Rimini - È in agenda per domani, giovedì 5 novembre, al Rimini Expo Centre, uno degli appuntamenti più attesi dell'edilizia sostenibile a Ecomondo 2026. Il convegno nazionale “Bonifiche e valorizzazione del suolo: dal sito contaminato alla risorsa”, promosso dall'ANCE, vedrà la partecipazione del presidente dell'ACEN (Associazione Costruttori Edili di Napoli), Antonio Savarese (foto), chiamato a illustrare la complessa esperienza della rigenerazione urbana nel Mezzogiorno attraverso il caso studio dell'area di Bagnoli. L'incontro, introdotto dal presidente nazionale dell'ANCE Antonio Ciucci e chiuso dal vicepresidente Stefano Betti, vedrà il confronto tra istituzioni e imprese, con il contributo del direttore generale dell'ISPRA Fabrizio Penna e del vicepresidente di ANCE Torino Marco Rosso. Al centro del dibattito vi è un mercato, quello del risanamento dei suoli in Italia, che esprime un potenziale economico stimato in circa 43 miliardi di euro. Il focus della partecipazione napoletana si concentrerà sulla svolta operativa impressa all'ex area industriale Italsider, storicamente considerata uno dei nodi burocratici e ambientali più complessi d'Italia. Il cantiere attuale vede l'impiego giornaliero di circa mille operai, impegnati nel rispetto del cronoprogramma che punta al traguardo strategico dell'America's Cup 2027. L'analisi del caso campano servirà a dimostrare l'efficacia dei modelli di governance pubblico-privata e l'impatto dei target temporali certi nella sblocco dei grandi siti industriali dismessi.
I dati di settore che verranno discussi domani evidenziano come la transizione ecologica applicata ai cantieri di risanamento non costituisca unicamente un costo amministrativo, ma un moltiplicatore economico per i territori. Le stime confermano infatti che ogni euro investito in interventi di bonifica attiva genera oltre due euro di benefici indiretti, distribuiti tra l'indotto dell'edilizia specializzata, l'occupazione locale e la valorizzazione degli spazi restituiti alle comunità. La presenza dell'ACEN al summit di Rimini conferma l'orientamento della presidenza Savarese verso una sostenibilità pragmatica e strutturale, tesa a inserire il comparto edile partenopeo all'interno dei grandi flussi di investimento della green e circular economy europea.
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