Tornare a fare il sindaco di Napoli, alla guida di quella che considera la sua città nonostante i natali Afragolesi. Sarebbe questa ''l'ultima tentazione'' per il presidente della regione Campania Antonio Bassolino nella visione di una ''Napoli surreale di fine estate'' tratteggiata da Aldo Cazzullo sul Corsera. La voce, scrive il quotidiano, circola già da tempo, almeno da quando l'ipotesi di una candidatura di Bassolino alle Europee è venuta meno, ed ha preso maggior corpo all'indomani delle amministrative quando lo stesso governatore ha sviluppato la sua personale analisi della sonora sconfitta del Pd in Campania: tre province su tre perse al primo turno contro un centrodestra alleato con l'Udc demitiano. Il solo finora a mettere per iscritto la voce di un ritorno di Bassolino è stato il direttore del Corriere del Mezzogiorno, Marco Demarco, segnalando ''l'apparente assurdità del riportare le lancette della politica napoletana al 1993: tanto più che a destra torna a circolare il nome della candidata di allora, Alessandra Mussolini, rivelazione di quella remota campagna elettorale''. (Asca)
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venerdì 21 agosto 2009
L'ultima tentazione di Bassolino, tornare sindaco
Tornare a fare il sindaco di Napoli, alla guida di quella che considera la sua città nonostante i natali Afragolesi. Sarebbe questa ''l'ultima tentazione'' per il presidente della regione Campania Antonio Bassolino nella visione di una ''Napoli surreale di fine estate'' tratteggiata da Aldo Cazzullo sul Corsera. La voce, scrive il quotidiano, circola già da tempo, almeno da quando l'ipotesi di una candidatura di Bassolino alle Europee è venuta meno, ed ha preso maggior corpo all'indomani delle amministrative quando lo stesso governatore ha sviluppato la sua personale analisi della sonora sconfitta del Pd in Campania: tre province su tre perse al primo turno contro un centrodestra alleato con l'Udc demitiano. Il solo finora a mettere per iscritto la voce di un ritorno di Bassolino è stato il direttore del Corriere del Mezzogiorno, Marco Demarco, segnalando ''l'apparente assurdità del riportare le lancette della politica napoletana al 1993: tanto più che a destra torna a circolare il nome della candidata di allora, Alessandra Mussolini, rivelazione di quella remota campagna elettorale''. (Asca)
venerdì 24 aprile 2009
Mussolini: "vogliamo la par condicio, dateci i letteronzi"
«Ma quali trenta ragazze? Al massimo ne candideremo due o tre in posti sicuri, si è fatto tanto rumore per nulla». Uno dei tre coordinatori del Pdl, intercettato ieri all´uscita della Camera, prova a minimizzare il caso della trentina di veline, attrici, "letteronze" e affini che, indicate dal Cavaliere, stanno seguendo un corso accelerato di formazione politica a via dell´Umiltà in vista dell´approdo al Parlamento europeo. Ma nei corridoi di Montecitorio ieri non si parlava d´altro e la vicenda è già oggetto di una varietà infinita di lazzi e battute da parte dei colleghi del Pdl. Anche una abituata a dire la sua fuori dai denti, come Alessandra Mussolini, non rinuncia a un pizzico di ironia su questa selezione: «In nome della par condicio potrei dire che anche noi donne vogliamo i nostri "letteronzi". Mi appello alla sensibilità verso le donne del presidente Berlusconi: candidi anche Raul Bova, Costantino e Riccardo Scamarcio». La Mussolini è inarrestabile: «Il 52% degli elettori è donna e ci dovremmo accontentare di avere in lista solo Pomicino e Zappalà? Dateci i letteronzi». «Tutto sommato - affonda Francesco Storace in aperta polemica con il Pdl - fa bene Berlusconi a candidare un po´ di belle ragazze. Vuol dire che ha preferito facce nuove a Mastella e Pomicino».«Ironie offensive» a cui replicano piccate la coordinatrice delle pari opportunità del Pdl, Barbara Saltamartini, e la sua vice Beatrice Lorenzin, che rivendicano il diritto delle ragazze a non essere giudicate «per la loro "bella presenza" ma per i titoli di studio che hanno saputo conseguire, per la loro conoscenza delle lingue e per il lavoro che sapranno svolgere in seguito». Ma sulle liste delle Europee scoppia un altro caso al femminile. Il fatto è che si è sparsa la voce che Berlusconi voglia chiedere ad alcune giovani deputate la disponibilità a candidarsi e questa eventualità ha gettato nel panico le interessate. «Ci chiedono di buttarci nella mischia senza garanzie, saremo triturate», si sono sfogate ieri le ragazze con alcune colleghe del Pd. La paura è quella di doversi confrontare con le preferenze in una contesa che vede all´opera, per dirla con il deputato Mario Pepe, «vecchi caimani portatori di voti». (Francesco Bei Repubblica)
giovedì 19 marzo 2009
Donne
Pentita della sinistra? Errore: «Sono di sinistra più di prima, per questo m’incavolo». Sabrina Ferilli, con il suo accento romanesco, conferma ad A la sua fede politica più volte, nel corso di questa intervista. In ottima forma, vivace e ironica come sempre, l’attrice è alle prese col lancio di I Mostrioggi, in uscita il 27 marzo. Diretto da Enrico Oldoini, è una rivisitazione dei Nuovi mostri film del 1977 di Dino Risi, Mario Monicelli ed Ettore Scola. Da destra, invece, Alessandra Mussolini si rivolta contro la maggioranza. Il reato di clandestinità e le norme sulla denuncia dei clandestini da parte dei medici sono «inaccettabili». Per questo cento deputati del Pdl, capitanati dalla pasionaria Alessandra Mussolini, incalzano, attraverso una lettera, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi affinché non ponga la fiducia sul ddl che riguarda la sicurezza. Un invito sul quale piomba l'alt senza mezzi termini del leader della Lega Umberto Bossi: il ddl, avverte il Senatùr, resterà «come è stato approvato al Senato».
martedì 23 dicembre 2008
1) “Chiagne e fotte”
"L'Idv ha detto che toglierà gli assessori ma non uscirà dalla maggioranza nelle amministrazioni di centro sinistra. Cioè gli incarichi frutto della spartizione partitica al di fuori della giunta non li molla. A Napoli chi fa così si dice che “chiagne e fotte'". Lo dichiara Alessandra Mussolini, segretario nazionale di Azione Sociale-Pdl, commentando le dichiarazioni rilasciate da Antonio Di Pietro in merito all'atteggiamento che avrà l'Italia del valori nelle giunte campane a guida centro sinistra.2) “Chiagne e fotte”
''Ho scritto una lettera al presidente del Senato Schifani per esprimere la mia volontà di rimanere nel Pd. Io non capisco perchè devo essere espulso: ho chiesto le motivazioni ma nessuno me le ha date. Ed e' corretto? Sono l'unico espulso del partito e sono di Napoli: non ci sarebbe, invece, da dire qualcosa in proposito anche per Antonio Bassolino o Rosa Russo Iervolino?'', chiede Villari.
lunedì 26 maggio 2008
Napoli e Gomorra
«Fin quando è mercoledì 23 aprile 2008
A.A.A. offresi …
Giorni di stress e di afflizione per il premier in pectore che non nasconde alcune difficoltà da superare nella formazione della squadra di governo. In un'intervista al Giornale Alessandra Mussolini dichiara che per proporsi come candidata ministra in modo trasparente vorrebbe mettere un annuncio sui giornali: "A.A.A. laureata in medicina e chirurgia, pluriennale esperienza politica a livello europeo, nazionale e amministrativo, ottime e consolidate qualità relazionali, specializzata in tematiche sociali, temperamento combattivo, ottima conoscenza di inglese e francese, bella presenza, offresi per incarico di ministro, con o senza portafoglio. Esclusi perditempo. Trattative quasi riservate". giovedì 27 marzo 2008
Liti ...
La decisione di Walter Veltroni di non andare a Porta a Porta, impedendo così al leader dell'opposizione di andare in televisione, ha fatto innervosire Berlusconi. Italiani dovete sapere che mercoledì 26 dicembre 2007
La Carfagna batte la Mussolini
È Mara Carfagna la vincitrice delle primarie on line della Cdl in Campania. Con appena dodici voti di vantaggio ha vinto su Alessandra Mussolini, rappresentante di Alternativa sociale. La finale in rosa è giunta al termine di una lunga sfida cominciata a settembre quando 64 candidati si sono affrontati ad eliminazione diretta su internet. Il sito ha registrato - riferiscono i promotori - oltre 55mila contatti e «sarà trasformato in un grande portale della libertà dove i cittadini potranno partecipare attivamente alla vita politica». Mara Carfagna ha quindi vinto le primarie e «per il popolo del web che ha votato alle primarie della Cdl campana - si evidenzia in una nota - è oggi la migliore candidata presidente che si possa schierare contro il centrosinistra».
mercoledì 5 dicembre 2007
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