Regione Campania - Sono ventitrè i monumenti che da giovedì prossimo passeranno nelle mani della Regione Campania, finora di competenza del ministero dei Beni culturali. ''Si tratta del primo esempio di trasferimento di competenze, dallo Stato alle Regioni'', spiega Pio Baldi, direttore regionale per i Beni culturali della Campania che sarà anche il presidente del primo Comitato per la valorizzazione e la promozione dei beni culturali campani, che si insedierà giovedì prossimo, ed è frutto di un protocollo siglato tra il Mibac e la regione Campania circa un mese fa. ''Si tratta di una sfida enorme - spiega Claudio Velardi, assessore al Turismo della regione Campania- è il primo accordo con cui il Mibac affida la tutela e la valorizzazione di alcuni beni culturali della regione alla regione stessa''. L'accordo di programma firmato dal ministro per i Beni e le attività culturali Sandro Bondi, e il presidente della regione Campania Antonio Bassolino, delinea strategie e obiettivi comuni di valorizzazione, conservazione, gestione e fruizione di alcuni complessi monumentali e siti archeologici campani di particolare interesse storico, turistico e culturale. ''Secondo una intesa di massima -aggiunge l'assessore Velardi- pensiamo di partire dal Castello aragonese di Baia, già restaurato che ha bisogno di essere valorizzato''. Il castello, costruito nel 1490, per ordine di re Alfonso II d'Aragona, fu costruito sugli avanzi della villa dei Cesari, un Castello per difendere la costa flegrea dalle incursioni saracene. Il comitato istituito è formato da quattro membri rappresentativi della regione Campania e altri quattro del ministero per i Beni culturali. Fra i primi quattro l'assessore al Turismo della regione Campania Claudio Velardi; Riccardo Marone ex sindaco di Napoli; Ilva Pizzorno, dirigente del settore Beni culturali della regione Campania; Giuliana Tocco, ex soprintendente archeologico dell'area Salerno ed Avellino attualmente in pensione. Per il Mibac: la senatrice Diana De Feo; Mario Resca, consigliere del ministro Bondi per la valorizzazione dei Musei; Pio Baldi, direttore per i beni culturali della Campania; Stefano De Caro, direttore Generale per i Beni Archeologici. Questo organo, che opererà senza alcun costo aggiuntivo, svolgerà anche un ruolo di progettazione, studio e di fund raising per il finanziamento dei vari progetti. (Adnkronos)
Visualizzazione post con etichetta Bondi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Bondi. Mostra tutti i post
mercoledì 1 aprile 2009
23 monumenti passano alla Regione
Regione Campania - Sono ventitrè i monumenti che da giovedì prossimo passeranno nelle mani della Regione Campania, finora di competenza del ministero dei Beni culturali. ''Si tratta del primo esempio di trasferimento di competenze, dallo Stato alle Regioni'', spiega Pio Baldi, direttore regionale per i Beni culturali della Campania che sarà anche il presidente del primo Comitato per la valorizzazione e la promozione dei beni culturali campani, che si insedierà giovedì prossimo, ed è frutto di un protocollo siglato tra il Mibac e la regione Campania circa un mese fa. ''Si tratta di una sfida enorme - spiega Claudio Velardi, assessore al Turismo della regione Campania- è il primo accordo con cui il Mibac affida la tutela e la valorizzazione di alcuni beni culturali della regione alla regione stessa''. L'accordo di programma firmato dal ministro per i Beni e le attività culturali Sandro Bondi, e il presidente della regione Campania Antonio Bassolino, delinea strategie e obiettivi comuni di valorizzazione, conservazione, gestione e fruizione di alcuni complessi monumentali e siti archeologici campani di particolare interesse storico, turistico e culturale. ''Secondo una intesa di massima -aggiunge l'assessore Velardi- pensiamo di partire dal Castello aragonese di Baia, già restaurato che ha bisogno di essere valorizzato''. Il castello, costruito nel 1490, per ordine di re Alfonso II d'Aragona, fu costruito sugli avanzi della villa dei Cesari, un Castello per difendere la costa flegrea dalle incursioni saracene. Il comitato istituito è formato da quattro membri rappresentativi della regione Campania e altri quattro del ministero per i Beni culturali. Fra i primi quattro l'assessore al Turismo della regione Campania Claudio Velardi; Riccardo Marone ex sindaco di Napoli; Ilva Pizzorno, dirigente del settore Beni culturali della regione Campania; Giuliana Tocco, ex soprintendente archeologico dell'area Salerno ed Avellino attualmente in pensione. Per il Mibac: la senatrice Diana De Feo; Mario Resca, consigliere del ministro Bondi per la valorizzazione dei Musei; Pio Baldi, direttore per i beni culturali della Campania; Stefano De Caro, direttore Generale per i Beni Archeologici. Questo organo, che opererà senza alcun costo aggiuntivo, svolgerà anche un ruolo di progettazione, studio e di fund raising per il finanziamento dei vari progetti. (Adnkronos)
giovedì 8 maggio 2008
Il mio nome è Boh ... ndi
Vico Equense - C'era una volta il Paese degli Ecomostri. In un meraviglioso Bel Paese, definito da tutti il ''Giardino d'Europa'', un giorno arrivarono gli Ecomostri. Queste creature abominevoli, create dalla stupidità e dall'avidità dell'uomo, deturpavano l'ambiente e la natura e intristivano l'anima dei bambini e delle persone brave con le loro brutte ombraccie e le loro bruttissime forme. Non solo, spesso questi grossi e orripilanti mostri danneggiavano in maniere gravissima l'ambiente che deturpato nella sua intrinseca natura si ritrovava ad esser causa di calamità che colpivano duramente l'uomo. Solo il buonsenso poteva aiutare il Bel Paese a ritornare felice e libero dalla minaccia degli Ecomostri, ed ogni tanto questa preziosa qualità riusciva a trionfare. Ma erano tanti i mostracci cattivi da sconfiggere, e la minaccia che qualche stupido e avido uomo ne potesse creare dei nuovi era sempre dietro l'angolo... Come l’Ecomostro di Alimuri che anche quest’estate sarà rifugio per avventurosi giovani bagnanti. Una novità, per la verità c’è, a luglio 2007 come Ministro c’era Rutelli, oggi ci sta Sandro Bondi. Ri-ciccio Rutelli, in ogni caso, lascia un bel precedente: ha risarcito chi ha commesso un abuso ( i costi della demolizione e del risanamento del costone saranno quasi totalmente a carico di fondi pubblici, e i proprietari del Mostro potranno costruire un nuovo Mostro di uguali dimensioni, in un luogo già scelto del territorio di Vico nel silenzio generale). Sandro Boh … ndi campione italiano di adulazione, costantemente afflitto, di animo sensibile e poco avvezzo a sgomitare, scrive poesie. Non sorridete, non siete su Scherzi a parte, questo è il nuovo Ministro per i Beni e le Attività Culturali. L'immenso patrimonio storico-artistico italiano è sicuramente in ottime mani … nel Paese degli ecomostri.
Iscriviti a:
Post (Atom)