Francesco Rutelli sembra sempre più vicino al momento dell’addio. Per Cicciobello, il Pd sarebbe reo di guardare troppo a sinistra e ne contesta la collocazione nel Pse a Strasburgo. Pareva cosa fatta, ma ieri, ha rinviato l'addio a dopo l'Assemblea congressuale dell'11 ottobre, o addirittura a dopo le primarie del 25. L'ex presidente della Margherita sta intanto verificando la possibilità di costituire un nuovo movimento politico, dove chiamerebbe a raccolta quanti sono in sofferenza per un partito che, a suo parere, con la leadership di Pierluigi Bersani diventerebbe troppo socialdemocratico e di sinistra. Un primo passo per la costruzione di questo nuovo movimento è la verifica dell'eventualità di formare alla Camera e al Senato, dove servono rispettivamente venti e dieci parlamentari, due Gruppi autonomi. Se ci riuscisse, la ricollocazione al centro di Rutelli servirebbe a contrattare al meglio le relazioni sia con il Pd sia con l'Udc di Pier Ferdinando Casini, nel quale l'ex sindaco di Roma non ha intenzione di confluire e a cui però non vuole lasciare l'esclusiva rappresentanza del centro moderato. Rutelli potrebbe intanto già contare su un quotidiano di riferimento, dal momento che ''Europa'' e' tuttora controllato dalla ormai ex ''Margherita''.
Visualizzazione post con etichetta Rutelli. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Rutelli. Mostra tutti i post
giovedì 1 ottobre 2009
Cicciobello se ne va (forse)…
Francesco Rutelli sembra sempre più vicino al momento dell’addio. Per Cicciobello, il Pd sarebbe reo di guardare troppo a sinistra e ne contesta la collocazione nel Pse a Strasburgo. Pareva cosa fatta, ma ieri, ha rinviato l'addio a dopo l'Assemblea congressuale dell'11 ottobre, o addirittura a dopo le primarie del 25. L'ex presidente della Margherita sta intanto verificando la possibilità di costituire un nuovo movimento politico, dove chiamerebbe a raccolta quanti sono in sofferenza per un partito che, a suo parere, con la leadership di Pierluigi Bersani diventerebbe troppo socialdemocratico e di sinistra. Un primo passo per la costruzione di questo nuovo movimento è la verifica dell'eventualità di formare alla Camera e al Senato, dove servono rispettivamente venti e dieci parlamentari, due Gruppi autonomi. Se ci riuscisse, la ricollocazione al centro di Rutelli servirebbe a contrattare al meglio le relazioni sia con il Pd sia con l'Udc di Pier Ferdinando Casini, nel quale l'ex sindaco di Roma non ha intenzione di confluire e a cui però non vuole lasciare l'esclusiva rappresentanza del centro moderato. Rutelli potrebbe intanto già contare su un quotidiano di riferimento, dal momento che ''Europa'' e' tuttora controllato dalla ormai ex ''Margherita''.
sabato 18 aprile 2009
Lacrime napulitane ...
Il giorno dopo l’accordo siglato tra Pdl e Udc per le amministrative campane, tutti a piangere, nel centrosinistra, sul latte versato. Francesco Rutelli: «Mi colpisce come un segnale molto negativo l’alleanza in Campania con la destra sotto l’egida di De Mita». E poi il governatore che chiude la stalla quando i buoi sono tutti già scappati. Bassolino dice: «Anche se l’Udc in questo momento ha scelto le forze di destra bisogna continuare a insistere perché il confronto politico raggiunga il risultato di nuove alleanze e coalizioni». Nicola Cosentino, sottosegretario del governo Berlusconi, leader azzurro in Campania, rivendica quell’accordo. Ci mancherebbe, l’ha firmato lui con Mario Landolfi, Pierferdinando Casini e Lorenzo Cesa. Feltri dice: «Hanno imbarcato Ciriaco De Mita e Domenico Zinzi». Al di là del termine più o meno felice, è vero. «Noi non abbiamo imbarcato De Mita o Zinzi o chiunque altro. Noi abbiamo sottoscritto un’alleanza con l’Udc, partito con il quale condividiamo anni e anni di opposizione. Un naturale epilogo, al di là di De Mita e di un pezzo di moderati che ora condividono le nostre battaglie». Nel PD, invece, operazione “candidature pulite”. La lista per la Provincia passerà prima sotto gli occhi di prefetto e magistrati. «La mia verifica sarà rigorosissima. Ne solleciterò un´altra alle autorità competenti, per quel che potranno fare nel rispetto delle loro funzioni». È la prossima mossa del commissario Enrico Morando. Lo dice nella sede del Pd di Sant´Antimo, città di Cesaro, candidato del Pdl. «È un´iniziativa su un tema, non contro qualcuno. Ma se in questa città accadono episodi strani, Cesaro non avverte l´esigenza di prendere le distanze?». Gli episodi, eccoli. Quattro commissariamenti in un decennio. L´aggressione (denunciata come rapina) a un consigliere comunale Udc che non aveva votato la sfiducia al sindaco di centrosinistra.Fava: R
utelli dice la verità, loro non sono di sinistra"Lo abbiamo sempre saputo, lo ringraziamo per la conferma"
Francesco Rutelli ammette che il Pd non è di sinistra, Claudio Fava di 'Sinistra e libertà' commenta l'intervento su Europa dell'ex vice-premier e afferma: "Va dato atto a Francesco Rutelli di aver affermato una verità elementare che tra i dirigenti del Partito Democratico in molti tacciono (o per timore o per interesse): il PD non è un partito di sinistra". "Noi - conclude Fava - lo abbiamo sempre saputo e sostenuto. Da Rutelli, che ringraziamo, ci arriva un'autorevole conferma".
Provinciali, resa dei conti nel Pd dopo l'accordo elettorale Pdl-Udc
giovedì 24 luglio 2008
Questione cattolica e nuove alleanze Rutelli rilancia il dialogo con Casini
Francesco Rutelli e i suoi «coraggiosi» rilanciano la «questione cattolica» nel Pd chiedendo che i credenti «si sentano nel Pd a casa loro al 100 per cento». Per far questo, l’ex vicepremier lancerà a settembre un’iniziativa sul rapporto tra religione e politica: nel frattempo, venerdì e sabato, avvierà il dialogo con l’Udc in un seminario a Todi ospite di Pier Ferdinando Casini e Ferdinando Adornato. Nel Pd l’attivismo di Rutelli mette i fibrillazione gli ex popolari che a loro volta a ottobre tenteranno un rilancio della propria iniziativa con un convegno ad Assisi. Rutelli, con Luigi Bobba, Renzo Lusetti e Donato Mosella, presentano intanto una ricerca Ipsos sui cattolici e le elezioni di aprile: i fedeli praticanti (il 34% degli italiani) hanno preferito il Pdl (41,6%) rispetto al Pd (28,2%). E il divario tra i due partiti è maggiore tra chi va a messa che tra l’intero corpo elettorale (37,5% contro 33,2%). Ma il dato rilevante per il Pd sta in un’altra ricerca Ipsos: tra gli elettori democratici il 10 per cento segue il magistero della Chiesa incondizionatamente e un altro 36% si dichiara «attento». I «coraggiosi» si candidano a rappresentarli, di qui l’iniziativa di metà settembre in cui verrà presentata una proposta sul rapporto tra religione e politica in cui si supera l’attuale impostazione laico-liberale di netta separazione tra Chiesa (intesa come istanze che vengono dalla comunità dei cittadini credenti) e Stato (inteso come l’intera comunità dei cittadini). Centrale quindi il dialogo con l’Udc di Casini che partirà questo fine settimana a Todi al seminario della fondazione Liberal di Adornato e Angelo Sanza: «La tesi che illustrerò - spiega Adornato - è che in Italia ci sono cinque aree irriducibili e cioè Lega, Pdl, Udc-centro, Pd e area antagonista oggi occupata da Di Pietro. Il bipolarismo in quanto tale non è un valore, ma lo è la democrazia dell’alternanza e il sistema elettorale tedesco, grazie alla sua flessibilità, aumenta la possibilità di alleanze diverse». (Il Mattino)
giovedì 8 maggio 2008
Il mio nome è Boh ... ndi
Vico Equense - C'era una volta il Paese degli Ecomostri. In un meraviglioso Bel Paese, definito da tutti il ''Giardino d'Europa'', un giorno arrivarono gli Ecomostri. Queste creature abominevoli, create dalla stupidità e dall'avidità dell'uomo, deturpavano l'ambiente e la natura e intristivano l'anima dei bambini e delle persone brave con le loro brutte ombraccie e le loro bruttissime forme. Non solo, spesso questi grossi e orripilanti mostri danneggiavano in maniere gravissima l'ambiente che deturpato nella sua intrinseca natura si ritrovava ad esser causa di calamità che colpivano duramente l'uomo. Solo il buonsenso poteva aiutare il Bel Paese a ritornare felice e libero dalla minaccia degli Ecomostri, ed ogni tanto questa preziosa qualità riusciva a trionfare. Ma erano tanti i mostracci cattivi da sconfiggere, e la minaccia che qualche stupido e avido uomo ne potesse creare dei nuovi era sempre dietro l'angolo... Come l’Ecomostro di Alimuri che anche quest’estate sarà rifugio per avventurosi giovani bagnanti. Una novità, per la verità c’è, a luglio 2007 come Ministro c’era Rutelli, oggi ci sta Sandro Bondi. Ri-ciccio Rutelli, in ogni caso, lascia un bel precedente: ha risarcito chi ha commesso un abuso ( i costi della demolizione e del risanamento del costone saranno quasi totalmente a carico di fondi pubblici, e i proprietari del Mostro potranno costruire un nuovo Mostro di uguali dimensioni, in un luogo già scelto del territorio di Vico nel silenzio generale). Sandro Boh … ndi campione italiano di adulazione, costantemente afflitto, di animo sensibile e poco avvezzo a sgomitare, scrive poesie. Non sorridete, non siete su Scherzi a parte, questo è il nuovo Ministro per i Beni e le Attività Culturali. L'immenso patrimonio storico-artistico italiano è sicuramente in ottime mani … nel Paese degli ecomostri.
martedì 29 aprile 2008
Ri-Ciccio ...
A caldo, credo che una delle cause della sconfitta di Rutelli siano da ricercare in primo luogo nella generale avanzata della destra, dovuta anche alla esasperazione con cui in molti hanno rappresentato (sicuramente ad arte) il "problema sicurezza", con eventi sulla cui limpidezza si comincia a insinuare più di un sospetto. Probabilmente guardando i dati elettorali bisognerebbe, anche, chiedersi se non sia stata sbagliata la scelta del candidato. "Ri-Ciccio Rutelli", come recitavano i volantini di Forza Nuova affissi per le strade della capitale, non rappresentava certamente un segno di novità, quanto piuttosto di continuità rispetto non soltanto alla gestione Veltroni, ma a quella che già dodici anni prima aveva visto lo stesso Rutelli cimentarsi nel ruolo di sindaco della città. Elemento che, invece di costituire un punto di forza nel tentativo di coinvolgere la maggioranza dell'elettorato romano, si è rivelato essere un punto debole del centrosinistra, per l'occasione ricongiuntosi con lunedì 28 aprile 2008
Primi commenti
"Mi sono messo a disposizione della coalizione e di Roma". Così Francesco Rutelli commentando la secca sconfitta elettorale alle amministrative di Roma. Sconfitta che riapre i giochi nel centrosinistra e nel Pd e che mette in difficoltà Walter Veltroni e la sua leadership. "Sapevamo che c’erano molte difficoltà da superare - ha aggiunto Rutelli - e ringrazio gli elettori che mi hanno votato, ringrazio le militanti, i militanti e i cittadini che hanno generosamente condotto questa campagna al mio fianco". Rutelli ha poi riferito di aver "telefonato ad Alemanno e gli ho presentato i miei auguri più sinceri". "Nella mia vita pubblica ho avuto molte soddisfazioni e successi. Oggi una sconfitta e una amarezza grandi". Poi ha aggiunto: "Analizzeremo i dati per sapere chi sono quei 100mila elettori di centrosinistra che si sono astenuti dal ballottaggio e quelli che hanno votato Zingaretti alla Provincia e Alemanno al Comune".Per Walter Veltroni “quella di Roma è una sconfitta molto grave, molto pesante, che io - ha aggiunto- non posso non sentire con particolare acutezza e amarezza personale e politica”.
mercoledì 19 marzo 2008
Codice Rutelli
Facile dire che non inanella colpi di scena come l’ipercitato Codice da Vinci, ciononostante con l’ok definitivo arrivato oggi in consiglio dei ministri, si avvia a diventare legge la riforma del codice dei beni culturali e del Paesaggio voluta dal ministro Francesco Rutelli. Il nuovo Codice Rutelli (che diventerà legge dopo la firma del capo dello Stato e la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale) prevede novità sia in campo di beni culturali sia soprattutto in tema di paesaggio. Grazie alle nuove regole, per esempio, i beni culturali non saranno più assimilabili a “merci” e un maggiore coordinamento tra le diverse disposizioni comunitarie e accordi assicurerà una più forte tutela sulla loro circolazione internazionale. Viene confermata la disciplina Unesco contro l’illecita esportazione. Ci sono norme per la salvaguardia del patrimonio immobiliare pubblico nell’ipotesi di dismissione o uso per valorizzazione economica. Per il paesaggio arriva una nuova definizione, in base ad una recente sentenza della Corte costituzionale, che gli attribuisce un valore “primario e assoluto” che lo Stato deve tutelare. Per i territori vincolati (in Italia il 50%) c’è copianificazione Stato-regioni e più potere alle soprintendenze. Una commissione tecnica assisterà i comuni con 15 milioni di euro l’anno per le demolizioni di ecomostri e abusivismi.
sabato 19 gennaio 2008
Please …
“Please visit our country”, diceva Francesco Rutelli a febbraio in un video diventato un cult della rete grazie all’approssimativa pronuncia inglese del vicepremier. Quella clip la ricordano in molti, ma forse i più hanno dimenticato che fu registrata per lanciare Italia.it, il portale ufficiale del turismo italiano, un luogo per mostrare al mondo le nostre ricchezze storiche e paesaggistiche, o almeno questo doveva essere. La realtà è un’altra, il sito che doveva fungere da propulsore per l’indotto turistico è stato un clamoroso flop. Per realizzare il sito si sono impegnati 45 milioni di euro. Buttati. E resta la solita domanda: esiste qualcuno responsabile dell’errore? In un momento in cui tutti noi siamo costretti a fare moltissime rinunce, in cui tante famiglie faticano ad arrivare alla fine del mese, in cui tutto continua inesorabilmente ad aumentare, dal cibo alla benzina, sapere che tanti soldi sono stati usati malamente suscita la rabbia e l'indignazione di chiunque. Ieri mattina è stato oscurato il portale turistico Italia.it, con la conseguente chiusura della sede napoletana, composta da undici dipendenti, di cui sette redattori. Da dicembre 2006 curava i contenuti del sito per conto della società Its.
martedì 6 novembre 2007
Please …
“Please visit our country”, diceva Francesco Rutelli a febbraio in un video diventato un cult della rete grazie all’approssimativa pronuncia inglese del vicepremier. Quella clip la ricordano in molti, ma forse i più hanno dimenticato che fu registrata per lanciare Italia.it, il portale ufficiale del turismo italiano, un luogo per mostrare al mondo le nostre ricchezze storiche e paesaggistiche, o almeno questo doveva essere. La realtà è un’altra, il sito che doveva fungere da propulsore per l’indotto turistico continua ad essere un clamoroso flop. Rutelli ha annunciato di voler chiudere, se a stretto giro non si riuscirà a rilanciare il sito. Per realizzare il sito si sono impegnati 45 milioni di euro. Buttati. E resta la solita domanda: esiste qualcuno responsabile dell’errore? In un momento in cui tutti noi siamo costretti a fare moltissime rinunce, in cui tante famiglie faticano ad arrivare alla fine del mese, in cui tutto continua inesorabilmente ad aumentare, dal cibo alla benzina, sapere che tanti soldi sono stati usati malamente suscita la rabbia e l'indignazione di chiunque.giovedì 23 agosto 2007
Pd, Veltroni: "Contrastare pratiche spartitorie"

"Va contrastata anche la sola impressione che si intenda procedere alla scelta dei nuovi dirigenti attraverso pratiche di cooptazione, centralistiche e spartitorie". Lo afferma, in una lettera pubblicata sul suo sito, Lanuovastagione.it, e indirizzata a Piero Fassino e Francesco Rutelli, il candidato alla segreteria del Pd, Walter Veltroni. "Penso ci si debba piuttosto impegnare tutti perché dalle elezioni del 14 ottobre emerga, anche attraverso competizioni aperte alla partecipazione di più candidati - prosegue Veltroni - un gruppo di segretari regionali che veda la presenza di molte donne e, accanto a giovani dirigenti di partito, noti per il loro impegno a favore del Pd, l'apporto di energie nuove, provenienti dal mondo del lavoro, della cultura, delle professioni, delle istituzioni". "Un gruppo dirigente così rinnovato, sia a livello nazionale che nelle regioni - sottolinea il sindaco di Roma - sarà tanto più necessario in vista del grande lavoro che ci aspetta, quello della costruzione di una identità comune, non solo sul terreno della proposta politica, ma anche sul piano della elaborazione culturale, come su quello delle forme organizzative".

Pd, Bindi: sul sito Ds c'e' solo link a Veltroni, serve par condicio virtuale
"Vedo che sulla home page del sito ufficiale dei DS compare solo il link al sito del candidato Walter Veltroni e non anche quelli di tutti gli altri concorrenti. Serve forse una consulenza tecnica per rendere possibile almeno una par condicio virtuale? Autorizzo fin d'ora tutte le procedure per poter ospitare quanto prima anche un collegamento al mio sito www.scelgorosy.it". Lo afferma in una nota Rosy Bindi, candidata alle primarie del Pd.

Pd, Bindi: sul sito Ds c'e' solo link a Veltroni, serve par condicio virtuale
"Vedo che sulla home page del sito ufficiale dei DS compare solo il link al sito del candidato Walter Veltroni e non anche quelli di tutti gli altri concorrenti. Serve forse una consulenza tecnica per rendere possibile almeno una par condicio virtuale? Autorizzo fin d'ora tutte le procedure per poter ospitare quanto prima anche un collegamento al mio sito www.scelgorosy.it". Lo afferma in una nota Rosy Bindi, candidata alle primarie del Pd.
------------------------------------------------------------
Campania Democratica
Nasce il blog dell'Assessore alle attività produttive Andrea Cozzolino
Assunzioni nel Sud, conta la conoscenza

Lavoro: il Sud si conferma la terra delle segnalazioni. Il 53 per cento delle imprese, infatti, assume solo per conoscenza diretta (magari dopo uno stage o un contratto a tempo determinato) oppure su indicazione di conoscenti, rispetto alla media italiana del 45 per cento. E’ quanto emerge dall’indagine Unioncamere nell’ambito del sistema informativo “Excelsior”. Lo studio evidenzia che sono soprattutto le Pmi del Meridione ad assumere su segnalazione (il 56 per cento del totale). Sostanziale flop, invece, per il reclutamento tramite internet (effettuato solo dal 2 per cento delle aziende), centri per l’impiego (se ne servono 8 imprese su cento) e società di lavoro interinale (2,5 per cento). (Il Denaro)
Iscriviti a:
Post (Atom)