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giovedì 18 giugno 2009

Berlusconi, in Campania manderemo via Bassolino

Regione Campania - "Non bisogna poi trascurare il fatto che l'anno prossimo cambierà anche la guida della regione Campania. Manderemo a casa, infatti, Bassolino. Sono perciò sicuro che il popolo avellinese si lascerà sfuggire quest'opportunita'''. Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, in una intervista a 'Telenostra' in cui ha parlato del voto amministrativo in Campania. "Siamo entusiasti delle vittorie ottenute nelle province di Avellino, Napoli e Salerno. Sono felice per il successo di Cosimo Sibilia, che in Irpinia ha sbaragliato l'avversario con il 58% dei voti -ha detto il premier-. Ora è logico attendersi che anche al comune di Avellino Massimo Preziosi superi il suo avversario con un vasto consenso dell'elettorato. E' una grande occasione per gli avellinesi, che si libereranno cosi' del malgoverno della sinistra ed usciranno da un passato che ha portato soltanto negativita' mettendosi in sintonia con il governo nazionale". (Adnkronos)

Risposta di Bassolino

"Mi dispiace per Berlusconi, ma è uno sfizio che non si può più prendere. Essendo stato eletto già per due volte presidente della Regione, dopo aver fatto per due volte il sindaco di Napoli, da tempo penso di non ricandidarmi". Lo sostiene, sul suo blog, il governatore della Campania, Antonio Bassolino. "Mi sono, invece, tolto io lo sfizio di contribuire a mandarlo a casa due volte - aggiunge - La prima, nel 1996, quando l'Ulivo vinse in tutti i collegi della città di Napoli. La seconda, nel 2006, quando Prodi rivinse con quei 24.000 voti in più che vennero dalla Provincia di Caserta". "In ogni caso cercherò di fare il possibile perché non vinca neppure l'anno prossimo contro il candidato di una nuova alleanza democratica e meridionalista - conclude - La partita è aperta". (Ansa)

Feste a casa Berlusconi: inchiesta a Bari

lunedì 1 giugno 2009

"C'è amore"

Parte l’attacco a Veronica Lario. Nel fuoco di gossip incrociato Berlusconi-Lario, irrompe Daniela Santanché. «Veronica Lario da molto tempo ha al fianco un suo compagno. Si chiama Alberto Orlandi, ha 47 anni, è capo del servizio di sicurezza della villa di Macherio e con lei condivide progetti, interessi e vacanze». Un teorema "surreale e scontato" replica Alberto Orlandi. Intanto il Cavaliere è alle prese con il caso dei voli di Stato. Dopo la stretta sui voli di Stato data dal governo Prodi, il governo Berlusconi allarga a amici e portaborse la platea delle persone che possono essere ospitate sugli aeromobili dell'Aeronautica militare. "Nel confronto dei primi 4 mesi del 2008 e quelli del 2009 - denuncia Roberta Pinotti, responsabile Difesa del Pd - il numero dei voli di stato è quasi triplicato: da 150 ore di volo mensili si è passati a 400". Il procuratore Giovanni Ferrara ha disposto accertamenti per chiarire se nell'utilizzo degli aerei a disposizione del premier siano stati commessi comportamenti penalmente rilevanti o abusi. Questa volta al centro dei nuovi accertamenti dei pm è finita anche la fotografia di Antonello Zappadu che ritrae il cantante napoletano Mariano Apicella immortalato mentre carica i bagagli su un'auto del corteo del premier dopo essere sceso da un volo dell'aeronautica nell'aeroporto della Costa Smeralda.

(Nel video Silvio Berlusconi canta in francese con Apicella durante il III Convegno Nazionale dei Circoli giovani, a Sorrento)

martedì 5 maggio 2009

Idv interroga il Governo

Antonio Borghesi, deputato dell'Idv, ha chiesto al governo di rispondere ad una interrogazione per chiarire se il presidente del Consiglio abbia avuto rapporti con minorenni, come, a suo avviso, dichiarato dalla signora Veronica Lario, moglie del premier. In particolare Borghesi, che è intervenuto in aula leggendo il testo dell'interrogazione, ha chiesto che sia lo stesso Berlusconi a rispondere e a chiarire ai cittadini di poter escludere di aver commesso qualcuno dei reati previsti dall'articolo 609 del codice. Borghesi ricorda che Noemi Letizia è divenuta maggiorenne pochi giorni fa mentre i rapporti con Silvio Berlusconi risalirebbero a tempo addietro. «La signorina in questione non ha smentito il fatto ed ha pure raccontato ai mezzi di informazione, con dovizia di particolari, di regali ed altri fatti che fanno retrocedere il rapporto ad alcuni anni addietro». «Dalle dichiarazioni della signorina - prosegue Borghesi - si evincono rapporti altamente confidenziali con il presidente del Consiglio; con il quale si sarebbe intrattenuta in più occasioni e in luoghi diversi». L'articolo 609 del codice penale, sottolinea il deputato dell'Idv nella sua interrogazione, «configura una serie di reati relativi a rapporti tra persone adulte e minorenni, in particolare nel caso in cui l'età di questi ultimi fosse inferiore ai 16 e ai 14 anni. Trattasi di reati che turbano fortemente i cittadini».

«Veline in lista? No, sono laureate
Ecco la verità sulla festa di Noemi»

domenica 3 maggio 2009

Quello che i tg non vi fanno vedere

All'uscita del Teatro San Carlo di Napoli, per il concerto della Berliner Philharmoniker diretto dal maestro Riccardo Muti, il premier Silvio Berlusconi è stato "salutato" da fischi e invitato ad andarsene ...

venerdì 1 maggio 2009

Papi Silvio c’è ...

Silvio c’è. Cinque giorni dopo la discussa (soprattutto dalla moglie Veronica) partecipazione alla festa della giovanissima studentessa napoletana che affettuosamente lo chiama "papi", il presidente del Consiglio sarà nel capoluogo campano questa mattina per partecipare all´evento in programma al teatro San Carlo: il ritorno dopo 17 anni di Riccardo Muti sul podio dei Berliner Philarmoniker. Da diversi giorni ormai non si parla d’altro che di questa giovanissima ragazza napoletana, residente a Portici, che nel giro di due giorni è stata travolta da interviste, flash e telefonate. Si chiama Noemi Letizia e, a quanto racconta lei stessa, sarebbe un’amica molto intima del Presidente del Consiglio. All’intervistatore del Corriere del Mezzogiorno dice che quando il “Papi Silvio” ha voglia…di parlare la chiama e lei lo raggiunge immediatamente. “Lui” ha bisogno di essere ascoltato, ma poi finiscono a cantare insieme appassionatamente. Il papà vero non è geloso di “papi” Berlusconi perché gli è devotissimo, inoltre a legarli è la comune fede socialista craxiana. Anche la signora Anna, mamma di Noemi, è una fedelissima del premier e rivolge una critica alle malelingue: “le malignità le dicano pure se vogliono, tanto noi siamo molto religiosi e ci affidiamo al Signore”.

«Papi» Silvio e il signor Letizia: è giallo
«Fu l'autista di Craxi». Ma viene smentito

lunedì 27 aprile 2009

Silvio c'è …

Silvio c’è. Poche righe del Corriere del Mezzogiorno per informarci che il presidente del Consiglio, è arrivato in Prefettura a Napoli dove a breve prenderà parte ad un briefing sul termovalorizzatore di Acerra, per fare il punto ad un mese dal varo. Silvio accoglie anche la proposta del leader del Pd Franceschini di ritirare il disegno di legge su Salò. «Non sapevamo che fosse stato presentato questo disegno di legge, che sarà certamente ritirato»: questa la risposta del presidente del Consiglio a proposito del disegno di legge che prevede la parificazione dei partigiani con i repubblichini della Rsi. Il segretario del Pd, Dario Franceschini, sabato aveva chiesto a Berlusconi di ritirarlo dopo il suo intervento, a Onna, sulla Resistenza: «Ho apprezzato quanto ha detto Berlusconi a Onna, ma dopo le parole voglio i fatti. Mi aspetto che lunedì il Pdl ritiri la proposta di legge che equipara i repubblichini ai partigiani. È inaccettabile volere equiparare chi lottò e morì per la democrazia a quelli che combatterono dalla parte sbagliata. Su questo non può esserci ambiguità». Il premier c’è anche al Salone del mobile di Rho per mettere a tacere le polemiche innescate dopo la sue dichiarazioni che invitavano i cittadini abruzzesi a scegliere mobili Ikea. “Non volevo favorire il colosso svedese” chiarifica Berlusconi, che ammette di aver dato quel suggerimento in risposta alle richieste di aiuto dei terremotati, senza pensarci troppo. Insomma Silvio è ovunque, anche nel commento di Eugenio ScalfariLa patria e il nuovo padre padrone

martedì 31 marzo 2009

Berlusconi è un uomo vecchio

"Berlusconi è un uomo vecchio dentro e quando si è vecchi dentro non si può fare nulla per ringiovanire". Lo ha detto il segretario del Pd, Dario Franceschini, incontrando la stampa estera. "Non si può fare un congresso - ha aggiunto - solo pronunciando slogan vecchi quando il mondo è pieno di leader giovani e dinamici". ''Berlusconi - ha proseguito Franceschini - ieri ha detto che si candiderà con una candidatura di bandiera per le europee. Trovo sia una vergogna perché è l'unico capo di governo europeo che sarà in giro a fare comizi nei prossimi mesi, l'unico dei 27 che chiederà un posto da cui dovrà dimettersi perché obbligato per legge''. Il leader del Pd ha anche proposto un paragone: "Ma voi ve l'immaginate Sarkozy e Angela Merkel che si candidano per le europee, anzichè occuparsi della crisi?". "Lancio una sfida a Berlusconi - ha detto ancora Franceschini - a fare con me tre dibattiti: uno davanti a mille disoccupati, un altro davanti ad insegnanti e studenti e un altro davanti agli imprenditori". Franceschini, nel corso della conferenza stampa, ha definito il premier un uomo "che non guarda al futuro". "Berlusconi è come se avesse lo sguardo sempre rivolto al passato" ha aggiunto Franceschini.

Un congresso di Amici

domenica 29 marzo 2009

Muscoli ed efficienza

Si continua a parlare del termovalorizzatore. Per Repubblica Napoli, più che una inaugurazione sembrava una resa dei conti plurima. Ottavio Ragone nel suo articolo parla di show muscolare per mettere le cose in chiaro. Con il defunto ma sempre odiato governo Prodi, con Pecoraro Scanio, il partito del "no" nei vari cascami della sinistra oltranzista, con Bassolino e Iervolino. Con la Procura napoletana - quale piacere tutto berlusconiano sbeffeggiare pubblicamente i magistrati - e la Chiesa e perfino gli imprenditori, in quanto parte di una classe dirigente campana che non dirige. È innanzitutto questa parabola, la storia recente dell´ultimo quindicennio in Campania, che Silvio Berlusconi ha simbolicamente mandato in fumo nei camini del termovalorizzatore appena aperto, giovedì scorso ad Acerra. Missione compiuta. Una imbarazzante ostentazione di efficienza lombarda di fronte al mutismo delle istituzioni napoletane. Ragone paragona Berlusconi a Ferdinando, il protagonista del dramma scritto oltre vent´anni fa da Annibale Ruccello. Un giovane affascinante, di insinuante scaltrezza, che piomba dopo l´unità d´Italia nella villa vesuviana di una decaduta baronessa borbonica, Donna Clotilde, la seduce, si impossessa alla fine dei suoi tesori, e lei addirittura lo ringrazia per averle donato sprazzi di vita. E inabissandosi nella sua decadenza scopre che Ferdinando si chiama in realtà Filiberto, come i detestati Savoia che, nella visione di Donna Clotilde, si sono mangiati il sud. Paolo Macry, invece, dal Corriere del Mezzogiorno dedica la parte finale del suo articolo al Cavaliere. Berlusconi inaugurava un inceneritore costruito dai milanesi, aveva al suo fianco il sindaco Moratti, parlava con la sbrigativa chiarezza meneghina. E si vantava di aver risolto — da fuori — i guai combinati dai napoletani. Naturalmente, nessuna delle vestali dell'autonomismo partenopeo ha potuto fiatare, i magistrati erano stati bloccati in tempo, la Iervolino è rimasta sotto il palco, gli ambientalisti fremevano muti. Scientemente, Berlusconi non ha valorizzato nulla di Napoli, neppure gli esponenti locali del centrodestra. Il suo è stato il classico messaggio del nation building: «qui è tornato lo Stato ».

giovedì 26 marzo 2009

Trovato ...

Chi ha perso il lavoro eviti di piangersi addosso e si trovi qualcosa da fare il prima possibile. Da Napoli, subito dopo aver incontrato i lavoratori della Fiat di Pomigliano d'Arco, il premier Silvio Berlusconi lancia un appello a tutti i licenziati, assicurandoli che al loro posto «io non me ne starei con le mani in mano».

Si parte ...

Dopo l’inaugurazione del Frecciarossa il Silvio Ferroviere spingerà la levetta che azionerà simbolicamente il bruciatore del termovalorizzatore di Acerra. Alla presenza (anch'essa annunciata) dei ministri dell'Interno, Roberto Maroni; delle Pari opportunità, Mara Carfagna; dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo; e della Funzione pubblica, Renato Brunetta. Ha comunicato la propria presenza pure la sindaca di Milano, Letizia Moratti. Insomma, l'appuntamento è di quelli storici. A cena ieri sera, all’Hotel Vesuvio però, c’era molta più gente, si festeggiava la vittoria dello stato, come certificato anche da Bassolino. E allora, per l’occasione, il Cavaliere ha premiato i presenti con una anticipazione del suo discorso al congresso fondativo del suo popolo (44 pagine). La cronaca integrale della giornata del Premier la trovate sul Corriere del Mezzogiorno, la notizia è che a poche ore dall’inaugurazione dell’inceneritore di Acerra è stata pubblicata in Gazzetta ufficiale anche l’ordinanza della presidenza del Consiglio dei ministri con la quale si stabilisce che «sarà possibile conferire rifiuti imballati e non imballati» e «ovunque stoccati» provenienti dagli impianti di Caivano, Tufino, Giugliano, Santa Maria Capua Vetere, Pianodardine, Battipaglia, Casalduni, «prescindendo dalla qualifica di destinazione già attribuita ai rifiuti stessi e dallo stato di conservazione prodotto dalla data di risoluzione dei contratti con le società ex affidatarie del servizio di gestione dei rifiuti in Campania». In sostanza si può bruciare tutto …

A Posillipo il Pdl candida la giovane fan di Berlusconi

mercoledì 11 marzo 2009

Il ballo del mattone …

Regione Campania – Continua il ballo del mattone, tra Antonio Bassolino e il Premier Berlusconi. «Meglio — riflette il Governatore — se questo confronto c'è prima che il Consiglio dei ministri prenda le proprie decisioni. Aspettiamo di vedere il piano ma ciò che mi sembra chiaro è che trattandosi di materia legislativa concorrente ci dovrà essere collaborazione tra governo e regioni per capire se è possibile raggiungere punti di sintesi. La mia opinione è che se si parte col piede giusto è assai meglio per tutti. Dal punto di vista del metodo penso che il confronto sia essenziale, poi si vedrà per quanto riguarda il merito». «Perché — continua — soprattutto in realtà come il Mezzogiorno, più che costruire maggiormente, perché si è già costruito tanto, il problema è come costruire. Perciò è fondamentale la riqualificazione, altrimenti ciò che è degradato continua ad essere tale e il nuovo si fa mangiando altri pezzi di territorio. Noi ci muoviamo su questa linea che mi auguro possa trovare ascolto anche negli orientamenti nazionali». Il piano casa, in definitiva, altro non è che l'ennesimo e non ultimo tassello di una serie di misure anticrisi («ogni giorno un amministratore deve chiedersi, da quando si alza fino a quando va a dormire, cosa ha fatto per risolvere tamponare questa crisi», commenta Bassolino) varate nei giorni scorsi.

lunedì 23 febbraio 2009

Berlusconi: “non sono ronde”

Il Premier puntualizza le regole del nuovo decreto legge e chiede che non si faccia uso del nome “ronde”. “Non sono ronde – precisa Berlusconi - ma associazioni soprattutto di ex carabinieri, poliziotti, alpini che si costituiscono in associazione per segnalare eventuali situazioni anormali.” Si tratta quindi di “persone che agiscono sotto la responsabilità del prefetto e che quindi collaborano con il questore e con gli organi di polizia”. Il Premier ha voluto rispondere alle reazioni negative contro il decreto legge anti-stupri. il segretario del pontificio Concilio per migranti e itineranti, l'arcivescovo Agostino Marchetto, per esempio, aveva parlato di “abdicazione dello Stato di diritto” e “criminalizzazione dei migranti”.

Ronde, sinistra anti-popolare (Corriere del Mezzogiorno)

venerdì 20 febbraio 2009

Berlusconi: "Ho mandato a casa sette leader diversi"

Il desiderio espresso dai tanti militanti ed elettori del Partito democratico è quello di voltare pagina. Di sfruttare questa crisi per realizzare un rinnovamento vero e profondo della classe dirigente. Di puntare sui giovani, sulle donne o su chi non è così giovane, ma ha accumulato positive esperienze nei governi locali e non ha mai avuto l'occasione per dire la sua a livello nazionale. Veltroni ha annunciato che per un buon periodo di tempo non parlerà di politica in riferimento al Pd: ''Non parlerò per molte settimane, se non per dare sostegno a chi si troverà al mio posto. E' una questione di stile. Sappiate che se se dovessero circolare mie dichiarazioni riferite da terze o seste persone, sarebbero del tutto inventate''. Invece, Silvio Berlusconi è preoccupato di non aver di fronte un'opposizione strutturata per quanto accade nel Pd dopo le dimissioni di Veltroni? "No. Ormai è un'abitudine - risponde il Premier, a margine dell'incontro con il premier britannico Gordon Brown a Villa Madama - Sono 15 anni che sono in politica e mi sono confrontato con sette leader diversi, che sono andati a casa. Arriverà l'ottavo e credo non vorrà tradire la regola della sinistra".

mercoledì 18 febbraio 2009

Berlusconi ironizza sui "voli della morte"

Durante la campagna elettorale a Cagliari, il premier Silvio Berlusconi ha «scherzato» sulla vicenda dei desaparecidos in Argentina. Lo ha scritto l'Unità sabato scorso. Lo ha ripreso stamani il quotidiano di Buenos Aires, Clarin. «Erano belle giornate, li facevano scendere dall'aereo...”, ha detto Berlusconi. Quel riferimento ai “voli della morte”, tramite i quali i militari nell'ultima dittatura (1976-83) gettavano nelle acque del Rio de la Plata i sequestrati ancora vivi e addormentati ha fatto infuriare gli argentini. L'ambasciata si è mossa per recuperare i video dell'esibizione, la stampa chiede conto. E il governo italiano, interpellato dal Clarin, si rifugia nella solita spiegazione: "Si tratta di un grande equivoco". Ecco il passaggio video (immagini del 13-2-2009).

domenica 8 febbraio 2009

Veltroni: Berlusconi si inchini alla Costituzione su cui giura

Serve un chiarimento, anzi, una riforma della Costituzione. Lo chiede il presidente del Consiglio, che muovendo da quanto accaduto sul caso Englaro chiede a gran voce "un chiarimento sulla lettura della Carta costituzionale". E lo fa osservando, ad esempio, che "la responsabilità del giudizio sui requisiti di necessità e urgenza per la decretazione sia del governo e che il giudizio su questo fatto sia già attribuito al Parlamento che esamina l'esistenza di questi requisiti come primo atto nella Prima Commissione". "Ora andremo a fare delle riforme - ha proseguito il premier poco prima di lasciare Cagliari - e può darsi che andremo subito a chiarire il dettato della Carta". Lasciando intendere che senza strumenti legislativi come i decreti il governo si svuota delle sue funzioni e può addirittura "andarsene a casa", Berlusconi scandisce che dopo una riflessione occorrerà vedere "se dovremo arrivare a quelle riforme della Costituzione che sono necessarie perché la Carta è una legge fatta molti anni fa sotto l'influenza della fine di una dittatura e con la presenza al tavolo di forze ideologizzate che hanno guardato alla Costituzione russa come a un modello da cui prendere molte indicazioni". Dura replica del segretario del Pd, Walter Veltroni, alle critiche del Premier."Berlusconi - afferma Veltroni- dimentica di aver giurato fedeltà alla Costituzione italiana. La Costituzione è nata grazie al sacrificio di milioni di italiani che contrastarono chi aveva cancellato il ruolo del Parlamento e messo gli oppositori in condizione di non poter esprimere le proprie idee. Berlusconi si deve inchinare davanti alla Costituzione e davanti al sacrificio di quegli italiani. (Apcom)

Siamo col Presidente della Repubblica

lunedì 26 gennaio 2009

Nuova gaffe del Cavaliere

Silvio Berlusconi è noto per le sue innumerevoli gaffes, che forse sono addirittura uno dei segreti del suo incredibile successo. Ci si potrebbe scrivere un’enciclopedia, dalle frasi su Mussolini che mandava gli oppositori in vacanza, al deputato tedesco invitato a fare il kapò in un film sui nazisti, dai giudici mentalmente disturbati, ad Obama abbronzato a quella dove suggerì a una ragazza precaria, per risolvere i suoi problemi, di trovarsi il figlio di un milionario da sposare ecc. ecc. Ormai non si contano più. Fedele al suo stile, il Cavaliere ha commentato la vicenda degli stupri: «Anche in uno Stato il più militarizzato e poliziesco possibile, una cosa del genere può sempre capitare. Non è che si può pensare di mettere in campo una forza tale, dovremmo avere tanti soldati quante sono le belle ragazze, credo che non ce la faremo mai» ha spiegato il Premier commentando l’impegno da lui annunciato sabato di impiegare un numero maggiore di militari per la questione della sicurezza, anche dopo i recenti fatti di violenze sessuali contro le donne.

Veltroni: "Offende le donne". La replica: "Serve humor"

venerdì 23 gennaio 2009

Contratto con gli italiani, cita Silvio condannato a pagare ottomila euro

Aveva citato in giudizio Berlusconi per mancato mantenimento di promesse elettorali, ma alla fine il tribunale civile gli ha dato torto. Causa avviata da Andrea Casamassima che accusava il premier di aver fatto dichiarazioni non rispettate nel corso della trasmissione Porta a porta dell’8 maggio 2001: il Cavaliere aveva dato lettura del «contratto con gli italiani» e se al termine dei cinque anni di governo non fossero stati raggiunti i traguardi non si sarebbe ricandidato. Da qui una richiesta di risarcimento simbolico di cinquemila mila euro che il tribunale ha respinto sostenendo che quelle dichiarazioni non potevano avere valore contrattuale. Il promotore della causa è stato condannato a pagare cinquecento euro al presidente del Consiglio oltre alle spese di giudizio fissate in 7.551 euro. (Il Mattino)

venerdì 9 gennaio 2009

Se rimanevi con noi ...

Colloquio nell’aula della Camera tra il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il deputato del Pd Renzo Lusetti, indagato dalla magistratura napoletana nella vicenda degli appalti Romeo. I due si sono incontrati durante la votazione della fiducia sul decreto legge Gelmini in materia di università, mentre il presidente del Consiglio lasciava l’Emiciclo di Montecitorio. Si sono intrattenuti in conversazione, attorniati da altri deputati tutti di maggioranza. Il Cavaliere ha scambiato alcune battute con il parlamentare, ricordandogli la breve esperienza passata insieme in Forza Italia. Poi ha scherzato: una volta eri con noi, poi sei passato di là, visto cosa ti è successo? Quindi Berlusconi e Lusetti si sono salutati con un abbraccio. Confiderà al termine ai cronisti il deputato del Partito democratico: «Berlusconi mi ha abbracciato e ha voluto esprimermi la solidarietà per quanto è accaduto». (Il Mattino)

Liberazione: cacciato il direttore Sansonetti, arriva un sindacalista

domenica 14 dicembre 2008

«Io giovane e perciò non dormo»

«Stanotte (giovedì, ndr.) non ho dormito per fare la guerra vittoriosa a Bruxelles. Poi domani (oggi, ndr.), come sapete, mi aspettano le nozze di mia figlia, un appuntamento importante e anche lì senza dormire: sapete perchè riesco a fare tutto questo? Perchè sono giovane». Parola di Silvio Berlusconi. Parla così il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, appena giunto a Chieti per sostenere la campagna elettorale di Gianni Chiodi alla presidenza dell’Abruzzo. Occasione per la battuta è l’incontro con alcune tv private abruzzesi.

Per eleggere i delegati al congresso 1214 gazebo, il Pdl reclama le urne

venerdì 12 dicembre 2008

Restano le province

Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, non ha dubbi, il programma elettorale del Pdl sta procedendo a gonfie vele nella sua realizzazione. C'è un solo punto sul quale il premier esprime rammarico ed è quello relativo all'abolizione delle province, che non si riesce a realizzare a causa di contrasti all'interno della coalizione di maggioranza, soprattutto da parte della Lega.Berlusconi parla al termine del vertice del Ppe chiarendo che ''c'è solo un punto del programma elettorale sul quale ho difficoltà con i miei alleati: e' quello dell'abolizione delle province. Siamo ancora convinti - continua - che sarebbe un passo utile per risparmiare ma la Lega ha una posizione molto ferma, io non ho il 51%''. Quindi, conclude, ''devo accettare quello che i miei alleati ritengono non si possa fare ma - aggiunge - non si dica che non mantengo le promesse''.

Provincia di Napoli, tagliati gli stipendi
PROTESTA DEI LAVORATORI, MANIFESTAZIONE A PIAZZA MATTEOTTI