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martedì 29 settembre 2009

Carfagna o Cosentino?

Regione Campania - La scelta del candidato alla Presidenza della Regione Campania mette in fibrillazione il Popolo delle Libertà. “Ribadisco che non sono interessata alla candidatura per la Regione Campania: serve un candidato radicato sul territorio e che abbia una grande esperienza politica”, afferma Mara Carfagna. Ai margini dell’Assemblea di parlamentari e ministri del Pdl a Palazzo Reale a Napoli, il sottosegretario all’economia e coordinatore campano del Pdl Nicola Cosentino ritorna sulla questione: “le scelte sul candidato governatore verranno fatte dal territorio insieme con i vertici nazionali: non è questione di nomi, ma di squadra e programma da mettere in campo per il rilancio della Campania”. Non piacciono a Edmondo Cirielli le dichiarazioni di esponenti romani del partito sulla personalità da indicare per la candidatura a presidente della Regione Campania. Soprattutto, al presidente della Provincia di Salerno, non piacciono le dichiarazioni di Italo Bocchino sul coordinatore regionale Cosentino che, come riportano alcuni quotidiani, si sarebbe lasciato andare a pesanti repliche. E punta, invece, Cirielli, ''nello stile del partito da cui provengo'' ad invitare in maniera determinata ''ad un confronto interno al Pdl, piuttosto che ad esternazioni a mezzo stampa''. ''L'identikit del candidato e' quello di una persona radicata nel territorio - esordisce Cirielli parlando con i giornalisti a margine di una conferenza stampa - da uomo di partito, però, se scende in campo il coordinatore regionale (Cosentino, ndr) io rispetto la scelta. Se voglio discuterne lo faccio all'interno del partito, rispettando le regole'' e senza ricorrere ad alcuna ''vis polemica''. Il riferimento, subito dopo esplicitato, è a Italo Bocchino: ''Ha gettato la maschera. E, essendo il vicecapogruppo alla Camera sbaglia due volte, da esponente del partito che non affronta la questione al suo interno, e dal punto di vista politico visto che lui e' stato il candidato alle scorse regionali e non ha fatto una bella figura ne' sul piano dei consensi, ne' su quello istituzionale, visto che ha lasciato il consiglio regionale''. In sostanza, Cirielli condanna ''le critiche sul proprio coordinatore regionale'', tanto piu' se mosse ''dal vice capogruppo a Motecitoiro che, così, delegittima il partito''. ''Tra l'altro - sottolinea il presidente - Cosentino ha guidato bene prima Fi e poi il Pdl, abbiamo avuto uno strepitoso successo alle provinciali di giugno con tre province conquistate al primo turno - cosa mai accaduta nella seconda Repubblica - ed ancor prima con l'ottimo risultato del Pdl alle politiche''.

lunedì 28 settembre 2009

Nicola e Mara, una poltrona per due…

La Ministra Mara Carfagna è pronta per candidarsi alla Presidenza della Regione Campania. «Ho già detto - ha spiegato a Napoli a margine di un meeting del Pdl sulla questione meridionale - e sono disponibile, nel senso che se mi si dovesse chiedere di candidarmi non potrei tirarmi indietro. I nomi che sono stati fatti - ha aggiunto il ministro - sono tutti autorevoli. Credo sia giusto che il confronto avvenga nel partito sia a livello regionale che nazionale». «La Campania è una regione mortificata da anni di malagestione del centrosinistra. Una regione con potenzialità straordinarie - ha sottolineato il ministro - è stata ridotta in ginocchio. Penso allo scandalo dei rifiuti, alla mancanza di infrastrutture ed al disastro della malasanità dove spicca il primato di regione con la maggiore migrazione sanitaria. Mai prima d’ora - ha proseguito il ministro - si era vista una classe dirigente che per pensare ai propri interessi ha sconquassato un’intera regione». Ecco perchè per il ministro si rende necessaria «una rivoluzione culturale basata sul merito e la necessità di rimboccarsi tutti le maniche per restituire alla Campania il ruolo che le compete». Anche Nicola Cosentino è pronto per la candidatura, ma oggi arrivano due gelidi avvertimenti, firmati Italo Bocchino. Sul metodo. «Cosentino ha tutto il diritto di proporsi. Ma la candidatura a governatore va offerta, non può essere pretesa. Al di sopra del Garigliano, non funziona così. Abbiamo regole, meccanismi». E poi anche nel merito. «A quattr´occhi gliel´ho detto. Fossi in lui farei un passo indietro».

sabato 5 settembre 2009

Elezioni regionali: Maroni, si voterà il 21 e 22 marzo

Il ministro dell'Interno: probabilmente unica data possibile

Per le prossime elezioni regionali si voterà il 21 e 22 marzo. Lo ha annunciato il ministro dell'Interno Roberto Maroni. Parlando alla “Summer School” del Pdl a Frascati, Maroni ha spiegato che si tratta “probabilmente, dell'unica data possibile”. Nell'ambito del Pdl campano circola la volontà di chiudere al più presto il cerchio sulle regionali. Secondo quanto risulta al Velino, c'è una data precisa per l'ufficializzazione del candidato governatore: il 4 ottobre, data conclusiva della convention regionale in programma a Napoli. Quando il 10 ottobre sia il premier Silvio Berlusconi che il presidente della Camera Gianfranco Fini saranno in Campania per due manifestazioni (il primo a Salerno, il secondo a Benevento) potrebbe già essere cominciata di fatto la campagna elettorale per la conquista di Santa Lucia. Al momento, in pole position come aspirante governatore c'è sempre il coordinatore regionale del Pdl, Nicola Cosentino, ma resta in piedi l'ipotesi del ministro delle Pari Opportunità, Mara Carfagna, con il leader degli industriali Gianni Lettieri terzo incomodo. Nel centrosinistra c'è il governatore Bassolino che guarda lontano e sembra lanciare il suo assessore regionale Ennio Cascetta alle primarie per la Regione: "Sono del tutto convinto che possiamo andare alle prossime elezioni regionali con primarie con più candidati - ha detto Bassolino a margine della Festa dei Popolari Udeur a Telese - in questi anni è cresciuta una classe dirigente di centrosinistra e questo è un fatto molto importante, sbaglia invece chi pensa che questo non sia avvenuto: c'è stata una crescita e, dunque, dentro la giunta regionale e fuori dalla giunta in altre amministrazioni comunali e provinciali, nella società civile ci sono forze importanti. Quello che conta è lavorare nei prossimi mesi perchè il Pd, innanzitutto, sia più unito e ci siano al suo interno meno scosse e ci sia più capacità di guardare avanti".

domenica 1 marzo 2009

Carfagna: candidata per Santa Lucia se lo vuole il premier

Regione Campania - «Io candidata alla Regione? Solo se me lo chiede Berlusconi». Mara Carfagna risponde così all’agenzia «Il Velino» che le chiede di una disponibilità a guidare il Pdl alle prossime regionali. «Ma preferirei che ci fosse una discussione sul territorio. Ci sono tanti uomini e donne validi nel Pdl campano». Il ministro per le Pari opportunità conferma invece il suo giudizio critico sul centrosinistra. «Il sistema di potere clientelare messo in piedi da Bassolino - dice - è stato un moloch forte, in alcuni casi apparso inscalfibile. Ma la forza dei fatti, del malgoverno, è stata superiore. L’opinione pubblica oggi è in forte contrasto con la leadership regionale rappresentata dal Pd di Bassolino e Iervolino. Al Pdl spetta presentare un’alternativa credibile e un leader autorevole». E questo leader potrebbe essere proprio la Carfagna? «Se il presidente Berlusconi mi chiedesse di candidarmi, non potrei declinare l’invito». (Il Mattino)

mercoledì 5 novembre 2008

Mara è la più bella

Maxim.com ha stilato la classifica dei 10 personaggi politici femminili più belli. Sul podio c'è il nostro ministro per le Pari opportunità Mara Carfagna.La decima posizione è per la socialista francese Ségolène Royal; al nono posto si trova invece la democratica americana Stephanie Herseth; l'ottava posizione è per la democratica americana Gretchen Whitmer; mentre la settima posizione è occupata dalla repubblicana americana Mary Bono Mack; al sesto posto si trova la liberale canadese Belinda Stronach; al quinto il primo ministro dell'Ucraina Yulia Tymoshenko; al quarto la democratica americana Nicole Parra; la terza posizione è per la liberale canadese Ruby Dhalla; la seconda per la repubblicana americana Sarah Palin.

Sul suo blog il senatore di Forza Italia Paolo Guzzanti ha definito Mara Carfagna "calendarista delle pari opportunità", aggiungendo che il premier Silvio Berlusconi l'avrebbe eletta ministro con una "nomina di scambio". Guzzanti ha poi affondato poi il coltello affermando che l'intelligenza del ministro è nulla e ha chiesto: "E' ammissibile o non ammissibile, in una democrazia ipotetica, che il capo di un governo nomini ministro persone che hanno il solo e unico merito di averlo servito, emozionato, soddisfatto personalmente?". Le parole dell'onorevole Guzzanti non hanno lasciato indifferente la Carfagna che attraverso il suo ufficio stampa ha fatto sapere di aver intenzione di presentare querela per diffamazione.

martedì 28 ottobre 2008

Carfagna candidata alla presidenza della Regione, Romano: "Perchè no?"

Regione Campania - "Il nome di Mara Carfagna, una donna che ha maturato una esperienza politica e di governo di grande spessore, non potrebbe, in termini di candidatura alla presidenza della Regione, che trovare nel Pdl, e in tutte le forze politiche moderate, se non grande apprezzamento". Lo dice il presidente del gruppo di Forza Italia in consiglio regionale della Campania Paolo Romano che aggiunge: "ineccepibile come ministro, Mara Carfagna, ha inoltre dimostrato di saper fare squadra, un valore aggiunto, questo, che fa senz’altro la differenza. E se come ministro ha lavorato bene, - conclude Romano - non si vede perché come presidente della Regione, non possa fare anche meglio. E’ tempo che la politica si apra davvero a chi non fa il politico di mestiere ma ha spessore e capacità alle quali sarebbe davvero un delitto dovervi rinunciare. Se Mara dovesse raccogliere la sfida regionale ne saremmo onorati”. “Sarebbe un onore, - ha risposto il ministro per le Pari opportunità - per quanto sono legata al mio territorio e alla mia gente; ma sinceramente non conosco ancora così bene la politica, e forse non ho così tanta esperienza come richiede il Governo di quella Regione. Ma se me lo chiederanno, non potrò assolutamente dire di no”.

lunedì 13 ottobre 2008

Guardian: «Ex modella in topless»

Mara Carfagna si lamenta: com'è dura fare la ministra quando si ha un passato sexy. Intanto però, nonostante il ministero, trova il tempo per scrivere un libro. Si intitola "Stelle a destra", Aliberti Editore, in uscita in questi giorni, e contiene i ritratti, scritti di suo pugno, di otto statiste conservatrici. «Basta giudicare le donne dal décolleté» tuona indignata. «E stop anche ai commenti da bar sport». Il quotidiano tedesco Bild, quando fu nominata ministra, le dedicò un ritratto in cui si ripercorreva tutto il suo passato sexy. E certo, passare dai calendari hot di Max al ministero per le Pari Opportunità è un caso unico nella storia della Repubblica. Il quotidiano londinese «The Guardian», da sempre riferimento per il partito laburista, ri-sottolinea la pregressa carriera della Carfagna, calcando forse esageratamente la mano. «Ex modella in topless», la definisce Tom Kington, corrispondente da Roma. Il quotidiano, riesumando anche la fatidica frase del premier, rivolta alla Carfagna, che mandò su tutte le furie la Lario, «se non lo fossi già, ti sposerei immediatamente», prende però posizione nella faccenda, anche se tra le righe. Tralasciando i commenti al vetriolo sparsi in tutto l’articolo sul passato da showgirl del ministro, il cronista riporta fedelmente l’affermazione della Guzzanti apparsa giovedì scorso sul suo blog: «Collocando la Carfagna al ministero delle pari opportunità, Berlusconi ha offeso ogni donna italiana». Non finisce qui. Per ribadire anche oltremanica le illazioni non confermate sulle modalità del conseguimento dell’incarico ministeriale, il Guardian cita anche presunti nastri che confermerebbero la relazione supposta tra la «ministra» e il premier

Reportage: sulle strade della prostituzione dopo il decreto Carfagna

giovedì 9 ottobre 2008

Un milione di euro

La Guzzanti avrebbe ricevuto la citazione presentata a suo carico dal ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna per le frasi pronunciate dall'attrice nei suoi confronti nella manifestazione di luglio a piazza Navona. Ne da notizia la stessa Guzzanti attraverso il suo blog, in cui spiega che il ministro "ha optato per una causa solo civile" (e dunque non per diffamazione) e chiede un maxi risarcimento di "un milione di euro". La replica del Ministro. "Ho il dovere di dimostrare che tutto ciò che si è detto risponde a falsità. Ho il dovere di pensare - ha proseguito il ministro - anche ai miei genitori: a loro non ho dovuto spiegare nulla, mi sono stati vicini con un silenzio complice ma hanno sofferto tanto. Anche per questo ho deciso di avviare la citazione in giudizio". Poi aggiunge: "La signora Guzzanti mi fa compassione: poveraccia, non mi sembra una persona solida. Mi sembra fragile anche mentalmente. Sarei disposta a ritirare la citazione se avesse la sensibilità di scrivere due righe di scuse ma non credo che lo farà. Lei ha costruito un pezzo della sua carriera sull'insulto".

domenica 14 settembre 2008

Times, il ministro Carfagna sotto tiro

Il sesso a pagamento è sempre un argomento popolare e la stampa straniera non si lascia sfuggire l’occasione di parlarne: il disegno di legge sulla prostituzione è una delle notizie dall’Italia oggi più presente sui siti esteri d’informazione. Il Times di Londra sceglie di fare il titolo sulle critiche che l’iniziativa ha scatenato contro il ministro delle Pari Opportunità: «L’ex showgirl Mara Carfagna sotto tiro per legge anti-prostituzione». La corrispondenza di Richard Owen comincia con l’attacco sferrato dalla rappresentante delle prostitute contro il ministro Carfagna «per avere condannato le donne che vendono il proprio corpo». L’articolo del Times riferisce che il ministro ha spiegato di volere combattere le organizzazioni criminali che fanno profitti «osceni» riducendo le donne in schiavitù. Ma è la frase che censura chi vende il proprio corpo a suscitare polemica: Owen riporta la reazione «piuttosto stupita» di Carla Corso, fondatrice del comitato dei diritti delle prostitute: «Dopotutto – ha affermato la Corso - la signora ha usato il suo corpo per arrivare dove è arrivata, facendo calendari. Basta aprire internet per vedere le sue grazie». Ai lettori britannici il Times ricorda che il ministro Carfagna (di cui c’è una foto) ha gareggiato per Miss Italia, è stata una modella topless e una showgirl della tv. Inoltre, ricorda la vicenda delle intercettazioni delle telefonate tra la Carfagna e Silvio Berlusconi, definite «erotiche» dai media italiani. Quanto al disegno di legge, cita gli apprezzamenti di alcune organizzazioni cattoliche, ma anche il giudizio della Caritas, secondo cui non farebbe che spingere la prostituzione all’interno nelle case. La legge – scrive Il Times – fa parte del giro di vite del governo Berlusconi contro il crimine e l’immigrazione illegale e arriva nel cinquantesimo anniversario dell’abolizione dei bordelli in Italia. «E’ la prima iniziativa importante di Ms Carfagna come ministro», conclude l’articolo - «Da quando ha assunto l’incarico ha parlato contro le unioni di persone dello stesso sesso, l’aborto e le aggressioni e ha detto che la sua priorità è di aumentare il tasso delle nascite dell’Italia, tra i più bassi d’Europa». (Tratto dal Sole 24ore)

mercoledì 20 agosto 2008

Carfagna: «Io candidata governatore? Mai dire mai»

Mara Carfagna, sibillina, apre uno spiraglio sulla possibilità di sfidare il centrosinistra in Campania nel dopo-Bassolino: «Le regionali del 2009? Mai dire mai» ha dichiarato a Libero la ministra alle Pari opportunità. «Forse non ho l'esperienza amministrativa che un ruolo del genere richiederebbe — ammette la ministra per le Pari opportunità, rispondendo indirettamente alle dichiarazioni di Italo Bocchino, vicecapogruppo Pdl alla Camera, sul Corriere del Mezzogiorno — Ma so bene che se il partito o la coalizione ti chiedono un impegno, il diniego non è tra le opzioni possibili». Carfagna insomma non esclude una sua discesa in campo per le prossime regionali come sfidante del candidato del Pd. Il premier Berlusconi potrebbe decidere di puntare sul volto nuovo del suo Governo per strappare la guida di Palazzo Santa Lucia al centrosinistra. Anche se sul nome della ministra una parte del Pdl non è d'accordo. Proprio in un intervista al Corriere del Mezzogiorno, Italo Bocchino, qualche giorno fa aveva detto testualmente: «Non credo che la candidatura della ministra sia all'ordine del giorno: la Carfagna non ha l'età, né l'esperienza amministrativa per affrontare un impegno così complesso come quello di presidente della Regione Campania. Certo, la sua sarebbe una proposta di vero rinnovamento. Ma se mi fosse consentito darle un consiglio, le suggerirei di desistere». Evidentemente Carfagna non la pensa come Bocchino.

«Il Pd recuperi De Mita»

Recuperare il rapporto con il centro di De Mita e Mastella. Questa la strada che Felice Iossa, consigliere regionale e presidente di Alleanza Riformista, la componente socialista del Partito democratico, indica al Pd in vista dell'assemblea autunnale del partito. «Il Pd — spiega Iossa — commetterebbe un grave errore se non pensasse di recuperare un rapporto forte e innovativo con la costituente di centro che sta nascendo ed in particolare con De Mita e Mastella che hanno ancora da dare politicamente parlando ad un centrosinistra che intende rinnovarsi». «Non c'è futuro senza radici nel passato» conclude Iossa. (Corriere del Mezzogiorno)

«Carfagna e Berlusconi? Mara ha fatto il passo più lungo della gamba»


mercoledì 16 luglio 2008

La Carfagna lascia …

Clamorosi retroscena dai Palazzi romani del potere. Pare proprio che il ministro Mara Carfagna - nell'occhio del ciclone nelle ultime settimane - abbia confidato a Silvio Berlusconi di essere disposta a lasciare la guida del dicastero delle Pari Opportunità. Ovviamente la decisione finale spetta al presidente del Consiglio. Ma non finisce qui. Nei corridoi della politica romana si sussurra che il Cavaliere e il presidente della Camera Gianfranco Fini starebbero pensando di mettere Michela Vittoria Brambilla, attuale sottosegretario con delega al Turismo, al posto di Stefania Prestigiacomo al ministero dell'Ambiente. Il motivo? La bionda di Forza Italia si muoverebbe in modo "troppo autonomo", avendo riconfermato praticamente tutti i manager della precedente gestione, quella di Pecoraro Scanio. Perciò, sarebbe pronto per la Prestigiacomo un incarico in Europa, con il quale liberare la poltrona dell'Ambiente per la rossa di Lecco... (Affaritaliani.it)

mercoledì 9 luglio 2008

Guzzanti padre s’incazza con la Carfagna

“Sono furibondo e indignato per il comunicato emesso dal ministero delle Pari Opportunità, con cui si annuncia l’intenzione di querelare Sabina Guzzanti e in cui la stessa Sabina Guzzanti viene individuata non come la persona individuale che è ma come la figlia del parlamentare di Forza Italia Paolo Guzzanti’’. E’ Paolo Guzzanti, deputato di Fi e padre dell’attrice a stigmatizzare il riferimento fatto ieri dal ministero guidato da Mara Carfagna nell’annunciare la querela contro sua figlia. "Ciò costituisce un gravissimo atto di mistificazione e di oggettiva intimidazione, che respingo con disgusto - aggiunge Paolo Guzzanti - Le opinioni e le espressioni di Sabina Guzzanti non formano oggetto di rapporto di parentela ma, visto che la parentela viene tirata in ballo, esprimo a mia figlia Sabina, di cui non condivido tutte le opinioni, la mia solidarietà di fronte al miserabile tentativo di deprezzare e disprezzare la sua e la mia identità personale e politica”.

martedì 17 giugno 2008

Che fai, carfagni?

A Roma ormai è diventato un modo di dire tra i più giovani. Quando qualcuno sgrana gli occhi in segno di stupore c'è sempre pronto un altro a chiedergli: che fai, carfagni? La ministra, che con i suoi occhioni spalancati è entrato nel lessico giovanile, ha spiegato ieri mattina che è colpa della miopia se «carfagna» così spesso. «Il fatto è che non ci vedo bene - ha detto vorrei non avere i dieci gradi di miopia che ho da quando ero appena una bambina». Capelli corti ma non troppo, la ministra si è presentata all'appuntamento con De Luca indossando un tailleur dal taglio rigoroso eppure molto femminile. Borsa di Gucci intonata perfettamente al vestito, tutto color cappuccino tendente all'avorio. (F. B. Corriere del Mezzogiorno)

Carfagna-De Luca, pace fatta. La ministra: ho piena fiducia in lui

giovedì 8 maggio 2008

Mara La Bella

Berlusconi forma un governo di destra, mette poche donne, nomina una ex soubrette. È il britannico Telegraph a fare il titolo sulla nomina di una «ex showgirl», Mara Carfagna, «soprannominata Mara La Bella», designata come ministro delle Pari opportunità. Il quotidiano ricorda che Berlusconi aveva detto per scherzo che l'avrebbe sposata, attirandosi le ire della moglie, Veronica Lario, che chiese e ottenne pubbliche scuse. «Nonostante la scarsità di donne nel governo italiano, Miss Carfagna ha detto che farà del suo meglio per migliorare il ruolo delle donne in politica», scrive il Telegraph, facendo il confronto con il governo Zapatero, che ha nove donne su 17 ministri.

Tre ca(mpa)ni al governo

Ieri è stata formalizzata la lista dei ministri, tre i campani: Elio Vito, fedelissimo del cavaliere, si occuperà dei Rapporti con il Parlamento; Mara Carfagna sarà alle Pari opportunità; Gianfranco Rotondi (unico non del Pdl) sarà all'Attuazione del programma. E' possibile che siano quattro o cinque i sottosegretari (si parla di Pasquale Viespoli e Mario Landolfi per An, di Nicola Cosentino e Paolo Russo per Fi e di Stefano Caldoro per il Nuovo Psi), ma lo si saprà questa sera. Resta comunque un dato: l'equilibrio territoriale di questo governo è decisamente sbilanciato verso il nord. Quasi certamente, la prossima settimana il nuovo governo sbarcherà a Napoli. Tutto è praticamente pronto a palazzo Reale per ospitare la riunione dell'esecutivo durante la quale Berlusconi presenterà il suo piano per i rifiuti (cui stanno lavorando ingegneri e tecnici lombardi di sua fiducia), dopo aver ricevuto qualche utile consiglio da Paolo Russo che durante il Berlusconi ter, tra il 2001 e il 2006, guidò la commissione bicamerale rifiuti; e soprattutto indicazioni indispensabili dal prefetto Gianni De Gennaro, incontrato un paio di volte.

Il commento
E' il governo del Cavaliere di Massimo Franco il Corriere della Sera

mercoledì 7 maggio 2008

Rotondi ministro, Carfagna portavoce del premier

Quando parte l'ultima corsa per il governo, sul pullman dei papabili c'è anche il deputato irpino (eletto però in Lombardia) Gianfranco Rotondi, fondatore della Democrazia cristiana per le Autonomie, poi confluita nel Popolo della libertà. Ma, tra i politici campani, la garanzia di un posto al tavolo più importante di Palazzo Chigi dovrebbe averla solo Elio Vito. L'ex capogruppo di Forza Italia alla Camera (eletto in Toscana) dovrebbe ricevere quasi certamente dal futuro premier Berlusconi la delega ai rapporti con il Parlamento. Per la salernitana Mara Carfagna sarebbe pronto comunque un incarico di grande responsabilità: o ministra o, come si apprende dalle voci più recenti e ricorrenti, di portavoce del nuovo governo. Più nutrita la pattuglia dei campani in corsa per le altre poltrone che contano, quelle cioè di viceministro e sottosegretario. Il derby tra i due parlamentari casertani di An Italo Bocchino e Mario Landolfi dovrebbe risolversi in una doppia promozione. Il primo dei due, infatti, è da ieri vicepresidente vicario del gruppo del Pdl a Montecitorio, mentre il secondo dovrebbe diventare viceministro alle Telecomunicazioni. Buone chance anche per altri due esponenti di An cioè il senatore beneventano Pasquale Viespoli e il deputato salernitano Edmondo Cirielli in corsa per le cariche di sottosegretario, rispettivamente al Welfare e alla Giustizia. Un posto di rilievo nella compagine governativa allargata dovrebbe essere destinato a Nicola Cosentino. Il coordinatore campano di Fi, forte del lusinghiero risultato elettorale, superiore alla media nazionale, ottenuto dal Pdl nella regione amministrata dal centrosinistra, dovrebbe essere nominato viceministro: il premio per Cosentino potrebbe essere una delega nell'ambito del ministero dell'Economia. Altra questione ancora aperta, la poltrona di sottosegretario all'Emergenza rifiuti. Già da giorni circola con insistenza il nome della ex governatrice di Nassiriya Barbara Contini, milanese, ma eletta al Senato proprio in Campania. In alternativa, Contini potrebbe occuparsi di cooperazione internazionale. Per l'ex senatore di An Luigi Bobbio, accreditato alla vigilia del voto come sottosegretario in pectore, sembra invece sempre più probabile un incarico comunque di prestigio in qualche staff. (Gimmo Cuomo da il Corriere del Mezzogiorno)

venerdì 4 gennaio 2008

La politica parla

Sui quotidiani e in rete continua un’orgia di scritture, e di immagini. Cronache della guerriglia, interviste, opinioni di politici sul tema (ovviamente) la pensano come chiunque altro. Una breve sintesi.

Cesare Salvi (Sinistra) - ''Non si può sopportare l'emergenza di una città che soffoca sotto i rifiuti. Il governo deve intervenire con urgenza, andando oltre le recenti decisioni, che appaiono del tutto inadeguate ''.

Nello Formisano (Italia dei Valori) - ''Idv non pensa che l'intera classe dirigente politica campana sia collusa con la camorra. Chi afferma ciò commette un errore e, soprattutto, non conosce la realtà napoletana. Quel che e' avvenuto e sta avvenendo sui rifiuti e' la somma di incapacità e sottovalutazioni, che hanno anche potuto determinare qualche smagliatura che ha consentito alla camorra di infiltrarsi. E' del tutto evidente che si tratta di responsabilità politiche per le quali noi dell'Italia dei valori abbiamo da tempo richiesto e, finalmente, ottenuto una riunione del centrosinistra campano sull'allentamento della tensione morale che avevamo già denunciato”.

Marco Rizzo (PDCI): ''Le responsabilità sono della politica e di chi governa. Non è più pensabile giocare allo 'scaricabarile' vergognoso di questi giorni ''.

Lorenzo Cesa (Udc) - ''La Campania e l'Italia intera sono mortificate agli occhi del mondo per l'emergenza rifiuti ed e' desolante constatare che il maggiore responsabile di questa drammatica situazione, il presidente Bassolino, sia ancora al suo posto. Ora basta! Ammetta le sue gravi responsabilità e vada vià”.

Mara Carfagna (F.I.) – “Dopo i roghi di questi giorni, come se ci trovassimo in un teatro di guerra, dopo la presa di posizione inequivocabile della Commissione Europea, con il conseguente danno d'immagine per la nostra amata Regione, il Governatore Bassolino deve dimettersi. Ne va della dignità della Campanià”

mercoledì 26 dicembre 2007

La Carfagna batte la Mussolini

È Mara Carfagna la vincitrice delle primarie on line della Cdl in Campania. Con appena dodici voti di vantaggio ha vinto su Alessandra Mussolini, rappresentante di Alternativa sociale. La finale in rosa è giunta al termine di una lunga sfida cominciata a settembre quando 64 candidati si sono affrontati ad eliminazione diretta su internet. Il sito ha registrato - riferiscono i promotori - oltre 55mila contatti e «sarà trasformato in un grande portale della libertà dove i cittadini potranno partecipare attivamente alla vita politica». Mara Carfagna ha quindi vinto le primarie e «per il popolo del web che ha votato alle primarie della Cdl campana - si evidenzia in una nota - è oggi la migliore candidata presidente che si possa schierare contro il centrosinistra».

venerdì 7 dicembre 2007

Mara guida il Popolo

Sarà la salernitana Mara Carfagna (insieme a Sandro Biondi) la coordinatrice delle commissioni che porteranno alla fase costituente del Pdl, Partito delle Libertà, lanciato da Silvio Berlusconi. La decisione è arrivata a conclusione del vertice del Cavaliere con i coordinatori regionali. Pertanto tutte le commissioni di lavoro, composte da parlamentari e dirigenti saranno coordinate da Mara (con Biondi). Toccherà alla bella deputata salernitana dover gestire anche la difficile fase dei rapporti con l'Udc, proprio lei che nei confronti dei centristi è stata sempre molto duttile e disponibile. Ma il Cavaliere sembra ormai aver rotto i rapporti con Pier Ferdinando Casini sostenendo che è «irrecuperabile».


mercoledì 28 novembre 2007

Pd, anche la Carfagna dice la sua …

La parlamentare campana di Forza Italia, rivolge «i migliori auguri di buon lavoro ad Emma Giammattei, neo eletta alla presidenza del Pd napoletano». «La sua vittoria è importante - dice Mara Carfagna - anche perchè sottolinea lo stato di crisi dell’asse De Mita-Bassolino». Crisi, spiega dall’esponente di Forza Italia, «rappresentata dalla sfiducia nutrita verso di loro dalla stragrande maggioranza dei cittadini campani e ora anche dalla maggioranza del partito democratico a Napoli, che ha bocciato il candidato imposto dai due maggiorenti regionali, Angela Cortese». «Il sistema di potere che malgoverna la Campania da più di un decennio è in crisi irreversibile - conclude - Sta a noi del centrodestra dare il colpo definitivo».