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sabato 19 settembre 2009

Bassolino: «Nel 2010 ci sarò, ma da privato cittadino»

Alle ore 9.57 il tradizionale sventolio del fazzoletto bianco ha annunciato che nella cattedrale di Napoli si è ripetuto il prodigio dello scioglimento del sangue di San Gennaro. La teca, con le due ampolle contenenti il sangue del patrono di Napoli, è stata mostrata ai fedeli dall'arcivescovo di Napoli, cardinale Crescenzio Sepe. «L'anno prossimo? Verrò da privato cittadino ad assistere al miracolo di San Gennaro». Antonio Bassolino, governatore della Campania, risponde così ai cronisti che, in occasione oggi a Napoli, della celebrazione per la festa del santo patrono della città, gli hanno domandato se il prossimo 19 settembre avrebbe preso parte alla cerimonia religiosa, non più in veste di presidente della Giunta regionale. «L'ho detto proprio questa mattina a mia moglie - ha affermato - l'anno prossimo siederemo tra il pubblico, io verrò come cittadino napoletano e devoto di San Gennaro».

Bassolino e San Gennaro

domenica 13 settembre 2009

Novità piddine e non…

Stando a indiscrezioni raccolte dal VELINO, il giovane dirigente del Pd Massimiliano Manfredi sarà nominato coordinatore napoletano della mozione che fa capo a Dario Franceschini. Il segretario nazionale democrat dovrebbe ufficializzare lunedì prossimo la decisione che lui stesso ha maturato nei giorni scorsi dopo una serie di incontri tra i suoi sostenitori. A dare il beneplacito alla nomina di Manfredi, stretto collaboratore in passato di Goffredo Bettini e Luigi Nicolais, sarebbero stati sia la coordinatrice regionale della mozione Franceschini, la deputata Teresa Armato, che il consigliere regionale Pasquale Sommese, altro "grande elettore" dell'ex numero due di Veltroni. Per quanto riguarda, invece, la scelta del candidato-governatore è scontro. La data fissata martedì dalla segreteria nazionale democrat che oscilla tra il 6 dicembre e il 24 gennaio, rischia di essere troppo a ridosso delle elezioni regionali fissate per il 28 marzo. «Sarebbe ragionevole si tenessero prima di Natale», spiega il governatore Antonio Bassolino. Opinione condivisa anche dai colleghi dell’Emilia Romagna (Vasco Errani), della Calabria (Agazio Loiero) e del sindaco Iervolino (tutti sostenitori di Bersani al congresso) intervenuti ieri a un dibattito sul federalismo per la prima festa della Cgil Campania a Torre del Greco. Già perché serpeggia il timore che, nel caso non si arrivi al congresso nazionale del 25 ottobre con la maggioranza richiesta, le consultazioni per scegliere il candidato di centro sinistra rischiano di tenersi nelle prime due settimane di gennaio. A poco più di due mesi dal voto. Troppo pochi per una buona campagna elettorale. Altra curiosità raccolta dal VELINO, Corrado Gabriele si starebbe muovendo per presentarsi alle primarie e provare a ricompattare sul suo nome Rifondazione comunista, Comunisti Italiani e i partiti che compongono Sinistra e libertà (che però sta per ufficializzare Marco Di Lello): operazione complicata, ma non considerata impossibile.

lunedì 7 settembre 2009

I diadochi

Antonio Bassolino, in merito alla discussione sulla sua candidatura a ri-sindaco di Napoli, per le comunali del 2011, ha detto che è "surreale". Alla Regione, invece è tempo di “diàdochi”, cioè di successori. Ma chi sono gli aspiranti successori alla leadership di Bassolino, nelle istituzioni e nel partito, chi si candida con le carte in regola ad essere il “diàdoco” vincente, a superare la buriana congressuale? Lo scenario si prospetta molto complesso dice Augusto Muojo da la Repubblica Napoli. Sembra poco probabile una guerra diretta dei vecchi notabili, di marca Ds o della Margherita. Più verosimile, invece, che la lotta ruoterà attorno alle due anime “giovani” del partito, Enzo Amendola e Leonardo Impegno, candidati entrambi alla segreteria regionale, il primo per l´area Bersani il secondo per quella Franceschini, più o meno equivalenti in termini di voti, cioè di tessere congressuali. A far pendere le sorti in favore dell´uno o dell´altro potrebbero essere i voti della corrente che fa capo ad Ignazio Marino e che anche in Campania si sta mostrando molto attiva all´insegna dello slogan “bando ai leader del secolo scorso”. Su Amendola e Impegno pesa però il fatto di essere entrambi espressione della sinistra del partito. Non sono candidati del centro, i moderati potrebbero boicottarli apertamente proponendo un loro nome, o in modo sotterraneo, nel segreto del voto. Ma in favore di chi? Sommese, Armato? Al momento, non si formulano molte ipotesi. A meno che non si voglia scegliere una soluzione d´apparato come sarebbe quella di Antonio Valiante, che è espressione della disciolta Margherita ma è legato a filo doppio a Bassolino, essendone il vice a Santa Lucia. Dalla soluzione del problema potrebbe scaturire automaticamente l´indicazione della candidatura del Pd per Santa Lucia. A meno che non spuntino anche personaggi della società civile.

mercoledì 2 settembre 2009

Pd: Bassolino, sindaco Napoli? discussione surreale

“Il sindaco l’ho fatto già. Adesso in testa a me c’e’ un pensiero, fare bene in questi mesi, fino alla scadenza delle elezioni regionali. Il Comune e’ lontano”. Cosi’ Antonio Bassolino, a margine di una visita ai carri per la festa di Piedigrotta a Nola, risponde a chi gli chiede se si candidera’ a sindaco di Napoli, ipotesi che aleggia da tempo negli ambienti del centrosinistra campano e che aveva provocato una reazione di netta chiusura da parte del segretario del Pd, Dario Franceschini. “Due anni sono un’era storica - ragiona - per questo io sorrido un po’ sulla discussione che si e’ sviluppata,. Due anni fa in America non c’era Obama e c’era Bush, due anni fa in Italia c’era Prodi e non c’era Berlusconi. In due anni cambia molto, chi puo’ immaginare come sara’ il mondo tra due anni. Per questo bisogna lavorare con serieta’, stare con i piedi per terra per evitare discussioni surreali. Faccio il mio lavoro di presidente della Regione, a Napoli c’e’ un sindaco che lavora con grandissima abnegazione”. Bassolino ricorda ai cronisti piu’ volte che la prima scadenza elettorale che si avvicina e’ proprio quella delle regionali. “Si vota in primavera prossima - dice - e su questo a mio avviso nel centrosinistra e nel centrodestra la riflessione e’ in ritardo. Bisogna stare con i piedi per terra per vedere cosa fare per le regionali dell’anno prossimo. Per il Comune, poi, e’ importante che da qui al 2011, due anni - dice scandendo bene con la voce - diventi sempre piu’ intensa l’azione amministrativa”. E quando un giornalista insiste sulla sua valutazione della ipotesi della candidatura, Bassolino laconico risponde: “Quale ipotesi? Fatta da chi?”. “E’ tutta una discussione surreale - ribadisce - non so se kafkiana. Le prime parole che io pronuncio sono quelle che pronuncio in questo momento. Ognuno cerchi di fare bene il suo lavoro”. (AGI)

domenica 30 agosto 2009

Anche le pulci hanno la tosse

Pur’ ‘e púlice ténono ‘a tosse. È la lapidaria espressione dialettale che compare sul blog di Antonio Bassolino, sotto il titolo «Pulci e politica». La traduzione letterale sarebbe «anche le pulci hanno la tosse», ma la frase - spiegano gli esperti di dialetto - si usa per bollare coloro che «parlano a sproposito di cose che non conoscono». Bassolino non fa nomi e non aggiunge altro, ma negli ambienti politici campani la frase è considerata una replica al segretario del Pd, che ha criticato il presidente della Regione nella sua visita di due giorni fa a Napoli. Sul caso va bandita “ogni ipocrisia”. Secondo Dario Franceschini, ‘e’ ora di chiamare le cose con il loro nome e di dire dei sì e dei no: perché la gente da noi vuole chiarezza e non mezze parole”. Parlando ad Ancona, Franceschini inizialmente si era sottratto alle domande dei giornalisti sulla querelle Bassolino sì-Bassolino no che agita il Partito democratico. Poi però, sollecitato da un intervento del pubblico, a margine di un’iniziativa dei comitati Franceschini, il segretario ha ribadito come la pensa. “Mi hanno fatto una domanda sul cambiamento e il rinnovamento del partito – ha spiegato – e mi hanno detto che non bisogna dire cose generiche ma avere il coraggio di dire dei sì o dei no. A Napoli mi era stato chiesto se ero favorevole ad un’ipotesi di Bassolino sindaco, e io ho cercato di rispondere senza ipocrisia, dicendo che arrivano dei momenti in cui bisogna voltare pagina e avere il coraggio di cambiare”. Dunque, ha aggiunto, “se sarò confermato segretario sarò contrario all’ipotesi di Bassolino sindaco. Poi naturalmente le decisioni saranno locali, ma questa è la mia opinione. Ho sentito che mi è stato risposto ‘ma non decidiamo noi, rinnovamento si’…’. Io penso invece che sia ora di chiamare le cose con il loro nome, e di dire dei sì e dei no”.

venerdì 21 agosto 2009

L'ultima tentazione di Bassolino, tornare sindaco

Tornare a fare il sindaco di Napoli, alla guida di quella che considera la sua città nonostante i natali Afragolesi. Sarebbe questa ''l'ultima tentazione'' per il presidente della regione Campania Antonio Bassolino nella visione di una ''Napoli surreale di fine estate'' tratteggiata da Aldo Cazzullo sul Corsera. La voce, scrive il quotidiano, circola già da tempo, almeno da quando l'ipotesi di una candidatura di Bassolino alle Europee è venuta meno, ed ha preso maggior corpo all'indomani delle amministrative quando lo stesso governatore ha sviluppato la sua personale analisi della sonora sconfitta del Pd in Campania: tre province su tre perse al primo turno contro un centrodestra alleato con l'Udc demitiano. Il solo finora a mettere per iscritto la voce di un ritorno di Bassolino è stato il direttore del Corriere del Mezzogiorno, Marco Demarco, segnalando ''l'apparente assurdità del riportare le lancette della politica napoletana al 1993: tanto più che a destra torna a circolare il nome della candidata di allora, Alessandra Mussolini, rivelazione di quella remota campagna elettorale''. (Asca)

martedì 18 agosto 2009

Bassolino, responsabili sanità assistano e non denuncino gli immigrati

Regione Campania - Assicurare assistenza sanitaria ad ogni livello a tutti gli immigrati irregolari che dovessero farne richiesta e non denunciarli. E' il contenuto principale di una circolare inviata dal presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, e dall'assessore regionale alla Sanità, Mario Santangelo, ai responsabili delle AASSLL, delle Aziende Ospedaliere, dei Policlinici Universitari e degli IRCCS. Le disposizioni previste dalla circolare richiamano direttamente alcuni principi costituzionali, in particolare - si legge in una nota diffusa da Palazzo Santa Lucia - fanno riferimento all'art. 32 Costituzione secondo cui il personale sanitario chiamato ad assicurare le prestazioni sanitarie al cittadino straniero non soggiace all'obbligo di denuncia derivante dagli artt. 361 e 362 del codice penale; inoltre sottolinea che ''tale precisazione vale per tutto il personale (medico, professionale, amministrativo, tecnico) coinvolto nella presa in carico della persona straniera richiedente prestazioni sanitarie, ivi compresi i mediatori culturali''. Bassolino e Santangelo chiedono, inoltre, a tutti i destinatari ''il massimo impegno per fare in modo che il personale attivo in tutti i servizi, presidi, reparti, plessi ospedalieri e nella rete dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, venga informato in modo capillare e approfondito sulla normativa in questione''. ''Siamo impegnati - dichiara il governatore - a garantire l'assistenza sanitaria a tutti quelli che ne hanno bisogno, senza operare distinzioni, cosi' come stabilisce la nostra Costituzione. Affermiamo così il diritto alla salute di tutti, dei cittadini e delle famiglie migranti cosi' come di tutta la nostra comunità. Il nostro pensiero va a tanti lavoratori immigrati che vivono in condizioni difficili e, ora in particolare, al piccolo Luka (neonato di pochi giorni, figlio di una rom trovata morta sulla circumvallazione esterna di Napoli, ndr) che in queste ore all'ospedale Santobono sta lottando per la vita. Sul terreno del diritto alla salute non intendiamo arretrare in nessun modo. Vogliamo, anzi, sostenere sempre di piu' gli operatori impegnati a portare cure nelle realta' piiu' critiche del nostro territorio, a cominciare da alcune aree del casertano e da Castelvolturno''. (Asca)

mercoledì 29 luglio 2009

E il decreto?

Regione Campania - Antonio Bassolino — dal suo blog — prende in giro il governo che ancora non gli invia il decreto di commissariamento della sanità. “Sono le ore 19.10 di martedì 28 luglio – scrive il Governatore - e il decreto di commissariamento della sanità campana non è ancora pervenuto. Eppure sono già passati cinque giorni dalla decisione del consiglio dei ministri. Sembrava tutto di un’assoluta urgenza. Alle 16.30 di giovedì scorso, infatti, mi è giunto, un telegramma urgentissimo firmato dal presidente Berlusconi per invitarmi a intervenire alla riunione fissata per le 9.30 del giorno dopo. Ho risposto: “converrà che non è possibile partecipare a una seduta del consiglio in mancanza dei tempi minimi indispensabili per poter approfondire una documentazione che costituisce oggetto della seduta”. Il governo decide di andare comunque avanti e di commissariare. Venerdì, sabato, domenica, lunedì, martedì…E’ davvero tutto singolare. Ma in questi giorni, poiché il decreto ancora non c’è e manca perfino una notifica formale della decisione del CDM, come si deve agire? Con poteri ordinari oppure straordinari? Quali sono le competenze rimaste ordinarie e quali invece devono essere gestite con modalità straordinarie? Per chi come noi considera i corretti rapporti e la collaborazione tra le istituzioni un bene primario, lo sconcerto è davvero grande. La gestione di un settore così delicato come la sanità ha bisogno di un quadro normativo chiaro. Altrimenti si rischia il caos.”

mercoledì 22 luglio 2009

PD, chiuso il tesseramento

Bassolino, regole stringenti per tesseramento e albo per primarie

In casa democratica tiene banco la questione tesseramento. Ieri si è chiusa la possibilità di iscriversi per votare alle primarie di ottobre. La direzione del partito, contrariamente a quanto chiesto da Marino che voleva chiudere il 31 luglio, ha deciso di non prorogare i termini per evitare slittamenti nell’iter congressuale. Il fatto è che si parla di numeri di tessere molto bassi, al di sotto delle aspettative, inferiori a quelle rilasciate quando il matrimonio Ds-Margherita ancora non si era consumato: insomma, poco più di 600 mila adesioni. Maurizio Migliavacca, responsabile organizzazione, però puntualizza: “È impossibile al momento determinare il numero. L’unica certezza è che al primo luglio le tessere erano poco sopra le 500mila, in questo periodo c’è stata un’accelerazione nelle iscrizioni. Però il risultato lo sapremo solo all'inizio della prossima settimana perché le iscrizioni vanno registrate e convalidate dalle commissioni di garanzia provinciali”. Regole nuove, piu' stringenti sia per il tesseramento che per le primarie dove e' auspicabile un vero e proprio albo. Questa, in sintesi, l'opinione di Antonio Bassolino (Asca) in vista della intensa fase congressuale del PD. Il governatore della Campania parla in occasione di un incontro fra i vertici del partito e manifesta con chiarezza la sua posizione puntando, in primis, alla questione tesseramento: ''Spesso ci sono state polemiche in molte parti del Paese sul numero degli iscritti. Qui da noi Morando ha verificato che la stragrande maggioranza delle iscrizioni e' regolare e solo pochi casi sono stati sanzionati. In altre parti del Paese invece c'è il rischio opposto: che ci siano pochi iscritti. Per questo servono regole nuove, stringenti''. Sulla necessita' delle primarie Bassolino non ha dubbi ma paventa la possibilità di una incogruenza: ''Nelle primarie ci credo. Le voglio. Ma si stia attenti che non si verifichi il paradosso per cui candidati che possono essere eletti in ogni parte rischiano di non essere eletti alle primarie del proprio partito''. E, sulla possibilità che gruppi di aderenti ad altre forze politiche partecipino in gran numero alle primarie per sostenere un candidato più che un altro ammonisce: ''In questo momento possono partecipare pezzi di camorra o pezzi di centrodestra''.

Cofferati correrà per la guida del Pd in Liguria

giovedì 9 luglio 2009

Pronto Antò …

Telefonata riparatrice tra Bersani e Bassolino. Il candidato alla segreteria del PD si è fatto due conti, il tesseramento (i dati li ha diffusi proprio ieri l’Ansa) non supererà quota 600 mila iscritti. Con questi numeri quali sono le regioni che pesano di più? Guarda un po’ la Campania in cui si parla di 70-100 mila tessere. A Napoli in gennaio erano già 66 mila. Bersani l’altro ieri aveva detto che in Campania è necessario un ricambio della classe dirigente nel partito e nelle istituzioni. La notizia fa il giro, Bassolino s’arrabbia. E siccome i voti sono voti, il risultato, il giorno dopo e dopo la telefonata, è questo comunicato: «Le mie parole — afferma Bersani — sono rivolte ad una esigenza di avanzare con un rinnovamento delle classi dirigenti secondo uno stile che riconosca e rispetti le generazioni precedenti, che a loro volta dovranno accompagnare le nuove. Questo è il mio pensiero, al di là delle varie interpretazioni». Insomma è colpa dei giornalisti campani che non hanno capito nulla. Dunque incassata la rettifica, Bassolino non si sottrae a nessuna domanda durante un’intervista televisiva negli studi del gruppo Tv Luna. Compresa quella su Bersani. A cui dichiara il suo appoggio «senza ma e senza se».

Pozzano, il tunnel senza uscita
«Lavori in corso» da ben 27 anni
Progetto dell'82. Il governo: «Tempi imprevedibili»
Per il traforo del monte Bianco bastarono 6 anni (Corriere del Mezzogiorno)

mercoledì 1 luglio 2009

Il controllo delle tessere nel PD della Campania

Gentile direttore, sul giornale di domenica Curzio Maltese ha scritto del mio sostegno a Bersani sottolineando che controllerei "le 80 mila tessere Pd campane su un totale nazionale di 370 mila" aggiungendo: "Un dato che può anche indurre a meste riflessioni". Lasciamo stare le meste riflessioni, che ognuno di noi potrebbe fare dal suo punto di vista, e cerchiamo di capire insieme qual è la verità. In Campania il segretario regionale del Pd è, dal 2007, Tino Iannuzzi, che al congresso sosterrà legittimamente Dario Franceschini. A Napoli è commissario Enrico Morando, nominato dall'allora segretario Walter Veltroni. Prima di lui era segretario provinciale Luigi Nicolais, espressione di una maggioranza interna che ha avuto posizioni molto critiche verso di me. Morando da mesi è impegnato a rafforzare e radicare il partito e a lui ho garantito dall'inizio piena collaborazione. Nel Pd campano, come nel resto d'Italia, negli ultimi mesi si è espressa una tale pluralità di posizioni da rendere irrealistico pensare a un "controllo" delle tessere e del partito. Per quanto mi riguarda, non mi occupo di tesseramento. Lavoro per un Pd più unito, più presente sul territorio e più vicino ai cittadini e ai loro problemi. (Antonio Bassolino da la Repubblica)

venerdì 26 giugno 2009

De Mita dialoga con Bassolino «Ma via Iannuzzi e Valiante»

Le "teste" del segretario regionale del Partito democratico Tino Iannuzzi e del vicepresidente della Regione Antonio Valiante. Sono le "teste" che Ciriaco De Mita vorrebbe veder saltare, due suoi fedelissimi che un anno fa non lo hanno seguito nell´Udc. Condizione che per il leader di Nusco, tornato in europarlamento, diventa essenziale per stringere un nuovo patto con Antonio Bassolino a partire dalle elezioni regionali del prossimo anno. Un patto che, dopo il terremoto che ha portato tre Province al centrodestra alleato con De Mita, è tra gli obiettivi di Bassolino: «In Campania e in tutto il Mezzogiorno servono alleanze autonome rispetto alle scelte di Roma». Concetto ribadito ieri a Roma assieme ad Agazio Loiero (Calabria) e al siciliano Raffaele Lombardo: «Nell´interesse del Mezzogiorno potrebbero esserci al Sud nuove alleanze». Il ritorno di Ciriaco e un patto con l´Mpa di Lombardo. È questo il perno del "manifesto" politico del presidente della Regione che la scorsa settimana, parlando a Palazzo Serra di Cassano dell´imminente nascita della sua fondazione "Sudd", ha indicato i due possibili alleati di governo per il centrosinistra in Campania. Uno nuovo negli autonomisti di Raffaele Lombardo. L´altro in De Mita con il quale non ha troncato i rapporti. L´annuncio di Bassolino ha aperto una frattura nel Pd dove l´area a lui non fedele boccia il "manifesto". Le prove generali lunedì prossimo quando Iannuzzi ha convocato la direzione regionale del Pd. Qualcuno contesterà la sconfitta in tre Province, ma Iannuzzi entrerà in riunione forte della fiducia che Franceschini gli ha rinnovato. Prime schermaglie, lunedì comincia la conta. (o. l. da la Repubblica Napoli)

Bassolino pronto per la corsa al Comune

mercoledì 24 giugno 2009

PD: Bassolino, acciaccato ma in piedi. Alleanze per non perire

Regione Campania - "Acciaccato (ferito, ndr), ma in piedi''. E' la descrizione che Antonio Bassolino fa del Pd all'indomani delle elezioni caratterizzate, a suo avviso, da un ''generale clima di astensionismo''. La tradizionale analisi post voto del governatore della Campania avviene all'indomani di un piccolo riassestamento nei confronti del Pdl, con la conquista di quattro comuni su otto andati al ballottaggio sabato e domenica scorsa. Ma l'intento principale delle riflessioni di Bassolino è quello delle alleanze, ''vero nodo politico del Partito, senza il quale non si va da nessuna parte''. Per il governatore e' infatti 'chiuso il ciclo dell'Unione'' ma anche quello ''della vocazione maggioritaria''. ''E' evidente - insiste - che da soli non si va da nessuna parte, neanche in quelle zone tradizionalmente nostre del Paese''. Per Bassolino guardare alle alleanze vuol dire ''essere attenti a tutto quanto sia in movimento, anche a sinistra'', prestare attenzione e saper ''interloquire con le forze con cui ci si può muovere meglio''. Con una sottolineatura importantissima: ''Guai ad avere una linea rigida, unica, nazionale, come se l'Italia fosse tutta uguale. Puntare sulle alleanze non potra' non tener conto delle peculiarieta' del Paese''. ''Se non fa alleanze - insiste - il Pd perisce, si rinsecchisce''.”Non voglio neanche immaginare cosa sarebbe successo un anno e mezzo fa, se avessi ascoltato qualche consiglio, se avessi spianato la strada al centrodestra perche' il vero obiettivo del centrodestra e' quello di conquistare Napoli. Certo, noi dobbiamo lavorare, sudare per evitare che questo accada''. Cosi' il governatore della Campania, Antonio Bassolino, ammonisce il Pd. ad elezioni concluse, Bassolino guarda all'insieme complessivo dei risultati e, pur ammettendo che ''il Pdl e' andato chiaramente meglio del Pd, anche se prende meno di quanto si aspettasse'', sottolinea che ''il Pd e' ancora in piedi, e non era scontata ne' l'una ne' l'altra cosa''. Una posizione, tutto sommato, buona, almeno tale da consentire valutazioni ''importanti per il futuro dei prossimi anni ma anche dei prossimi mesi''. Per Bassolino, l'affermazione del centrosinistra in quattro comuni su otto al ballottaggio e' dovuta alla preponderanza ''dell'elemento civico che si avverte di piu' alle elezioni comunali, dove i giochi sono diversi rispetto alle provinciali. Alle provinciali e' piu' difficile, noi lo sapevamo. Perche' sono elezioni piu' vicine alle politiche e risentono di altre influenze''. ''Lo avevo detto gia' prima del ballottaggio - aggiunge riferendosi ai commenti che hanno seguito la vittoria del Pdl nelle province di Napoli, Salerno ed Avellino al primo turno -, il mondo non si ferma alle provinciali. Ci sono appuntamenti regionali, nel 2010, quello comunale (a Napoli si vota nel 2011, ndr)''. Resta convinto, il governatore, del fatto che ''Ogni elezione e' una storia a se'. Ci sono gli elementi per rilanciare il Pd lavorando intensamente nei prossimi mesi''. (Asca)

Pd, nessun rinvio: congresso a ottobre

domenica 21 giugno 2009

Il Re del Sud(d)

Ora c’è l’altra sinistra… ma dove si incontreranno mai questi “sinistrati” se continuano a girare su se stessi e a mozzicare la coda del compagno più vicino? Al centro del “vottavotta” indovinate chi c’è? Sua Maestà Bassolino, re del Sudd (doppia "d", anche questa è una trovata di Bassolino, un significato molto profondo). Basta con il romacentrismo, dobbiamo andare aaaavaaanti, abbiamo bisogno di autonomia politica, cercare nuove alleanze, dobbiamo dividere l’Italia. Capito? No! Bassolino ha partorito di sette mesi, un’idea geniale… ne ha parlato anche con Lombardo (Sicilia), Loiero (Calabria) e Vendola (Puglia). I tre dell’Orsa Maggiore che attraversano la Via Lattea per incontrarsi… con chi? Con Bassolino… e tutti insieme questi quattro spezzoni saliranno al vertice di una mazza per far garrire al vento la nuova bantiera… qui ci vorrebbe la D ma se la sono già presa per battezzare il nuovo reame. E quale sarebbero le nuove alleanze? Italianieuropei? Il fu Pd? I comunisti della falce e martello? Quelli di Ferrero? Forse la Rifondazione. Il mare del Sudd nella sua immensità è il più pescoso d’Europa, qualche alleanza di politici-terzi potrebbe anche cadere nelle reti. Tutto nasce da copia copiella… si diceva quando si andava a sbirciare sul compito del vicino di banco… Bassolino finalmente, folgorato sulla via di Damasco, vuole mettere in atto il programma politico-territoriale della Lega di Bossi. E la genialità di spaccare l’Italia deriva da una "visione" che ha avuto Bassolino, eccola: dagli anni 80 la Lega avanza a grandi passi, coinvolgendo gli operai, Epifani è in difficoltà ma anche quei sindacati prettamente di categoria, come ad esempio i metalmeccanici. E, poi, dopo la visione decide il da farsi, con urgenza perché ora non bisogna sbagliare… perché, (Bassolino si racconta allo specchio mentre si sbarba…) il Pd non potrà mai diventare maggioranza con il suo 26-27 per cento, e anche con il contributo di Di Pietro la situazione non è che migliora molto. Che grande intelligenza, quale scienziato della mente…! Oggi Bassolino guarda alla Lega per allontanare la marginalità nella quale è caduta la sinistra. Ma non avrebbe fatto meglio a rivedere il film dei suoi oltre quindici anni di governo a Napoli e in Campania? Altro che Re del Sudd !!! È Attila la sua controfigura... Scuse a chi legge… la doppia dd significa “rimarcare le (d)ifferenze e rivendicare i (d)iritti”. E i (d)overi? Che (dd)ieci 'e guaje…! (Barbara Casalegno Napoli.com)

Loiero, Vendola, Lombardo Bassolino guarda a Sud

giovedì 18 giugno 2009

Berlusconi, in Campania manderemo via Bassolino

Regione Campania - "Non bisogna poi trascurare il fatto che l'anno prossimo cambierà anche la guida della regione Campania. Manderemo a casa, infatti, Bassolino. Sono perciò sicuro che il popolo avellinese si lascerà sfuggire quest'opportunita'''. Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, in una intervista a 'Telenostra' in cui ha parlato del voto amministrativo in Campania. "Siamo entusiasti delle vittorie ottenute nelle province di Avellino, Napoli e Salerno. Sono felice per il successo di Cosimo Sibilia, che in Irpinia ha sbaragliato l'avversario con il 58% dei voti -ha detto il premier-. Ora è logico attendersi che anche al comune di Avellino Massimo Preziosi superi il suo avversario con un vasto consenso dell'elettorato. E' una grande occasione per gli avellinesi, che si libereranno cosi' del malgoverno della sinistra ed usciranno da un passato che ha portato soltanto negativita' mettendosi in sintonia con il governo nazionale". (Adnkronos)

Risposta di Bassolino

"Mi dispiace per Berlusconi, ma è uno sfizio che non si può più prendere. Essendo stato eletto già per due volte presidente della Regione, dopo aver fatto per due volte il sindaco di Napoli, da tempo penso di non ricandidarmi". Lo sostiene, sul suo blog, il governatore della Campania, Antonio Bassolino. "Mi sono, invece, tolto io lo sfizio di contribuire a mandarlo a casa due volte - aggiunge - La prima, nel 1996, quando l'Ulivo vinse in tutti i collegi della città di Napoli. La seconda, nel 2006, quando Prodi rivinse con quei 24.000 voti in più che vennero dalla Provincia di Caserta". "In ogni caso cercherò di fare il possibile perché non vinca neppure l'anno prossimo contro il candidato di una nuova alleanza democratica e meridionalista - conclude - La partita è aperta". (Ansa)

Feste a casa Berlusconi: inchiesta a Bari

giovedì 11 giugno 2009

Chi parte e chi arriva ...

Claudio Velardi lascia. Ovviamente l’assessore regionale lo fa a modo suo. Facen­do trapelare la notizia sul sito di gossip più informato d’Italia, Dagospia. «All’al­larme a Napoli: scassato dalla politica politicante, Claudio Velardi è pronto a dimettersi da assessore alla Cultura del capoluogo campano», strilla D’Agostino nel primo pomeriggio. Luigi Cesaro neo presidente della provincia lavora alla nuova giunta. Al momento, l’opzione più accre­ditata resta quella che fa riferimento al pre­fetto, già questore di Napoli, Bari e Reggio Calabria, ed ex senatore Franco Malvano, molto probabilmente prossimo assessore alla legalità dell’esecutivo partenopeo targa­to centrodestra. Malvano, candidatosi alle recenti europee, ha collaborato nell’ultimo periodo con la struttura del sottosegretario ai rifiuti Guido Bertolaso, occupandosi pro­prio di ordine pubblico. Cesaro, poi, ha intenzione di confer­mare la vicepresidenza all’Udc e per questo incarico starebbe pensando al rettore della Parthenope Gennaro Ferrara, il quale ri­nunciò alla candidatura alla presidenza del­la Provincia proprio in forza dell’intesa si­glata con il Pdl. Inoltre, un’altra ipotesi al vaglio è quella che conduce al coinvolgi­mento dell’ex senatore di An Luigi Bobbio, ex pm della procura di Napoli. Altra new-entry, al posto di Andrea Cozzolino, in partenza per Strasburgo, potrebbe essere Nicola Oddati pronto a trasferisi a Palazzo Santa Lucia con la benedizione della Iervolino. Chi invece rimane saldamente in sella è il governatore Antonio Bassolino, che controlla reti di in­teressi e voti ...

venerdì 15 maggio 2009

«Bassolino aiuta Nicolais con il sito della Regione»

Regione Campania - «Bassolino utilizza il sito istituzionale della Regione per sostenere Nicolais». L’accusa è del Pdl i cui parlamentari presenteranno una interrogazione al ministro degli Interni Maroni e a quello degli Affari regionali Fitto. Bassolino, ricordiamo, l’altro giorno attraverso il suo blog per la prima volta è intervenuto per sostenere il candidato del centrosinistra. «Nicolais chiama e Bassolino risponde a modo suo. E cioè utilizzando a proprio piacimento i soldi degli ignari cittadini. Per il proprio esordio nella campagna elettorale, il governatore sceglie, senza ritegno, il sito istituzionale della Regione che ospita anche il suo blog, anche quello pagato però dalla Regione, e quindi con denaro pubblico», accusa a nome del coordinamento regionale del Pdl il portavoce Ernesto Caccavale.

mercoledì 6 maggio 2009

Bassolino: nostalgia dell´Ulivo "Il Pd? È rinsecchito"

«Il Pd è rinsecchito, rispetto all´Ulivo. E l´Ulivo è stata una fase felice del centrosinistra». Antonio Bassolino replica così al giudizio di Aldo Schiavone secondo il quale gli ultimi due decenni sono stati i peggiori nella storia della sinistra italiana. "L´Italia contesa", il libro di Schiavone presentato ieri alla Feltrinelli di piazza dei Martiri, ha offerto il destro, a Roberto Esposito e a Bassolino, per la loro lettura politica della storia recente. E se il primo ha preferito cogliere le suggestioni del volume di Schiavone per spronare la sinistra «che ora può afferrare l´occasione della crisi economica per rimettere in gioco la politica e l´etica», Bassolino ha insistito su quell´aspetto della crisi «che cambia l´agenda politica, ma anche l´agenda mentale della sinistra». Che deve smettere di essere autoreferenziale e «deve mettersi nei panni del cassintegrato». Deve tornare «a fare politica» anche approfittando delle contraddizioni di Berlusconi, da quelle legate a Fini e alla Lega a quelle «nel rapporto con la realtà: Berlusconi ha il problema del limite rispetto ad un eccesso che si manifesta in diversi modi. Eccesso evidente anche in questioni che secondo me sono private, ma che smettono di essere tali se in tv, ogni giorno, diventano pubbliche le questioni più intime delle persone». ( b. d. f. da la Repubblica Napoli)

Provinciali, l´Idv sta con Nicolais e Cozzolino apre l´eurocampagna

domenica 19 aprile 2009

(Neo)trasformismi …

Dal Corriere del Mezzogiorno Vincenzo De Luca continua il lungo viaggio verso la conquista di Palaz­zo Santa Lucia. Bassolino secondo il Sindaco di Salerno ha rap­presentato per un po’ di tempo un tentativo di svolta, poi è fallita quella esperienza per­chè fondamentalmente è stata in linea con la storia di Napoli: era il trionfo del trasfor­mismo all'italiana. «Sono arrivato ad una conclusione —continua il sindaco di Saler­no — il consenso è basilare per la democra­zia. Ci si arriva o con l'uso privato delle isti­tuzioni, la clientela di massa, oppure sulla base di un'opera di trasformazione della re­altà. A Napoli sono stati tutti falsi gli ultimi congressi politici a sinistra, lo sanno tutti. C’erano falsi tesserati che venivano conteg­giati. Non siamo mai riusciti ad avere l’elen­co degli iscritti dei Ds di Napoli nonostante le sollecitazioni a D’Alema e Veltroni. In Campania non siamo né riusciti a fare, né aver dato un senso al fare. Non è solo il pra­ticismo, è la trasformazione della realtà di una città, è la sfida più dura e in tante parte del mondo progressista non esiste questa idea». Invece, nell’editoriale di oggi di Paolo Macry parla di neotrasformismo, per anni, la componente ex-Dc aveva vis­suto alla grande nel sistema bassoliniano, ne era stata un puntello elettorale imprescindibile (basta farsi un po’ di conti), aveva gestito un’enorme fetta delle risor­se pubbliche. Oggi, traghet­tata da Casini, approda ai li­di della destra.