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giovedì 9 luglio 2009

Velardi: «Sono io il vero “papi” di Palazzo Grazioli»

«Il vero “papi” di Palazzo Grazioli? Sono io», a dirlo è Claudio Velardi un’intervista a “Chi”, il settimanale diretto da Alfonso Signorini in edicola oggi che ha fotografato l’ex assessore regionale al Turismo con il suo staff interamente composto da donne. Velardi, ex spin doctor di Massimo D’Alema a Palazzo Chigi e, come detto, già assessore al Turismo nella giunta regionale guidata da Antonio Bassolino a Napoli, è a capo di due società di marketing politico, che hanno sede nello stesso edificio, Palazzo Grazioli, dove c’è la residenza romana di Silvio Berlusconi. E negli uffici di Velardi lavorano solo donne: sono ben 24 quelle che compongono lo staff. «È una scelta precisa», spiega Velardi chiarendo così i motivi che lo hanno spinto a creare un gruppo tutto rosa. E lo stesso ex assessore campano chiarisce, nell’intervista rilasciata a “Chi”, di preferire «le donne. Sono più brave, determinate e tenaci». Lo stesso Velardi parla anche del suo rapporto con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. «Con il capo del Governo abbiamo ottimi rapporti - racconta -. Spesso di incontriamo in ascensore e mi chiede sempre dei miei “amici comunisti”. Inoltre, spiega ancora Velardi, «scherziamo sul fatto che da noi “circolano belle donne” e spesso mi invita a entrare da lui per finire la conversazione». (Il Roma)

«Gattopardi». «Notabili» Nel Pd volano pietre
Giorni di aspre polemiche e di accuse tra i Democratici.
Il «caso Serracchiani» e la «nausea» di Marino

giovedì 11 giugno 2009

Chi parte e chi arriva ...

Claudio Velardi lascia. Ovviamente l’assessore regionale lo fa a modo suo. Facen­do trapelare la notizia sul sito di gossip più informato d’Italia, Dagospia. «All’al­larme a Napoli: scassato dalla politica politicante, Claudio Velardi è pronto a dimettersi da assessore alla Cultura del capoluogo campano», strilla D’Agostino nel primo pomeriggio. Luigi Cesaro neo presidente della provincia lavora alla nuova giunta. Al momento, l’opzione più accre­ditata resta quella che fa riferimento al pre­fetto, già questore di Napoli, Bari e Reggio Calabria, ed ex senatore Franco Malvano, molto probabilmente prossimo assessore alla legalità dell’esecutivo partenopeo targa­to centrodestra. Malvano, candidatosi alle recenti europee, ha collaborato nell’ultimo periodo con la struttura del sottosegretario ai rifiuti Guido Bertolaso, occupandosi pro­prio di ordine pubblico. Cesaro, poi, ha intenzione di confer­mare la vicepresidenza all’Udc e per questo incarico starebbe pensando al rettore della Parthenope Gennaro Ferrara, il quale ri­nunciò alla candidatura alla presidenza del­la Provincia proprio in forza dell’intesa si­glata con il Pdl. Inoltre, un’altra ipotesi al vaglio è quella che conduce al coinvolgi­mento dell’ex senatore di An Luigi Bobbio, ex pm della procura di Napoli. Altra new-entry, al posto di Andrea Cozzolino, in partenza per Strasburgo, potrebbe essere Nicola Oddati pronto a trasferisi a Palazzo Santa Lucia con la benedizione della Iervolino. Chi invece rimane saldamente in sella è il governatore Antonio Bassolino, che controlla reti di in­teressi e voti ...

giovedì 4 giugno 2009

Baffone & Baffino

Si rompe il sodalizio fra Massimo D'Alema e Claudio Velardi, attuale assessore regionale al Turismo della Campania. Dalle pagine del suo blog, l'ex assistente di D’Alema ha detto che non sarebbe andato a votare. Parole suonate come una bestemmia per D'Alema, oggi a Napoli per il suo tour elettorale. In un incontro del Pd all'hotel Ramada, l'ex premier si è detto «sconcertato» ed è ricorso a un velenoso sarcasmo: «Un uomo politico che fa l’assessore, che lavora nelle istituzioni e dice che non si deve votare, per coerenza innanzitutto deve dimettersi - ha detto D'Alema - Mi pare ovvio. Essendo una persona seria, non ho dubbi che lo ha già fatto, o lo sta facendo». Dal suo blog Velardi ritorna sul tema. “ Io sono stato nominato assessore per promuovere il turismo e i beni culturali della regione, attività che svolgo con grande impegno e anche con primi – credo - confortanti risultati. Non mi sono mai ritenuto parte di una coalizione politica: l’ho detto decine di volte. Dall’inizio del mio mandato ho dichiarato che avrei lavorato con spirito totalmente libero, senza condizionamenti di sorta, solo per dare una mano alla mia terra: e così ho sempre operato. Antonio Bassolino – e non altri - mi ha nominato assessore, e solo lui dispone delle mie deleghe. Può rientrarne in possesso in qualsiasi momento, se ritiene che sto facendo male il mio lavoro. Da cittadino, mi sono semplicemente posto un problema comune – temo - a molti potenziali elettori del Pd e del centrosinistra, che non si riconoscono nelle attuali scelte dell’opposizione. Cosa devono fare, questi elettori? Continuare a votare, come ormai fanno da tanto tempo, per il “meno peggio”? Io ho detto la mia. Non andrò a votare, perché vorrei – da ex e aspirante elettore del Pd - il meglio, non il “meno peggio”. Altri la pensano diversamente, e andranno alle urne. A fine settimana si faranno i conti. Nel frattempo – dico a D’Alema - è bene non sprecare una parolina – “dimissioni” - che potrebbe tornare utile per il dibattito politico nel Pd, il giorno dopo le elezioni.”

mercoledì 3 giugno 2009

Turarsi il naso o no?

Velardi, non è un pinco pallino qualsiasi, ma un assessore della Giunta Regionale Campana, già dirigente politico del PCI capo ufficio stampa del gruppo parlamentare del Partito Democratico della Sinistra, Bassolino, nel 1995, lo chiama a ricoprire la carica di assessore alla cultura della città di Napoli ecc. Dopo le sue affermazioni («Non an­drò a votare, né per le europee, né per le provinciali») le reazioni al suo ragionamento, esternate at­traverso il blog non si sono fat­te attendere. Ad aprire la lunga lista di esponenti del Partito de­mocratico che hanno preso posi­zione è stato il responsabile re­gionale enti locali del Pd, Dome­nico de Biase: «Considero le di­chiarazioni dell’assessore Velar­di indegne — ha sottolineato De Biase — per un rappresen­tante delle istituzioni e al limite dell’immoralità. Nessuno si sa­rebbe scandalizzato se avesse di­chiarato il sostegno per il cen­trodestra, avendo avuto costan­ti frequentazioni non solo politi­che, ma dichiarare di disertare il voto alle provinciali e alle eu­ropee non si addice a un rappre­sentante delle istituzioni». Sul Corriere del Mezzogiorno potete leggervi le altre confidenze pro e contro l’assessore. Chi invece sostiene la necessità di votare è Umberto De Gregorio da la Repubblica Napoli. Ebbene il suo ragionamento afferma. “In primo luogo, se è vero che la sinistra in Campania non è cambiata abbastanza, è anche vero che non votare Nicolais vuol dire impedire che questo processo di cambiamento avvenga. In secondo luogo, per chi non vota Sodano e proprio non se la sente di mettere la crocetta sul Partito democratico o sul partito di Di Pietro, esiste comunque la possibilità di mettere la crocetta sul partito della "lista del Presidente", ovvero di votare Nicolais due volte, come Presidente e come lista del Presidente. In terzo luogo, non è affatto vero che la consultazione elettorale per la Provincia è una consultazione di poca importanza. Non lo è in senso tecnico, perché la Provincia rappresenta l´apripista dell´area metropolitana napoletana; e quindi, storicamente, questa elezione è una specie di pre-consultazione su chi dovrà essere il futuro governatore della costituenda (nel giro di qualche anno, secondo il già approvato testo sul federalismo) area metropolitana. Non lo è in senso politico, poiché Nicolais non è né folle, né ingenuo: se ha accettato questa candidatura lo ha fatto consapevole del più ampio significato politico che essa assume nel momento di maggiore ascesa del berlusconismo in Campania. Certo, Nicolais ha avuto coraggio, e rischia molto. Ebbene, a chi sceglie di avere coraggio per invertire la rotta del centrosinistra in Campania, che cosa rispondono i tanti napoletani di sinistra che chiedono da anni più pulizia e rinnovamento? Si lavano le mani e professano l´astensionismo come rimedio per la purificazione. Ma dove ci sono maggiori garanzie di discontinuità rispetto a un sistema di potere fondato ritenuto incancrenito? Con Nicolais oppure con Cesaro e i suoi luogotenenti Mastella e De Mita? Questa è la scelta da compiere e scegliere di non compierla non può inorgoglire nessuno e ha comunque un preciso significato politico: con molta probabilità in senso esattamente contrario a quello per il quale si pratica l´astensionismo.”

martedì 2 giugno 2009

Velardi va al mare …

Regione Campania - Claudio Velardi, assessore regionale al turismo, sul suo blog lancia la scelta di astensione, “questa volta, sinceramente, proprio non me la sento. Il prossimo fine settimana - spiega Velardi - non andrò a votare per le elezioni europee. Non voterò Berlusconi, sempre più fastidiosamente sopra le righe: ci vorrebbe altro stile, innanzitutto. Non mi convince Franceschini, che lo rincorre senza strategia e proposte. Non considero il resto della compagnia, ceto politico che gareggia per la propria sopravvivenza. La provincia di Napoli? Sono elettore romano, il problema non si pone, ma la scelta sarebbe la stessa: raramente ho visto un confronto così povero, candidati e liste tanto mediocri. Non rinuncio al voto con piacere. Vorrei riappassionarmi alla politica, discutere un progetto, credere in una leadership, e sono anche sicuro che - prima o poi - la scena cambierà. Al momento, passo un giro.”

venerdì 8 maggio 2009

Velardi, il premier ha vinto anche stavolta

Regione Campania - La scelta del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi di intervenire alla puntata di 'Porta a Porta' su Rai 1 è stata "intelligente, nonostante lo staff sconsigliasse. I sondaggi dimostrano che è vincente. Da questa storia poteva finire massacrato". Lo ha detto in un'intervista a “il Giornale” l'assessore al Turismo della giunta regionale della Campania, Claudio Velardi, secondo cui il centrosinistra "ha cercato maldestramente di innestarsi nella situazione, immaginando di poter lucrare", ma ha fatto "un calcolo che denuncia un antiberlusconismo così radicato che fa loro smarrire ogni lucidità". "Credo che questo atteggiamento non fa altro che rafforzare ancora e sempre di più Berlusconi. La gente sta con lui", ha aggiunto. "Abbiamo una sinistra algida, chiusa nella sua torre eburnea, fatta di persone e dirigenti che non hanno nessun rapporto vero ne' con i camerieri nè con gli operai", ha detto Velardi, riferendosi alla partecipazione del premier alla festa di Noemi Letizia a Casoria. "Berlusconi è su un altro pianeta perchè è una persona normale, in carne e ossa, con grandi difetti e pregi, e la gente lo percepisce. Se lo incontri si ricorda chi sei, i suoi occhi mostrano un interesse vero... Non come avviene con certi soloni della sinistra, che ti guardano dall'alto in basso, considerandosi superiori culturalmente e moralmente. Sempre a insegnare al popolo come vivere, e se il popolo non li segue, cambierebbero il popolo".

domenica 3 maggio 2009

Turismo, buoni dati presenze

Regione Campania - Napoli e la Campania ritornano tra le località turistiche di primavera, con un 'tutto esaurito' in questo ponte di primavera nelle isole della baia e nelle costiere, ma anche con forti presenze di turisti italiani e stranieri nel capoluogo, nelle aree archeologiche e nei luoghi d'arte. Tutto esaurito alle performance teatrali in 50 siti d'arte regionali del ciclo "Raccontami", buona la partecipazione agli incontri con gli scrittori del "Maggio dei Monumenti" di Napoli, successo delle mostre su Vanvitelli alla Reggia di Caserta e della collezione di affreschi pompeiani al Museo Archeologico di Napoli. Ma soprattutto file di turisti agli imbarchi del nuovo Coastsightseeing in partenza dalla darsena Acton, diventato in due giorni l'attrazione principale per chi vuole conoscere Napoli dal mare. L'assessore al Turismo e Beni Culturali della Regione Campania Claudio Velardi è più che soddisfatto: "Avevamo detto che con Pasqua e con il Maggio avremmo fatto una prima verifica dello stato di salute del nostro turismo. Domani inizieremo l'analisi con i dati reali, sia sulle manifestazioni che abbiamo organizzato, sia sulle presenze effettive negli alberghi e in tutte le strutture ricettive. Posso però anticipare che i turisti ci sono e si vedono e la campagna di promozione che abbiamo messo in atto sin dalla scorsa estate sta iniziando a dare i suoi frutti". Per Valeria Valente, assessore al turismo per il Comune di si è superato "un gap fortissimo della citta', causato dalla crisi dello scorso anno. Si e' dimostrata vincente la capacità di fare sistema fra vari operatori culturali che hanno concentrato nel mese di maggio le loro attività, come ad esempio il concerto per De Andrè organizzato al teatro San Carlo, gli scrittori del Premio Napoli che hanno aderito al Maggio, e soprattutto la promozione di Napoli con le attività di tutta la regione". "Siamo già al lavoro sulla promozione dell'estate - conclude Velardi - che punterà soprattutto ai giovani e ad eventi di richiamo come concerti di altissima qualità del San Carlo a piazza del Plebiscito e festival con presenze di star internazionali". (Agi)

mercoledì 15 aprile 2009

Velardi, qui pasqua meglio che in altre località

Regione Campania - ''L'inversione di tendenza c'è, e anche abbastanza netta. Pasqua è andata meglio in Campania che in altre località turistiche''. Claudio Velardi, assessore al Turismo e Beni Culturali della Regione Campania, tira le somme delle festività di Pasqua, il primo vero appuntamento di verifica dopo la grave crisi locale del 2008. ''Il panorama della ricettività è articolato - spiega l'assessore - In un periodo di crisi economica come quello che stiamo vivendo si tende al risparmio, e quindi vengono premiati B&B e pacchetti low cost dell'ultimo minuto; mentre soffrono ancora gli alberghi a 4 e 5 stelle. Ma il bilancio nell'insieme è positivo. La strada intrapresa e' quella giusta, con le grandi mostre che da sempre sono straordinari attrattori culturali, la promozione delle nostre eccellenze come il mare e il termalismo, la creazione di iniziative ed eventi che possano piacere anche al turismo interno e giovane''. In particolare i dati dei musei e delle aree archeologiche della Campania possono vantare il segno più. Tra Pompei ed Ercolano sono stati circa 13mila e trecento i visitatori registrati, quasi quattromila in più rispetto allo scorso anno. Da venerdì 10 aprile a domenica 12, alla Reggia di Caserta ci sono stati 7000 visitatori, anche grazie alla presenza della Mostra dedicata a Luigi Vanvitelli e allestita negli appartamenti reali riportati al loro splendore. Per il circuito ArteCard sono state registrate 11.242 presenze di cui oltre 5.000 per il Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Successo anche per ArteCard nel'area flegrea con l'edizione rinnovata del percorso ReTour Campi Flegrei con 3.700 presenze. Record della regione alle Grotte di Pertosa, in provincia di Salerno nel Parco del Cilento e Vallo di Diano, che hanno registrato un incremento del 65 per cento di visitatori rispetto allo scorso anno. Per la citta' di Napoli la presenza negli alberghi a 3-4 e 5 stelle risulta, comunque, superiore al 52 per cento di media. ''Insomma, il turismo in Campania si sta riprendendo - sottolinea Velardi - questo è il segnale che arriva dai giorni di Pasqua. Ha contato l'intervento energico del governo nell'emergenza rifiuti, viene premiata l'azione costante di promozione messa in atto con campagne ed eventi dal nostro assessorato. Ma più di ogni altra cosa conta la grande tenacia di albergatori e imprenditori del settore, che si sono rimboccate le maniche senza farsi demoralizzare dalla crisi''. (Asca)

mercoledì 1 aprile 2009

23 monumenti passano alla Regione

Regione Campania - Sono ventitrè i monumenti che da giovedì prossimo passeranno nelle mani della Regione Campania, finora di competenza del ministero dei Beni culturali. ''Si tratta del primo esempio di trasferimento di competenze, dallo Stato alle Regioni'', spiega Pio Baldi, direttore regionale per i Beni culturali della Campania che sarà anche il presidente del primo Comitato per la valorizzazione e la promozione dei beni culturali campani, che si insedierà giovedì prossimo, ed è frutto di un protocollo siglato tra il Mibac e la regione Campania circa un mese fa. ''Si tratta di una sfida enorme - spiega Claudio Velardi, assessore al Turismo della regione Campania- è il primo accordo con cui il Mibac affida la tutela e la valorizzazione di alcuni beni culturali della regione alla regione stessa''. L'accordo di programma firmato dal ministro per i Beni e le attività culturali Sandro Bondi, e il presidente della regione Campania Antonio Bassolino, delinea strategie e obiettivi comuni di valorizzazione, conservazione, gestione e fruizione di alcuni complessi monumentali e siti archeologici campani di particolare interesse storico, turistico e culturale. ''Secondo una intesa di massima -aggiunge l'assessore Velardi- pensiamo di partire dal Castello aragonese di Baia, già restaurato che ha bisogno di essere valorizzato''. Il castello, costruito nel 1490, per ordine di re Alfonso II d'Aragona, fu costruito sugli avanzi della villa dei Cesari, un Castello per difendere la costa flegrea dalle incursioni saracene. Il comitato istituito è formato da quattro membri rappresentativi della regione Campania e altri quattro del ministero per i Beni culturali. Fra i primi quattro l'assessore al Turismo della regione Campania Claudio Velardi; Riccardo Marone ex sindaco di Napoli; Ilva Pizzorno, dirigente del settore Beni culturali della regione Campania; Giuliana Tocco, ex soprintendente archeologico dell'area Salerno ed Avellino attualmente in pensione. Per il Mibac: la senatrice Diana De Feo; Mario Resca, consigliere del ministro Bondi per la valorizzazione dei Musei; Pio Baldi, direttore per i beni culturali della Campania; Stefano De Caro, direttore Generale per i Beni Archeologici. Questo organo, che opererà senza alcun costo aggiuntivo, svolgerà anche un ruolo di progettazione, studio e di fund raising per il finanziamento dei vari progetti. (Adnkronos)

mercoledì 18 marzo 2009

Tengo 'o core italiano!!!

La Regione Campania partecipa con le sue filiere turistiche di eccellenza - archeologia, cultura ed enogastronomia - al salone "Le Monde a' Paris" (MAP), che si terrà dal 19 al 22 marzo nella capitale francese e porta "l'oro di Napoli". La Campania occuperà lo stand Enit del padiglione Italia. Le attività di promozione in Francia avranno inizio già a partire da domani con una serata speciale dal titolo "Campania Mon Amour", galà dedicato a tutte le eccellenze regionali riservato alla stampa internazionale e di settore, alle autorità francesi e ai più importanti tour operators internazionali e che vedrà la partecipazione dell'attore Gerard Depardieu, frequentatore delle località turistiche campane e da sempre "testimonial" della cucina e dei prodotti d'eccellenza della regione. Il primo giorno del salone, presso la sede dell' Enit di Parigi, l'assessore al Turismo e Beni Culturali della Regione Claudio Velardi incontrerà i tour operator per un approfondimento sulle politiche di co-marketing e sui servizi di supporto alle attività di incoming. Da giovedì a sabato, giornate di promozione presso i magazzini "La Fayette Gourmet", con l'allestimento di uno stand, la distribuzione di materiale informativo e la degustazione dei prodotti tipici. Conclusione lunedì prossimo con la serata "L'Oro di Napoli. Barocco underground". L'Istituto Italiano della Cultura di Parigi illustrerà le iniziative 2009 dedicate alla cultura partenopea, con particolare riferimento al teatro ed al cinema. Nell'occasione, sarà proiettato il film "L'oro di Napoli", pellicola dai racconti di Giuseppe Marotta firmata da Vittorio De Sica nel 1954 con cinque episodi tra cui quello della celebre pizzaiola Sophia Loren che perde un anello prezioso nell'impasto, interamente restaurato, alla presenza di Manuel De Sica. (Agi)

mercoledì 25 febbraio 2009

La scuola di alta formazione nella Reggia di Quisisana

Regione Campania - Cosa intende fare l'assessorato regionale al turismo e ai beni culturali per la Reggia di Quisisana? E' la domanda che pone il capogruppo regionale de "La Sinistra" Tonino Scala all'assessore Claudio Velardi, chiedendo un'audizione con l'assessore, il presidente della commissione regionale, e la giunta cittadina sull'importanza di portare a Castellammare la Scuola di Alta Formazione. L'impegno della Regione Campania per realizzare un sogno che nasce nel lontano 1995 quando ricorda Tonino Scala " il Cipe con propria delibera dell'8 agosto 1995, al fine di contrastare la crisi occupazionale nell'area torrese - stabiese, finalizzò l'importo di 27.288 euro a valere sugli interventi da realizzarsi nella predetta area, tra i quali figurava il progetto di restauro dell'ex casino reale di Quisisana". Fu nel marzo del 2001 che il Ministro per i Beni e le Attività Culturali e il Presidente della Giunta Campana stipularono un accordo di programma che prevedeva la creazione di un centro di eccellenza per le tecnologie di conservazione, restauro e valorizzazione da allestire nella Reggia da adibire a Centro di Eccellenza per l'integrazione delle attività di ricerca applicate al patrimonio archeologico della Sopraintendenza di Pompei. "La conclusione dei lavori è ormai prossima - dichiara Tonino Scala- è importante perciò capire cosa fare. Ci sono i piani per l’allestimento dell’Alta Scuola di Restauro, per la realizzazione del museo archeologico, ma nessuno vuole impegnare risorse. Da solo il Comune di Castellammare di Stabia non può farcela. Ecco perchè chiedo la convocazione con urgenza di un tavolo tecnico in Commissione alla presenza dell'Assessore Velardi per capire cosa intende fare , in virtù dell'impegno già dimostrato in passato, la Giunta Regionale della Campania per non fare della Reggia di Quisisana una grande opera incompiuta" .

giovedì 22 gennaio 2009

Velardi sceglie la politica

Claudio Velardi sceglie la politica. Secondo quanto risulta al Mondo, l'attuale assessore regionale al Turismo della Campania nei primi giorni del 2009 è uscito dal cda di Reti. Vale a dire il gruppo che si occupa di comunicazione, ricerca, formazione, organizzazione di eventi e lobbismo fondato otto anni fa dallo stesso Velardi con Massimo Micucci (presidente) e Antonio Napoli (ad), tutti collaboratori di Massimo D'Alema quando era presidente del Consiglio. Velardi, che potrebbe correre per succedere a Rosa Russo lervolino come sindaco di Napoli, rimane però nella compagine sociale. A sostituire Velardi nel cda sarebbe Emanuele Calvario, 29 anni, laureato in Scienze politiche, cresciuto alla scuola di Reti, dov'è capo dell'ufficio lobbying e public affair. Reti ha chiuso il 2008 con circa 20 milioni di fatturato, otto dei quali derivati dall'attività lobbistica. (Dagospia.it)

giovedì 8 gennaio 2009

Le idee di Velardi a prova di blog

L'associazione Napolipuntoeacapo invia una mail: clamorosa polemica tra il direttore del Mattino e Claudio Velardi, assessore regionale al turismo. Piccola precisazione: per fare una polemica bisogna essere in due, per essere clamorosa poi... C’è anche l’indirizzo del blog dell’assessore, lo consultiamo e scopriamo che non gli è andato giù il nostro titolo alla sua intervista pubblicata ieri sul Mattino. Velardi è adirato, schiuma rabbia, perde le staffe, attacca, vorrebbe offendere perchè abbiamo scritto «E Velardi cambia ancora idea: bravi Antonio e Rosetta». In coda alla sua ira, Velardi ripropone l'articolo. E raccoglie qualche commento del tipo - riportiamo testualmente -: «...delle due l’una, o non ci ho capito nulla o sei poco chiaro. Ma da un punto di vista giornalistico il titolo del giornale è pertinente, a mio avviso»; «assessò perdonami ma sei tu che nell’intervista dici...lungi da me l’idea di polemizzare con te ma non ti pare alquanto stridente con quanto dichiarato nei giorni scorsi?»; «...oggi invece apprendiamo che, folgorato sulla via di Damasco (o forse di S.Lucia), lei è soddisfatto della nuova giunta. Quindi cortesemente la vada a raccontare a qualcun altro». Tanto che l’assessore nel pomeriggio, magari un po’ sedato, si rimette al computer e riscrive per spiegare quello che non era riuscito a fare nell’intervista al Mattino e nel primo post. Certo, è dura per un esperto di comunicazione non riuscire a comunicare le proprie idee ma che avesse qualche difficoltà lo si era capito già da quando invece di consigliare (spesso male) gli altri era diventato consigliere di se stesso. Comunque grazie all’associazione Napolipuntoeacapo per la segnalazione. E grazie a Velardi: è riuscito a farci ridere un po’ nella valle di lacrime della politica napoletana. (Il Mattino)

sabato 3 gennaio 2009

Regione, 3,5 milioni per il sito sul turismo

Regione Campania - Tre milioni e mezzo di euro per il restyling del sito internet della Regione Campania. È l’investimento che Palazzo Santa Lucia si appresta a effettuare utilizzando risorse europee. Uno spreco, soprattutto in tempi di crisi? «Nient’affatto, anzi con quest’operazione otteniamo un risparmio di 2,5 milioni di euro rispetto ai 6 milioni programmati in precedenza» spiega l’assessore al Turismo Claudio Velardi. Il progetto, in sostanza, prevede la creazione di una piattaforma web per la razionalizzazione delle strategie e delle spese relative alla comunicazione on line sul turismo e sui beni culturali della Campania. «La filosofia di fondo è la stessa che ci ha spinto a realizzare l’“agendona” con tutti gli appuntamenti e le notizie utili ai turisti, presentata qualche mese fa e molto importante per il rilancio dell’immagine del nostro territorio - prosegue Velardi -, semplificare il rapporto con i cittadini e costruire un filo diretto». A occuparsi del portale sarà anche questa volta «Campania digitale», la società che ha già realizzato le pagine istituzionali e il blog del governatore Antonio Bassolino. Il problema è che i fondi non sono stati ancora investiti dagli amministratori regionali, costretti ora a uno sprint per non perderli. «Ce la faremo - assicura l’assessore al Turismo - il portale sarà pronto al più presto, nel giro di qualche mese». Peraltro attualmente sono riconducibili a Palazzo Santa Lucia un centinaio di domini obsoleti e non riconosciuti, soprattutto per quel che riguarda la normativa di accessibilità dei diversamente abili. L’intervento in cantiere è comunque l’ennesimo messo in campo dalla Regione per riorganizzare gli spazi multimediali. I progetti precedenti sono però sempre naufragati nonostante le buone intenzioni di politici e progettisti. L’ultimo risale alla scorsa primavera quando l’Ente affidò il delicato compito a una squadra di esperti del settore. Ma anche in quell’occasione si registrò una fumata nera. «Stavolta le cose andranno diversamente - puntualizza Velardi, che ha curato il piano d’intesa con lo stesso Bassolino - e metteremo in campo una colossale operazione di risparmio e di riorganizzazione di cui c’è grande bisogno». (Il Mattino)

domenica 30 novembre 2008

Un suicidio

Da qualche giorno riflettevo sulle sempre più frequenti incursioni della magistratura nella vita politica napoletana: mi sembravano particolarmente anomale. Il procedimento nei confronti di Francesco Nerli per delle cene elettorali certificate e trasparenti. L’accanimento giudiziario verso il Madre, dove - ma neppure è sicuro - sono state commesse delle infrazioni amministrative. Intercettazioni ripescate ad arte e montate in articoli di giornale solo per colpire Bassolino. Ora, nel corso di una vicenda giudiziaria che lo riguardava, un uomo politico si è ucciso. Non penso che siano lontanamente paragonabili vicende molto diverse tra loro. Non voglio avallare difese di casta di una politica moralmente fragile e spesso non limpida. Non indulgo a teorie complottiste, perché non voglio credere che qualcuno intenda usare la giustizia per dare spallate politiche. Dico solo che la giustizia deve avere equilibrio, celerità, trasparenza. Non deve mai mostrare accanimento. I magistrati non devono andare in cerca di pubblicità, non devono interpretarsi come paladini del bene, non devono prendere parte alla contesa politica. Non devono fare giustizia. La devono semplicemente amministrare, con equanimità e saggezza. Abbiamo già vissuto una brutta stagione, agli inizi degli anni ‘90, i cui esiti sono sotto gli occhi di tutti. Ci siamo ritrovati - grazie a magistrati politicizzati e ad un’opinione pubblica spinta verso l’accanimento giustizialista - con una classe dirigente peggiorata, una vita pubblica anche più degradata, e una scia di tragedie umane. Non giudico Giorgio Nugnes, che non conoscevo. Ma la notizia di un essere umano che sceglie di togliersi la vita dovrebbe, sempre, affliggere ognuno di noi. E indurci a riflettere sulle nostre azioni. (di Claudio Velardi dal suo Blog)

domenica 2 novembre 2008

Velardi: per il turismo una commissione Attali

Quaranta rappresentanti campani delle istituzioni, tra cui i sottosegretari Pasquale Viespoli e Nicola Cosentino, parlamentari di entrambi gli schieramenti, e presidenti di Provincia, si riuniranno domani a Napoli (all'hotel San Francesco, ore 10) intorno al tavolo indetto da Claudio Velardi, assessore al Turismo e Beni Culturali della Regione Campania, per discutere della programmazione dei nuovi fondi comunitari e nazionali, che prevedono investimenti sul territorio di circa 1,5 miliardi di euro. «Sarà un momento di confronto sulle linee strategiche che abbiamo individuato nelle 5 aree della regione per lo sviluppo del turismo attraverso i beni culturali — ha spiegato Claudio Velardi — . Una strategia che vogliamo condividere non solo con la classe politica, ma anche con imprenditori, operatori dei vari settori coinvolti ed enti locali». Infatti quello di domani è solo il primo di una serie di incontri programmati da Velardi. Le cinque grandi strategie territoriali alla base della nuova programmazione e che saranno all'ordine del giorno in questo e nei successivi incontri, riguardano La Baia di Napoli; Il Cilento; La via del vino e il trenino turistico; Borghi del Sannio; I Siti Borbonici e la via Appia. I partecipanti al tavolo: Riccardo Villari, Teresa Armato, Mario Landolfi, Nello Di Nardo, Fulvio Bonavitacola, Luisa Bossa, Stefano Caldoro, Marcello Di Caterina, Antonio Cuomo, Stefano Graziano, Francesco Barbato, Luigi Cesaro, Luigi Compagna, Francesco Pionati, Pina Castiello, Nello Formisano, Eugenio Mazzarella, Donato Mosella, Nicola Formichella, Maria Elena Stasi, Salvatore Piccolo, Giacinto Russo, Pasquale Ciriello, Costantino Boffa, Giuseppe Scalera, Dino Di Palma, Aniello Cimitile, Angelo Villani, Sandro De Franciscis. (Corriere del Mezzogiorno)

mercoledì 22 ottobre 2008

La delibera dello spreco

Regione Campania - Le associazioni Napolipuntoeacapo e Napoli liberal l’hanno definita sul proprio sito web la delibera del super-spreco. Sollecitato dalle associazioni, l’assessore regionale al Turismo Claudio Velardi ha risposto: «Io non l’ho votata; ero a Roma il 17 e 18 settembre. Mi sono informato per capire. Vengono riprogrammati fondi, già stanziati con due delibere del 2005. Che dire? Non è un’operazione brillante, perché a volte è meglio perderli, i fondi, che utilizzarli in maniera generica o sbagliata. In questo caso, perlomeno la risorse per il Suor Orsola Benincasa mi sento di dire che sono ben investite». Ma le associazioni attaccano: «Mentre Barcellona, Marsiglia,Tunisi combattono per la sede del segretariato dell’ Upm (Unione per il Mediterraneo), la Campania dilapida i fondi europei». Napolipuntoeacapo ha presentato denuncia all’Unione europea e alla Corte dei Conti «sull’ennesimo, clamoroso, spreco della Regione». La Regione Campania ha stanziato 1 milione e 830mila euro, pescandoli dalle rimanenze dei fondi europei 2000-2006 (se non vengono spesi entro due mesi tornano al mittente, Bruxelles). Tra i progetti spicca, scatenando almeno curiosità, uno studio di fattibilità - costo 200mila euro - per la creazione di un centro studi che «analizzi, approfondisca e documenti la nascita del pensiero antico, […] anche attraverso la lettura della condizione della donna nel Mediterraneo».

Regione Campania - Fondi pubblici, la grande truffa delle tv

sabato 18 ottobre 2008

Velardi commenta YOUDEM

“You Dem per adesso è un esperimento televisivamente triste, - dice Claudio Velardi assessore alla regione Campania - ma bisogna aspettare un po’ di tempo prima di dare un giudizio completo. Però sento di dire una cosa a Veltroni: se fossi in lui, invece di perdermi in manifestazioni e costruzioni di tv “fai da te”, mi impegnerei a fare un’opposizione seria, propositiva e credibile”.

Velardi: A Napoli serve un leader

lunedì 13 ottobre 2008

A Washington la cena di gala degli italoamericani con lo chef Iaccarino. Velardi: è marketing non uno spreco

Regione Campania - Duecentomila euro. È la cifra stanziata dalla Regione per la nuova missione negli Stati Uniti dopo quella organizzata nel 2006 da Sandra Lonardo che provocò polemiche e l’apertura di un’inchiesta giudiziaria. Stavolta la Campania vola a Washington per partecipare, il 18 ottobre, alla cena di gala della Niaf, la maggiore organizzazione degli italiani d’America che riunirà 3800 persone in concomitanza dei festeggiamenti per il Columbus Day per una serata dedicata a Napoli. Protagonista dell’iniziativa Claudio Velardi che ha prenotato uno dei tanti tavoli allestiti all’hotel Hilton che accoglieranno piatti semplici, ma prelibati: Vesuvio di rigatoni su ragù di pomodoro, costoletta di vitello con erbe fresche del Mediterraneo e la classica sfogliatella. Cinquantamila euro il costo della cena, che sarà preparata da Don Alfonso Iaccarino con l’aiuto di cinque collaboratori. Il resto dei soldi serviranno per finanziare un numero speciale su Napoli della rivista Italy Italy (che sarà anche regalata agli ospiti), uno stand con materiale promozionale della Campania, un filmato sulle bellezze della regione, un link sul sito ufficiale della Niaf per sei mesi. E ancora gadget come cravatte, foulard, magliette decorate da artisti partenopei e calamite-ricordo distribuite a tutti gli invitati nonché la copertura delle spese per coloro che la sera del 18 ottobre siederanno accanto all’assessore al Turismo. Ci saranno personaggi famosi da una sponda all’altra dell’Atlantico: tra gli altri il presidente di Mascalzone Latino Vincenzo Onorato, il cantautore Peppino Di Capri, gli artisti Lello Esposito e Francesco Clemente, gli imprenditori Massimo Luise e Mariano Rubinacci. Nel corso della kermesse, a cui dovrebbero partecipare (come da tradizione) i candidati alle prossime presidenziali americane Barack Obama e John McCain e il presidente della Camera dei deputati Gianfranco Fini, verrà anche premiata l’attrice Gina Lollobrigida. Sprechi? «Nient’affatto - risponde Velardi - È un’ottima vetrina per promuovere l’immagine della Campania. I costi, inoltre, sono ridotti all’osso. Con me ci sarà solo mia moglie e il suo biglietto dell’aereo l’ho pagato io». Ma di cos’altro si occupa l’assessorato al Turismo? «Stiamo preparando una rivoluzione - scrive sul blog l’esponente della giunta - Dal 2009 la promozione sarà gestita e coordinata dalle Province, non più dalla Regione che recupererà finalmente il suo ruolo di ente programmatore, le Province il loro, di enti intermedi di raccordo e organizzazione dei territori». Proprio in materia di pianificazione si gioca in queste settimane una partita cruciale: si tratta di dare attuazione agli interventi del Fas 2005/2006 (tra cui il Museo della Musica e la valorizzazione degli itinerari turistici) entro il 31 dicembre o si perderanno i fondi. A tal proposito nei prossimi giorni si svolgerà un vertice Comune-Regione «necessario perché molti progetti riguardano Napoli - spiega Velardi - Se dipendesse da me, sarei già operativo». Infine l’attività multimediale: lo staff dell’assessorato, insieme con la dirigente Ilva Pizzorno, sta lavorando al completamento del nuovo portale www.in-campania.com, destinato a sostituire entro fine mese www.turismo.campania.it, voluto dall’ex assessore Marco Di Lello e costato 3 milioni di euro. «Noi spenderemo complessivamente 500mila euro - conclude - ma gestiremo il sito con le nostre forze, senza alcuna esternalizzazione» conclude Velardi. (Gerardo Ausiello il Mattino)

Una delegazione di 10 persone. Una spesa di 214mila euro. Così sul suo blog personale ha pubblicato il dettaglio delle spese, che non si trova invece sul sito Internet della Regione: 25mila euro di biglietti aerei, 1.500 di taxi, 16.890 di soggiorno in hotel, 36mila per la cena di gala, 2mila alla voce anticipazione cassa, 5mila per i pasti, 7mila e 500 per l´acquisto di 50 cravatte e 25 foulard da regalare agli ospiti, 11mila euro per l´acquisto di 2mila magliette omaggio ai partecipanti d´onore, 15mila euro per l´acquisto di 3.500 magneti (omaggio agli altri partecipanti), 24mila euro per l´acquisto di pagine pubblicitarie sulla rivista "Italy Italy" e poi - la voce più costosa - 70mila euro di contributo in favore di Niaf.