, di me che lo scrivo e di voi pochi attenti lettori che lo leggete, è convinta che questo sia un grande sindaco. Al sindaco, che non lo leggerà questo raccontino, perché forse glielo leggeranno, solo perché lui è troppo occupato, cosa avevate capito? Al sindaco – dicevo - vorrei ricordare che tutti quelli che hanno cavalcato il popolo identificandosi con esso, prima o poi hanno fatto un brutta fine, perché il popolo si sa, è traditore, e per questo sono state fatte le leggi e i codici per farle rispettare e permettere la sopravvivenza della collettività e del bene di tutti…lo diceva qualcun altro, ma questa è un’altra storia. (Franco Cuomo)

mercoledì 23 luglio 2008

Lettera aperta a Marco De Marco – Corriere del Mezzogiorno

Gentile direttore, ho letto qualche giorno fa sul suo giornale un articolo a firma di Fabrizio Geremicca sul “Caso Alimuri”, ma articoli simili sono apparsi anche sul Il Mattino e su La Repubblica –Napoli. Lei certamente ricorderà, che l’anno scorso fu il sottoscritto a denunciare quello che definisco ancora oggi un accordo scellerato tra Ministero dei beni ambientali, Regione, Provincia e Comune di Vico Equense e vorrei avere proprio per questo, un diritto di replica. Il suo giornale soprattutto dette molto spazio a tutto l’”affaire”:la SA.AN, società di proprietà della famiglia Normale, acquista lo scheletro di un albergo abusivo, con licenza illegittima e impegnandosi a demolirlo, in parte anche con soldi pubblici ne patteggia la ricostruzione con uguale volumetria (15 metri cubi, mi verrebbe da dire : un’inezia visiva), in altra zona di VicoEquense, con in più la possibilità di insediare-una volta abbattuto l’eco mostro- sulla stessa area -un complesso balneare Questa società e questa famiglia, non sono imprenditori qualsiasi, nel senso che non sono propriamente i primi venuti. La signora intestataria della SA.AN è la mamma della signora Anna Normale, moglie dell’ Assessore alla Promozione delle Attività Produttive Andrea Cozzolino. Oggi, dopo un anno l’”affaire” sta andando avanti, con la stessa protervia di allora e lo stesso disprezzo per le leggi urbanistiche esistenti. La SA.AN sta praticamente trattando per l’acquisto di un terreno di proprietà Oliviero in località Pietrapiano: una delle più grosse aree di verde che da via le Pietre arriva fin sotto il costone roccioso che delimita l’area. La stampa, compreso il suo giornale hanno riportato la notizia, ma l’asetticità dell’informazione lascia sconcertati. Nessuno ha detto che quando si andrà in Conferenza di Servizi, l’affare sarà già concluso e se non si è ancora andati in Conferenza di Servizi, è solo perché la SA.AN sta tentando di recuperare anche la possibilità di costruire lo stabilimento balneare nella stessa zona dove ora si trova lo scheletro dell’albergo. Questa possibilità le era stata preclusa anche da un parere negativo espresso dall’Autorità di bacino del Sarno, vista l’alta pericolosità della zona. In pratica la famiglia Normale vuole fare l’en plein alla faccia di tutti e soprattutto alla faccia delle Istituzione preposte al controllo del territorio e alle leggi che ne regolano lo sviluppo. Un atteggiamento molto in voga oggi in Italia a destra ed a sinistra, dove le leggi le devono rispettare solo i poveracci mentre i potenti ne possono fare a meno. Detto in soldoni la SA.AN vuole portare a compimento quel progetto scellerato, oggi reso possibile grazie a questa vulgata di liberismo selvaggio in materia di edilizia e territorio, che smantella PUT e PRG grazie ad indirizzi politici dubbi e discutibili. Solo così si può spiegare come sia possibile scardinare un Piano Regolatore Generale , che a Vico Equense non prevede neanche la costruzione di lotti abitativi per case popolari e ora invece rende possibile in pieno centro la costruzione di una struttura di 15 mila metri cubi: le case popolari no e il mega albergo super galattico si? Ad una sola famiglia è consentito un affare megamilionario e a tante famiglie si nega il diritto di avere una casa? Questo è quello che avrebbe dovuto dire la stampa e invece non ha detto.Eppure ci sono state interrogazioni parlamentari sul caso che è stato anche interesse della Procura, ma l’affare sta andando avanti e sicuramente l’albergo si farà: un segno inequivocabile del degrado istituzionale e politico in cui siamo precipitati. Però Vico Equense avrà un altro ecomostro nel centro realizzato con minimi investimenti privati e tanti soldini pubblici, avrà un territorio soffocato da altro cemento, avrà mega parcheggi sotterranei che dovevano essere pubblici e che pure sono diventati un affare privato, nel frattempo i cittadini normali – non come la famosa famiglia - pagano fitti stratosferici, pagano il mare che doveva essere di tutti e mancano di servizi appena decenti: una casa di riposo per anziani, scuole agibili , una piscina pubblica ecc. ecc. Il caso Alimuri, gentile direttore, è tutto questo e non solo l’informazione asettica che ho ricevuto in questi giorni. Grazie. (Franco Cuomo)

ALIMURI

venerdì 18 luglio 2008

La polemica, Velardi e il regime

Bisognerebbe gridare al regime, perchè quello che abbiamo è un regime. L´assessore blogger da sempre amico del cavaliere, realizza il sogno di far diventare Pompei un luna park. Noi Italiani e noi napoletani, grazie a questi uomini siamo diventati la feccia del mondo e all´estero ci deridono, ma noi non lo sappiamo perchè i nostri media sono controllati.la polemica tra Cicelyn, direttore del MADRE e Velardi assessore al Turismo ed ai Beni Culturali, si configura come la classica lite tra prime donne, manca solo lo strascino che non si può fare perché entrambi difettano della materia prima: i capelli. A parte gli scherzi. E´ avvilente constatare che argomenti così importanti per la crescita sociale di una comunità siano trattati alla stregua di una schermaglia personale tra i due luogotenenti massimi di Bassolino: l´Arte ( la cultura in senso lato) e i beni Culturali. Cicelyn che accusa Velardi di fare sensazionalismo, con le sue uscite pubbliche sugli scavi di Pompei e Velardi che accusa Cicelyn di gestire un museo che macina un sacco di soldi pubblici ed è sempre vuoto. Di certo sappiamo - ed è la cosa più grave per i ruoli che rivestono- che entrambi stanno dicendo la verità l´uno dell´altro e che tutto il resto rimane mera opinione, chiacchiera, anche questo mio post. Le cose purtroppo continueranno ad andare esattamente come stanno andando. Pompei sicuramente sarà affidata ad un "mecenate" privato, che sia Getty o Montezemolo non cambia molto la sostanza dei fatti e forse anche il Museo Archeologico di Napoli insieme ad essa e poi forse Ercolano ecc. ecc.. Quello che non si vuol capire è che con questi uomini che la pensano in questo modo, si andrà verso la mercificazione totale e la immediata distruzione di tutto il patrimonio culturale, una volta pubblico. Ha ragione ancora una volta Salvatore Settis, professore di rilievo e direttore anche di fondazioni statunitensi come il Getty Museum di Malibù: il professore, costantemente in questi tre anni come una goccia che cade con precisione e forza sulla testa dura di chi non vuol capire ha ribadito e continua a farlo con vigore e argomentazioni ineccepibili,che i beni culturali non sono una merce, che è l´indotto a produrre il reddito, che è irragionevole la separazione tutela-valorizzazione, che è necessario investire sulle competenze tecnico- scientifiche e progettare un Ministero di alto profilo culturale, che il nostro patrimonio non è assolutamente come quello che hanno gli americani. Niente da fare: non c´è peggior sordo di chi non vuol sentire. Velardi e Cicelyn sono le due facce della stessa medaglia, perché se da un lato il primo propone la svendita del patrimonio culturale antico ai privati,( pratica avviata da tempo con i ministri del centro sinistra, e continuata da quelli del centro destra in assoluta sintonia), con tutto quello che comporterà una scelta simile. Il secondo dirige un museo fatto in buona parte con opere di collezionisti privati: ieri Sonnabend oggi Ernesto Esposito. Opere date in comodato d´uso, prestate gratuitamente, così per lo meno si dice sulla stampa.Un museo, per ammissione di Cicelyn, della Regione Campania, concesso in uso alla Fondazione Donnaregina presieduta da Antonio Bassolino, ma che comunque afferisce all´assessorato al Turismo e ai beni Culturali, cioè l´assessorato di Velardi .Un museo che investe 5 milioni di euro pari a 10 miliardi delle vecchie lire per l´esercizio finanziario del 2008, che non sono pochi e non sono precisamente bruscolini, ma che non si riescono a vedere o a percepire questi livelli qualitativi e quantitativi così alti di cui parla il direttore. Insomma, accuse e rimbotti dallo stesso palazzo. A me sembra che con questa scaramuccia, in ultima analisi, per dirla napoletanamente sia andata a finire "a pazziella in mano e´ creature" e in questo caso le"creature" in questione stanno giocando con un giocattolo che è: il patrimonio dei beni archeologici che è di tutti, il primo e con soldi pubblici il secondo. Letto o meno questo post non sposterà di un millimetro i programmi di queste due "prime donne" della politica napoletana. (Franco Cuomo)

martedì 1 luglio 2008

Il degrado sociale e politico a Vico Equense

Questa è solo una riflessione, come da anni ormai faccio, su quanto avviene a Vico Equense, perché fondamentalmente penso che il paese, che è proprio uno strapaese non meriti né le mie energie, né un mio impegno e non le meritano nemmeno tutti quelli che vi abitano, che non sono cittadini, perché i cittadini presuppongono una coscienza civile che da sempre è latitante in questo paese. Non che le mie energie e il mio impegno siano indispensabili, perché nessuno è indispensabile,tanto meno io, ma soprattutto perché ci sono cose più interessanti per le quali vivere. Fatta questa premessa necessaria vengo al dunque. Cominciamo dal degrado sociale: Vico Equense sta attraversando il momento più basso della sua storia pubblica, basta fermarsi - e io lo sconsiglio vivamente- la sera in piazza dopo le nove per vedere il degrado urbano in tutta la sua più eclatante manifestazione: caroselli impazziti di motorini, auto in genere SUV parcheggiati in mezzo alla strada, orde di teppistelli ai quali non voglio più affibbiare l’appellativo di giovani perché troppo generico, la fanno da padroni arroganti. Non c’è uno straccio di controllo, la rissa è frequentissima e volano pugni,calci e qualche volta anche bottiglie di birra. A rendere più barbarico il tutto, come se non bastasse già questo, provvedono anche i bar dei quattro cantoni che muniti di televisioni mega schermo sparano di tutto ad un volume altissimo: dalle insopportabili partite di coppa UEFA ( non a tutti piace il calcio) alla musica tecno. C’è poi il degrado urbanistico e politico di questo paese, che sta passando sotto il silenzio di tutti, un degrado di una protervia e una rozzezza raccapriccianti. Una parte del corso Filangieri ancora chiusa per lavori mai finiti e che non si prevede finiscano per adesso..Lavori di parcheggi interrati fatti passare per lavori di pubblica utilità e realizzati con soldi pubblici e che invece sono risultati essere un affare privato per la ditta che li ha realizzati e per i quali la città sta pagando uno scotto altissimo e un debito altrettanto altro. Il sindaco Gennaro Cinque, fa sapere che vuole far pavimentare la strada con cubetti di porfido e che quindi passerà ancora altro tempo prima che venga riaperta. Cantieri aperti un po’ dovunque con lavori fermi ai borghi marinari, e sulla Raffaele Bosco e a Moiano che sembra una città palestinese bombardata:una incredibile accozzaglia di lavori abusivi e una strada dissestata e piena di buche. Una volontà di fare affari col territorio e con appalti pubblici: una pratica vecchia ma sempre efficace per assicurarsi clientele e fedeltà. Lo stesso Gennaro Cinque che con un Decreto decide di chiudere l’accesso all’ufficio lavori pubblici, a suo dire, per “limitare il carico di lavoro troppo pesante”. Morale della favola: ai consiglieri comunali dell’opposizione, ma anche a chi semplicemente volesse accedere ai documenti, viene interdetto il diritto di visionare gli atti pubblici: un bavaglio bello e buono alle regole democratiche. Come se non bastasse un consigliere dell’opposizione, Pasquale Cardone, che si vede recapitare, dopo dieci mesi, una lettera di risarcimento per danni morali che le sue dichiarazioni avrebbero procurato al Capo Settore dell’Ufficio Tecnico del comune, il perito edile o geometra che dir si voglia, Francesco Saverio Iovine che è di fatto ormai il vero deus ex china della trasformazione urbanistica del paese, in peggio naturalmente. Di contro tutto questo il silenzio acquiescente e complice di tutti. Lo stesso Partito Democratico dilaniato da avvilenti disquisizioni da disputa bizantina tra chi deve o non deve fare il segretario, quelli della Margherita che pretendono far sentire il loro peso ( una cosa ridicola visto che parliamo di due o tre persone, sempre le stesse e non di masse oceaniche). Nessuno che pensi solo di fare uno straccio di manifesto pubblico per informare su quanto sta avvenendo. Nessuno che abbia pensato ad una presa di posizione solidale col consigliere Cardone – e non per simpatia al consigliere- ma per la gravità politica del gesto che è stato fatto contro la democrazia. Allora io mi chiedo fino a quanto dovremo continuare a sopportare tutto questo? Fino a quanto dovremo assistere inerti allo sfascio di istituzioni e territorio? Fino a quanto dovremo sopportare l’arroganza di chi pensa di gestire la cosa pubblica come una “cosa nostra”. Io esprimo la mia solidarietà pubblica al consigliere Pasquale Cardone e faccio mie le sue dichiarazioni proferite in sede di Consiglio Comunale e mi aspetto anche io una lettera di risarcimento dall’illibato geometra. (Franco Cuomo)

lunedì 23 giugno 2008

Lettera aperta all´Ing. Lucio Trifiletti

Redattore del Progetto, Parco regionale Bagni della Regina Giovanna

Ciao Lucio!
Come stai? Sono Franco Cuomo, ti ricordi di me, il tuo vicino di meta di Sorrento. Ho letto che ti occuperai di un progetto parco regionale per l'area della Regina Giovanna, io sono il coordinatore del circolo VAS (Verdi Ambiente e Società) di Vico Equense e nella qualità, mi impegno per salvaguardare quel poco che c'è ancora da proteggere in Costiera Sorrentina.Ti conosco da sempre come una persona di grande serietà etica e professionale, rassicurami solo che questa proposta di parco regionale, non sia l'ennesima privatizzazione di uno degli angoli più suggestivi della penisola sorrentina, anche se sono quasi certo che sia così. Amo troppo i bagni della regina Giovanna, per pensare che dovrò pagare un biglietto per accedervi o vedere spazi di tutti gestiti dalla protervia e dagli interessi dell'impresa privata. E´ ormai quasi un luogo comune, per altro preoccupante per la sua diffusione, che per recuperare un sito naturale, un´area di verde si debbano programmare tutta una serie di attività lucrative e commerciali e così leggo che " nel fondo nascerà un centro per la promozione delle eccellenze enogastronomiche della regione Campania, il «Sapori di Campania park expo». Perché ciò divenga realtà è necessario attivare alcuni interventi: il recupero della rete sentieristica che attraversa la proprietà, istituire una biglietteria ed un servizio guide del parco, allestire un punto vendita dei prodotti in promozione ed un bar, creare un centro di formazione ed educazione ambientale con aule didattiche da ricavare nella casa colonica esistente". E ancora <<>>. La mia preoccupazione caro Lucio è che gli interessi privatistici la faranno da padrone come è ormai abitudine. Mi fa rabbia pensare che noi non si possa essere come gli svedesi, i danesi e i tedeschi, che quando istituiscono un parco naturale, semplicemente attivano una vincolistica e lasciano l´area protetta e integra, attivando tutta una serie di competenze che non sono certamente gli operatori economici i baristi e i ristoratori,gli albergatori,o i detentori di sedicenti agriturismi o bed & breakfast che dir si vogliano, ma ingegneri ambientali, guardie forestali, e centri di monitoraggio floro-faunistici, con l´unico scopo di migliorare e preservare tutto il naturale possibile e senza la nostra ansia di far diventare un bene naturale di tutti, un prodotto commerciale da consumare e gettare. Mi preoccupa allora tutta questa operazione su un´area che ritengo ancora la più suggestiva di Sorrento e come VAS ci dissociamo da questi interventi, vigilando e denunciando ogni possibile stravisamento. (Franco Cuomo)

lunedì 16 giugno 2008

Maxicassoni pieni si cerca una soluzione

Sorrento - Grazie al positivo avvio della raccolta domiciliare gli effetti del nuovo capitolo dell’emergenza rifiuti che si vive in tutta la Regione, non sono particolarmente avvertiti dalla popolazione della penisola sorrentina, anche se si registrano rallentamenti nei conferimenti. A Sorrento le strade delle periferie, dove il porta a porta è già a regime e non ci sono più i cassonetti, sono praticamente sgombre da spazzatura, stessa situazione che si riscontra anche nel centro storico, grazie agli interventi di raccolta straordinaria. Unica zona dove i contenitori sono colmi già da alcuni giorni è quella di via degli Aranci. Qui l’avvio della raccolta domiciliare è previsto da domani. «Il problema – spiega Luigi Cuomo, direttore tecnico di Penisolaverde – coincide con l’annunciata chiusura della discarica di Battipaglia. Già da oggi, però, la situazione dovrebbe migliorare considerato che siamo stati autorizzati a conferire alla discarica di Macchia Soprana». Strade invase e sversamenti bloccati a Castellammare. L’unica ancora di salvezza per la città delle acque è la raccolta differenziata. A Rovigliano, quartiere a sud della città, poco distante dal neonato porto turistico Marina di Stabia si notano quattro enormi cassoni blu, da dieci tonnellate, ricoperti da un telo incerato. Stesso spettacolo nel rione Moscarella, dove i cassoni traboccanti di spazzatura sono tre. Grossi contenitori di spazzatura anche nel quartiere dell’acqua della madonna, sulla collina di Varano e a Scanzano. Questo il quadro dell’emergenza rifiuti che non risparmia Castellammare: «Stiamo vagliando alcune soluzioni per tamponare quest’ennesima crisi» spiega Michele Amodio presidente della Multiservizi l’azienda che si occupa della gestione dei rifiuti in città. Il problema resta la discarica di Casalduni, che ieri mattina ha chiuso i cancelli, permettendo solo un piccolo alleggerimento per la città: 13 i camion che hanno potuto sversare la spazzatura nella discarica. (Massimiliano D’Esposito Maria Elefante il Mattino)

«Crisi agli Scavi? Non è colpa dei rifiuti»

mercoledì 11 giugno 2008

ARIPS gestione unica dei rifiuti

Penisola Sorrentina - L’azienda risorse idriche penisola sorrentina (ARIPS) diventerà una società per azioni che si occuperà della gestione dei rifiuti nel comprensorio costiero. I comuni hanno stretto un accordo e a breve sarà presentato il piano industriale. Attualmente la raccolta dei rifiuti è svolta da Penisola Verde che si occupa di Meta, Piano e Sorrento, mentre Terra delle Sirene di Vico Equense e Massalubrense. In base alla proposta, l’Arips, che prima dell’avvento della Gori gestiva il ciclo delle acque in penisola sorrentina, continuerà a mantenere la propria quota in Seteap, la società che dovrà occuparsi della metanizzazione della costiera, oltre a conservare la disponibilità dei locali di via degli Aranci che ne ospitano la sede. Giunti a un bivio, ossia liquidare l’Arips o ricapitalizzare, le amministrazioni comunali hanno, dunque, deciso per questa seconda ipotesi, anche sulla scorta delle relazioni dei tecnici chiamati a studiare la questione. Tenuto conto, inoltre, di quanto stabilisce l’ultima Finanziaria, ossia che per gli enti locali la gestione di società partecipate può avvenire solo nel caso in cui l’oggetto sociale riguardi la fornitura di servizi di interesse generale, è stato deciso che l’Arips si occuperà della gestione dei rifiuti nei Comuni costieri. In sostanza si tratta di un primo passo verso la nascita, già più volte ipotizzata in passato, di un soggetto unitario che possa gestire il ciclo della spazzatura dei Comuni peninsulari. Il piano industriale è stato demandato ad un tavolo tecnico composto da Luigi Cuomo direttore di Penisola Verde, Antonino Di Palma omologo in Terra delle Sirene e Giuseppe Coppola per il Comune di Sant’Agnello. Entro tre mesi il nuovo statuto e la costituzione del soggetto comprensoriale.

giovedì 22 maggio 2008

Disagi per la mancanza di aree di sosta

Sorrento - Sos parcheggi, il Comune chiede al prefetto di autorizzare nuove aree di sosta provvisorie. Intanto, però, lo scenario rischia di assumere contorni ancora più inquietanti: «Affrontiamo emergenze dopo emergenze - tuonano gli albergatori - di questo passo abbandoneremo tutto». In costiera sorrentina, dunque, riflettori puntati sulle tematiche della mobilità. A poco meno di un mese dall’inizio della stagione turistica, si riaccende l’allarme sulla carenza di aree di sosta. Nei giorni scorsi, il comandante della polizia municipale di Sorrento, Antonio Marcìa, ha inoltrato richiesta al prefetto di Napoli per rinnovare l’autorizzazione stagionale all’utilizzo di «spazi provvisori». «Al momento - sottolinea il sindaco Marco Fiorentino - non abbiamo ancora avuto risposta. Di certo, abbiamo bisogno di posti auto, anche perché la città sta vivendo la fase iniziale della stagione turistica. Per salvaguardare il centro storico dai veicoli, non abbiamo altra scelta: auspicare che il prefetto acconsenta al più presto alla nostra richiesta». Un film con un copione già visto. Ogni anno, infatti, la città di Sorrento è costretta a fare affidamento su rimedi provvisori: spiazzali delle scuole trasformati in aree di sosta e autorizzazioni prefettizie da «elemosinare» anno per anno, stagione dopo stagione. Davvero limitato il numero di posti a rotazione: i pochi autoparchi, a gestione privata, a stento riescono a «smaltire» le richieste degli automobilisti nei giorni lavorativi. Non va certo meglio alle strutture pubbliche: il cantiere per la realizzazione del maxiparcheggio Correale, alle porte di piazza Tasso, è finito nel mirino della magistratura. Di fatto, l’apertura, prevista per marzo 2008, è slittata a data da destinarsi. Nemmeno i box auto, spuntati come funghi negli ultimi anni, hanno portato a un decongestionamento della già precaria mobilità in costiera sorrentina. «Si passa da un’emergenza all’altra – sottolinea Costanzo Iaccarino, presidente di Federalberghi Campania e patron dell’Imperial hotel Tramontano di Sorrento - Andare avanti è diventato davvero arduo: siamo stufi e, se il panorama delle problematiche non dovesse trovere soluzioni adeguate, abbandoneremo tutto». Uno sfogo, quello degli albergatori, che evidenzia l’attuale stato di sfiducia delle categoria. «Siamo consapevoli – continua Costanzo Iaccarino – che la costiera sorrentina è ingessata di vincoli. Tuttavia l’emergenza parcheggi si presenta puntuale ogni anno: l’escamotage di chiedere al prefetto di prorogare l’autorizzazione alle aree di sosta provvisorie costituisce un palliativo, non un rimedio definitivo. Le tematiche della mobilità vanno affrontate non con rattoppi ma con soluzioni comprensoriali: bisogna istituire un tavolo di concertazione tra i rappresentanti delle amministrazioni comunali della costiera e le associazioni di categoria per delineare strategie comuni e dare incarico a un unico consulente di progettare le infrastrutture da realizzare. Solo in questo modo avremo l’opportunità di accedere ai finanziamenti europei e dare, finalmente, una svolta alla mobilità interna». Sulla stessa scia, il commento di Carlo Cuomo, patron dello show room «Lucky store» e meeting point di navi da crociera in transito nel golfo: «Da commercianti meritiamo maggiore rispetto. È impossibile convivere con una situazione di tale emergenza per traffico e viabilità. Non possiamo essere noi operatori a fare da scudo alle continue lamentele dei tour operator. Si trovi una soluzione. E in fretta». (Giuseppe Damiano il Mattino)

martedì 29 aprile 2008

Rifiuti, cumuli nelle strade

Sorrento - Tour operator ed albergatori allarmati dalla recrudescenza della crisi rifiuti. L’emergenza che fino a pochi giorni fa sembrava alle spalle torna a far sentire i suoi effetti anche a Sorrento, dove cominciano a vedersi i primi cumuli lungo le strade. Una problematica che si manifesta nel momento peggiore, quando inizia a registrarsi la ripresa del comparto turistico in concomitanza con i ponti del 25 aprile e del primo maggio. I turisti che in questi giorni hanno affollato gli alberghi di Sorrento e dintorni lamentano che in sede di promozione dei pacchetti era stato assicurato loro il superamento della crisi, al contrario la situazione sembra non essere migliorata affatto rispetto ai mesi scorsi. «Ci rendiamo conto delle problematiche in atto - spiega il tour operator Paolo Durante titolare dell’agenzia di viaggi Ovest - ma noi facciamo il possibile per riportare i turisti in Penisola e non possiamo permettere che trovino le strade colme di rifiuti: in questo modo si compromette il nostro lavoro e l’immagine di Sorrento». Negli ultimi giorni le situazioni più allarmanti si vivono in particolare nelle zone periferiche, dove cominciano a vedersi i primi cumuli di sacchetti lungo le strade. Anche in centro, però, la situazione non è migliore, considerato che i cassonetti sono colmi già da alcuni giorni. In vista del prossimo ponte del primo maggio, intanto, il quadro sembra destinato a migliorare, come conferma Luigi Cuomo, direttore tecnico di Penisolaverde, la società che opera la raccolta a Sorrento: «si è aperto uno spiraglio per i conferimenti ed entro domani dovremmo essere in grado di ripulire completamente le strade». Lo stesso Cuomo anticipa anche che, sempre mercoledì, si provvederà alla rimozione dei cassonetti nella zona collinare di via Nastro Azzurro, dove nell’ultimo periodo si registra il deposito di enormi quantità di sacchetti. Alla base di questa situazione sembra che ci sia l’avvio della raccolta porta a porta a Massa Lubrense dove sono stati totalmente eliminati i cassonetti con molte persone che depositano i propri rifiuti nei contenitori del Comune di Sorrento. «Alcune persone di Massa Lubrense - dice Cuomo - hanno ammesso di pensare che quei cassonetti fossero del loro Comune e per questo vi sversavano i sacchetti». (Massimiliano D’Esposito il Mattino)

venerdì 28 marzo 2008

I bloggers e la politica

Sabato con amici si parlava della degenerazione morale degli italiani, e dei napoletani che -come sostengo da tempo - sono un epitome del caso Italia o se volete la quintessenza dell´italianità o ancora: gli italiani sono il parfume e i napoletani l´esprit de parfume. Si parlava di come il bassolinismo abbia completamente devastato i territori della politica, scavando un solco profondo tra cittadini e istituzioni favorendo clientelismo, affarismo trasversale, familismo amorale, si parlava che gli organi di stampa sono ormai controllati, mentre i telegiornali sono risibili per qualità delle notizie e per le informazioni che diffondono. A quest´ultimo riguardo il peggio si sta toccando in Campania sul caso immondizia.c´è in atto una grande operazione di rimozione, ma non nel senso che si pensa ovvio :cioè raccogliere la munnezza bensì il tentativo di rimuovere il fenomeno minimizzandolo e facendoci dello spirito di patata a buon mrcato. Queste sono le tattiche consigliate da speen doctors raccattati alla bisogna che partoriscono campagne d´immagine discutibili un giorno si e uno no.Ora -è notizia fresca- si sono inventati anche il riscatto al negativo della munnezza, chiamando in campo nientedimeno che Alberto Abruzzese della serie: Napoli è l´unica grossa "non-metropoli" che evidenzia lo spreco consumistico mettendo in mostra i rifiuti, e l'ostracismo verso di essa è tutto nordico e piccolo borghese.Rivendichiamo l'immondo e lo sporco come revanche contro il nordismo conformista.esponendo monnezza laddove tutte le altre metropoli la nascondono. A me questa cosa è sembrata proprio una ..... baggianata, tanto per non essere volgare, una idiozia pazzesca:cattiva pubblicità spacciata per creatività. Qualcuno dovrebbe dire ad Abruzzese che le altre metropoli non nascondono la monnezza per mal riposta pudicizia ma la raccolgono e la riciclano mentre Napoli non la evidenzia per fare una critica negativa alla maniera francofotese, ma la lascia per le strade punto e basta per motivi sui quali, dalla carta stampata alla Gabanelli, ormai è stato detto tutto. Mi chiedo anche: perchè Bassolino ,con tutti questi curatori d'immagine, non si fa consigliare un buon corso di dizione, di postura e di gentilezza visiva? La sindaca Iervolino e il governatore a proposito dell´immondizia dichiarano che ormai l´emergenza è passata e i rifiuti sono ormai alle nostre spalle. Evidentemente la sindaca e il monarca tra auto blue aria condizionata, non si accorgono più dei miasmi putrescenti che esalano delle piazze e delle strade di questa città e delle sue periferie. Il fatto è che questo atteggiamento minimizzante lo si riscontra anche nel Partito Democratico. Nei discorsi elettorali di D´Alema si invita ad essere propositivi e non a piangersi addosso e non si dice che proprio per quella monnezza l´Unione Europea accusa gli Amministratori della Campania di disastro ambientale, unico e inaudito caso in tutta Europa, unico esempio negativo di come si salda la monnezza alla mafia, alla malasanità, al più alto tasso di feti malformati e di neoplasie, all´affarismo.Si parlava di tutto questo. Qualcuno però:un architetto bene in vista, trovava ormai provinciale indignarsi- un po’ come Velardi-, un altro: un avvocato, alla mia fiducia nella pratica della controinformazione della RETE e alle comunità dei bloggers, ribatteva che i bloggers in fondo chi sono? Non sono nessuno e che la gente che conta sono proprio quelli che con la politica fanno affari miliardari. Mi sono sentito un poco avvilito e sono stato zitto però quello che penso lo esterno in questo post: D´Alema minimizza sui rifiuti di Napoli e attacca addirittura Saviano che ha accusato giustamente i politici di non aver inserito nelle loro agende elettorali l´argomento camorra. E così minimizzano Claudio Velardi - lo speen doctor- e Alberto Abruzzese, perchè così facendo proteggono il possessore della più cospiscua cassaforte elettorale del Partito Democratico: Bassolino ed il bassolinismo campano, su cui indaga da tempo la magistratura. Il Partito Democratico, nazionale prima ancora che campano, sa che rompere questo gallina dalle uova d'oro significherebbe perdere una delle sue roccaforti, e il potere coltivato in quindici anni di clientelismo e di voto di scambio! Eccola la verità e su questa operazione oggi si sono concentrati tutti soprattutto la stampa locale e la televisione, per questo è in atto questa virulenta restaurazione. (Franco Cuomo)

venerdì 14 marzo 2008

Documento programmatico

Castellammare di Stabia - Coro di polemiche nella città delle acque tra le file dell'opposizione mentre la maggioranza guidata dal sindaco Salvatore Vozza cerca di ricompattare la coalizione. A poche ore dalla presentazione del documento di aggiornamento del programma amministrativo infatti, i consiglieri di minoranza criticano l'atteggiamento della coalizione di centrosinistra al governo della città. «Sono irresponsabili - afferma Rosa Cuomo, consigliere di un movimento civico di minoranza - irrispettosi soprattutto nei confronti della città. Le lungaggini interne alla maggioranza stanno rallentando la macchina comunale, mentre la giunta ormai da mesi lavora con appena metà degli assessori. Un quadro difficile insomma, che non sembra trovare fine e che rallenta inesorabilmente l'attività amministrativa». Rosa Cuomo ipotizza che a margine delle polemiche ci sia una manovra ai danni del sindaco che potrebbe sfociare anche in una mozione di sfiducia. «Se vogliono togliere i numeri a Vozza - aggiunge - allora abbiano il coraggio di uscire dalla maggioranza. Troppi provvedimenti importanti per lo sviluppo della città sono stati fino ad oggi rinviati e la situazione è diventata ormai intollerabile». Dalla minoranza di centrodestra invece a parlare è la consigliera di An Ida Scarpato. «Fino a oggi abbiamo assistito a una fase per certi versi programmata. Il sindaco prende tempo, mentre la maggioranza gioca col fuoco, sottraendosi al confronto democratico in Consiglio comunale. Tutti litigano, ma non abbiamo ancora chiaro quale sia l'oggetto del confronto. Oggetto che divide il sindaco Vozza da parte della sua stessa maggioranza. Ormai in città non si parla più di politica e di programmazione e di questo passo andiamo verso il tracollo». Intanto la maggioranza nelle prossime ore avrà il compito di incontrarsi e confermare i punti programmatici contenuti nel documento approvato pochi giorni fa. Sul fronte del Pd invece è già cominciata la corsa al toto-assessori. Anche se fino a oggi circolano molti nomi, l'orientamento del partito guidato dal neosegretario Alberto Irace è quello di confermare la squadra di delegati uscenti. Un'opzione che è stata però già bocciata dal sindaco Vozza, il quale invece ha ribadito a più riprese di sostituire la delegazione con altri nomi. L'appuntamento ufficiale è per lunedì pomeriggio a Palazzo Farnese, dove è prevista la seduta consiliare con all'ordine del giorno la tanto attesa verifica di maggioranza. Nel corso della seduta verranno discusse anche due variazioni di Bilancio e il processo di privatizzazione della Multiservizi. (Ciro Saccardi il Mattino)

lunedì 3 marzo 2008

Nomina del segretario cittadino al via le consultazioni nel Pd

Castellammare di Stabia - Al via le consultazioni tra i 52 delegati del coordinamento cittadino del Pd per la nomina del nuovo segretario cittadino. Sono cominciate nelle scorse ore gli incontri tra le diverse rappresentanze del partito di centrosinistra per arrivare all’accordo che domani sera porterà all’elezione del primo coordinatore stabiese del partito di Veltroni. Ufficialmente non ci sono ancora aspiranti alla poltrona ma, secondo indiscrezioni, tra i papabili emergono nomi noti della politica stabiese. Dall’ultimo segretario cittadino dei Ds, Peppe Bruno, all’ex assessore al bilancio della giunta Vozza, Annapaola Mormone (foto). Ma non sono da escludere le candidature di Nicola Cuomo, consigliere di opposizione eletto tra le fila del movimento civico Due, e di Nello Cuomo, consigliere provinciale esponente della corrente Paolucci in provincia.

domenica 2 marzo 2008

Cuomo protesta: «Primarie truffa»

«Devo prendere atto, purtroppo che le primarie si sono rivelate una truffa ai danni degli elettori del Partito democratico». Enzo Cuomo, sindaco di Portici, è amareggiato e non lo nasconde.
Forse perché la scelta dei nomi in lista non premia i suoi? «No, non è una questione ridotta alle elezioni — replica Cuomo — la verità è che le primarie dovevano servire a tener conto della volontà della base del partito, dei cittadini e dei territori con le loro esigenze. Purtroppo registro che questo non è accaduto. Non c'è stato questo processo democratico e non c'è nemmeno il partito». Cuomo però non se la sente di trarre le conclusioni dal suo ragionamento e di restituire la tessera. Non lascia il Pd, almeno per ora, e nemmeno il posto in direzione nazionale. Tuttavia, non senza malizia, sottolinea che il suo compaesano, Luigi Nicolais, non è proprio una novità della politica visto che «in Campania ha già governato». «Ma — aggiunge — per carità, non voglio polemizzare con lui». (Corriere del Mezzogiorno)

martedì 26 febbraio 2008

Leadership

Sant’Agnello – Eletto il primo segretario cittadino del Pd è Ciro Carrino. L’esecutivo provinciale in data 8 febbraio 2008 ha approvato le norme transitorie per la costituzione dei circoli del partito democratico. Nei prossimi giorni è attesa la nomina del primo quadro direttivo del nuovo partito anche negli altri comuni. A Vico Equense il coordinamento sarà composto da 30 rappresentanti nominati in base alle percentuali di voti raccolti nell’ambito delle primarie regionali per il Pd. Altri tre esponenti, saranno infine attribuiti di diritto alle liste Bindi, a Sinistra con Veltroni e Adinolfi. Rimandato l’insediamento del coordinamento a Castellammare di Stabia, se ne riparlerà per il fine settimana. Alla corsa per la leadership partecipa il consigliere provinciale Nello Cuomo, ma sembra che sarà lanciato anche il dirigente Alberto Irace.

sabato 23 febbraio 2008

Differenziata virtuosa

Penisola Sorrentina - Buone notizie dal fronte dei rifiuti per la Penisola Sorrentina che ha avuto gli elogi anche in diretta televisiva, un segnale positivo anche per la promozione turistica del territorio. La raccolta differenziata a Sorrento attualmente arriva al 35 per cento ma con l’ attivazione del servizio di raccolta “porta a porta” si punta a raggiungere il 45-50% di tutta l´immondizia che non rappresenta solo quella prodotta dai 60 mila residenti ma anche da tutti i turisti che occupano i 110 alberghi cittadini. La capacità della Costiera sorrentina di raccogliere la differenziata è stata elogiata ufficialmente dal presidente dell´ APAT (Agenzia per l’ Ambiente) Giancarlo Viglione, durante la trasmissione “GEO & GEO”, trasmessa dalla Rai. Viglione ha annoverato la città tra le realtà virtuose e capaci di ottenere lusinghieri risultati a prescindere dal contesto ambientale nel quale si trovano. In seguito a queste inattese, ma positive dichiarazioni, il Direttore Generale di Penisolaverde, Luigi Cuomo, ha avuto modo di considerare: “Sentire che un personaggio così autorevole quale è, per l’ appunto, il Presidente dell’ Agenzia per l’ Ambiente, prenda come esempio la città di Sorrento nell’ ambito della raccolta differenziata, è un motivo di orgoglio e di gratificazione, soprattutto perché sono state colte le difficoltà che derivano dai meccanismi di affollamento cittadino solitamente generati dai flussi turistici. Essendo affidata a Penisolaverde il compito della raccolta dei rifiuti proprio in questa città, ci sentiamo sinceramente gratificati e, al tempo stesso, spronati a fare sempre di più e sempre meglio”.

giovedì 14 febbraio 2008

Candidature Pd

«Non accetteremo alcuna candidatura calata dall’alto, al Parlamento voteremo soltanto i candidati rappresentativi del territorio». Arriva dagli esponenti del Pd la contestazione alle possibili candidature imposte dai vertici regionali e provinciali del partito. A chiarire la posizione sono l’assessore provinciale, nonché sindaco di Sant’Agnello Piergiorgio Sagristani, sostenuto dal consigliere di Santa Maria la Nova, Nello Cuomo. «Le scelte attuate fino a oggi dal Pd – spiega il primo cittadino – rappresentano un grande rinnovamento della politica. Ora spero che ci sia anche una svolta nel cambio della classe dirigente e delle candidature. È il momento di cambiare i personaggi, di avviare una seria consultazione dei territori affinché possano esprimersi su persone che siano affidabili per storia, morale e consensi». Dopo la mancata candidatura delle scorse elezioni politiche, Sagristani è ancora una volta tra i papabili per un posto tra gli eleggibili in quota al Pd. «Stabilito il principio del rinnovamento – aggiunge –, bisogna procedere ad una consultazione di circoli e amministratori del Pd. Non vogliamo candidature calate dall’alto, non hanno senso, tradirebbero quello che è lo spirito del disegno strategico di Veltroni». Secondo indiscrezioni, numerose sezioni del Pd sparse tra la penisola, l’area vesuviana e il capoluogo starebbero confluendo sul nome di Sagristani attraverso un documento di sostegno alla sua candidatura alla Camera. Ma in Provincia, a sostenere il coinvolgimento dei cittadini nelle scelte elettorali, è anche il consigliere Cuomo, annoverato tra i papabili ad una candidatura. «In un momento di tale emergenza – sottolinea –, sociale, sanitaria ed economica, la base va coinvolta. Inoltre, il nostro territorio non può rimanere ancora una volta senza riferimenti locali in Parlamento». (tratto dal Mattino)

Riceviamo e pubblichiamo

(da La Repubblica) - Ho letto con molto interesse e molta attenzione l´articolo di Giuseppe Guida apparso su La Repubblica del 13 febbraio:"Un assist agli speculatori". Guida denuncia con molta efficacia un punto di non ritorno per quanto riguarda gli interventi che con mano pesante stanno stravolgendo ( hanno stravolto) il volto della Penisola Sorrentina. Fa rabbia e tristezza constatare che tutte le procedure pensate ed attivate per manomettere e forzare gli strumenti urbanistici preposti alla difesa del territorio e dell´ambiente ( Piano Urbanistico Territoriale e Piani regolatori) siano state poste in essere dalla politica territoriale (sic!) del centro sinistra in Campania ( vedi la famigerata legge regionale 19/2001 citata da Guida), ma anche la pratica delle Conferenze di Servizi per "velocizzare" le stesse procedure e by passare gli organi consiliari. Proprio a proposito di queste ultime, voglio segnalare a questa redazione che lunedì 18 p.v. si terrà a Vico Equense una conferenza di Servizi per la messa in sicurezza del costone Alimuri, un `opera appaltata dalla Protezione Civile per incarico della Presidenza del Consiglio, un´opera in sé meritevole di plauso, ma, per uno "strano caso", in questa Conferenza di Servizi, lunedì prossimo, si parlerà anche di un progetto della SA.AN, congelato presso gli uffici del Comune di Vico Equense dall´ottobre 2007. La SA.AN ricorderete bene è la società che ha acquistato l´ecomostro di Alimuri. E´ la società i cui proprietari sono imparentati con l´assessore regionale Cozzolino, ed è la stessa che nel luglio 2007 portava a termine un accordo vantaggioso per lei, nel quale il Ministero dei Beni ambietali e culturali ( Rutelli) insieme alla Provincia di Napoli ( Di Palma ), Regione e Comune di Vico Equense stabilivano che - con soldi pubblici . si sarebbe abbattuto l´ecomostro, per ricostruirne uno di uguale cubatura (18mila metri cubi) in un´altra zone del comune di Vico (Presumibilmente la piana di Seiano) e nello stesso tempo si sarebbe dato alla società- come se già non bastasse la ricostruzione- anche la possibilità di progettare un complesso balneare nel luogo dove è situato l´ecomostro attuale. Il progetto di cui si parlerà lunedì a Vico Equense, riguarda appunto questo complesso balneare da costruire. I VAS, di cui sono il coordinatore di zona, hanno denunciato questa manovra depositato al Comune un documento nel quale ribadiscono l´assoluta estraneità di questo progetto all´oggetto della conferenza, ribadendo che la stessa sia limitata solo alla richiesta avanzata dalla Soprintendenza ai BB.AA. di Napoli e cioè solo ai pareri necessari per l´esecuzione dei predetti lavori di sistemazione del costone, verso i quali esprimiamo il nostro gradimento.

Franco Cuomo VAS-(Verdi Ambiente e Società) Circolo Aequa Vico Equense

martedì 15 gennaio 2008

Riceviamo e pubblichiamo

Vico Equense - Navigando navigando ho trovato questo blog, che parla di Vico Equense voglio segnalare un fatto gravissimo. Stamattina 15 gennaio 2008 è stata recintata la Villetta. La Villetta è un belvedere che chi come me ha 57 anni si ricorda da sempre, in effetti quel costone scosceso verso il mare fu adibito e pensato come belvedere intorno alla seconda metà degli anni trenta del secolo scorso. I fascisti in materia di paesaggio ne sapevano più degli amministratori odierni e di quelli di qualche amministrazione fa. Stamattina la Villetta è stata recintata per dare inizio ad uno scavo che ne farà scomparire circa la metà per fare spazio a due ascensori - che a dire del progettista tale architetto Russo, dovranno collegare il paese con le vie del mare:vale a dire l'approdo degli aliscafi al molo di San Antonio in marina di Equa.Questo progetto delirante che poteva essere fatto meglio se proprio lo si doveva fare, fu partorito dalla amministrazione Savarese, con assessore all'ambiente il dr. Ignazio Esposito. Sconcerta vederlo attuato ora da una amministrazione di colore completamente diverso, ma tant´è le cose ormai vanno in questo modo e destra e sinistra per me pari sono - direbbe qualcuno- Ora ripeto, bastava arretrare lo scavo di trenta metri o farlo partire dal terrazzamento sottostante e si sarebbe salvato il belvedere e il paesaggio, ma nessuno ci ha pensato, ne quelli di prima, né quelli di dopo. Quella villetta fa parte del paesaggio e della sua tutela io sostengo che è un attacco grave al patrimonio di tutti per favorire le attività di privati che hanno già rapinato e scempiato la piana di Seiano la costituzione italiana recita: Art. 9. La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Ecco. Io credo che questo intervento sia anticostituzionale e rappresenti un attacco violento ed indiscriminato al paesaggio e alla cultura del paese. Invito chi fa questo blog a prendere posizione e ad allargare la denuncia che sarà estesa in altre sedi. (Franco Cuomo)

sabato 29 dicembre 2007

Il sindaco di Portici. Cuomo: delusione Pd mi autosospendo dal partito

«Sì, mi autosospendo dal partito». Un attimo dopo, il sindaco di Portici Enzo Cuomo, tra i fautori della nascita del Pd e sostenitore alle primarie del segretario regionale Tino Iannuzzi, precisa: «Intendo dire che sospendo la mia partecipazione all'attività del partito ». Il suo disappunto l'ha espresso in una lettera allo stesso Iannuzzi.
Cosa è successo sindaco?
«Potrei dire che non è successo niente. Alle primarie ci siamo presentati ai cittadini spiegando che occorreva un immediato cambio di passo su certi temi, in particolare sulla gestione dei rifiuti e sulla sanità. Ma finora registro solo un assordante silenzio, imbarazzato e imbarazzante ».
Da parte di chi?
«Del partito».
Cioè del segretario Iannuzzi?
«Certo»... continua

I consiglieri fanno quadrato: niente taglio agli stipendi
Napolionline - la citta vista da dentro - sabato 29 dicembre 2007