Vico Equense - Scuola. Nuovo manifesto del coordinamento cittadino del Partito democratico. “Giusta la protesta del PD, dei genitori e dei docenti contro il dimensionamento scolastico”. Accolto dalla quarta sezione del Tar Campania il ricorso presentato nella scorsa primavera dai genitori degli alunni dei plessi scolastici delle frazioni collinari di Montechiaro e Ticciano. Gli oltre cinquecento cittadini di Vico Equense, assistiti dall’avvocato Angela Aiello, avevano chiesto ai giudici del tribunale amministrativo l’annullamento del piano di dimensionamento scolastico territoriale, varato dall’amministrazione comunale nel novembre scorso. La razionalizzazione dei plessi collinari prevedeva infatti la chiusura della scuola di Ticciano (gli alunni sarebbero stati portati con uno scuolabus a Moiano) e di quella di Montechiaro con il trasferimento degli studenti con le stesse modalità di trasporto negli altri plessi del capoluogo. Adesso gli effetti della sentenza investono l'intero piano, perché si basano sul pronunciamento della Corte Costituzionale del 2 luglio scorso che ha respinto il ridimensionamento scolastico varato dal ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini. Una sentenza che era già stata anticipata da un precedente manifesto del Pd in cui si evidenziava il prossimo ritorno a scuola con le stesse modalità degli scorsi anni. “Il TAR ci da ragione – continua il coordinamento del Pd – La sentenza n° 4844 del 28 agosto 2009 ha stabilito che il piano scuola è illegittimo e che l’Amministrazione comunale è “incompetente”, considerato che la programmazione scolastica della Regione Campania non prevedeva alcuna variazione dell’assetto scolastico di Vico Equense”. Ora il pronunciamento del Tar consolida in chiave strettamente locale il no ad accorpamenti tra plessi, che a Vico Equense l’amministrazione comunale intendeva attuare per risparmiare spese di gestione. Contro le delibere comunali negli ultimi mesi si sono mobilitati centinaia di cittadini che, oltre a rivolgersi al Tar, hanno presentato anche un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica. Il Tar ha dunque riconosciuto la carenza di potere del Comune di Vico Equense nell’ambito della programmazione della rete scolastica sul proprio territorio. “A settembre – concludono i democratici – a scuola come sempre. Sindaco che fretta c’era?”
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mercoledì 2 settembre 2009
PD: "Il Tar ci dà ragione"
Vico Equense - Scuola. Nuovo manifesto del coordinamento cittadino del Partito democratico. “Giusta la protesta del PD, dei genitori e dei docenti contro il dimensionamento scolastico”. Accolto dalla quarta sezione del Tar Campania il ricorso presentato nella scorsa primavera dai genitori degli alunni dei plessi scolastici delle frazioni collinari di Montechiaro e Ticciano. Gli oltre cinquecento cittadini di Vico Equense, assistiti dall’avvocato Angela Aiello, avevano chiesto ai giudici del tribunale amministrativo l’annullamento del piano di dimensionamento scolastico territoriale, varato dall’amministrazione comunale nel novembre scorso. La razionalizzazione dei plessi collinari prevedeva infatti la chiusura della scuola di Ticciano (gli alunni sarebbero stati portati con uno scuolabus a Moiano) e di quella di Montechiaro con il trasferimento degli studenti con le stesse modalità di trasporto negli altri plessi del capoluogo. Adesso gli effetti della sentenza investono l'intero piano, perché si basano sul pronunciamento della Corte Costituzionale del 2 luglio scorso che ha respinto il ridimensionamento scolastico varato dal ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini. Una sentenza che era già stata anticipata da un precedente manifesto del Pd in cui si evidenziava il prossimo ritorno a scuola con le stesse modalità degli scorsi anni. “Il TAR ci da ragione – continua il coordinamento del Pd – La sentenza n° 4844 del 28 agosto 2009 ha stabilito che il piano scuola è illegittimo e che l’Amministrazione comunale è “incompetente”, considerato che la programmazione scolastica della Regione Campania non prevedeva alcuna variazione dell’assetto scolastico di Vico Equense”. Ora il pronunciamento del Tar consolida in chiave strettamente locale il no ad accorpamenti tra plessi, che a Vico Equense l’amministrazione comunale intendeva attuare per risparmiare spese di gestione. Contro le delibere comunali negli ultimi mesi si sono mobilitati centinaia di cittadini che, oltre a rivolgersi al Tar, hanno presentato anche un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica. Il Tar ha dunque riconosciuto la carenza di potere del Comune di Vico Equense nell’ambito della programmazione della rete scolastica sul proprio territorio. “A settembre – concludono i democratici – a scuola come sempre. Sindaco che fretta c’era?”
venerdì 21 agosto 2009
Piddì, a settembre tutto uguale…
Vico Equense – Quest’oggi è stato affisso un manifesto del Partito democratico. “A settembre tutti a scuola come sempre. Il Partito democratico – si legge - ricorda al Sindaco che la Corte Costituzionale, con sentenza n. 200 del 2 luglio 2009, ha respinto il Ridimensionamento Scolastico del Ministro Gelmini! Già la Regione Campania nella Del. n.2036/2008 non aveva preso in nessuna considerazione la proposta presentata dal Comune di Vico Equense. Pertanto a settembre niente accorpamenti! Niente soppressione di plessi!” Parallelamente, ricominciano le esternazioni del consigliere Cardone dal quotidiano Metropolis. Naturalmente l’argomento non è la scuola. “Gennaro Cinque crede di lavorare per il rilancio del Faito – si legge – e invece sta affossando definitivamente tutta la zona. L’area picnic sembra un accampamento ricco di pericoli. Per non parlare del centro e delle aree pubbliche. Piazza Marconi e la villetta del monumento sono completamente abbandonate. Il parco vicino alla chiesa ospita manifestazioni in barba a tutte le regole.” Eppure sembra sia stato un agosto da record per il turismo al Faito. In migliaia hanno preferito la frescura della montagna, pieni gli alberghi e anche l'area attrezzata "Oceano Verde". "Siamo soddisfatti per il successo che sta avendo il Faito e questo dimostra che questa montagna ha molte potenzialità - dice l'imprenditore Danilo Somma a Positanonews - si dovrebbe continuare su questa strada e cercare di fare qualcosa anche d'inverno." Se Cinque sta distruggendo il turismo, a questo punto una domanda: dopo tre anni di chiacchiere e giri di parole sui giornali, qual è la proposta alternativa del Pd per il rilancio del Faito?
domenica 16 agosto 2009
Pd, ultime iniziative del circolo "Carlo Fermariello"
Vico Equense - Due le iniziative del Partito democratico. La prima riguarda la chiusura pomeridiana degli uffici postali. “La questione della chiusura pomeridiana dell'Ufficio Postale - si legge in una nota - ha avuto esito parzialmente positivo solo a Moiano (dove dal 23 agosto tornerà tutto come prima) e non per interessamento del Sindaco. Per vico Centro la Direzione delle Poste, opportunamente sollecitata, non ha preso alcun provvedimento di revoca, perchè il sindaco del fare, pur avendo ricevuto dal Pd tutto il dossier, non ha investito le Poste del problema.” La seconda proposta è un questionario sullo stato del Monte Faito per rilevare quale sia il grado di soddisfazione dei fruitori della montagna riguardo alla cura e alla pulizia delle aree pubbliche e dei boschi, dei servizi in esse disponibili, nonché alla vivibilità in generale nel riscontro dei villeggianti, turisti ed escursionisti della zona.Questionario
lunedì 3 agosto 2009
Il Pd interviene contro la chiusura pomeridiana degli uffici postali
Vico Equense - Il Partito democratico interviene contro la chiusura pomeridiana degli uffici postali, con una nota della coordinatrice Francesca Rossi inviata al Direttore dell'Ufficio Postale e al Sindaco di Vico Equense. “La comunicazione relativa alla chiusura dell’Ufficio postale - si legge - nel pomeriggio per tutto il mese di agosto ha determinato un disagio della cittadinanza, avvertito come limitazione allo svolgimento della propria attività quotidiana privata ed economica.Considerato
• che la riduzione dell’orario del servizio comporta, per l’utente, attese più lunghe;
• che la città di Vico Equense ha vocazione turistica, per cui sono molti i ristoranti, gli alberghi e gli esercizi commerciali presenti sul territorio la cui attività va supportata con necessari servizi, in un momento di particolare difficoltà;
• che la stagione estiva, comporta un aumento della popolazione, in quanto ai locali si aggiungono turisti e villeggianti;
• che essendo finite le ferie, molti cittadini equensi tornano al lavoro e non possono usufruire del servizio postale nelle ore del mattino;
si chiede
che, nel pomeriggio, per il mese di agosto 2009. l’Ufficio delle Poste di Vico centro resti aperto almeno due volte a settimana. A supporto della presente richiesta è stata svolta una petizione tra i cittadini, con raccolta di numerose firme.”
domenica 2 agosto 2009
Partito democratico, sollecito risposte al documento del 17.06.2009 prot.n. 16808
Egregio Signor Sindaco, giovedì 14 maggio 2009, il PARTITO DEMOCRATICO di Vico Equense ha incontrato la popolazione della frazione Seiano per conoscere le problematiche locali. E’ noto a tutti che questa frazione del nostro Comune ha una vecchia vocazione turistica ed economica per la presenza di strutture alberghiere e della ristorazione, di esercizi commerciali e di una banca. Malgrado l’importanza nevralgica di questo borgo, che è attraversato dalla statale sorrentina ed è punto di partenza della via Raffaele Bosco, i cittadini residenti lamentano gravi problemi, che si segnalano ad ogni livello istituzionale.•In primo luogo, è avvertito con forza il tema sicurezza. Si chiede la presenza di un rappresentante delle forze dell’ordine o di un vigile, che controlli quotidianamente il territorio.
Dopo l’ultimo episodio di violenza su una giovane donna avvenuto nella locale stazione della Circumvesuviana, incustodita di sera, si propone che venga convocato un incontro pubblico con i rappresentanti dell’Azienda per discutere tale aspetto.
•In secondo luogo, si evidenzia lo stato precario delle pubbliche infrastrutture.
1) L’incolumità dei Seianesi che sostano in Piazza, luogo di incontro specie per gli anziani, è messa in pericolo dalla presenza di un pavimento in parte visibilmente rialzato. E’ una causa di pericolo che va rimossa, e per cui non possono esserci rimedi provvisori.
2) Lo stato generale del tappeto stradale delle vie è spesso compromesso da avvallamenti e buche, che sono disseminati dovunque e mettono ancora in pericolo l’incolumità dei passanti.
3) A ciò vanno aggiunti, in molte strade, il disagio determinato dall’illuminazione pubblica carente come in Via S. Maria Vecchia e nel tratto di strada che va dalla stazione della Circumvesuviana alla piazza Seiano.
4) e lo stato di abbandono del marciapiede largo nella curva maggiore nel medesimo tratto.
Tali carenze diventano anche più gravi, considerata l’affluenza di turisti nei mesi estivi e il loro considerevole apporto alle strutture ricettive e ristorative di Seiano!
4) Necessitano le strisce pedonali lungo il corso Caulino, dove in più punti l’attraversamento della carreggiata è pericoloso: davanti all’Hotel Moon Valley, in località Castanito e in località Petrito.
•Quanto poi all’edificio scolastico i cittadini di Seiano sono in attesa di un atto pubblico che dia seguito alla concessione di uso alla Parrocchia di detto stabile.
•Si chiede poi l’individuazione di un suolo per un’area di parcheggio diversa da quella sottostante la scuola individuata per un ennesimo projet financing sul territorio del nostro Comune.
E’ ritenuto un azzardo fare un garage interrato in questo posto che è al crocevia di Via Punta la Guardia, Via Savarese e Via Piazza Seiano, stradine strettissime e a mala pena percorribili da una sola automobile come ben sanno anche i residenti estivi.
•Si denuncia che sulla spiaggia libera di Marina di Equa gli spazi liberi si riducono progressivamente o vengono inspiegabilmente divisi e recintati.
•In piazzetta Sant’Antonio, necessita rimettere in funzione la fontanella a zampillo, poiché la distribuzione gratuita dell’acqua non può essere sospesa, visti anche i prezzi “estivi” dell’acqua minerale!
Il Partito Democratico raccoglie tali istanze, le presenta all’attenzione del Sindaco e dell’Amministrazione comunale, dei livelli istituzionali provinciali e regionali, della Circumvesuviana con la convinzione che la soluzione dei problemi che attengono alla qualità della vita quotidiana consentono lo sviluppo del benessere e facilitano il progresso anche delle attività private presenti sul territorio. Tenuto conto delle indicazioni emerse dall’incontro e della necessità di dar voce sistematicamente alle frazioni, il PD propone di valutare l’opportunità che vengano istituiti Comitati di quartiere. Le problematiche fin qui esposte sono state evidenziate alla S.V. nel documento prot. 16808 del 17.06.2009 senza ottenere alcuna risposta che sollecitiamo anche in ragione delle emergenze evidenziate. (Il Coordinatore Dott.ssa Francesca Rossi)
martedì 28 luglio 2009
domenica 28 giugno 2009
Piddì...
Piddì, una rapido sguardo sul dibattito in corso. Curzio Maltese intervista Walter Veltroni, che dice di non tifare per nessuno, ma noi sappiamo che parteggia per Franceschini. "Il Pd – dice Walter - è il futuro dell'Italia, ma a una condizione: che sia davvero il grande partito riformista che questo sfortunato Paese non ha mai avuto. Da più di dieci anni in questo campo politico sono stati divorati leader di livello. Ad uno a uno sono stati eliminati come i dieci piccoli indiani. Questo trasmette l'idea di una forza inaffidabile". Sul Corriere della Sera di ieri, invece, Aldo Cazzullo intervista Rosy Bindi che, questa volta, si schiera apertamente per Bersani. Proprio lei, prodiana e ulivista, si schiera con l’uomo di D’Alema? “A parte il fatto che sono un’estimatrice di D’Alema, - risponde la Bindi - anche se talvolta non ne condivido idee e fatti, Bersani è di Bersani. Sono testimone dell’autonomia della sua candidatura e a Bersani chiedo proprio di fare la sintesi tra lo spirito dell’Ulivo e l’idea di partito radicata nella cultura politica italiana. Il Pd come lo intendo io è un partito davvero plurale”. Per evitare l’eterno scontro D’Alema – Veltroni, Sergio Chiamparino sembra tentato dall'idea di correre per la segreteria, anche se ammette di non voler interrompere il mandato da sindaco di Torino, che scade solo nel 2011. Spostandoci sul locale, ecco il piano segreto di Antonio Bassolino per conquistare il Pd in Campania. Il Corriere del Mezzogiorno, invece, ipotizza un Governatore pronto per la corsa al Comune, che a me pare un’idea farneticante, a cui in verità non riesco nemmeno tanto a credere.
mercoledì 27 maggio 2009
martedì 26 maggio 2009
Non lo dite in giro …
Vico Equense - Luigi Nicolais, candidato Presidente della Provincia di Napoli, domani si mostrerà a Vico Equense per aiutare il candidato della sua lista. La novità di queste settimane è che alla manifestazione diranno la propria anche dirigenti del circolo PD, che hanno deciso di non sostenere il candidato ufficiale del partito di Franceschini alle provinciali. Probabilmente, il clima di sfiducia che da tempo aleggia sulla nostra classe politica ha sviluppato una tendenza, non votare PD. Non ce la fanno proprio. Ma lo confidano solo agli amici più fidati, mentre in pubblico continuano a far professione di fede per il Partito democratico. E quindi si impegnano in campagna elettorale, ove necessario. Personalmente ne conosco alcuni, considerando la mia scarsa frequentazione con la dirigenza del PD. Immagino dunque che ve ne siano molti di più. Tutte persone per bene, che non riescono tuttavia a esprimere pubblicamente il rifiuto di un partito nel quale non si riconoscono più.venerdì 8 maggio 2009
Spaccature PD
Pietro Sagristani si è dimesso da assessore provinciale alla Solidarietà dopo l´ufficializzazione della candidatura alle elezioni provinciali nelle fila dell´Udc, partito che a Napoli si è alleato con il Pdl di Luigi Cesaro. L’altro ieri alcuni iscritti democrat segnalano un’intervista di Sagristani sul settimanale Agorà. E qui l’assessore provinciale uscente alla Solidarietà, tout court, annuncia: «Il Pd mi ha tradito, vado con l’Udc». Un passaggio di cui si vociferava da tempo ma che viene ufficializzato a mezzo stampa tra lo sconcerto dei colleghi che l’avevano visto in giunta l’ultima volta giovedì scorso e, anzi, proprio lui aveva chiesto di spostare un’altra riunione con gli altri assessori a lunedì pomeriggio invece che di mattina per impegni di lavoro. Nessuno l’ha più visto finché non salta fuori l’intervista. «È una scelta pesante e imbarazzante - attacca l’assessore Guglielmo Allodi - poiché Sagristani ha ricoperto come rappresentante del Pd importanti funzioni, essendo stato sindaco di Sant’Agnello ed essendo a tutt’oggi assessore provinciale. Viola ogni principio di etica politica perché ha tradito anche gli elettori che in tanti anni lo hanno indicato come amministratore locale». A distanza di poco arriva anche il commento dei democratici della Penisola sorrentina che potete leggere QUI. Oggi invece - da Metropolis - è la giornata della solidarietà a Sagristani da parte di coloro che non condividono quel documento. Giuseppe Tito consigliere comunale di Meta non è d'accordo. “Credo che Sagristani abbia lavorato benissimo sia come Sindaco di Sant’Agnello sia come assessore provinciale … Più che scagliarsi contro di lui il PD dovrebbe chiedersi perché continuiamo a perdere personaggi politici del calibro di Sagristani…” Sulla stessa linea anche l’ex coordinatore del PD di Meta Tobia Cafiero. Solidarietà anche da Sant’Agnello da parte di Antonio Coppola iscritto al PD e leader di “Impegno nascente”. “Non abbiamo perso un semplice iscritto – dice – abbiamo perso un leader…” A Castellammare di Stabia è fuga di iscritti dal Pd: il consigliere provinciale Nello Cuomo, che nei giorni scorsi aveva annunciato di non volersi più candidare alla Provincia, lascia il partito accompagnato dal consigliere comunale Mimmo Cuomo, dall’ex assessore Rosario Cuomo e da altri 24 tesserati. La decisione è stata annunciata ieri mattina attraverso una lettera sottoscritta da tutti i dissidenti. Un documento di critiche che arriva a due settimane dall’invito del consigliere provinciale a riavviare il dibattito sulla crisi interna. «Nello Cuomo ha tentato di smuovere la palude dell’immobilismo politico – si legge –, ma, a più di due settimane, nessun livello di coordinamento ha provato a confrontarsi». Malumori anche tra i democratici di Vico Equense. Cliccando sulla foto in alto potete leggervi (da Metropolis) le domand
e che i consiglieri del PD hanno posto all’amministrazione. Da tempo lo stesso organo dirigente del partito apprende le iniziative dei consiglieri direttamente dalla stampa, senza nessuna possibilità di poter esprimere un’opinione preventiva. Questo atteggiamento comincia ad essere mal tollerato. Tuttavia le domande dei consiglieri comunali – stamani – non hanno ricevuto nessuna risposta. La stessa opposizione che ha chiesto un consiglio comunale straordinario sulle opere pubbliche non ha depositato nessun suggerimento concreto, nei modi e nei tempi previsti dal regolamento, assentandosi pure alle riunioni dei capigruppo. La maggioranza - pertanto - ha proposto la non procedibilità della seduta, argomentandola tecnicamente. La seduta è stata sciolta, senza nessuna discussione in merito alle 11, votando la proposta della maggioranza: 15 i presenti, 7 hanno votato a favore, 5 i contrari e 3 gli astenuti.
sabato 25 aprile 2009
In Piazza per la scuola
Vico Equense - Domenica 26 aprile 2009 il Pd scende in piazza per raccogliere firme per una petizione popolare riguardante la dismissione degli immobili comunali. “Il 30/3/2009 l’amministrazione comunale – si legge nel comunicato - ha deliberato di affidare a privati con progetti di finanza gli edifici scolastici di Seiano, Montechiaro e l’area destinata alla costruzione della nuova scuola di Arola ( che quindi non si edificherà più) . In contrasto con quanto previsto dal vigente piano regolatore, gli edifici scolastici saranno sottratti all’uso pubblico e destinati ad attività private (parcheggi, centri benessere, rifunzionalizzazione… boh!!!!) . Le delibere n° 42- 43 - 44 su un punto sono molto chiare: all’amministrazione non interessa nulla del bene pubblico, della funzionalità della scuola, degli interessi dei bambini e delle famiglie. Ed, infatti nelle tre delibere, in conclusione, viene scritto che l’amministrazione prende questi provvedimenti “nella convinzione che una siffatta proposta possa incontrare l’interesse del mercato”.
martedì 14 aprile 2009
A un anno dalle politiche il Pd perde un voto su tre
Sono trascorsi esattamente dodici mesi da quando, nell’aprile 2008, si è votato per le politiche. Cosa faremmo oggi se si dovesse rivotare? Un quesito del genere, posto qualche giorno fa ad un campione di italiani, mostra, forse più di ogni altra considerazione, quanto l’elettorato sia potenzialmente mobile e quanto lo scenario politico sia soggetto a mutamenti, anche in tempi rapidi. Quasi il 20% della popolazione, infatti, dichiara che muterebbe il proprio comportamento rispetto ad un anno fa. La quota maggiore è rappresentata da chi dice che se fosse chiamato oggi a votare si rifiuterebbe, rifugiandosi nell’astensione. Si tratta dei delusi dalla politica, di chi ha maturato in questi mesi la disaffezione nei confronti del partito votato e/o, spesso, dell’intero sistema politico. Questo segmento di cittadini è più presente tra i residenti nelle zone meridionali che, come si sa, sono sempre tendenzialmente più mobili. Ma la caratteristica più significativa dei «delusi» è il loro orientamento politico. La decisione di astenersi, infatti, è più diffusa tra chi nel 2008 aveva votato per il centrosinistra e, in particolare, per il Pd. Più del 15% degli elettori dell’anno scorso per Veltroni dichiara oggi di volersi astenere. Ma, per misurare la perdita complessiva subita dal Pd, a costoro va aggiunto un altro 14% che afferma che, in caso di elezioni, opterebbe comunque per un altro partito. Ciò conferma quanto emerge dalle analisi sulle intenzioni di voto, che vedono come tratto caratterizzante il crollo del Pd e il successo del Pdl. Dal 33,1% ottenuto l’anno scorso, il partito ora guidato da Franceschini è sceso oggi al 24-25%. Come si è detto, una buona parte dei votanti di allora si asterrebbe. Ma molti altri sceglierebbero forze diverse: soprattutto l’Idv di Di Pietro, ma, in certi casi, il Pdl, specie grazie all’attrazione esercitata di Fini su una quota crescente di ex elettori del Pd. All’andamento negativo del Pd si contrappone il trend positivo del Pdl. Passo dopo passo, Berlusconi ha conquistato porzioni sempre più ampie di elettorato, sino a giungere al 42-43%. Le aree di maggior successo sono ancora quelle delineate dalle elezioni dell’anno scorso: il Sud, i lavoratori autonomi, i meno giovani (tutte categorie nelle quali, non a caso, il Pd ha visto le erosioni maggiori) e, specialmente, le casalinghe. Ma si tratta di mere accentuazioni: l’ampiezza del consenso è tale da rendere il Pdl un partito trasversale, presente in misura significativa in tutti i settori demografici e socioeconomici. A questo segmento di elettorato, per così dire «certo», si può affiancare il mercato potenziale, costituito da chi, pur non scegliendo per ora il Pdl, afferma di prenderlo comunque in considerazione per un eventuale voto futuro. Si tratta di un altro 13% di elettorato, situato perlopiù tra gli astenuti, gli indecisi e i votanti per la Lega. Quest’ultima si conferma al tempo stesso il principale alleato e il maggior concorrente di Berlusconi, quantomeno sul piano della raccolta dei consensi elettorali. Se il Cavaliere riuscisse a conquistare parte del proprio elettorato potenziale— sottraendolo soprattutto a Bossi — raggiungerebbe l’obiettivo del 51%, più volte annunciato al congresso. Ciò che spiega in larga misura le frizioni emerse proprio in questi giorni tra Berlusconi e il leader leghista. (Renato Mannheimer da il Corriere della Sera)
giovedì 9 aprile 2009
Provinciali. Terne PD
Europee. Il Pd ancora alla ricerca dei nomi
Ufficialmente la riunione della direzione regionale del Pd è rinviata a martedì prossimo perché oggi si vota al Senato. Ufficiosamente non è ancora pronta la rosa che il segretario regionale Tino Iannuzzi dovrà presentare all’assemblea campana che dovrà votarla. Proseguono, infatti, i contatti con la giornalista del Mattino Rosaria Capacchione che, pare, scioglierà le riserve poco prima di Pasqua. Ma soprattutto c’è un forte pressing sul consigliere regionale Pasquale Sommese. Forte di consenso e ben voluto a Roma da Beppe Fioroni. A meno di sorprese restano in campo gli assessori regionali Angelo Montemarano, unico nome fatto da Rosy Bindi al tavolo romano, e Andrea Cozzolino. E dovrebbe essere candidato anche Umberto Ranieri. Uniche certezze gli uscenti Andrea Losco e Graziella Pagano. Intanto oggi si terrà l’assemblea provinciale dei giovani democratici per eleggere il segretario partenopeo alla presenza del commissario Morando, di Luigi Nicolais e del segretario regionale Michele Grimaldi. (S. B. da il Corriere del Mezzogiorno)
sabato 28 marzo 2009
Dal 2 al 5 aprile ad Amalfi. Franceschini conclude iniziativa
Torna la scuola politica del Pd: dal 2 al 5 aprile ad Amalfi giovani e dirigenti del partito discuteranno su 'Ambiente futuro', una riflessione sulla questione ambientale vista come chiave per affrontare il futuro. L'obiettivo, si legge in una nota, è quello di "proseguire l'esperienza di formazione inaugurata con successo dalla Summer School di Cortona. L'appuntamento è organizzato dal settore Formazione del Pd in collaborazione con il dipartimento ambiente, gli ecologisti democratici e i giovani democratici. All'appuntamento parteciperà il segretario del partito Dario Franceschini, che concluderà l'iniziativa e parteciperà ai lavori nelle giornate di sabato e domenica 5. Ci saranno anche, tra gli altri, Pierluigi Bersani, Enrico Morando, Giorgio Tonini, Ermete Realacci. "Se l'Italia vuole un futuro e uscire rinnovata dalla crisi - ha detto Annamaria Parente, responsabile area formazione e organizzatrice dell'appuntamento di Amalfi - deve darsi un nuovo modello di sviluppo del tutto opposto a quello della destra di Silvio Berlusconi. La scuola di Amalfi sarà in questo senso una eccellente occasione di studio e di analisi degli strumenti per rilanciare l'economia a partire dalla dei nostri territori, perché si tuteli il paesaggio, facendone elemento di arricchimento culturale ed economico, e perché si generalizzino le competenze tecniche per rinnovare il nostro sistema industriale e renderlo non solo competitivo ma anche socialmente responsabile". Sono previsti, tra gli altri, gli interventi di Nando Pagnoncelli, Mario Tozzi e Giorgio Calabrese, membro italiano dell'Authority europea sulla sicurezza alimentare; ci saranno inoltre tavole rotonde con Giorgio Ruffolo, Luigi Paganetto, presidente del'Enea, Cristina Coppola, vice presidente Confindustria con delega al Mezzogiorno; conferenze plenarie con la partecipazione di Jean-Paul Fitoussi, Sebastiano Maffettone, Aldo Bonomi, Michael Renner e Cesare De Seta. L'intero programma ed altre informazioni sulla scuola si trovano nell'area Formazione del sito www.partitodemocratico.it. (Apcom)Luigi Nicolais, candidato per il centrosinistra alla Presidenza della Provincia di Napoli e Massimo D’Alema, Presidente della Fondazione Italianieuropei incontreranno la stampa per l'inaugurazione della sede del Comitato Elettorale, oggi 28 Marzo alle ore 10.00 in Via Francesco Giordani, 30 Napoli. Alla conferenza stampa parteciperanno: Enrico Morando, Commissario PD Napoli, e Tino Iannuzzi, segretario regionale PD Campania.
sabato 28 febbraio 2009
Dimissioni del Sindaco interviene l’opposizione
Vico Equense – “Le dimissioni del Sindaco – si legge in un comunicato stampa del Circolo del Pd - appaiono dettate da un modo di intendere l’amministrazione della città, caratterizzato da scelte assolutamente unilaterali. Non appena si sviluppa un’opposizione politica e civica su questioni di interesse comune, l’amministrazione Cinque va in crisi, perché incapace di qualsiasi confronto con l'opposizione e con il territorio. Un esempio per tutti: nonostante la diffida del 22/2/2009 dell' Assessore regionale Corrado Gabriele dall'attuare un piano di dimensionamento scolastico assolutamente illegittimo, il Sindaco ha voluto insistere nella sua scelta di chiudere numerose scuole, creando un forte dissenso tra i cittadini e nella sua stessa Giunta. Le dimissioni di oggi esprimono, dunque, la presunzione del sindaco di poter fare a meno anche dei suoi alleati e del consenso dell’opinione pubblica. Se le dimissioni dovessero essere confermate, - concludono i democratici - mancando i tempi tecnici per votare nel prossimo mese di giugno, si aprirà per Vico Equense una inevitabile lunga stagione di commissariamento fino a metà 2010."
lunedì 23 febbraio 2009
sabato 21 febbraio 2009
Pd nel caos
Le dimissioni di Veltroni mettono in maggiore evidenza quel che sapevamo: la crisi del Pd è seria, non è esplosa ieri e non si sa come uscirne. Franceschini segretario fino al congresso di ottobre o primarie subito (con o senza congresso). Queste le due ipotesi sul tavolo, con un grosso punto interrogativo su candidature alternative e mozioni dell'ultimo momento. Il primo a scoprire le carte è Arturo Parisi, che annuncia di voler "sfidare" l'attuale vicesegretario. Intanto, gli ulivisti preparano una mozione per chiedere che si vada subito alle primarie e chiedono regole democratiche e "non indecenti". La confusione, insomma, regna sovrana, e non solo perchè il partito per il momento è orfano di una guida, ma perchè i dirigenti nazionali si stanno rendendo conto di quanto sia difficile 'gestire' una fase così delicata facendo i conti con un organismo "ingovernabile e ingestibile", sbotta qualcuno, come l'Assemblea nazionale, composta da 2.800 delegati "non inquadrabili" ne' tanto meno "indirizzabili". Compito del coordinamento sbrogliare la intricata matassa, con l'incognita assoluta sull'esito dell'appuntamento di sabato. Per questo, il coordinamento lavora a un regolamento che assicuri a tutti di mettere ai voti proposte e candidature alternative, ma che in un certo senso 'blindi' la candidatura di Franceschini. Alla nuova Fiera di Roma - Veltroni conferma che non sarà presente - si assisterà a una sorta di piccolo congresso, con tanto di candidature (che dovranno essere accompagnate dalle relative firme) e piattaforme (Franceschini illustrerà la sua, parlando a braccio, e che seguirà la strada tracciata da Veltroni nei suoi 16 mesi di segreteria). Il vertice del Pd presenterà la sua proposta, l'elezione di Franceschini, che come le altre eventuali proposte dovrà essere sottoposta al voto dell'Assemblea, che delibererà a maggioranza dei presenti.
giovedì 19 febbraio 2009
Alle elezioni senza il PD
Meta è tra i primi comuni, della penisola sorrentina, ad andare al voto per il rinnovo del consiglio comunale. Tra i banchi dell’assise cittadina, i democratici sono divisi tra maggioranza e opposizione. Un gruppo sostiene l’amministrazione di centrodestra, un altro si oppone. Nell’ultimo direttivo il PD ha deciso di non presentarsi con il proprio simbolo, ma sotto le insegne – meno vincolanti – di liste civiche. Un escamotage per rendere meno complicati accordi ed alleanze con soggetti che non si riconoscono pienamente nel centrosinistra. Pronta una prima bozza di programma elettorale, da sottoporre agli alleati, l’attenzione si concentra su parcheggi, spiagge ed opere pubbliche. Tre i raggruppamenti con cui è possibile intavolare una discussione. Il gruppo “Per una politica nuova”, movimento nato qualche mese fa, che vuole rappresentare la discontinuità dall’amministrazione di centrodestra del Sindaco Bruno Antonelli. Il raggruppamento del “Casale”, attivo già da un po’, che potrebbe condividere obiettivi e strategie del PD. Infine, c’è l’ex Sindaco Carlo Sassi (foto) che da tempo ha dichiarato di volersi candidare alla guida della Città.
mercoledì 18 febbraio 2009
Un gesto ...
Vico Equense – La dimensione di ciò che accade, all’indomani dell’addio di Veltroni, riempie intere pagine dei quotidiani. Il Partito democratico è in frantumi, tutti ad interrogarsi; reggenza o congresso prima delle Europee? In rete si è sviluppata una specie di psicoterapia collettiva, la nomenklatura è sotto assedio, via i doppiogiochisti, via D’Alema, Rutelli, Fioroni e tanti altri. La rabbia corre veloce e trova sfogo intasando i siti dei giornali on line. Quello che non trovi nella carta stampata, o in rete, sono i particolari, quelli che ci fanno comprendere, un po’ meglio, ciò che sta veramente accadendo alla sinistra. Stamani, un compagno ottantacinquenne, iscritto al PCI dal ’46, un’intera esistenza a sinistra, mi ha dato le sue tessere. “Tienile, non voglio saperne più …” Un gesto carico di significato – che non credo di meritare – di una persona semplice che ha sempre fatto politica per etica e per passione, e non in modo opportunistico, che non si sente rappresentato da questo PD.Veltroni: "Scusate, non è il Pd che sognavo"
Il Pd: sabato nuovo segretario o congresso
Il guanto di sfida ...
Di fallimenti, nella linea politica del PD, in questi mesi ce ne sono stati molti: quello della Sardegna è solo l'ultimo. Veltroni ha fatto dunque ciò che doveva fare, trasformarlo, però, in capro espiatorio è sbagliato: non minore è l’affidabilità degli eterni rivali che si sono sempre ben guardati dal gettare il guanto di sfida in maniera leale, aperta, trasparente, rinviando sempre tutto ad un fantomatico congresso di là da venire. Spero che ora il PD cominci a ragionare liberamente sul senso del proprio percorso politico, sulle ragioni delle macerie del centrosinistra, sulle prospettive per il futuro. Per quanto mi riguarda il progetto del PD è un vicolo cieco. Lo dico senza la minima soddisfazione, perché in quel vicolo cieco ha portato a perdere l'orientamento l'intero centrosinistra. Attendiamo che qualcosa di nuovo possa nascere, senza ricorrere a formule del passato, che una nuova sinistra, che sia tale per davvero ma che guardi al futuro, possa finalmente tornare a vincere.
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