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domenica 31 agosto 2008

"Chi si droga è solo uno sfigato"

A pochi giorni dall'introduzione dei test antidroga sulle strade italiane, il ministro per le Politiche giovanili, Giorgia Meloni, torna a parlare del boom delle sostanze stupefacenti nel nostro Paese, puntando il dito contro i media e la cultura dello "sballo". "Credo che si debba ribaltare lo schema - ha detto -. E' vitale far capire ai ragazzi che chi si impasticca dalla mattina alla sera e' uno sfigato. Non è un vincente, ma un mezzo fallito". "E' un problema che è stato troppo a lungo sottovalutato - ha aggiunto la Meloni durante un'intervista a Il Giornale - Esiste una vera e propria emergenza, che non può essere affrontata solo quando c'è il mostro di turno da sbattere in prima pagina". Commentando i dati sui controlli effettuati sulle strade del Veneto, da cui è risultato che quasi un conducente su due ha assunto alcol o droghe prima di mettersi alla guida, il ministro di An accusa i media e la società. Nel mirino della Meloni c'è soprattutto la tendenza a giustificare la ricerca dello sballo, presentato come unico obiettivo di felicità per i giovani. "Occorre far capire ai ragazzi che ci si droga è uno sfigato, un fallito, non un vincente", ha spiegato al quotidiano, parlando della sua generazione come quella "dell'insicurezza strutturale".

martedì 20 maggio 2008

Immigrazione, Fassino: Favorevole a misure per espulsioni rapide

“Sono favorevole a tutte le misure che accelerano le procedure di espulsione”. Lo ha detto Piero Fassino, ministro ombra degli Esteri, nel corso della trasmissione Panorama del giorno, condotta da Maurizio Belpietro su Canale 5. “È chiaro - ha aggiunto Fassino a proposito delle politiche sull’immigrazione - che quando il clandestino viene individuato da quel momento noi abbiamo interessato che lasci il nostro paese il più rapidamente possibile. Quindi adottiamo tutte le misure di legge che sono necessarie. Se affidare ai giudici di pace rende più rapida questa procedura, affidiamola”. Fassino ha commentato anche le critiche giunte a Roma da alcuni ministri del governo spagnolo di Zapatero: “Penso che quelle espressioni siano state sbagliate. Peraltro corrispondono a opinioni personali soltanto di chi le ha pronunciate. Tanto è vero che il primo ministro spagnolo Zapatero si è affrettato a dire che quella non è l’opinione del governo spagnolo e che la Spagna vuole avere con l’Italia relazioni migliori, relazioni che in questi anni sono cresciute e si sono consolidate, e continuare ad avere intese su tantissimi temi. Italia e Spagna hanno tantissimi interessi comuni e hanno la necessità di continuare a lavorare assieme in Europa, nel mediterraneo e in tutto ciò che li riguarda”.

Giorgia Meloni
, ministro delle Politiche giovanili, ha parlato di immigrazione al quotidiano spagnolo El Pais: "Espelleremo tutti gli stranieri delinquenti - ha detto - Alemanno ha detto che ci sono 20mila immigrati che hanno violato la legge e che devono essere arrestati ed espulsi. Senza il rispetto delle leggi, niente funzionerà ". E ancora: "Far diventare l'immigrazione illegale un reato non serve. Ma è sbagliato anche far circolare liberamente chi non è in regola".