La deputata in rotta con Martusciello dialoga con Fratelli d'Italia. Lunedì 9 sbarca Arianna,
responsabile del partito, per la segreteria regionale 
Arianna Meloni
Napoli - L'occasione, l'ennesima, è la presentazione del libro di Italo Bocchino: "Giorgia, la figlia del popolo", sabato 31 ottobre a piazza Trieste e Trento. Tra il pubblico fa capolino Annarita Patriarca, deputata di Forza Italia, figlia dell'ex ras della Dc vesuviana (condannato per presunti legami con i clan, ndr), da due anni in rotta di collisione con i berlusconiani in Campania. «Dove sta Fulvio Martusciello, io non ci posso stare», va dicendo ai suoi Patriarca, senza nascondere la guerra in casa con il segretario regionale di Fi. Per le prossime elezioni Politiche, la deputata - ex sindaca di Gragnano - vuole la ricandidatura e il dialogo con il partito di Meloni è aperto. Almeno da due anni esatti: ottobre 2024, Patriarca si dimette da coordinatrice provinciale di Fi. Da allora è una marcia di avvicinamento silenziosa verso i Fratelli. Passando dall'appoggio al candidato Francesco Iovino nella lista di Edmondo Cirielli di Fdi, alle ultime Regionali. E a una sequela di incontri dei meloniani dove avvistano la deputata: compresa la presentazione di un altro libro, quello di Gennaro Sangiuliano, neo coordinatore regionale Fdi. Il fatto è che in Campania Fratelli d'Italia è una calamita per ex Dc. In primis Michele Schiano di Visconti, deputato meloniano, coordinatore provinciale del partito con un passato nello scudocrociato.
Poi è stata la volta di Raffaele Pisacane, figlio dell'ex Dc Michele da Agerola, che si è candidato con Fdi alle Regionali ed è assurto a capogruppo. Ed ora potrebbe essere il turno di Patriarca. Dietro i rigurgiti ex Msi e le nostalgie del Ventennio - pure impersonificate a Napoli dal capo di Fdi Marco Nonno - una tendenza moderata cresce nei Fratelli partenopei. D'altronde è noto che molti ex missini purosangue, all'ombra del Vesuvio, non hanno mai trovato spazio nel partito di Meloni. E oggi li ritrovi tra le fila di Vannacci. Strategie di posizionamento politico: il cromosoma democristiano di Fdi in Campania insidia Forza Italia, il partito che nel centrodestra punta a rappresentare l'elettorato moderato. Non a caso di veleni tra i vertici berlusconiani, vedi Martusciello, e quelli meloniani, sono pieni i retroscena in regione. Intanto lunedì 9 dovrebbe sbarcare in città Arianna Meloni, sorella della premier e responsabile nazionale di Fdi, per benedire la nuova segreteria regionale di Sangiuliano. Che si prepara da capo dell'opposizione in Regione all'ascesa in parlamento alle prossime Politiche. A proposito: Sangiuliano era stato forse il primo a scoprire in sé un certo inconscio liberale. Era nel Msi da giovane quando decise di avvicinarsi a Francesco De Lorenzo. Per poi ritornare all'ovile dopo lo scandalo delle tangenti dell'ex ministro della Sanità. Sì, a destra ci sono i liberali di ritorno: ed è solo colpa della storia. (al.ge. - La Repubblica Napoli)
Nessun commento:
Posta un commento