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venerdì 2 gennaio 2009

Fioroni, chiarito mio incontro al ministero con Romeo

"Da alcuni giorni assisto alla pubblicazione di ampi brani degli interrogatori resi nella vicenda Romeo. In essi si fa riferimento, fra l'altro, a un incontro che si è svolto presso il ministero della Pubblica istruzione con l'assessore Pubblica istruzione del comune di Napoli Gambale e l'imprenditore Romeo. Non ho ritenuto di fare alcuna dichiarazione fino ad oggi in segno di rispetto per la piena autonomia di indagine della magistratura". Lo dice Giuseppe Fioroni, coordinatore del Partito democratico. "A questo punto, per amore di verità, mi sembra comunque doveroso sottolineare come sia apparsa chiara la natura, la durata e la portata del rapido incontro avvenuto con l'assessore Gambale, già collega parlamentare e già sottosegretario al ministero della Pubblica istruzione, che era accompagnato dall'imprenditore Romeo noto a livello nazionale, mai conosciuto in precedenza -spiega Fioroni-. Ricevetti solo per ragioni di cortesia presso il ministero l'assessore Gambale e l'imprenditore Romeo". "Il breve incontro non ha avuto alcuna incidenza sull'azione amministrativa dei competenti uffici che, come e' naturale che sia, si sono determinati in assoluta autonomia gestionale e nel rispetto delle normative vigenti a garanzia della corretta azione amministrativa, come io ho sempre richiesto di fare per tutta la durata del mio mandato ministeriale -conclude l'esponente del Pd-. E' opportuno precisare che il Ministero non ha ritenuto di aderire alla convenzione Consip. Questi i termini esatti e veritieri della vicenda, comprovati da fatti e da incontrovertibili risultanze documentali". (Adnkronos)

domenica 14 dicembre 2008

Diplomazie al lavoro, obiettivo ritrovare l’unità

Il Pd cerca di mettersi alle spalle polemiche e veleni e la visita di oggi a Napoli di Giuseppe Fioroni è un primo tentativo di avviare un percorso unitario. Sulla riunione di stamane, su come organizzarla, si è discusso per giorni. Alla fine, per garantire il massimo equilibrio, si è deciso di invitare i parlamentari napoletani, i capigruppo in Regione (Pietro Ciarlo), Provincia (Lello Topo) e Comune (Antonio Borriello) e, in numero più o meno paritario, i leader della maggioranza e della minoranza, con attenzione alle varie componenti (o correnti che dir si voglia). Di certo per la maggioranza ci saranno Pasquale Sommese, Mimmo Tuccillo, Antonio Amato, Leonardo Impegno, Salvatore Piccolo, Massimiliano Manfredi, Francesco Dinacci, Roberto De Masi; per la minoranza, Andrea Cozzolino, Angelo Montemarano, Franco Casillo, Nino Bocchetti, Antonio Marciano, Felice Iossa, Peppe Russo, Enzo Amendola, Giuseppe Ossorio. Con loro, ovviamente, il segretario regionale Tino Iannuzzi e quello provinciale Luigi Nicolais. I nodi da sciogliere sono tanti. Da sei mesi, per cominciare, ovvero da quando è stato eletto Nicolais, il Pd non ha ancora eletto la direzione provinciale rinviando di volta in volta l’appuntamento. Ufficialmente per dare la precedenza al tesseramento, in realtà per l’assenza di un accordo tra maggioranza e minoranza. Lo stesso motivo per cui non si è ancora proceduto all’elezione di Cozzolino alla presidenza nonostante l’intesa di giugno. L’incontro di stamani serve a sbloccare l’impasse e a gettare le basi per la costruzione di un programma condiviso che sia al centro della conferenza programmatica che prepari le prossime scadenze elettorali, a partire dalle alleanze. (Paolo Mainiero il Mattino)

L´altro nodo di Nicolais le primarie alla Provincia

martedì 10 giugno 2008

Fioroni apre a De Mita: sì all'alleanza

A modo suo, cioè con un giro di parole che, in caso di bisogno, potrebbe garantirgli una via di fuga e di tenere a bada il proprio interlocutore con il classicissimo «questo lo dice lei», Giuseppe Fioroni, uno dei big del Partito democratico e, per antica vocazione, uomo forte dell'organizzazione, finisce per ammettere che il dialogo in Campania può avvenire anche col "grande esule" Ciriaco De Mita. «Perché — spiega, rispondendo a una domanda specifica sul leader di Nusco passato all'Udc — il problema non è ammettere o escludere qualcuno, ma comprendere qual è l'obiettivo del dialogo. E poiché l'obiettivo è realizzare il bene comune in un determinato territorio, in questo caso della Campania, è giusto dialogare con tutti quelli che condividono questo obiettivo. Fare politica contro qualcuno non ha senso». Bravo vero l'ex ministro dell'Istruzione? Che non si scompone nemmeno quando gli è stato ricordato il travagliato iter delle primarie in Campania, caratterizzato da scontri all'ultimo sangue più simili alla sfida dell'Ok corral che a quei felpati congressi democristiani, dove i colpi mortali venivano messi a segno col fioretto. «Ho riscontrato — assicura Fioroni — una forte volontà di voltare pagina. Nelle assemblee per l'elezione dei nuovi segretari provinciali, spero che la volontà di partecipare e di confrontarsi sia accompagnata dalla discontinuità rispetto ai litigi che ci hanno fatto finire troppe volte sui giornali». In altre parole, «si può competere, ma senza andare altre». E sulle allenaze per le regionali che, gli è stato ricordato, sono quasi una necessità considerato il sistema elettorale vigente, l'ex ministro dà un'altra risposta double face. «Una politica delle alleanze è necessaria, perché in democrazia queste sono le regole. Ma non deve diventare una scorciatoia. E, soprattutto, non si possono riproporre vecchi schemi». Al fianco di Fioroni il segretario regionale campano Tino Iannuzzi. «Entro luglio — ricorda — dovremo completare il radicamento organizzativo del partito. ogni comune dovrà avere il suo circolo, poi ci saranno le assemblee provinciali per l'elezione dei segretari e dei gruppi dirigenti». Le grandi manovre sono già partite. Voci ricorrenti, ma naturalmente non confermate, riferiscono dell'assessore regionale Andrea Cozzolino interessato alla poltrona di numero uno del Pd napoletano. Ma difficilmente la sua sarebbe una candidatura unitaria. Potrebbe pertanto rafforzarsi la posizione dell'attuale segretaria provinciale Emma Giammattei, eletta nello scorso autunno con i voti della minoranza interna regionale (area Salvatore Piccolo) e con l'apporto dei delegati (di maggioranza) vicini all'ex ministro Luigi Nicolais. A Caserta corre voce di un'intesa, benedetta anche dal presidente della Provincia e attuale segretario provinciale Sandro de Franciscis, per portare alla guida del Pd dell'ex diessino Enzo Iodice: un modo per bilanciare la preponderante presenza istituzionale (Consiglio regionale e Parlamento) di esponenti ex Margherita. Alcune chance in Terra di Lavoro potrebbe averla anche l'ex deputata Rosa Suppa. (Gimmo Cuomo da il Corriere del Mezzogiorno)

mercoledì 5 marzo 2008

Non chiamateli raccomandati

I nuovi gruppi parlamentari del Pd saranno caratterizzati dalla presenza di ameni personaggi che fino ad oggi hanno sostato senza grande successo ed a fari decisamenti spenti nello squallido sottobosco politico. Il ministro uscente alla Formazione Beppe Fioroni ha fatto il colpaccio: la sua segretaria particolare della Scuola, Luciana Pedoto, sarà candidata al sesto posto in Campania 2, posizione che le assicura l’eleggibilità. Al Mattino - la Pedoto - ha spiegato il perché della sua candidatura: «Intanto - spiega - sono un funzionario, ora in aspettativa, dell’Istituto superiore di Prevenzione e Sicurezza sul lavoro, opero nella Sanità pubblica». Poi chiarisce le sue origini per rispondere agli esclusi (tutti campani doc) dalle liste: «Pedoto - spiega per chi non lo sapesse - «è un cognome di Caserta» e «fino a poco tempo fa lì avevo anche una casa». I suoi genitori (il nonno insegnava alla Nunziatella) si sono conosciuti e sposati e Caserta. «Il partito mi ha chiesto la disponibilità alla candidatura - aggiunge - ed io ho accettato perché è la Campania è la terra da dove viene mio padre».Passando alla categorie le “mogli di” troviamo subito Anna Serafini, la "pasionaria" moglie di Fassino che aveva ampliamente criticato Veltroni quando per la regola dei tre mandati rischiava di rimanere fuori. Come tacere di Anna Maria Carloni, al numero 3 nella circoscrizione Senato in Campania? Veltroni a parole afferma di non voler riconfermare il marito, Antonio Bassolino, ma intanto candida e fa eleggere al parlamento la moglie, forse per non intaccare il bilancio familiare. Persino la dura Rosy Bindi non ha voluto mancare all’appuntamento e ha chiesto ed ottenuto che il suo collaboratore Salvatore Russillo venisse eletto e quindi figura al quarto posto nella circoscrizione Basilicata alla Camera. Piero Martino, portavoce di Dario Franceschini, e la lista continua …

domenica 6 gennaio 2008

Pronto l'esercito

I ragazzi di Napoli e della Campania, domani torneranno regolarmente a scuola. Lo assicura il ministro della Pubblica Istruzione, Fioroni. L'emergenza rifiuti non avrà conseguenze sulla ripresa delle lezioni, spiega. “Ho dato disposizioni, con il prefetto, il direttore scolastico regionale e d'intesa con le autorità regionali, affinchè si predisponga ogni intervento necessario a far riaprire fin da domani tutte le scuole delle zone interessate dall'emergenza rifiuti in Campania”. Pertanto è stato disposto l'impiego di mezzi del 21/o Reggimento Genio di Caserta per concorrere alle operazioni di sgombero di ingressi delle scuole, ad annunciarlo il ministro della Difesa Parisi, interessato dal premier Prodi. Parisi assicura la massima disponibilità e precisa che i mezzi specialistici del Genio Militare sono pronti ad intervenire, con due ore di preavviso, su richiesta dell'Autorità Prefettizia.

sabato 8 settembre 2007

Campania: Piccolo si candida alla guida del Pd (clicca)


"Sono le ambiguità e le cortigianerie ad aver degradato la politica". Salvatore Piccolo (foto) presenta la sua candidatura per la corsa alla leadership del Partito democratico in una sala dell'hotel Oriente gremita di sindaci e consiglieri comunali, parlamentari e docenti universitari, vertici sindacali e dirigenti politici.
Ma nel pomeriggio arriva lo stop del ministro Giuseppe Fioroni, del segretario nazionale dei Ds, Piero Fassino, e quello della candidata alle primarie, Rosy Bindi. Tutti e tre, in modi e circostanze diverse, hanno auspicato una soluzione unitaria per la Campania, senza contrapposizioni. A conferma della dirompente forza dell'iniziativa assunta dal leader provinciale della Margherita. «Mi auguro — ha detto Fassino — che il lavoro intenso di queste ore per individuare in Campania un segretario regionale del Pd intorno a cui aggregare un vasto consenso unitario sia coronato da successo. Così come hanno già indicato sia la direzione regionale dei Ds campani, sia il presidente Bassolino, occorre ricercare - ha aggiunto il leader ds — una soluzione che tenga conto della ricchezza delle personalità politiche in campo e, al tempo stesso, eviti inutili contrapposizioni che non sarebbero comprese, né condivise dai tanti che anche a Napoli e in Campania guardano con fiducia e speranza al Pd e al suo progetto di rinnovamento della politica. Serve quindi - ha concluso Fassino - una candidatura di forte innovazione che aggreghi il più ampio arco di forze politiche e della società, considerando prioritario l'interesse generale della Campania e il rafforzamento del ruolo di governo regionale e locale del centrosinistra».