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martedì 15 settembre 2009

Pd, avanti tutta verso il congresso Fassino in tour per Franceschini

Oggi in Campania l´ex leader ds, insieme con Impegno. Convegno dei riformisti con Amendola

Riparte la macchina del congresso Pd. Il fronte Franceschini accoglie oggi Piero Fassino, coordinatore nazionale della mozione che fa capo al segretario uscente. Fassino sarà accompagnato dal candidato regionale Leonardo Impegno in un impegnativo tour: alle 11.30 a Napoli, al Maschio Angioino, per un incontro al quale sarà presente anche la coordinatrice regionale Teresa Armato; alle 13.30 a Capodrise, provincia di Caserta, per un incontro con i circoli locali; alle 16 a Avellino, all´Hotel Viva; alle 18 a Benevento, presso l´Auditorium Calandra; alle 20 a Ercolano, Hotel Miglio d´Oro, per una cena elettorale. Sull´altro fronte, Enzo Amendola, candidato regionale della mozione Bersani, parteciperà al convegno dei “riformisti per Bersani”. Fra questi, Luisa Bossa e Peppe Russo, il sindaco di Pompei Claudio D´Alessio, e due ex assessori, Elisabetta Gambardella al Comune e Mario Casillo alla Provincia. L´appuntamento è alle 18 alla Stazione marittima. Intanto arrivano i primi voti. Semplici espressioni di gradimento nei circoli, da confermare poi in sede di primarie vere e proprie. Voti parzialissimi, due soli circoli, e contraddittori. A San Nicola La Strada Franceschini ha sbaragliato Bersani, ottenendo 111 dei 115 voti, ma quando si è votato per il regionale è stato praticamente plebiscito per Amendola, con 114 voti. Andamento simile a Lacco. Franceschini batte Bersani 36 a 9, ma Amendola vince su Impegno per 22 a 8. La terza mozione ottiene 5 voti sia per il candidato nazionale, Ignazio Marino, che per quello regionale, Franco Vittoria. Converrà però avere un pacchetto di voti più consistente prima di individuare qualche tendenza: entro la fine della settimana si pronunceranno situazioni come Melito, Stella-San Carlo, Bagnoli, Giugliano, Torre Annunziata. (da la Repubblica Napoli)

mercoledì 5 agosto 2009

Pd: Franceschini e Fassino incontrano candidati segretari regionali

“Queste prime settimane di dibattito congressuale confermano che il Congresso del Pd offre l'opportunita' per mettere a disposizione del Paese un progetto per affrontare la crisi e aprire una stagione nuova nella vita dell'Italia. E l'impegno della nostra mozione e' di tenere al centro del Congresso l'Italia, i suoi problemi e il suo futuro''. Lo ha detto Dario Franceschini intervenendo alla riunione dei candidati Segretari Regionali della mozione che si e' svolta oggi presso la sede del Comitato elettorale. La riunione e' stata introdotta dal Coordinatore nazionale della mozione Piero Fassino che ha sottolineato ''l'attenzione, la simpatia e il consenso che la candidatura di Dario e la nostra mozione stanno raccogliendo in ogni regione, dimostrando che l'esito del Congresso e' del tutto aperto e che iscritti ed elettori ne saranno davvero protagonisti''. In particolare, ha aggiunto Fassino, ''la candidatura di Franceschini conferma ogni giorno di piu' il suo carattere espansivo, profilandosi come la scelta che meglio corrisponde al rilancio di un Pd largo, aperto e plurale in grado di costruire e guidare un centrosinistra vincente''. ''Significativa e' anche la qualita' dei Segretari regionali candidati dalla mozione Franceschini: accanto infatti a personalita' riconosciute e radicate - ha concluso Fassino - presentiamo donne e uomini di una nuova generazione a conferma della nostra volonta' della di costruire un partito moderno, nuovo, aperto alla societa'. Appare in questo senso strumentale la polemica nei confronti di candidati che ricoprono incarichi parlamentari: se si vuole far decollare davvero un partito federale servono segretari regionali che - per personalita', esperienza e ruolo istituzionale - assicurino direzioni regionali autorevoli e capaci di effettiva autonomia''. (Asca)

domenica 28 giugno 2009

Facciamo sentire il nostro orrore per quel regime

Caro direttore, ogni persona che creda nella libertà, nella democrazia, nei diritti non può che provare orrore di fronte all’ondata di violenta repressione scatenata in Iran contro ragazze e ragazzi, la cui unica colpa è di voler vivere in un Paese libero, giusto, rispettoso della volontà dei cittadini. Quel che accade, per quanto drammatico, non è però inaspettato. Il 50 per cento della popolazione dell’Iran ha meno di quarant’ anni. Una gran parte ha potuto studiare e gode di un livello culturale medio-alto. L’Iran, l’antica Persia, ha una storia secolare fondata su una raffinata e colta civiltà che ha radicato valori di cosmopolitismo e di laicità che l’integralismo e i suoi pasdaran possono reprimere, ma non cancellare. E spirito laico e pragmatico sono peraltro l’humus del bazar, luogo della vita quotidiana degli iraniani. In questa società, giovane, informata, affamata di relazioni con il mondo, Internet non poteva che essere detonatore di un’esplosione di libertà che si è manifestata prima nel voto e ora nel movimento democratico di protesta. È una domanda di cambiamento e apertura che potrà essere repressa, ma non potrà essere spenta. E noi - noi istituzioni internazionali fondate sul diritto, noi nazioni democratiche, noi società laiche e libere, noi cittadini che crediamo nella inalienabilità dei diritti delle persone - abbiamo un dovere morale e politico: non lasciare soli quei ragazzi. Stare dalla loro parte al loro fianco. (di Piero Fassino da Il Riformista)

venerdì 15 maggio 2009

Pd, la scossa di Fassino: Nicolais può vincere

«Scelta autorevole, ombre sul nome nell’altro campo». Il partito si mobilita: arrivano Veltroni, Bindi, Minniti

Il Pd si mobilita e schiera tutti i leader del partito al fianco di Luigi Nicolais. Ieri è stato a Napoli e poi a Pozzuoli Piero Fassino. Ma per sostenere il candidato del centrosinistra il 21 tornerà anche Walter Veltroni: l’ex segretario del partito sarà a Sant’Antimo, il paese natale di Luigi Cesaro, e a Sorrento. Il giorno prima sarà invece a Napoli Goffredo Bettini, ex coordinatore nazionale del Pd. Domani a Pompei incontro con Antonello Giacomelli, responsabile della segreteria di Dario Franceschini (ci sarà anche il candidato alle europee Pasquale Sommese); sempre domani Rosy Bindi incontrerà il cardinale Crescenzio Sepe e poi terrà una conferenza stampa con il candidato alle europee Angelo Montemarano. Lunedì prossimo toccherà a Marco Minniti, responsabile sicurezza del Pd, a Napoli per un’iniziativa con Rosaria Capacchione, la giornalista de Il Mattino candidata alle europee. Il 22 sarà la volta di Francesco Rutelli a Giugliano; il 25 di Pierluigi Castagnetti a Nola. Il 28 maggio tour elettorale in provincia di Massimo D’Alema (il 24 l’ex ministro degli Esteri sarà a Salerno e Avellino), che il 3 giugno sarà a Napoli alla Stazione Marittima. Il 29 maggio iniziativa con Giuseppe Fioroni. Franceschini dovrebbe essere a Napoli (ed Avellino) l’1 o il 4 giugno. Fassino ha partecipato con Nicolais, il sindaco di Ercolano Nino Daniele e l’economista Marco Esposito a un dibattito sul ruolo e le funzioni della Provincia. Napoli città policentrica come Montreal, Londra e New York? È il modello organizzativo da sviluppare nell’area metropolitana secondo Nicolais. «Insisto - ha detto - per avere un confronto con Cesaro. I nostri cittadini meriterebbero un confronto sui programmi, ma purtroppo fino ad ora non è stato possibile». Una città policentrica, basata sulla cooperazione fra diverse città, una vesuviana, una nolana, una atellana e una flegrea: questo il modello disegnato da Nicolais. «La riorganizzazione amministrativa - ha spiegato il candidato presidente - non dovrà trascurare i giovani, la vivibilità delle città, puntando su trasparenza, legalità e sicurezza. I rifiuti devono diventare un’opportunità di sviluppo e non un problema da risolvere». Nicolais ha criticato Cesaro e la sua coalizione. «Nel centrodestra - ha detto - non c’è un programma di governo della provincia ma soltanto la convinzione che siccome Berlusconi ha il vento in poppa loro sono destinati a governare. Ma il candidato è Cesaro, non Berlusconi». Fassino ha definito Nicolais «un candidato autorevole». «La sua candidatura - ha spiegato - è la prova che non ci rassegniamo, che combattiamo, che vogliamo vincere». Quanto alle possibili infiltrazioni camorristiche nel voto, per Fassino «ogni iniziativa volta a contrastare la criminalità organizzata ci vede assolutamente favorevoli». E su Cesaro, il cui nome è stato tirato in ballo da un collaboratore di giustizia per presunti legami con la criminalità, l’ex segretario dei Ds ha detto: «Di fronte a candidati su cui ci sono ombre risulta ancora più evidente che bisogna votare Nicolais». Fassino ha ammesso che «la campagna elettorale è difficile e che qui a Napoli c’è un contesto meno agevole ma ci sono le condizioni per raccogliere un largo consenso anche qui». Quanto alle Europee, per Fassino «è importante contrastare la grande forza conservatrice italiana che ha un pregiudizio antieuropeo». Nel corso del suo intervento l’ex segretario dei Ds è stato contestato da un militante in merito alle sue recenti affermazioni sulla politica dei «respingimenti». (Paolo Mainiero il Mattino)

venerdì 9 gennaio 2009

«Ora mi hai rotto i c...» Fassino alla Camera insorge contro Mantini

«Un creten », che in italiano vuol dire cretino. Piero Fassino ( foto), fuori di sé, lo apostrofa in piemontese stretto. Ma prima glielo dice in volgare: «Hai rotto i c...». La sostanza non cambia: per l'ex segretario dei Ds l'onorevole Pierluigi Mantini «è uno stupido» che «spara un sacco di caz...». Non stiamo al bar, fosse anche la buvette di Montecitorio, ma in pieno Transatlantico, quando Fassino individua l'ex margheritino che si sta facendo intervistare da Radio Radicale e non si trattiene. Tanto che la rissa verbale va in diretta sulla stessa emittente pannelliana: «Guarda che alla fine reagirò: non basta dichiarare per finire sui giornali... mi sono stufato di leggerti ogni giorno». Risposta ironica: «E allora cambia giornale». Alle spalle c'è un'intervista a Libero in cui Mantini se la prende con la gestione economica del partito, per le ex sezioni dei Ds, «ora diventate proprietà delle fondazioni della Quercia» e «pagate dal Pd». Ma c'è anche un attacco personale a Fassino, per la sua scelta di firmare il manifesto del Pse a Madrid: «Vuol dire che i Ds continuano ad esistere». E si prenderebbero i soldi. Mentre la Margherita «ha conferito il suo intero patrimonio, i soldi del finanziamento pubblico, la stessa sede che ora è in uso al Pd...». E così via, solo ultima tra le uscite controcorrenti dell'ex dl, già difensore del presidente della Vigilanza Rai Riccardo Villari e sostenitore delle proposte di Nicola Mancino sulla giustizia. Per Fassino «è tutto falso». Glielo esprime prima «a caldo», poi con una lettera di rettifica a Libero, a firma del suo portavoce, Gianni Giovannetti: «Non è vero che la Margherita abbia conferito al Pd il suo patrimonio e il suo finanziamento pubblico. Non è vero che la sede nazionale sia stata concessa a titolo gratuito... Non è vero che la partecipazione di Fassino al consiglio europeo del Pse sia stata una forzatura». Perché si decise che «fino alla definizione della collocazione europea del Pd, Ds e Margherita avrebbero mantenuto transitoriamente in vita le rispettive collocazioni internazionali». Come ha fatto Rutelli con l'Alleanza dei Democratici e Liberali per l'Europa. Ma a guardar bene è proprio sul fronte internazionale che scoppiò il primo scontro Fassino-Mantini, come racconta lo stesso ex Dl: «Quando all'inizio di dicembre Fassino firmò il manifesto del Pse dissi che doveva dimettersi da ministro degli Esteri ombra. Lui mi chiamò mentre stavo in commissione giustizia per apostrofarmi chiedendomi se volevo andare alla conta congressuale. Che poi abbia scelto di far replicare dal suo portavoce è tipico da Cremlino in decadenza. Peccato: di fronte a questo attacco cafone, incivile e arrogante, devo revocare la stima che avevo per lui. In attesa, cristiana, di ricevere le sue scuse...». (Roberto Zuccolini da il Corriere della Sera)

lunedì 22 dicembre 2008

Fassino su Fb fa un "pieno" di amici che vogliono un altro Pd

In tre settimane Piero Fassino ha raggiunto quota 3000 amici in Facebook e lo ha sottolineato scrivendo sul suo wall un post compiaciuto: “Piero dice che 3000 amici sul suo FB in tre settimane sono un buon segnale per il Pd”. Sarà, ma a leggere i post degli amici dell’ex segretario si direbbe, piuttosto, che sono un segnale per quanti lo vorrebbero cambiare e criticano l'attuale gestione.

“Caro Piero – scrive ad esempio Massimo Galli -, se tutto ciò che siamo riusciti a tirare fuori da questa Direzione sono le conclusioni fatte da Walter, mi dispiace dirlo, ma non andiamo da nessuna parte. Sono d'accordo con te, è il momento di non mollare e di tenere i nervi saldi, MA ANCHE di gesti ed azioni concrete che facciano capire alla gente che abbiamo imparato la lezione e sappiamo veramente cambiare rotta. Ma è possibile che non sappiamo più parlare al cuore e alla testa della gente che vorrebbe esserci vicina?”.
“Caro Piero – affonda Valeria Astegiano -, la gente si aspetta di più. Molto di più delle conclusioni di Walter Veltroni. Trovo questi incontri 'romani' sempre deludenti. La gente del nord aspetta delle iniziative concrete ed innovative. Ed è ora di prenderle”.
“Caro ‘segretario’, hai ragione, ci vuole calma e sangue freddo - è il monito di Gennaro Fiume -. Ma dobbiamo subito rimboccarci le maniche per radicare nei territori un partito nuovo, con un sistema di regole certe, che recuperi autorevolezza e che faccia rivivere l'idea del primato dell'organizzazione rispetto agli interessi dei singoli amministratori e della classe dirigente ...". E così via, post dopo post. (Il Velino)

Giammattei, la segretaria sconfitta: così fui fatta fuori dai boss del partito

mercoledì 30 luglio 2008

Fassino: «Bassolino? Non è eterno»

«Tutti sappiamo, Bassolino per primo, che in politica nessuno è eterno e che bisogna aprire fasi nuove». Lo ha detto l’ex segretario Ds, Piero Fassino, a margine di un convegno del Pd ieri ad Avellino. E ancora: «Lo stesso Bassolino lo aveva dichiarato nei mesi scorsi, rifiutando le precipitose dimissioni che gli erano state chieste e che avrebbero avuto un sapore sbagliato. È un modo saggio sentirsi impegnato ad aprire un ricambio già nei prossimi appuntamenti elettorali. Un ciclo molto lungo è finito». Fassino ha anche affrontato il discorso delle alleanze, confermando la linea nazionale di collaborazione nell’opposizione tra Pd e Udc, ma dicendo - relativamente alle situazioni locali - che non bisogna creare «prigoni astratte».

Troppi incarichi a ex ds nel Pd popolari in rivolta

martedì 20 maggio 2008

Immigrazione, Fassino: Favorevole a misure per espulsioni rapide

“Sono favorevole a tutte le misure che accelerano le procedure di espulsione”. Lo ha detto Piero Fassino, ministro ombra degli Esteri, nel corso della trasmissione Panorama del giorno, condotta da Maurizio Belpietro su Canale 5. “È chiaro - ha aggiunto Fassino a proposito delle politiche sull’immigrazione - che quando il clandestino viene individuato da quel momento noi abbiamo interessato che lasci il nostro paese il più rapidamente possibile. Quindi adottiamo tutte le misure di legge che sono necessarie. Se affidare ai giudici di pace rende più rapida questa procedura, affidiamola”. Fassino ha commentato anche le critiche giunte a Roma da alcuni ministri del governo spagnolo di Zapatero: “Penso che quelle espressioni siano state sbagliate. Peraltro corrispondono a opinioni personali soltanto di chi le ha pronunciate. Tanto è vero che il primo ministro spagnolo Zapatero si è affrettato a dire che quella non è l’opinione del governo spagnolo e che la Spagna vuole avere con l’Italia relazioni migliori, relazioni che in questi anni sono cresciute e si sono consolidate, e continuare ad avere intese su tantissimi temi. Italia e Spagna hanno tantissimi interessi comuni e hanno la necessità di continuare a lavorare assieme in Europa, nel mediterraneo e in tutto ciò che li riguarda”.

Giorgia Meloni
, ministro delle Politiche giovanili, ha parlato di immigrazione al quotidiano spagnolo El Pais: "Espelleremo tutti gli stranieri delinquenti - ha detto - Alemanno ha detto che ci sono 20mila immigrati che hanno violato la legge e che devono essere arrestati ed espulsi. Senza il rispetto delle leggi, niente funzionerà ". E ancora: "Far diventare l'immigrazione illegale un reato non serve. Ma è sbagliato anche far circolare liberamente chi non è in regola".

domenica 30 marzo 2008

Fassino: la classe operaia c'è ma è cambiato il lavoro

La “classe operaia” esiste ancora, ma è cambiata perchè è cambiato il lavoro nel suo modo di essere, nella sua distribuzione, nella sua qualità. Così Piero Fassino a Nuoro, prima tappa di un breve tour nell'isola, ha dato una chiave di lettura “aggiornata” di una delle immagini-simbolo della sinistra. “Viviamo in una fase in cui il lavoro ha conosciuto gigantesche trasformazioni, ma le trasformazioni non possono - ha spiegato l'ultimo segretario dei Ds - far venire meno l'elementare e fondamentale obbiettivo di garantire che un lavoro sia sempre riconosciuto nel suo valore sociale e nella sua dignità. Che vuol dire: un lavoro che c'è, adeguatamente retribuito, legislativamente e contrattualmente tutelato e protetto”. Fassino ha confermato l'importanza del risultato del Pd nell'isola: “La Sardegna ha già contribuito in questi anni alla crescita del centro sinistra, alle vittorie dell'Ulivo e può contribuire in maniera determinante alla vittoria del Partito Democratico. D'altra parte mi pare che abbiamo dimostrato in passaggi elettorali importanti in Sardegna come le elezioni regionali, le elezioni della provincia di Cagliari e in molte elezioni comunali che le forze che si sono riconosciute nell'Ulivo e che oggi si riconoscono nel Pd possono raccogliere un consenso largo nella società”. “Inoltre, in questi 20 mesi del governo prodi - ha sottolineato - si è visto come possono essere diversi i rapporti fra la Sardegna e lo Stato Italiano. Considerato che è con questo governo che alla Sardegna sono stati riconosciuti i trasferimenti finanziari molto più consistenti che nel passato, come era giusto, ed è con lo stesso Governo prodi che si è affrontato finalmente il problema de La Maddalena e delle servitù in un modo nuovo”. (ANSA)

lunedì 18 febbraio 2008

Rifiuti e responsabilità

C'e' un giornalista fra le persone rimaste ferite dopo scontri avvenuti nella mattinata nei pressi del sito dove dovrebbe essere allestita la discarica provinciale di Savignano Irpino (VIDEO). I poliziotti antisommossa (dei trecento dislocati nell'area) hanno provato a liberare la strada dove i manifestanti antidiscarica (oltre duecento quelli in presidio da questa mattina alle 9,00) avevano appiccato fuoco ad alcune balle di fieno. Inevitabili i contatti fra forze dell'ordine e manifestanti, che tentavano di evitare il passaggio di mezzi. Nel frattempo l’emergenza non si placa, la scorsa notte i vigili del fuoco hanno eseguito 55 interventi per spegnere, in provincia di Napoli, altrettanti roghi di cumuli di rifiuti. Incendi appiccati da cittadini ormai allo stremo. Tra le situazioni più gravi quella che si registra a Melito, dove ormai i sacchetti di rifiuti -vera e propria minaccia per la salute pubblica- hanno invaso quasi tutte le strade, tra cui un tratto della Circumvallazione esterna di Napoli, un'arteria percorsa quotidianamente da migliaia di veicoli. Infine si annota la dichiarazione di Piero Fassino nel corso della registrazione di «Porta a Porta». L’ex segretario dei Ds dialogando con Pier Ferdinando Casini ha detto:«Credo che in Campania sia necessario un rinnovamento radicale della classe dirigente, a partire dalla scelta delle prossime candidature del Pd: ce lo chiede la gente perché c'è un problema di credibilità nei confronti dei cittadini». Una risposta che sembra anche chiudere la porta alle due assessore del Pd - Rosa D'Amelio e Teresa Armato - che si sono appena dimesse per candidarsi. «In questo momento - ha poi aggiunto Fassino - c'è il momento dell'emergenza. Bassolino, come tutti, si sta impegnando per cercare di contribuire a risolvere il problema dei rifiuti. In una seconda fase verrà il tempo per chiarire le responsabilità politiche».

mercoledì 19 settembre 2007

La demagogia di Fassino


Anche Fassino è alla ricerca del consenso politico, ottenuto sfruttando le passioni e i pregiudizi delle masse. Dopo aver evocato come qualunquista, populista e demagogo Beppe Grillo, ha scritto ai Presidenti della Camera e del Senato, per chiedere di tagliare i costi della politica. «Le chiedo un intervento per il congelamento immediato di tutte le forme d’incremento automatico dei trattamenti economici dei parlamentari e l'attivazione delle procedure per portare rapidamente all'esame del Parlamento nuove norme ispirate a rigore, sobrietà e trasparenza». «La credibilità di chi riveste incarichi pubblici, scrive il segretario della Quercia, dipende anche dalla sobrietà dei suoi comportamenti e dal condurre una vita "normale", il più possibile analoga a quella degli altri cittadini. Tutto ciò che appare privilegio, disparità di trattamento, condizione di favore non può che irritare i cittadini e ridurre la loro fiducia nelle istituzioni e nella politica». Credo che bloccare gli aumenti come chiede Fassino va bene, ma non basta: dobbiamo tagliare anche altro. Ieri sera a Ballarò un’imprenditrice Luisa Todini, e non un politico, ha fatto una proposta aboliamo le Province. Invece, altre 21 nuove province sono all’esame del parlamento e le relazioni che accompagnano le proposte prevedono una spesa intorno ai 50 milioni di euro per ognuna, esclusi i costi dei consiglieri, assessori, presidenti. A catena, i partiti organizzati su base provinciale avranno la moltiplicazione delle poltrone: nuovi dirigenti, segretari ecc. Il fatto che la politica abbia dei costi non è in discussione. Ciò che invece è motivo di critica è che ad un inevitabile livello di costi non corrisponda un funzionamento efficace, pertanto non è con la demagogia, che la fiducia verso le Istituzioni aumenta.


Cozzolino processato dalla Cdl
Napolionline - la citta vista da dentro - mercoledì 19 settembre 2007

domenica 16 settembre 2007

La politica e l’antipolitica


Il segretario dei Ds, Piero Fassino, conclude l'ultima festa dell'Unita' da segretario parlando del futuro e del Partito Democratico, che per lui e' da intendere come "l'apertura di nuova stagione della democrazia italiana". "Non è mandando a quel paese la politica che si salva l'Italia. La politica è quella cosa che riempie degnamente la vita". Rispetto poi al ruolo delle istituzioni, Fassino chiarisce che "non si può ridurre a una somma di sprechi e privilegi, quando ogni giorno un migliaio di sindaci, di amministratori regionali e locali spendono le loro migliori capacità per rispondere alle attese dei cittadini".
Dal suo sito, invece, Beppe Grillo lancia le liste civiche per le comunali. "I cittadini devono entrare in politica direttamente. Per la loro tutela e per quella dei loro figli. I Comuni decidono della vita quotidiana di ognuno di noi. Possono avvelenarci con un inceneritore o avviare la raccolta differenziata. Fare parchi per i bambini o porti per gli speculatori. Costruire parcheggi o asili. Privatizzare l'acqua o mantenerla sotto il loro controllo. Dai Comuni - prosegue Grillo sul sito - si deve ripartire a fare politica con le liste civiche. Le liste che aderiranno ai requisiti che pubblicherò sul blog tra qualche giorno avranno la certificazione di trasparenza 'beppegrillo.it'.
I cittadini che si fanno politica, metteranno in salvo l’Italia?

sabato 8 settembre 2007

Campania: Piccolo si candida alla guida del Pd (clicca)


"Sono le ambiguità e le cortigianerie ad aver degradato la politica". Salvatore Piccolo (foto) presenta la sua candidatura per la corsa alla leadership del Partito democratico in una sala dell'hotel Oriente gremita di sindaci e consiglieri comunali, parlamentari e docenti universitari, vertici sindacali e dirigenti politici.
Ma nel pomeriggio arriva lo stop del ministro Giuseppe Fioroni, del segretario nazionale dei Ds, Piero Fassino, e quello della candidata alle primarie, Rosy Bindi. Tutti e tre, in modi e circostanze diverse, hanno auspicato una soluzione unitaria per la Campania, senza contrapposizioni. A conferma della dirompente forza dell'iniziativa assunta dal leader provinciale della Margherita. «Mi auguro — ha detto Fassino — che il lavoro intenso di queste ore per individuare in Campania un segretario regionale del Pd intorno a cui aggregare un vasto consenso unitario sia coronato da successo. Così come hanno già indicato sia la direzione regionale dei Ds campani, sia il presidente Bassolino, occorre ricercare - ha aggiunto il leader ds — una soluzione che tenga conto della ricchezza delle personalità politiche in campo e, al tempo stesso, eviti inutili contrapposizioni che non sarebbero comprese, né condivise dai tanti che anche a Napoli e in Campania guardano con fiducia e speranza al Pd e al suo progetto di rinnovamento della politica. Serve quindi - ha concluso Fassino - una candidatura di forte innovazione che aggreghi il più ampio arco di forze politiche e della società, considerando prioritario l'interesse generale della Campania e il rafforzamento del ruolo di governo regionale e locale del centrosinistra».

venerdì 24 agosto 2007

Pd: Fassino d'accordo con Veltroni



“Condivido con te che le liste per l'Assemblea Costituente debbano essere aperte e plurali”, è la replica del leader Ds Fassino a Veltroni. Rispondendo con una lettera alle dichiarazioni pubblicate ieri sul sito del candidato alla guida del Pd, il segretario della Quercia si è detto d'accordo con il sindaco di Roma, affinchè le liste siano aperte “non soltanto ai politici ma anche alle personalità” significative della società italiana e dei suoi molti mondi, nonchè alle donne e ai giovani”.



Ancora abusivismo: blitz in agriturismo


Sorrento: Abusi edilizi e altre violazioni sono stati riscontrati nell'agriturismo 'Fattoria la Marecococcola' di Sant'Agata sui Due Golfi. Dai controlli effettuati dagli agenti del commissariato di Sorrento, infatti, è anche emerso che i titolari della struttura non erano in possesso delle autorizzazioni amministrative per lo svolgimento dell'attivita' e i cibi erano mal conservati. Per gli abusi edilizi e le violazioni di sigilli e' stato denunciato il titolare.

giovedì 23 agosto 2007

Pd, Veltroni: "Contrastare pratiche spartitorie"



"Va contrastata anche la sola impressione che si intenda procedere alla scelta dei nuovi dirigenti attraverso pratiche di cooptazione, centralistiche e spartitorie". Lo afferma, in una lettera pubblicata sul suo sito, Lanuovastagione.it, e indirizzata a Piero Fassino e Francesco Rutelli, il candidato alla segreteria del Pd, Walter Veltroni. "Penso ci si debba piuttosto impegnare tutti perché dalle elezioni del 14 ottobre emerga, anche attraverso competizioni aperte alla partecipazione di più candidati - prosegue Veltroni - un gruppo di segretari regionali che veda la presenza di molte donne e, accanto a giovani dirigenti di partito, noti per il loro impegno a favore del Pd, l'apporto di energie nuove, provenienti dal mondo del lavoro, della cultura, delle professioni, delle istituzioni". "Un gruppo dirigente così rinnovato, sia a livello nazionale che nelle regioni - sottolinea il sindaco di Roma - sarà tanto più necessario in vista del grande lavoro che ci aspetta, quello della costruzione di una identità comune, non solo sul terreno della proposta politica, ma anche sul piano della elaborazione culturale, come su quello delle forme organizzative".

Pd, Bindi: sul sito Ds c'e' solo link a Veltroni, serve par condicio virtuale

"Vedo che sulla home page del sito ufficiale dei DS compare solo il link al sito del candidato Walter Veltroni e non anche quelli di tutti gli altri concorrenti. Serve forse una consulenza tecnica per rendere possibile almeno una par condicio virtuale? Autorizzo fin d'ora tutte le procedure per poter ospitare quanto prima anche un collegamento al mio sito www.scelgorosy.it". Lo afferma in una nota Rosy Bindi, candidata alle primarie del Pd.

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Campania Democratica

Nasce il blog dell'Assessore alle attività produttive Andrea Cozzolino




Assunzioni nel Sud, conta la conoscenza



Lavoro: il Sud si conferma la terra delle segnalazioni. Il 53 per cento delle imprese, infatti, assume solo per conoscenza diretta (magari dopo uno stage o un contratto a tempo determinato) oppure su indicazione di conoscenti, rispetto alla media italiana del 45 per cento. E’ quanto emerge dall’indagine Unioncamere nell’ambito del sistema informativo “Excelsior”. Lo studio evidenzia che sono soprattutto le Pmi del Meridione ad assumere su segnalazione (il 56 per cento del totale). Sostanziale flop, invece, per il reclutamento tramite internet (effettuato solo dal 2 per cento delle aziende), centri per l’impiego (se ne servono 8 imprese su cento) e società di lavoro interinale (2,5 per cento). (Il Denaro)