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lunedì 3 agosto 2009

Il Pd interviene contro la chiusura pomeridiana degli uffici postali

Vico Equense - Il Partito democratico interviene contro la chiusura pomeridiana degli uffici postali, con una nota della coordinatrice Francesca Rossi inviata al Direttore dell'Ufficio Postale e al Sindaco di Vico Equense. “La comunicazione relativa alla chiusura dell’Ufficio postale - si legge - nel pomeriggio per tutto il mese di agosto ha determinato un disagio della cittadinanza, avvertito come limitazione allo svolgimento della propria attività quotidiana privata ed economica.
Considerato
• che la riduzione dell’orario del servizio comporta, per l’utente, attese più lunghe;
• che la città di Vico Equense ha vocazione turistica, per cui sono molti i ristoranti, gli alberghi e gli esercizi commerciali presenti sul territorio la cui attività va supportata con necessari servizi, in un momento di particolare difficoltà;
• che la stagione estiva, comporta un aumento della popolazione, in quanto ai locali si aggiungono turisti e villeggianti;
• che essendo finite le ferie, molti cittadini equensi tornano al lavoro e non possono usufruire del servizio postale nelle ore del mattino;
si chiede
che, nel pomeriggio, per il mese di agosto 2009. l’Ufficio delle Poste di Vico centro resti aperto almeno due volte a settimana. A supporto della presente richiesta è stata svolta una petizione tra i cittadini, con raccolta di numerose firme.”

giovedì 28 maggio 2009

Lassù in collina la posta non arriva

Vico Equense - Gentile dott. Lubrano, le scrivo per portarla a conoscenza della paradossale situazione in cui si trovano molte famiglie della zona collinare di Vico Equense. Per il terzo bimestre consecutivo non ci sono state consegnate le fatture dei conti Telecom Enel e Gori per pagarle in tempo utile; molte di queste sono arrivate oltre la data di scadenza o dopo un mese. L' ufficio postale di Meta di Sorrento da cui dovrebbero partire i postini con le relative bollette scaricano la colpa sulla mancanza di personale. Intanto noi cittadini dobbiamo subire il distacco della linea telefonica, le «minacce» da parte dell'Enel se non paghiamo e inoltre la mora per ogni giorno di ritardo. Non ci va di passare per clienti insolventi. Vorremmo una risposta anche da parte di Poste italiane. C'è un'Italia dimenticata che continua a vivere tre mille disagi e nessuno se ne cura. Ecco il caso della zona collinare di Vico Equense: l'ufficio postale di Meta di Sorrento dice che non dispone di personale sufficiente per distribuire la corrispondenza e le famiglie della collina subiscono impotenti. Ci sarà un dirigente responsabile del servizio postale che abbia il coraggio di parlare, di farsi avanti e di dirci in che modo si può rimediare o dobbiamo stare tutti zitti e buoni? (E. P. lettere al Mattino)