Vico Equense - Una nuova bufera investe il settore della gestione dei rifiuti nella penisola sorrentina. La decisione della Prefettura di Frosinone di notificare un’interdittiva antimafia alla società Super Eco S.r.l. ha innescato un vero e proprio terremoto politico e amministrativo. L'azienda, che si occupa dei servizi ambientali e della nettezza urbana nel territorio comunale di Vico Equense, si ritrova ora di fatto estromessa dalla possibilità di contrattare con gli enti pubblici. Il caso solleva forti interrogativi su come l'Amministrazione comunale intenda muoversi per evitare il blocco dei servizi. L'allarme è stato lanciato dal Circolo PD di Vico Equense, che ha pubblicamente denunciato lo stallo istituzionale. I dem evidenziano come, di fronte al medesimo provvedimento prefettizio, altre amministrazioni locali abbiano reagito tempestivamente. I comuni di Terracina (nel Lazio) e di Lacco Ameno (sull'isola d'Ischia) — anch'essi serviti dalla Super Eco — hanno già avviato in modo formale l'iter amministrativo per la risoluzione e il recesso immediato dal contratto di appalto. Dal circolo politico sollevano l'interrogativo chiave: quale percorso intende seguire il Comune di Vico Equense per tutelare la legalità e la continuità del servizio sul proprio territorio? Secondo il Codice Antimafia, le amministrazioni pubbliche hanno l'obbligo di recedere dai contratti in essere con ditte colpite da interdittiva. Tuttavia, la gestione dei rifiuti è classificata come un servizio pubblico essenziale e indifferibile. Interromperlo bruscamente significherebbe esporre la cittadinanza a gravi rischi igienico-sanitari. L'Amministrazione comunale si trova quindi davanti a un bivio tecnico per gestire l'emergenza.
Una prima opzione prevede la via dell'Amministrazione Giudiziaria, ovvero richiedere alle autorità competenti la nomina di un commissario straordinario o la sottoposizione della ditta a controllo giudiziario. Questa misura permetterebbe alla Super Eco di continuare temporaneamente a raccogliere i rifiuti per motivi di ordine pubblico, ma sotto la stretta vigilanza dello Stato e con il congelamento dei profitti societari. Un'alternativa praticabile riguarda lo scorrimento della graduatoria o l'affidamento d'urgenza, avviando la risoluzione formale del contratto per poi interpellare i successivi operatori economici che avevano partecipato alla vecchia gara d'appalto, oppure procedendo all'ingaggio di una ditta terza tramite ordinanza contingibile e urgente. La comunità di Vico Equense resta in attesa di comunicazioni ufficiali da parte della giunta comunale. L'obiettivo primario sarà bilanciare l'intransigente rispetto delle normative antiriciclaggio e anticrimine con l'assoluta necessità di mantenere pulite le strade della città.

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